Ha ragione Cohn-Bendit su ‘La Stampa’: “Meglio un’Europa con meno Stati e più solidarietà”

martedì, 16 febbraio 2016

Su “La Stampa” di ieri, lunedì 15 febbraio 2016, è uscita questa intervista di Eric Jozsef a Daniel Cohn-Bendit che vi ripropongo integralmente perchè la considero di grande interesse.

«L’Europa sta male. Ma tutti i problemi che abbiamo non troveranno soluzioni senza l’Europa». Per anni co-presidente dei Verdi al Parlamento di Strasburgo, Daniel Cohn-Bendit, oggi settantenne, si dichiara «profondamente europeo». Figlio di ebrei tedeschi rifugiati a Montauban nel ’33, diventato cittadino francese l’estate scorsa, l’ex leader del Maggio ’68 parigino non crede alla fine dell’Ue. Ma di questa «policrisi» (migranti, economica, rischio di Brexit..), dice «L’Europa non uscirà come ci è entrata. l’Europa sopravviverà al 2016 ma non si sa in quale stato. La crisi greca aveva già messo la coalizione europea alla prova, la crisi dei profughi ancora di più. Ci sarà un’Europa dopo la crisi ma sarà un’altra Europa».

Però tutte queste crisi non danno la sensazione di una tempesta perfetta?
«Si arriva oggi alla fine di un ciclo, quella dell’idea di una federazione di Stati nazione. Non funziona più. Un sistema che sulle questioni fondamentali si basa sul principio dell’unanimità e sulla somma di sovranità nazionali rischia uno stallo permanente. La crisi dei profughi non fa che dimostrarlo. La Commissione è impotente ma non è colpa sua. È la colpa degli Stati. Quando si dice che l’Europa non funziona, bisogna avere presente che è l’Europa delle nazioni che non funziona».

Ma non è solo il funzionamento dell’Europa che è in crisi. La vicenda dei profughi dimostra che sono in crisi i valori fondanti dell’Unione.
«Nella Costruzione europea c’è sempre stato un imbroglio di fondo. Prendiamo l’esempio della politica migratoria. Tutti dicono che ci vuole una politica di asilo comune e da lì si approvano i vari trattati di Dublino. Così si afferma il principio di frontiere comuni legate a Schengen e la libertà di circolazione. Ma l’imbroglio è che le frontiere comuni sono solo sulla carta. In realtà ognuno rimane responsabile delle proprie frontiere e dunque dei profughi che arrivano. È un controsenso. Se abbiamo delle frontiere comuni, per forza, si pone la questione della sovranità europea su queste frontiere comuni. Dal momento in cui ci laviamo le mani dei profughi dicendo agli italiani, ai greci o agli spagnoli “sbrigatevela da soli” si ottiene una rottura intellettuale dell’idea di solidarietà. Oggi il problema è semplice: nessuno Stato da solo è in grado di risolvere il problema dei profughi. Si pone dunque un quesito: chi vuole rispondere collettivamente a questo problema? Il governo polacco come quello ungherese vogliono beneficiare della ripartizione dei finanziamenti europei ma nello stesso tempo dicono che non vogliono sapere nulla di tutto il resto e in particolare dell’accoglienza dei profughi. Non può continuare così. La rottura ormai è chiara: o i Paesi europei prendono coscienza della responsabilità comune o si andrà verso una ridefinizione dell’Europa. Forse ci ritroveremo con un’Europa con meno Stati membri e il resto sarà solo un mercato comune».

Siamo costretti ad entrare in un processo storico di ridefinizione dell’Europa. Attraverso la crisi dei migranti è riaffiorata la frontiera Est-Ovest?
«Non credo. La Danimarca, la Gran Bretagna, la Finlandia non sono all’Est. La crisi dei migranti è molto più vasta e grave. Oggi si lascia la crisi dei migranti a soli tre Paesi. Due di loro, la Svezia e l’Austria hanno da poco gettato la spugna dopo aver fatto tanti sforzi. Rimane solo la Germania. Si può dire che Berlino paga oggi gli errori del passato come quando il governo italiano aveva chiesto una ripartizione dei profughi che arrivavano a Lampedusa. La Germania, come la Francia e gli altri, si era girata dall’altra parte dicendo a Roma: è il vostro problema, rispettate Dublino. Anche se ciò che ha fatto Berlino per i profughi negli ultimi mesi è straordinario, bisogna dire alla Germania che è co-responsabile della situazione attuale e di questo processo di de-solidarizzazione».

Si è imbrogliato anche sulla politica economica, finanziaria e bancaria?
«Certo. Prova ne è che oggi pure i governatori della Banca di Francia e della Bundesbank dicono che c’è bisogno di un ministro del Tesoro comune. Ormai bisogna smettere di imbrogliare, ci vuole un Tesoro europeo e una politica di investimenti comuni. Bisogna ridefinire un equilibrio nella politica economica e finanziaria tra la responsabilità di fronte ai deficit e la necessità di rilanciare l’economia in tutta l’Europa. Però oggi siamo in una situazione nuova, storica: la Germania ha bisogno dell’aiuto degli europei. Fino alla crisi greca, erano gli altri che avevano bisogno di Berlino. In questo contesto ci vuole un scatto di Renzi, di Hollande, del prossimo capo di governo spagnolo e dei portoghesi. Devono prendere l’iniziativa in nome di tutta l’Europa e dire “sosteniamo la Germania con un sforzo sostanziale per sollevarla dell’arrivo dei migranti e in cambio la Germania partecipa alla ridefinizione della politica economica e finanziare dell’Europa”, il tutto gestito della Commissione. Bisogno riaprire il dibattito sugli eurobonds e sugli investimenti per uscire da una politica di austerità unilaterale».

Non è la direzione invocata da Matteo Renzi quando dice che il problema non sono le regole europee ma la politica economica scelta?
«Renzi come Valls non dicono cose sbagliate, ma la politica dei pugni sul tavolo è sbagliata. Non basta dire che la Merkel non è gentile, bisogna capire la situazione. La scelta della Germania di accogliere i profughi è esemplare, ma è anche una debolezza. E quando qualcuno è debole ha bisogno di solidarietà. Non è alzando la voce che si aiuta la Merkel a organizzare le cose diversamente in Europa e a riorientare la politica economica e finanziaria».

Cosa manca di più oggi in Europa, la fiducia tra Paesi, una visione, una leadership?
«Ciò che manca è un idea europea. Ognuno difende il suo piccolo territorio partendo dai suoi problemi. Bisogna uscire dalle visioni politiche nazionali. Renzi dovrebbe vedere Hollande e chiedere cosa possiamo proporre alla Germania. Poi da lì, coinvolgere cinque o sei Paesi del nucleo originario per immaginare le condizioni di un rilancio pratico dell’Europa».

La disaffezione dei cittadini europei verso l’Europa risale a ben prima della crisi dei migranti.
«La disaffezione proviene dal fatto che l’Europa non è all’altezza delle attese dei cittadini. Dunque si percepisce un’Europa incapace di rispondere alla crisi. Si mette sotto accusa l’Europa e i cittadini pensano: staremmo meglio se fossimo solo in Italia, in Francia ecc. È un abbaglio. Se le conseguenze non fossero così terribili, direi agli elettori italiani: “Provate! Date il potere assoluto a Beppe Grillo e fate uscire l’Italia dall’Europa e vedrete il prezzo che pagherete”. Però sarebbe drammatico per il Paese. La cosa vera è che questa Europa che funziona attorno a 28 capi di Stato è impotente. Questo i cittadini lo avvertono. Dico sempre: tutte le critiche che fate all’Europa sono giuste, e la realtà è ancora peggio. Però non uscirete dalla crisi senza l’Europa. Un ritorno alle nazioni sarebbe una catastrofe».

Una Brexit sarebbe una catastrofe o un elemento di chiarimento?
«La paura è cattiva consigliera. Porta a correre dietro la Gran Bretagna e per questo ad accettare un’Europa al ribasso come propone Cameron. In realtà se la Gran Bretagna dovesse uscire dell’Europa, la City non sarebbe più il luogo della finanza europea. Quindici giorni dopo l’uscita dall’Ue, la Scozia chiederebbe l’ingresso nell’Ue e l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Oggi bisogna creare una dinamica con un orizzonte di cinque sei anni per mettere sul tavolo una Costituzione federale europea. Dopodiché rimarrà dentro chi vuole. Non bisogna avere paura di andare in questa direzione. Già nella crisi delle banche siamo andati nella direzione di una federalizzazione del sistema. Non si può continuare con dei capi di governo che dicono solo “voglio, voglio, voglio”. Dopo gli attentati di Parigi si sono visti i limiti dei sistemi di coordinamento sia dei servizi sia delle polizie. La realtà è che di fronte all’internazionalizzazione del terrorismo ci vorrebbero una polizia comune, tipo Fbi, e un procuratore europeo».

Si può incolpare la Germania dei problemi dell’Europa?
«La realtà è che si dà la colpa alla Germania perché gli altri sono dei nani politici. Se la Germania è forte ed egemonica in Europa è solo perché gli altri non sono capaci di proporre qualcosa che la obbligherebbe a condividere il potere politico. Ma per la prima volta da anni, la Germania oggi si trova in una situazione di bisogno. E allora dico, avanti ragazzi, Hollande, Renzi, andate avanti!».

La soluzione è un Europa a due velocità?
«L’Europa deve ridefinirsi con un federalizzazione di alcuni Stati. Quelli che non vorranno partecipare faranno solo parte di un mercato comune attraverso accordi privilegiati senza avere voce in capitolo sul piano politico. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. La federalizzazione deve portare a un vero governo europeo rappresentato dalla Commissione. Questo governo sarebbe controllato da due Camere, il Parlamento europeo e una Camera federale dove siederanno i governi europei. Per questo occorrerà rivedere i trattati».

Il Trattato costituzionale del 2005 fu bocciato dai francesi e dagli olandesi. Come pensare che un tale progetto di riforma sia accettato dai cittadini?
«Non dico che sia facile però bisogno sapere quello che si vuole. Alla fine bisognerà arrivare ad un referendum europeo per una nuova Costituzione europea. Questa Costituzione sarà accettata se una maggioranza di europei e di Stati europei la voteranno. Quelli che diranno no avranno la scelta tra uscire o accettare di rimanere nella nuova Europa. Di sicuro non si può continuare così».

Eric Jozsef

105 Commenti

  1. Armando Zappa · martedì, 16 febbraio 2016, 12:01 pm

    ma la maggior parte degli attuali abitanti
    dell’Europa non si sentono per niente cittadini europei..andate a parlare con i tedeschi…i francesi..i nordici poi!
    è stata una forzatura creata dalla politica
    burocratica….
    ma quale cittadino medio segue i lavori del
    parlamento europeo?
    il voto alle elezioni europee è espressione
    di scelte puramente su base nazionale…
    ne è la conferma il rafforzamento dei movimenti e partiti di destra dove il nazionalismo è molto forte…
    del resto come possiamo pensare che
    dopo secoli che ci siamo scannati all’ultimo
    sangue…in pochi decenni si possa diventare
    connazionali…
    sono ancora viventi persone che raccontano di
    stragi..massacri…compiute dei vari eserciti..
    tutto questo giova solo alla casta politica
    burocratica e a tutto il giro di privilegi
    che ci gira intorno…

    • topi · mercoledì, 17 febbraio 2016, 1:21 am

      LO DICI TU, LA MAGGIOR PARTE…MA CHI TI CREDI DI ESSERE PER PARLARE A NOME DI ALTRI?

      • Franco · mercoledì, 17 febbraio 2016, 5:22 pm

        Tutti quelli che vivono all’estero in Europa sanno benissimo che ormai esiste uno spirito européo. E vero che un danese si sente danese, un tedesco, tedesco, un francese francese, ma sono pure europei e piaû vicino a noi che a un americano. Ma io sono torinese, ma cio’ non toglie che sono italiano anche se sento una certa rivalità con il milanese o il napoletano

  2. rotto per rotto · martedì, 16 febbraio 2016, 11:10 am

    Mi vien da ridere se penso che Prodi con Rif. Comunista , e sottolineo Rif. Comunista quelli che vengono accusati di essere il partito della spesa , fu l’unico che riusci’ a diminuire il debito in termini sia assoluti che di rapporto debito pil
    Invece questi governi monetaristi , non ne sono capaci .

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:23 pm

      Prodi, usando quale culo, ridusse, ridusse poi, altre tasse, il Debito Pubblico?
      Bella fomanda, provate a dare una bella risposta.
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Questa è

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:24 pm

      Prodi, usando quale culo, ridusse, ridusse poi, altre tasse, il Debito Pubblico?
      Bella fomanda, provate a dare una bella risposta.
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Questa è censura maccartista, di stampo lerneriano.
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Andiamo avanti così.
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      Avanti pari mezza.
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      A proposito, PERCHE’ GLI EBREI RIFIUTANO L’ASSIMILAZIONE IN MEZZO A QUEI POPOLI DOVE VIVONO?
      PERCHE’, PARTENDO DA QUESTO PRESUPPOSTO, LORO POSSONO ESSERE RAZZISTI E NOI NO?
      Chissà chi lo sa!!!!

  3. bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 10:57 am

    Partiamo dal presupposto che, gli ebrei hanno sempre ragione.
    Nel caso essi, non dovessero avere ragione, ce l’hanno ugualmente.
    Posso dire che da un punto di vista puramente intellettuale, ho trovato che gli ebrei, non sono poi
    così intelligenti?
    Parlo di intelligenza cognitiva, gli italiani propriamente detti, sono di parecchio più intelligenti.
    A me non sembra che la GB faccia parte dell’Europa.
    Ha l’euro? NO.
    Per salvare questa Europa, basta fare una cosa semplicissima, visto che al momento non esistono tensioni particolarmente accentuate fra gli Stati che la compongono, bisogna mantenere i confini interni dell’Europa UNITA così come sono, salvaguardando le identità NAZIONALI di ogni Stato.
    Bisogna RIPRISTINARE DA SUBITO i controlli alle frontiere, quindi ABOLIRE SCHENGEN, ED IN QUESTA MANIERA, è di parecchio più agevole, come i fatti tendono a dimostrare, controllare anche le frontiere esterne.
    E’ SALVAGUARDANDO LE CARATTERISTICHE PECULIARI DI OGNI POPOLO E DI OGNI NAZIONE EUROPEA CHE SI PUO’
    SPERARE DI TENERE UNITO QUESTO MINESTRONE COMPOSTO DI ALMENO TRE GRUPPI ETNICI.
    L’Italia, oggi è una nazione UNITA, ma è da ricordare, che essa è stata divisa in due dalla
    RINASCITA di una supposta UNITA’ TERRITORIALE,proprio dalla GB, che ha curato l’industrializzazione del NORD ITALIA, e solo di quello a DISCAPITO dell’ITALIA MERIDIONALE.
    Quindi, la signora INGHILTERRA, pensi ai cassi di casa sua, dfal momento che col cavolo che ci vede alla pari, anzi, tende a voler determinare i prezzi di mercato insieme a USA e FRANCIA, a discapito essenzialmente di GERMANIA ed ITALIA.
    SI INIZI DAI CAPITALI ECONOMICI A PAREGGIARE LE SORTI DEI POPOLI, E NON DAI CAPITALI UMANI, così finisce in vacca, in guerra, per il semplice motivo che la GERMANIA tenderà sempre più ad un neopangermanesimo, poiché, i TEDESCHI, che non sono
    estrosi italiani, che comunque un pacifico modus vivendi, lo trovano accontentandosi di campare o poco più, prima si riannettono l’Austria, stavolta
    d’accordo coi Russi come in Siria, arrivano direttamente ai confini UCRAINI, d’accordo con Putin, che non può trapassare i confini della Russia Bianca, ma gli serve un appoggio per contrastare i governi ucraini che gli sono ostili,
    per motivi economici legati alla commercializzazione del gas, e si sa che i tedeschi
    arrivano dove vogliono, essendo un popolo di profonda cultura, ma anche disciplinati, freddi e determinati, soprattutto rispettosi delle regole imposte.
    Per quello che ne so, loro si sono attenuti scrupolosamente ad ogni imposizione e dopo alle regole economiche della CE, non gli si può muovere alcuna critica, se non pretestuosa come si usa fare da PARTE ebraica, vale a dire USA, a noi italiani
    questa diatriba non giova.
    I melting-pot, i miscugli, in questi frangenti, gli attuali, sono solo deleteri, per tutta l’unione, se la si vuole salvaguardare.
    I flussi umani all’interno della CE, vanno ridimensionati, se non bloccati del tutto, visto che in Italia, ad esempio, socialmente parlando
    arriva tanta di quella immondizia da non sapere
    come gestire la nostra.
    C’E’ LA NECESSITA’, SOPRATTUTTO IN ITALIA, DI RISCOPRIRE LA FABBRICA E LA FORZA LAVORO AUTOCTONA,
    DOBBIAMO ESPORTARE, EVITARE DI IMPORTARE.
    Praticamente, bisogna ritornare a fare di nuovo
    quello che Mussolini fece tra il 1921 ed il 1940,
    quando fu costretto dal complotto demoplutogiudaico
    a scendere in guerra a fianco della Germania, costretta anche lei ad avventurarsi in una guerra per la quale ancora non era pronta.
    Anche se la qualità di vita è nettamente migliorata
    da un punto di vista politico geografico europeo,
    abbiamo gli stessi identici problemi che avevamo
    nel 1939, ci manca solo che USA e GB, ci applichino le Sanzioni Internazionali, ci mettano alla fame,
    Italia e Germania, non avrebbero altra alternativa,
    che riscendere in guerra contro la FRANCIA, e poi assalire ilò gruppo etnico slavo per via dei pozzi del CAUCASO.
    —————————————————
    Ha ragione Cohn-Bendit su ‘La Stampa’: “Meglio un’Europa con meno Stati e più solidarietà”
    —————————————–
    Secondo me, il signor Cohn-Bendit, è una gran testa di cazzzzo, con la solidarietà che egli paventa per
    riparare gli errori provocati da gente come lui, CHE HA SEMPER FATTO VITA BUONA, manco a dirlo,da bravo cittadino del mondo che ha sfruttato la situazione alla grande, sempre per far vita buona,
    LA SOLIDARIETA’, E LO DICO IO, NON I TEDESCHI, SE
    LA PUO’ FICCARE LETTERALMENTE NEL CULO.
    PERCHE’ NON CI CAMPA LUKI E LA SUA FAMIGLIA, CON LA SOLIDARIETA’?
    MAIALI, PRIMA FATE I PEGGIORI CASINI E POI CI PROPONETE DI FARE DELLE GUERRE PER VENIRNE FUORI.
    LA SOLIDARIETA’, CHE è LA STESSA CON LA QUALE DOVREMMO CAMPARE IO E FAMIGLIA^?
    A LERNER, MA VAFFANCULO TE E QUELLA TESTA DI CAZZZZZO DEL TUO AMICO, CHE NEL “68, SI FACEVA LE SEGHE COME TE.

    • rotto per rotto · martedì, 16 febbraio 2016, 11:16 am

      una delle famiglie capi della finanza ebraica Rotschild sono di origine tedesca , ebrei-tedeschi , la Germania ha le stesse responsabilita’ quanto il mondo anglosassone , o sbaglio !
      Non capisco perche’ tu debba sempre assolverli

      • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:22 pm

        Compagno, gli ebrei, sono una cosa, i tedeschi,
        un’altra, gli italiani una cosa, gli ebrei che stanno in Italia un’altra, e così via.
        SONO GLI EBREI CHE RIFIUTANO L’ASSIMILAZIONE,
        E NON VICEVERSA.
        CARO LERNER, ADESSO PARLACI DI RAZZISMO.

    • rotto per rotto · martedì, 16 febbraio 2016, 11:34 am

      e i tedeschi che stanno coi turchi nel conflitto siriano , niente da dire ?

    • savonarola · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:31 am

      x bruno d.
      Hai provato con la lobotomia frontale?
      Vedrai che poi ti passa e ti senti meglio.

  4. pfui · martedì, 16 febbraio 2016, 10:46 am

    un altro ex rivoluzionario alle cozze con la pancia piena .
    Come Lerner d’altro canto

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:25 pm

      Lerner, non è un rivoluzionario, ma un
      OPPORTUNISTA SOCIALE.
      Basta dare un’occhiata al suo cc e poi al mio, che addirittura non ho più, e son stato fra i primi ad avere la tessera BANCOMAT.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:49 pm

      Le cozze, non sono cachèr, lo sapevi?
      Lerner, spiegalo al gentile convenuto.

  5. Lady Dodi · martedì, 16 febbraio 2016, 10:36 am

    C’è una categoria di persone che aborto: gli illusi sognatori.
    Mille volte le carogne intelligenti.
    Con quelle una volta su cento magari riesci a ragionare.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:26 pm

      A te è partita la brocca, fermala.

  6. Lady Dodi · martedì, 16 febbraio 2016, 10:27 am

    Convincili tu Andrea i “ricchi” a dividere con i poveri(noi) il debito e i migranti.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:32 pm

      Tu non sei povera, hai una linea ADSL, tu meni il can per l’aia, e hai pure all’attivo una pensione di reversibilità.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:43 pm

      Taci, vile marrana.

  7. Andrea · martedì, 16 febbraio 2016, 10:12 am

    il problema dell’Unione Europea è che non è unita
    ci sono ancora medioevali concetti come: italia, francia, spagna, germania e così via.
    Basta con la sovranità nazionale! Ci vogliono gli stati uniti d’europa! A quel punto magicamente il “problema” dei profughi in italia diventa il “problema” dei profughi in europa, ed è sicuramente più gestibile perchè si diluisce in tutta l’europa.
    L’altra assurdità è che due persone si possono sposare in uno stato europeo ma non essere considerate sposate in un altro (si, sto parlando di matrimonio gay). Di esempi ce ne sono tanti.

    • tsè · martedì, 16 febbraio 2016, 10:24 am

      Mbè, gli stati uniti d’europa non sarebbero che una nazione più grande, altrettanto ‘medioevale’ italia, francia, spagna, germania

      (nessuna peraltro medioevale, in realtà: la nascita delle nazioni segna la fine del medioevo)

      • Andrea · martedì, 16 febbraio 2016, 4:52 pm

        allora riformulo: concetti trogloditi! anzi bestiali!
        si marca ancora il territorio come le bestie, ecco quel che si fa… i confini sono la versione “evoluta” della zona di caccia o accoppiamento dei leoni!
        anzichè condividere in santa pace sto mondo unico che ha partorito l’umanità

      • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:41 pm

        @Andrea, stasera, vengo a mangiare e dormire a casa tua, sei contento?
        Tu non sei un troglodita, giusto?
        Quello che è tuo è mio, giusto?
        Andrea, sveglia, che i migranti,
        se glielo dai, quello che chiedono bene, altrimenti se lo prendono.
        La sera, la chiudi la porta di casa tua?
        Io penso di si, se no saresti fuori di testa: pensa a difendere il territorio in cui vivi, lavori, fai vita sociale, non stare a sentire le “SIRENE LERNERIANE”, è gente che pensa solo per se, senza nulla cedere alle istanze degli altri:
        ANDREA, HAI UN CERVELLO? e PURE GLI ALTRI, CE L’AVETE UN CERVELLO? Usatelo.
        Sempre meglio sbagliare con la propria testa, piuttosto che sbagliare con quella degli altri.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:39 pm

      Il problema dei profughi, ammesso che che sia un vero problema ha un solo modo
      per essere risolto, fare fronte comune
      fra tutte le “medioevalità”, come le chiami tu, e respingerli da dove son venuti.
      Sic et sempliciter, tutto il resto sono chiacchiere, se si vuole continuare ad avere la nostra bella società tanto
      comoda e “medievale”
      Vorrei proprio sapere che ti dice la testa.
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Mi sa che pure te la fatica la vuoi
      per gli altri. Mai lavorato in vita tua?

  8. Lady Dodi · martedì, 16 febbraio 2016, 10:10 am

    Questo qui è la copia tedesca di Tsipras.

    • Lady Dodi · martedì, 16 febbraio 2016, 10:11 am

      Un imbecille uguale identico.

  9. jules.b · martedì, 16 febbraio 2016, 10:08 am

    Le opinioni di Cohn-Bendit… oro colato!

    Parliamoci chiaro: qualunque persona normale che avesse sbagiato 1/10 delle cose sbagliate da ‘sto fenomeno si sarebbe tirata un colpo in testa da un pezzo… invece questo continua ad ammanire le sue stronxate…

    Ci sarà un’Europa dopo la crisi ma sarà un’altra Europa

    Chicche…

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:54 pm

      Scusi, gentile amico, ma se lei fosse,manco a dirlo, TEDESCO, lascerebbe che fossero gli altri a sceglierle le amicizie?
      Gli ebrei fanno come gli pare, che c’hanno, tre ppalle?
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      fate il favore, togliete questo abominio, i bit, costano due lire, e le idee ancor meno.

  10. foxtrot · martedì, 16 febbraio 2016, 10:07 am

    L’Europa deve ridefinirsi con un federalizzazione di alcuni Stati. Quelli che non vorranno partecipare faranno solo parte di un mercato comune attraverso accordi privilegiati senza avere voce in capitolo sul piano politico. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

    Perfettamente d’accordo.

  11. Fru Fru · martedì, 16 febbraio 2016, 10:00 am

    L’Europa è destinata a fallire.Ma il fallimento costerà caro a tutti in ispecie a Grecia,Italia,Portogallo e Grecia. Ma soprattutto favorirà l’invasione che i singoli governi non riusciranno a frenare a causa delle divisioni interne sul problema migranti-invasori.La corruzione dilaga,la criminalità dilaga.Ciascuno vuol mantenere i privilegi acquisiti.Il debito pubblico respinge ogni tentativo di crescita.Gli investimenti pubblici daranno il colpo di grazia ai risparmi e continueranno ad arricchire i già ricchi imprenditori che lavorano con capitale altrui,mentre i loro capitali vengono investiti in paesi più remunerativi.L’Italia,in particolare,ha una legislazione garantista a favore del reo,della criminalità e dei delinquenti in genere.Purtroppo la verità di ogni giorno non vogliamo vederla.Il fanatismo politico annebbia le menti.

    • jules.b · martedì, 16 febbraio 2016, 10:08 am

      L’unico “garantismo” è quello che autorizza imbecilli senza capo né coda a manifestare lo squallido contenuto delle budella che hanno al posto delle circonvoluzioni cerebrali… invece sono solo imbecilli insignificanti.

      • Francesco · martedì, 16 febbraio 2016, 11:57 am

        come te, insomma.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:16 pm

      In compenso, ieri sera dalla GRUBER, c’era Monti, stai a vedere che ce lo ripropongono in qualità di
      SALVATORE DELLA PATRIA !!!!!!!!
      Ancoooooraaaaaa!!!!!??????

  12. GIULIO CESARE · martedì, 16 febbraio 2016, 9:18 am

    Ma quanto mi piacciono ‘sti russi con le idee chiare.

    O SI ARRENDONO O LI UCCIDIAMO

    They’re All Bandits!” Russia Will Not Stop Syria Airstrikes Regardless Of Ceasefire

    Over the weekend, Russian Prime Minister Dmitri Medvedev made it clear that even if there’s some manner of agreement with the “moderate opposition” in Geneva, any ceasefire will not apply to “terrorists.” But again, they’re all terrorists in Russia’s eyes so there will be no cessation of strikes until either the opposition surrenders or until they’re all killed.

    Prendi nota PATAKKA FILOISLAMIKO.

    Giulio Cesare

  13. GIULIO CESARE · martedì, 16 febbraio 2016, 9:11 am

    PATAKKA, giralo alla FANATIKA STALINISTA BOLDRINA, lei è un’amante delle NUOVE KULTURE.

    L’imam: “Accettate le spose bambine: è la cultura dei migranti

    Il governo danese vuole dividere le coppie di rifugiati con spose minorenni. Ma l’imam Osama El-Saadi, della moschea di Aarhus, si oppone: “Dovete accettare la nuova cultura

    Giulio Cesare

  14. pinky700 · martedì, 16 febbraio 2016, 9:01 am

    Napoli: 6 faide, 25 gruppi e un esercito di killer
    Procurarsi un’arma? E’ il gioco dei ragazzi
    REPORTAGE – L’escalation di omicidi (32 in 13 mesi, 12 in un mese, 5 in 10 giorni) e le otto vittime per
    caso in 5 anni. Mentre i figli della camorra commentano l’ultima pistola o vantano kalashnikov e Uzi

    altro che europa,qui siamo al 5° mondo.Lo scemo fiorentino neanche accenna ad una lotta seria alle mafie di questo paese.A lui conviene rottamare le pensioni delle vedove che,notoriamente, non hanno i kalashnikov

    • pinky700 · martedì, 16 febbraio 2016, 9:29 am

      A noi L’ISIS ci fa un BAFFO

      • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 6:59 pm

        S’è il caso, ci mettiamo d’accordo,
        o no? Aleichem!

  15. GIULIO CESARE · martedì, 16 febbraio 2016, 8:58 am

    Il ministro della difesa greca: “La cosa che temo di più è una guerra civile“.
    Migliaia di manifestanti ad Atene si scontrano con la poilizia ed assaltano palazzo del governo.
    L’eroico Tsipras, incensato più volte su questo blog, dopo aver tradito i suoi elettori e preso per i fondelli i sinistri di mezzo mondo se ne sta rintanato a farsi difendere dalla POLIZIA KOMUNISTA, che prima di lui veniva definita FASCISTA (ma sempre la stessa polizia è).

    Di queste cose il PATAKKARO che sciveva “siamo tutti greci” non parla più, ora pubblica kavolate varie ed interviste a rottami komunisti che l’unica cosa che hanno saputo fare nella vita è: I PARASSITI.

    Ma quanto MAKAKI siete voi BABBEI ROSSI!!!!

    Giulio Cesare

  16. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 16 febbraio 2016, 8:55 am

    Titta
    L’analisi di questo vecchio rottame è connessa alla visione
    internazionalista tipica della sinistra.
    Non tiene conto della storia dei singoli stati dei popoli in essi contenuti.
    Ci vedono unicamente come consumatori.
    Esattamente come per le se difendi famiglie arcobaleno.
    Servono per consumare.
    Non gli frega nulla del diritto dei bambini.
    Pane e circo.

  17. Mastro Titta · martedì, 16 febbraio 2016, 8:48 am

    Ma la vogliamo capire che l’Europa in quanto tale non esisterà mai? O se la volete si deve modellare su quello che fu l’Impero Romano? Altrimenti meglio andare soli.
    Io non so se oggi Libero ha ragione, ma la legge delega che il Parlamento ha dato al Governo, rischi di TAGLIARE le pensioni, anche retroattivamente. E questo perché lo vuole l’Europa! E la sviolinata sul miliardo per la povertà è una lieve imprecisione, ovvero tradotto UNA SESQUIPEDALE CA22ATA.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:03 pm

      Quella dell’Impero Romano, mi pare un’ottima idea:
      ROMA CAPUT MUNDI!!!!!!!!!!

  18. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 16 febbraio 2016, 8:25 am

    La Commissione è impotente
    QUESTO È SCEMO

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:09 pm

      Solo?

  19. mary · martedì, 16 febbraio 2016, 8:18 am

    media e non solo
    l’Ungheria costruisce altri muri,accerchia praticamente la sua Popolazione,con la scusa dei migranti?riflettano
    paesi dell’est, che per entrare nella UE hanno finto di voler uscire dall’orbita russa,vi stanno rientrando,come (si dice)l’Ungheria
    muri,fili spinati,fili spinati che ricordano l’orrore nazifascista
    ebbene, meglio un’Europa di pochi Paesi,piuttosto che una UE,la cui autonominatasi locomotiva, non protesta per tali recinti
    siamo seri,dice un commentatore, questi Paesi hanno ottenuto dalla UE,quello che volevano,aiuti e crescita economica, ora pensano di fare a meno delle regole,allora escano dalla UE
    meglio una Grecia con le sue debolezze economiche ma umana e sensibile che nordici spocchiosi,egoisti privi di umanità

    la famosa Commissione UE che fa spesso il fenimeno sulla Grecia e la vendicativa sul nostro Paese, applichi e faccia applicare anche ai”virtuosi”le regole delle “quote migranti”senza tantescuse di comodo, si occupi delle quote e non cerchi di sviare l’obiettivo puntandoi il dito sui Paesi non allineati alla riverenza
    le regole UE sono per tutti e tutti devono applicarle
    vi sono altri nordici Paesi UE con proiblemi di pil e contabili, come mai la commissione non fa rilievi?non punta l’obiettivo su di loro?ma solo su altri,come la Grecia?troppo comodo giudicare chi, deve ancora risorgere economicamente dai propri problemi, come spingere una persona sull’orlo del precipizio

    • mary · martedì, 16 febbraio 2016, 8:20 am

      fenimeno=fenomeno

      • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:09 pm

        fenomeno paranormale.

    • bruno d · martedì, 16 febbraio 2016, 7:03 pm

      Tieni presente che sei tu che gli vendi
      mattoni, cemento e ferro, quello dell’ILVA, per costruire i muri.
      Quindi se vuoi mangiare e continuare a fare vita buona, come ora:
      - MUDDA E SUCCIA -
      ps fattelo spiegare da Sardu che vuol dire.You are posting comments too quickly. Slow down.
      Capitto mi hai?

      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Gretta.

  20. tsè · martedì, 16 febbraio 2016, 8:03 am

    E’ una crisi di fiducia che impedisce di costituire una identità europea prevalente su quella nazionale e che l’Italia ha contribuito grandemente ad alimentare proprio nella gestione dei migranti: i governi italiani han preferito non esercitare il controllo dovuto nella convinzione che la gran parte di quelli che entravano senza averne titolo sarebbero andati altrove, al nord.

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