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mercoledì, 17 febbraio 2016

Il vertice Ue s'appresta a confermare gli accordi di Dublino. No alla ripartizione in quote dei profughi. Grecia e Italia sono affari vostri

111 Commenti

  1. Un vecchietto · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:36 pm

    Spero che quell’imbecille di Alfano aspetti che “I disgraziati” arrivino almeno in Italia e smetta di andare a prelevarli sul bagnasciuga africano. Le navi straniere se li portino a casa loro.

    • impiegato cgil funzione pubblca rai in pausa · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:43 pm

      In cambio cosa gli prendiamo?
      Gli facciamo riparare le buche delle strade di roma?

      • ..vv.. · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:49 pm

        Non possiamo.
        Altrimenti Roma Maffia Capitale non potrebbe beneficiare degli appalti truccati.
        Non vi siete accorti che Bertolaso e Giachetti fanno squadra?
        Non deve cambiare niente.

  2. picodepaperis · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:28 pm

    Li hai mangiati i cannoli di cuffaro ?

    L’Italia in passato si è resa colpevole di firmare il trattato di Dublino,
    ÷÷÷÷÷÷÷
    Sei il solito falso!
    Sai bene che il contesto era diverso.

    Faraone v a f f a n c u l o !

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:41 pm

      Che cosa cavolo significa “il contesto era diverso”?

      Se le regole sono sbagliate e penalizzanti per i paesi periferici lo sono sempre.

      Ah, già. Avevamo Gheddafi che poi il nostro ministro della Difesa si decise a bombardare, convincendo pure Berlusconi il quale fino a poco tempo prima era amichissimo con lui

      Dunque c’è un altro complotto.

      E chi l’ha organizzato? La sinistra!
      In combutta con La Russa però.
      Il contesto è cambiato a seguito della cacciata di Gheddafi, anche per come è stato gestito il dopo. E’ questo che vuoi dire?

      La crisi libica del dopo Gheddafi è stata gestita durante il vostro governo. Nel 2011 Gheddafi non c’era più e Maroni parlava di emergenza umanitaria (22 mila arrivi in due mesi), chiedeva la redistribuzione dei profughi in tutte le regioni italiane e sosteneva che noi eravamo vincolati da impegni internazionali a dare diritto d’asilo a chi sbarcava qui e ne aveva diritto in quanto profugo.

      Chi li aveva firmati quegli impegni ?
      Il contesto era diverso?
      Ma quando uno firma un impegno poi non dovrebbe riflettere sul fatto che quel contesto può cambiare?

      Leggiti cosa diceva Maroni.
      Pare Alfano!

      http://www.nextquotidiano.it/quando-il-governo-con-la-lega-firmo-il-regolamento-sul-diritto-allasilo-che-oggi-la-lega-contesta/

  3. picodepaperis · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:26 pm

    wilson 

    L’Italia in passato si è resa colpevole di firmare il trattato di Dublino,
    ÷÷÷÷÷÷÷
    Sei il solito falso!
    Sai bene che il contesto era diverso.

    Faraone v a f f a n c u l o !

    • Mastro Titta · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:26 pm

      ma perché te la prendi. Quando hanno una Puglisi orgogliona di un aumento dell’1% del PIL! Siamo passati dallo -0.4% al +0.6% Ovvero mentri andavi al mercato ti si sono rotte 4 ova e ne sei riuscito a venderle allostesso prezzo di 6

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 1:09 pm

        Pensa tu. Avevamo chi era orgoglione delle decrescite prima Decresciamo del -2.5%, peggio di quanto previsto ma c’è chi fa peggio (la Grecia). Più o meno questi i discorsi dei ministri passati erano di questo tenore.

        Oggi la Fedeli fa un discorso semplice semplice Non dice che il Pil è aumentato dell’1%.
        Se avesse proseguito lo stesso andamento tendenziale sarebbe diminuito del -0.4%. Ci sei?
        Dunque -0.4% è il dato neutro. Se dal -0.4% si passa allo 0% il dato è comunque tendenzialmente positivo, vuol dire che in quell’anno si sta facendo meno peggio, o meglio degli anni precedenti.
        Siamo passati al +0.6% (o 0.7%?) . Dato annuale.

        Vedi tu se è positivo o negativo.

        Per quanto riguarda la Puglisi, lei invece cita il dato trimestrale.

        Dunque il confronto che sta facendo si riferisce a quello che l’Istat (mica i bollettini del governo) aveva detto pochi giorni prima. Il confronto si riferisce alla variazione dell’ultimo trimestre 2015 rispetto all’ultimo trimestre 2014.

        Il bello è che Bagnai mostra pure di accorgersi che così il confronto ha perfettamente senso, e che i conti tornano.

  4. IV Reich · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:22 pm

    La UE ha ceduto ad Erdogan la Grecia. E non solo.
    “Aerei da guerra turchi sono entrati a più riprese nello spazio aereo greco” (Figaro, 15 febbraio) “Oltre 20 violazioni dello spazio aereo ellenico sono state commesse da sei aerei da guerra al disopra delle isole all’Est e al centro del mar Egeo. Due dei caccia turchi erano armati e sono stati intercettati due volte dai caccia greci” (AFP). Per la precisione, si è trattato di 22 violazioni in 24 ore.
    Attenzione: questi sorvoli non avvengono nel quadro dell’intervento navale della NATO, concepito nei colloqui fra Angela Merkel e Erdogan, con lo scopo o il pretesto di dissuadere gli scafisti (turchi) che fanno traversare il mare a migliaia di profughi dalla Siria. Questo intervento NATO non è nemmeno ancora cominciato. Dunque, cosa significa il fatto che né la NATO, per bocca del suo capo civile Stoltenberg, e men che meno Bruxelles criticano queste ostentate violazioni dello spazio aereo di un paese dell’euro? Anzi non abbiano nemmeno dato segno di notarle? Eppure sono molto reattive nel biasimare, denunciare e condannare le operazioni russe in Siria, o a pretendere da Mosca che si adempia agli accordi di Minsk (come se fosse Mosca a doverli adempiere).
    Questa assenza di reazioni fa’ temere che la Grecia sia stata sacrificata almeno in parte alla Turchia, in cambio di un controllo sui profughi (o suoi suoi scafisti), in base a un accordo raffazzonato fra la Cancelliera e il Sultano, e di cui gli altri paesi non hanno il diritto di sapere nulla. La Cancelliera ha promesso a Erdogan 30 miliardi di tutti noi (3 all’anno per dieci anni). La pista dei Balcani si sta chiudendo per i profughi con reticolati, posti di blocco e cemento armato; resta il Mar Egeo e il pattugliamento navale NATO la chiuderà, naturalmente con l’aiuto di Erdogan. Atene era contraria, perché temeva che la Turchia, tradizionale nemico, strumentalizzi la crisi dei migranti per rinforzare la sua presenza sull’Egeo ed isole che sono storicamente contese (ancora nel 1996 una minuscola isola, la greca Imia, rivendicata dai turchi col nome di Kardek, è stata sul punto di provocare un conflitto armato fra i due paesi) – come appunto sta avvenendo. Il governo greco non ha “rifiutato di collaborare con la Turchia” (come dicono i media germanofoni); ha chiesto che Ankara acceda a un accordo bilaterale sul ritorno dei migranti che arrivano sul suolo ellenico e non hanno diritto ad asilo. Cosa che Erdogan, d’accordo con la Merkel, si guarda bene dall’accettare. Queste circostanze, le violazioni dello spazio aereo, unite alla continua minacia di Bruxelles (e Berlino) di “chiudere fuori da Schengen” la Grecia, possono essere i prodromi della trasformazione della Grecia in un immenso campo di concentramento di rifugiati che non saranno fatti uscire dal povero paese-vittima della UE? Ha ceduta lo Grecia a Erdogan che già la considera come cosa sua?
    Le domande non sembrino esagerate. Angela Merkel ha giusto giusto dichiarato che “troverebbe utile” (sic) una “zona di esclusione aerea” nel Nord della Siria: è la vecchia voglia turca della no-fly zone, sotto cui proteggere i terroristi e i turcomanni e cannoneggiare i curdi, finora non accettata nemmeno da Washington – oltre che una sfida diretta a Mosca, contro la cui aviazione è lanciata la proposta. La Cancelliera s’è dunque apertamente e platealmente schierata dalla parte della Turchia nella contesa con la Russia e Assad, quindi – non tanto indirettamente – dalla parte del Califfato e dei terroristi islamisti che combattono il refime siriano, dalla parte dell’Arabia Saudita…e sta conducendo ancor più la NATO e l’Europa tutta su una posizione di ostilità aperta con Mosca.Il Gruppo di Visegrad, prima fieramente contrario, è stato rabbonito col bastone: minacciando cioè la libera circolazione dei cittadini polacchi, ungheresi e slovacchi, se i governi non aderiscono al programma di inondazione di musulmani. Quindi la Germania (pardon, la UE) che ha concesso ai turchi il libero passaggio alle sue frontiere senza visto, potrebbe negare il visto agli ungheresi…
    Berlino, mettendosi a favore della no-fly zone e accusando la Russia di tutte le colpe, “fa’ un gioco molto sporco”, secondo l’analista strategico tedesco Michael Opperskalski intervistato da Russia Today.
    Vale la pena di ricordare che la missione navale NATO nell’Egeo è stata decisa in quattro e quattr’otto dai ministri della difesa dell’Alleanza su richiesta germanica, e sarà la Germania a guidarla: data la profonda amicizia scoccata fra Erdogan e la Merkel, ciò somiglia molto ad una operazione di sostegno delle mire di Erdogan in Siria, contro i russi. Tanto più che la riunione della NATO ha anche deciso, contestualmente, di mandare aerei per “ricognizione, controllo e sorveglianza delle aeree di confine presso la Siria”: insomma si vola e sorveglia il confine turco contro l’aviazione russa.
    E’ molto probabile che la “No-fly zone” sulla Siria venga decisa dai ministri della NATO nella riunione del 18-19 febbraio, visto che la richiesta di Erdogan è caldeggiata dalla Cancelliera, che comanda e procede come un carro armato a realizzare i suoi interessi contro quelli degli altri paesi. A meno che non stia precipitando la NATO a fianco della Turchia su richiesta di Washington, paralizzata per qualche mese per l’elezione presidenziale.

  5. wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:15 pm

    Ecco qui cosa dice la bravissima e intelligentissima Laura Comi.
    Lei afferma che sia merito suo l’impegno di Juncker che però c’era stato a dicembre. Non mi interessano le beghe politiche.

    Sentite qui.

    http://www.affaritaliani.it/coffee/video/politica/ue-comi-mentre-renzi-litiga-noi-ottenuto-impegno-juncker-su-dublino.html

    • Mastro Titta · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:19 pm

      Io invece delle cazzate della comi mi preoccuperei delle puttanate che queste persone sparano
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/14/pil-quelli-che-renzi-ha-portato-la-crescita-all1/2463625/

      ca220 non sanno fare una somma algebrica e governao!

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:20 pm

        Quale somma algebrica?

        Prova a argomentare se ci riesci.

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:26 pm

        Ma poi ti avevo già risposto. E’ mai possibile che riproponi lo stesso link e sempre quando l’argomento è un altro?

      • MENZOGNE COLORATE · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:33 pm

        fra tante cose sbagliate, ne sta facendo una giusta: chiedere che in Europa non si facciano sistematicamente due pesi e due misure a nostro svantaggio.
        ——
        MONTI non è mai stato criticato, nonostante vedesse la luce dl +xy ed ottenesse il -4%PIL,con incremento della disoccupazione. Perchè?

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:19 pm

      In merito alle cose da fare ha perfettamente ragione.

    • MENZOGNE COLORATE · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:19 pm

      Tutti i dati riportati sono inventati.
      Facciano votare i popoli con domande chiare e sempplici:
      1) VUOI RIMANERE IN EUROPA?
      2) VUOI LA SOVRANITA’ NAZIONALE?
      3) VUOI CHIUDERE LE FRONTIERE NAZIONALI?
      4) VUOI ESSERE SOTTOMESSO ALL’EUROPA?

      • Giova · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:22 pm

        troppo difficile!

      • MENZOGNE COLORATE · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:25 pm

        RISPOSTA SI-NO.

  6. picodepaperis · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:11 pm

    Bene!
    Un’altra crepa nell’edificio di questo cesso di europa USraeliana.

    • topi · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:14 pm

      Sei abbastanza vecchio per crepare prima tu, magari di dissenteria, fattene una ragione.

      • Giova · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:22 pm

        Tranquillo: madre natura mette tutto a posto. i topi hanno vita breve!

  7. alter ego · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:09 pm

    Nessuno ha intenzione di fermare l’immigrazione, se no poi come fanno a realizzare il mitico Piano Kalergi?

    http://www.ogginotizie.it/319546-immigrazione-e-piano-kalergi-che-cosa-ca-039-e-di-vero/

  8. marco · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:00 pm

    DOV ‘ E’ IL PROBLEMA GADDINA????

    LI PRENDIAMO TUTTI NOI !!!

    TRAGHETTI TRAGHETTI TRAGHETTI

  9. wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:50 am

    Comunque io avevo sentito tempo fa che c’erano ottime speranze di revisione e modifica del trattato di Dublino.

    Ultimamente ne ha parlato pure Juncker. Tra una bevuta gli scappa pure qualcosa di sensato!

    https://www.youtube.com/watch?v=c9WpqegJ9JY

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:02 pm

      Tra una bevuta e l’altra

  10. Lady Dodi · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:46 am

    Hai ragione Senza Nome. Se l’immigrazione è illimitata perché prendersela per Dublino si Dublino no?

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 12:01 pm

      Perchè le regole attuali penalizzano fortemente i paesi periferici.

      Per esempio è difficile identificare il migrante che sbarca qui per andare nei paesi nordici in quanto le regole prevedono che se viene identificato poi deve chiedere asilo qui o essere rimpatriato.
      Dunque chi vorrebbe andare in Germania per lavorare lì o per ricongiungersi, o scappa e non si fa identificare (e questo causa a noi enormi problemi di ordine pubblico) o si dichiara profugo quando magari non lo è.

      Se introduci il principio per cui non siamo più di altri responsabili di chi sbarca qui per andare altrove, allora il migrante economico che vuole andare a ricongiungersi coi parenti in germania può farsi identificare qui, e viene lasciato libero di andare dove vuole.
      Poi visto che gli altri sono più bravi di noi coi rimpatri toccherebbe a loro gestire la cosa
      con riferimento a quelli che chiedono asilo nel loro paese.

      Cosa c’è che non va in questo approccio?
      Noi dovremmo essere tenuti a rimpatriare quelli che non hanno diritto d’asilo e che chiedono asilo in Italia.

      • senza nome · mercoledì, 17 febbraio 2016, 1:06 pm

        Applica la logica elementare, se un anno distribuisci ma è illimitata, l’ anno seguente ne arrivano degli altri, alla fine avrai guadagnato solo tempo!
        Se tu vuoi un’ immigrazione illimitata, perché vai a guardare i numeri?

  11. Lady Dodi · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:37 am

    L’uomo senza valori è debole e facilmente manovrabile.
    Che belle queste parole dell’ambasciatore russo all’ONU!

  12. senza nome · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:19 am

    Se l’ immigrazione è illimitata perché ripartirli?
    Sposti solo il tempo!

    • senza nome · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:23 am

      Traghetti, traghetti!

  13. Mastro Titta · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:03 am

    Quindi? Forza Lerner! Proposte fattibili! La base è chi paga? Bruttacattivaue pestiamo i piedini. E Poi? magari te ne vai un mesetto in Israele?

  14. sputniknews · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:58 am

    La missione della Russia è unire, quella degli USA è dividere.
    Marco Fontana

    Mentre in Italia si vuole approvare un disegno di legge sulle unioni civili che regoli l’adozione del figlio del partner e la reversibilità della pensione nelle coppie dello stesso sesso, a Cuba si è scritta una pagina di Storia con l’incontro tra Papa Francesco e il patriarca di Mosca Kirill.

    E intanto la Russia continua a combattere in solitaria la vera battaglia contro l’integralismo islamico. Tre immagini molto diverse che danno uno quadro preciso delle priorità degli attori in campo. Sputnik Italia ha chiesto un’opinione in merito ad Alexey Komov, Ambasciatore presso l’ONU e presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie.

    A Roma il 20 giugno si è tenuta una manifestazione a sostegno della famiglia naturale, che diverse associazioni gay hanno ovviamente criticato.

    — Il Parlamento italiano dibatte ad oltranza il DDL Cirinnà: da cosa deriva l’ostinazione che ci sta mettendo il governo Renzi?

    — Stiamo vivendo una guerra valoriale cruciale all’interno dell’Onu e più in generale nel mondo: quello che accade in l’Italia è un riflesso di questo conflitto, in cui sono impegnati gruppi molto potenti soprattutto economicamente e personaggi del calibro di George Soros. Lo scopo di tali lobby è una rivoluzione antropologica che pieghi le persone a una società neomarxista e nichilista. L’uomo senza valori è infatti debole e facilmente manovrabile. Purtroppo anche l’Italia subisce queste influenze esterne, che portano ai DDL Cirinnà.

    — La Russia è da tempo fortemente impegnata nella difesa della famiglia tradizionale: come può aiutare l’Europa a non soccombere all’influenza di queste lobby?

    — In Russia abbiamo già avuto esperienza di persecuzioni e ora vogliamo aiutare il mondo a non soffrire come abbiamo sofferto noi. Consideriamo gli europei cristiani nostri fratelli e vogliamo sostenerli contro questo nuovo tipo di totalitarismo. Lavoriamo con gruppi come Pro Vita Onlus dell’amico Toni Brandi e con altre associazioni che difendono la vita e i valori tradizionali. Abbiamo visto il Family Day che ha raccolto al Circo Massimo moltissimi amici cristiani. In Russia sappiamo che sono in tanti a pensarla come noi, contro la deriva delle politiche sulla bioetica. La Riunione tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill è stata un momento centrale della lotta comune.

    — Questo storico incontro che cosa ha prodotto?

    — Un grande risultato: uniremo le forze contro la persecuzione che i cristiani subiscono ovunque, in particolare in Siria e Iraq. Poi è stato ratificato che la famiglia può essere formata solo da un uomo e da una donna: partendo da questo presupposto e lavorando insieme, difenderemo la famiglia tradizionale. Troppo il sangue versato di bimbi innocenti, e non parlo solo di guerra, ma anche di aborto ed esperimenti di genetica. Ci sono ancora delle differenze dogmatiche che non possiamo appianare in un giorno, ma l’incontro ha posto un tassello importante. Il mondo di oggi vive gravi problemi che possono essere risolti solo unendo e non dividendo.

    — L’incontro tra il Papa e il Patriarca può rafforzare la posizione della Russia?

    — Deve essere chiaro: le sanzioni contro la Russia nascono dopo la nostra legge contro la propaganda gender verso i minori. Il risultato della legge, che vuole difendere i nostri figli, ha fatto scaturire mesi di campagna internazionale contro la Russia. Una guerra di disinformazione che è culminata in alcuni atti di boicottaggio delle Olimpiadi di Sochi. Poi c’è stata la crisi ucraina fomentata dagli USA e a seguire il ribasso pilotato del prezzo del petrolio per colpire l’export russo. Tutto è partito dal fastidio che quella legge dà alle lobby più influenti, che vogliono il male del mondo e dell’Occidente, persino scatenando la guerra contro la Russia.

    — La Russia però va avanti per la sua strada, nonostante la propaganda.

    — Noi siamo stati invitati in Siria e ci siamo andati per difendere i cristiani perseguitati dall’ISIS-Daesh. Ma è una situazione molto complicata. L’islamismo radicale è utile alla NATO, cioè agli americani: non scordiamoci che Al-Qaeda è stata costruita da loro per contrastare i sovietici in Afghanistan. L’America utilizza geopoliticamente queste forze per fare i loro interessi, e l’instabilità del Medioriente è figlia degli interessi di una sola parte. Per l’Europa c’è poco margine di libertà nelle scelte, essendo bloccata nella tela che tessono gli Stati Uniti di Obama.

    — La Russia sta vincendo la guerra contro il Daesh?

    — Noi siamo una forza di stabilizzazione. Dobbiamo risolvere i problemi della Siria in Siria. Abbiamo un 8% di islamici al nostro interno, che sono molto patrioti e favorevoli alle politiche del presidente Putin contro il Daesh. Sanno che se la Russia non combattesse oggi in Siria, domani avremmo i terroristi in azione sul nostro territorio. Anche per questa ragione continuiamo a lavorare per costruire una coalizione con i Paesi europei, per aiutarli contro l’emergenza profughi.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160217/2109559/russia-usa-valori-tradizionale-guerra-in-siria.html#ixzz40Q06W8Sa

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:39 am

      In Italia non c’è l’utero in affitto, in Russia è legale.
      In Russia poi un single omosessuale può adottare un bambino

      Famiglia tradizionale?

      Ci sono delle leggi assurde in compenso. Il gay non può fare quella che è definita come propaganda omosessuale. Cioè è vietato discutere di diritti gay.

      Ma al gay single gli fanno adottare il bambino!

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:43 am

        A oggi le cose stanno così, non so di chi sia la colpa.

  15. wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:57 am

    Ma da dove viene la notizia?

  16. drastico · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:08 am

    il vertice Ue s’appresta
    ————————————————
    e noi cosa aspettiamo a mandarli a f.c. ?

  17. tsè · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:08 am

    Le frontiere sono appunto frontiere, il controllo di chi o cosa le attraversa responsabilità di chi gestisce la linea: una responsabilità comune sarebbe proponibile solo se tutte le frontiere europee fossero gestite da una polizia di frontiera europea che applichi identiche procedure e da un organismo europeo che valuti con gli stessi criteri le richieste di ingresso e soggiorno garantendo l’espulsione di chi entra clandestinamente o è respinto.

    nessuno è disponibile ad accollarsi responsabilità e costi di scelte fatte da altri con criteri che non controlla.

    • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:20 am

      Non condivido stavolta. Non dovrebbe funzionare così. Almeno sui profughi. Chi è profugo siamo obbligati a accoglierlo, dunque è giusto, se l’Europa ha un senso, che, per quanto riguarda i profughi ci sia una redistribuzione che tenga conto di popolazione , PIL , e disoccupazione dei paesi europei.
      Le missioni internazionali che in certi casi hanno aggravato la situazione le hanno fatte tutti, dall’inghilterra alla Francia.

      Se poi alcuni che vengono qui sono solo di passaggio e vogliono andare altrove, per esempio in Germania, perchè non dovrebbero essere liberi di farlo dopo che sono stati identificati? Se hanno diritto d’asilo o meno dovrebbe essere il paese in cui vogliono andare a stabilirlo. In tal caso dovrebbe spettare a loro identiicarli.
      Nel caso il rimpatrio di chi vuole andare altrove non può essere affidato ai paesi periferici.
      Noi dovremmo essere obbligati a rimpatriare quelli che vengono in italia per stare qui e che non hanno diritto.

      Il controllo dei flussi è un problema dei singoli paesi?
      No, tanto che ci chiedono di dare soldi alla Turchia. Quando i profughi vanno direttamente in Germania ecco che il problema diventa europeo.

  18. lo sbarco · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:01 am

    L’Europa !
    Il primo paese in cui sbarca si aggiudica il profugo e l’immigrato !
    E organizzare traghetti diretti Turchia-Gran Bretagna/Germania non sarebbe una buona idea ?

    • Andrea · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:10 am

      sarebbe ottima

      • Mastro Titta · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:10 am

        Ma sei un cojone o ci fai? Se Frontex impiega navi di Germania, svezia etc etc.. sono territori nazionali: si applica Dublino:

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:21 am

        Balle.

      • senza nome · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:27 am

        Ma sei un cojone o ci fai? Se Frontex impiega navi di Germania, svezia etc etc.. sono territori nazionali: si applica Dublino:

        Avranno fatto un accordo per scaricarli da noi! L’ Italia firma tutto, poi scarica sui più deboli, il costo!

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:41 am

        L’Italia in passato si è resa colpevole di firmare il trattato di Dublino, che oggi Renzi chiede che venga modificato.

  19. enrico morganti · mercoledì, 17 febbraio 2016, 9:56 am

    Sarebbe interessante sapere quanti soldi l’UE ha dato all’Italia con MARE NOSTRUM – FRONTEX e TRITON negli ultimi anni e come sono stati spesi…..
    Dopo possiamo giudicare….

    • drastico · mercoledì, 17 febbraio 2016, 10:19 am

      E’ inutile parlare delle cose passate , ma io l’ho sempre detto che l’ Italia non doveva accettare finanziamenti per poi dovere affrontare da sola la situazione .
      Doveva rifiutare soldi poi finiti in gran parte in mani sbagliate , ma pretendere la collaborazione di tutta la Ue per una questione cosi’ grande .
      Non l’ha fatto perche’ abbiamo una visione d’accatto , cioe’ quella di prendere l’uovo oggi , e ora siamo nei guai .

      • wilson · mercoledì, 17 febbraio 2016, 11:31 am

        Ma no. Al netto delle ruberie (che sono andate a scapito dei migranti) l’Italia ha sempre detto che il problema doveva essere affrontato a livello europeo. Sono gli altri paesi a essere nel torto

        Le ruberie ovviamente vanno condannate, ma se l’Europa si fosse mostrata sensibile al tema il problema sarebbe stato gestito a livello comunitario e avrebbe pesato meno sulle singole economie.

        Chiedo una cosa. Perchè diventa importante adesso il tema? Perchè riguarda i paesi nordici. Ecco!

        Cosa dovevamo fare con chi arrivava?

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