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venerdì, 19 febbraio 2016

@matteorenzi propone la sospensione dei contributi Ue ai paesi che rifiutano di accogliere i profughi. Bravo, è ora che i furbi paghino

208 Commenti

  1. sputniknews · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:38 am

    Troppi profughi e poca sicurezza in Germania, i tedeschi di Russia sognano la Crimea
    © Sputnik. Yuriy Lashov
    MONDO
    10:36 19.02.2016(aggiornato 10:38 19.02.2016)
    I tedeschi di Russia che vivono in Germania hanno espresso il desiderio di trasferirsi in Crimea, dal momento che nel loro Paese non si sentono sicuri per il flusso incontrollato di profughi.

    I tedeschi di Russia che vivono in Germania hanno lanciato un appello al governo della Crimea per aiutarli a trasferirsi in Crimea e vivere nella penisola stabilmente.

    La lettera al presidente della Crimea è stata inviata dalla comunità dei tedeschi di Russia che vivono in Baviera, ha detto a RIA Novosti il vice premier del governo della penisola Ruslan Balbek. Ha aggiunto che i tedeschi di Russia vogliono stabilirsi in Crimea in piccoli centri.

    Il documento è stato consegnato da una delegazione tedesca composta da 4 persone.

    “Vogliono trasferirsi soprattutto piccoli imprenditori, elettricisti e idraulici,” — ha detto il vice primo ministro.

    Ruslan Balbek ha sottolineato che in un incontro privato la delegazione tedesca ha sostenuto il desiderio di stabilirsi in Crimea per motivi di sicurezza.

    “I tedeschi di Russia che vivono in Germania non si sentono sicuri per il flusso di rifugiati che, con la connivenza e l’omertà delle autorità, violano le leggi e le tradizioni locali e rappresentano una minaccia per le istituzioni pubbliche”, — ha detto Balbek.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160219/2127472/Immigrazione-clandestini-violenza.html#ixzz40brf4w3B

    • Lorenzo M. · venerdì, 19 febbraio 2016, 12:09 pm

      I quattro tedeschi di Russia non si sentono sicuri in Germania e tutti e quattro lo hanno fatto sapere. Diamine, un evento.
      Il prossimo articolo sui finlandesi del Senegal, gli svizzeri dell’Alaska e i birmani del Nicaragua.

      • sandra · venerdì, 19 febbraio 2016, 1:22 pm

        speriamo che qualche “profugo” ti venga a fare visita nottetempo poi ne riparliamo

      • maria · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:05 pm

        adele · Venerdì, 19 Febbraio 2016, 11:30 Am
        Ottimo , ma solo adesso si è accorto che chi prende contributi rifiuta i profughi?
        Dentro il cosiddetto ” rifiuto”, caro Renzi, ci stanno anche le condizioni pessime di accoglienza, l’ostilità alimentata dalla politica , dalle istituzioni e, sopratutto, l’inotteperanza delle regole di riconoscimento dei diritti sanciti in sede europea ed internazionale, primo fra tutti : il diritto di asilo…. che non sia interpretato come diritto di detenzione in centri -galere da parte dello Stato ospitante

        quoto!

  2. da ridere · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:37 am

    Intanto, il pagliaccio di Renzi mantiene a Bologna sotto copertura politica e sotto scorta della polizia italiana e turca il figlio di Erdogan , Bilal:
    un criminale come il padre, il quale che ha ricevuto miliardi di euro non per i profughi che egli stesso ha creato con i suoi alleati dell’ISIS e della NATO, soldi che servono all’acquisto di pallottole e bombe per il genocidio dei kurdi, sia in Turchia, Irak e Siria.

  3. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:36 am

    La fine della Grecia non la vuol fare più nessuno.
    Era ricca la Grecia. era ricca e non lo sapeva.

  4. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:31 am

    Prende contributi Adele? Nessuno ti da i “contributi” a gratis sai?

    • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:32 am

      Se c’è una cosa buona che ha fatto l’Unione Sovietica è stata l’alta scolarizzazione dei suoi popoli. Non sarà facile abbindolarli.

  5. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:30 am

    Non si è fatto in tempo ad abbindolarli delocalizzando da loro le nostre industrie, che i Paesi dell’Est hanno visto il vero volto dell’Eu.
    Troppo presto cari i miei furboni. Conb questa “richiesta” ve li giocate.

  6. adele · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:30 am

    Ottimo , ma solo adesso si è accorto che chi prende contributi rifiuta i profughi?

    Dentro il cosiddetto ” rifiuto”, caro Renzi, ci stanno anche le condizioni pessime di accoglienza, l’ostilità alimentata dalla politica , dalle istituzioni e, sopratutto, l’inotteperanza delle regole di riconoscimento dei diritti sanciti in sede europea ed internazionale, primo fra tutti : il diritto di asilo…. che non sia interpretato come diritto di detenzione in centri -galere da parte dello Stato ospitante

    • adele · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:31 am

      * l’inottemperanza alle ; soprattutto

  7. Marco Mytwocents · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:19 am

    Del resto alcuni le cose le capiscono solo se colpiscono il portafogli…

  8. W Kurdi siriani · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:15 am
    • ma va? · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:24 am

      Veramente, commovente, convolgente, un video molto ben fatto. Un video che vale piu di qualunque menzogna mediatica. Viva il popolo curdo siriano. Viva la libertà dei popoli!!!

  9. wilson · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:14 am

    Giusto e sacrosanto.

    • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:10 am

      No Wilson. Mi dici perché dovrebbe farsene carico che so…la Finlandia o la Romania?

      • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:16 am

        O l’Irlanda e la Polonia?
        Ha “magnato” la Francia nel Magreb? Adesso paghi!

      • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:19 am

        E’ vero caro Provocazioni. Squallido ma vero.

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:22 am

        Potrebbe essere tutto risolto, facendo un corso accelerato ai paesi reticenti con docenti in cattedra Buzzi e Carminati.. così potremmo insegnare a quei paesi che “con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga”. Basta far loro cambiare punto di vista e aprire l’orizzonte della loro mente.. ma che ci vuole?? Che poi se un giorno Bizzi e Carminati stessero male, abbiamo esercito di supplenti!

      • wilson · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:33 am

        Finlandia e Romania chiedano di uscire dall’euro e dalla UE se non vogliono accettare le regole.
        E’ semplice. Perchè non lo fanno?

        Vogliono solo i vantaggi che derivano dall’essere europei , e le regole vanno scritte per come conviene a loro?

        Se la Romania non vuole i profughi e vuole mettere i muri è liberissima di uscire dalla UE , vuol dire che il rumeno da noi è extracomunitario.
        I popoli nordici chiedono soldi per la cooperazione internazionale e poi mettono muri. Perchè dovremmo darglieli allora?
        E perchè dovremmo fare quello che chiedono loro, e cioè dare soldi alla Turchia per fare in modo che i profughi non arrivino direttamente da loro?

        Quanto alle responsabilità passate non lo so di chi siano le colpe. E non so come si sarebbe evoluta la situazione se non si fossero fatte delle scelte anche scellerate.
        Di politica estera capisco zero, e mi rifaccio a quello che dici tu.
        Ma oggi c’è una situazione grave, e se l’Europa ha un senso ognuno è chiamato a contribuire.

        Si può benissimo sostenere che l’Europa non abbia un senso, ma a quel punto non vanno concessi i benefici e i fondi per la cooperazione a chi non si dimostra cooperativo.

  10. Francesco · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:13 am

    Vorrei capire per quale ragione al mondo uno Stato sovrano deve accettare uno stravolgimento della sua struttura sociale, valoriale ed economica, un crollo dei livelli salariali, problemi sociali e criminali di ogni genere con la prospettiva di mutare totalmente caratteristiche nazionali ed umane in breve tempo, grazie all’arrivo di un potenzialmente infinito sottoproletariato alieno. Perchè lo dicono Renzi e Lerner?

    • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:38 am

      Perché se i paesi che ci circondano tirano su muri e recinzioni, i profughi saranno bloccati da noi o in Grecia.. Salvini ci ha pensato? Se non ci arriva da solo forse possiamo farglielo spiegare dalla Isoardi.. Comunque, credo che Renzi abbia ormai la stessa autorevolezza di Trump che rimbrotta Il Papa, un riporto che ha vita propria e parla.. (Trump). Se ritorna a casa Renzi e dice “abbiamo vinto! Ci hanno dato ragione”, inizio a cercare rifugio antiatomico. L’altra volta essersi toccati non ha funzionato..

      • sandra · venerdì, 19 febbraio 2016, 1:26 pm

        tiriamo su anche noi muri e recinzioni ed abbiamo risolto il problema

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 2:43 pm

        Sandra cara, in mare mette male.. saremmo una penisola.. e comunque se Salvini è d’accordo con paesi che alzano muri al confine, inevitabilmente, se di là non vanno, quelli che sono qui (e qui non vogliono neppure stare), qui resteranno. Non è che oggi nel territorio non abbiamo profughi o migranti in procinto di voler superare il Brennero, per dirne una.. i muri trasformeranno Italia e Grecia in mega campi profughi. L’unica possibilità la distribuzione, che ad oggi non sta funzionando anche perché in Italia non riusciamo neppure nei riconoscimenti.

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 2:59 pm

        ULTIM’ORA
        L’Ungheria accusa l’Italia sui fondi legati all’accoglienza profughi, per l’Ungheria “Renzi fa un ricatto politico”. E sulla Brexit Renzi “sono meno ottimista di quando sono entrato”..

  11. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:07 am

    No Michael non temere. Figurati che io ho conosciuto Aleppo tramite i racconti della Boldrini che appunto diceva come Aleppo fosse una città bella, grande, prospera e importante certo non fulcro dei “ribelli” che sono partiti da una cittadina del sud a grande distanza da Aleppo.
    Fomentati naturalmente da gente interessata.

    • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:09 am

      Lo so che basta una sfumatura o una virgola nel presentare le cose per cambiare l’opinione di chi ascolta e Lerner è maestro in questo. Ah se qua non ci fossi io!

    • Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:09 am

      Ai tempi ero stata rimandata in geografia ed è stato un bene perché poi ho imparato a leggere le carte geografiche come Dio comanda. Purtroppo non trovo più il mio vecchio Atlante che era fatto molto bene e le carte su Google fanno schifo.

  12. lezioni di storia dopo 75 anni · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:05 am
    • lezioni di storia dopo 75 anni · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:09 am

      Il sito web del canale televisivo russo “Tvzvezda” ha pubblicato una serie di articoli sulla Grande Guerra Patriottica del 1941-1945 dello scrittore Leonid Maslovsky, basati sul suo libro “Russkaya Pravda”, uscito nel 2011. In questi articoli d’autore, Maslovsky rivela “i miti di un nemico immaginario, la Russia, e gli eventi della Grande Guerra Patriottica che mostrano la grandezza della nostra vittoria”. L’autore dice poi che nei suoi articoli “svelerà l’inutile ruolo tenuto dagli Stati Uniti nei preparativi tedeschi per la guerra contro l’Unione Sovietica”…………
      Questa dichiarazione era stata fatta allo scopo di affrettare l’attacco tedesco all’Unione Sovietica e, naturalmente, come come si sarebbe visto dalle successive azioni militari dell’Armata Rossa, non era assolutamente veritiera. Tutta la politica dell’Occidente era volta al raggiungimento di un unico scopo: l’attacco tedesco all’Unione Sovietica.
      Continua…

  13. Lorenzo M. · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:58 am

    Un’iniziativa che mi sembra arrivare fuori tempo massimo (sempre che non sia la solita sparata da conferenza stampa).
    Dopo aver fatto passare inutilmente il semestre di presidenza italiano.

    • wilson · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:41 am

      Il tema è stato inutilmente posto e ribadito mille volte.

      • Lorenzo M. · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:46 am

        … in conferenza stampa, e mai nelle sedi opportune …

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:57 am

        Eh..Lorenzo.. vuoi troppo, è già il mago della comunicazione, vuoi mica che sia anche uno statista? Non capisco, perché non ti accontenti pure tu.. per la crescita serve ottimismo, e poi si sta a guardare l’effetto che fa, nell’economia? Ma no, nei sondaggi! Un comunicatore quello deve ottenere. Per Silvio i ristoranti erano pieni.. per questo, il segno è +.. per Monti, c’era la luce in fondo al tunnel, per Napolitano eravamo sull’orlo del baratro, allora, (e oggi?

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:59 am

        Caxxo! Ma dai c’è il segno +!! Non lo vedi?? La Grecia era ad agosto nel secondo trimestre a +0,8, se Tsipras fosse consanguineo di Renzi, sarebbe stata avviata procedura di beatificazione.. ad oggi la Grecia è da capo a 12 e in Grecia, siamo sull’orlo di una guerra civile.. i tg non ne parlano ma il salasso ellenico sta raggiungendo vette incredibili.. e nei media tutto tace.

      • wilson · venerdì, 19 febbraio 2016, 12:22 pm

        Ma che cavolo dici!

        Ora puoi accusare REnzi di tutto, ma non di non aver fatto presente il tema dell’immigrazione in Europa.
        Tanto che se oggi si parla di modifiche al trattato di Dublino è perchè lo abbiamo chiesto ripetutamente e con forza.

        A dicembre Juncker ha pure detto che ci si arriverà.

      • Lorenzo M. · venerdì, 19 febbraio 2016, 12:37 pm

        Il ripetere le cose con forza non è mai uscito dalle conferenze stampa e dalle pagine dei giornali.
        Nelle sedi opportune, solo il silenzio.
        E quando pure sembrava vi fosse un insieme di paesi pronti a cambiare le regole, pure sull’immigrazione, il nostro eroe si è tirato indietro, timoroso forse che alzando troppo la testa avrebbe spinto la Commissione a vedere con meno benevolenza le sue leggi finanziarie farlocche.
        Ecco quindi che oggi strepita, strilla, si agita, ora che l’ultima manovra presentata a Bruxelles si è rivelata per quel che è, mucchi di numeri senza alcun contatto con il mondo reale.
        Uno spettacolo ad uso e consumo dell’opinione pubblica di casa nostra, accolto con indifferenza dal resto del continente europeo.

      • Provocazione · venerdì, 19 febbraio 2016, 3:18 pm

        Non è da oggi che si parla di ricontrattare i trattati di Dublino.. quando lo dicevano gli altri, per Renzo ed il pd era insopportabile populismo, antieuropeismo bla.. bla.. bla.. quella di ricicciare fuori il tema oggi mi sembra come la doverosa lotta all’evasione.. o la doverosa spending review.. non c’è più la mezza stagione.. e si stava meglio quando si stava peggio.. buttato a mare semestre presidenza, ha ragione Lorenzo, oggi l’aria che tira è la voglia degli stati di riappropriarsi della sovranità per risolverla a modo proprio.. in questo clima i termini “ricontrattare” e “trattati”, quando questi sono belli che andati, non ha più senso. Non so proprio come se ne uscirà. Mi sa che il tempo è già scaduto.

  14. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:57 am

    Grazie Caccia Pantegrane. Questo mi interessa ben più di tutto il resto qui.
    Ma senti, non puoi fare a meno di dire : abbiamo quest’aereo spia e quest’altra cosa?
    Da quando in qua si mostrano ai nemici le armi?
    Lascia che pensino che abbiamo la clava.

  15. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:53 am

    I Profughi devono essere accolti da chi ha distrutto il loro Paese, l’Africa, e da chi ha fomentato la guerra in Siria. Ovvero Francia, Gran Bretagna e mi duole dirlo, Italia.
    Non c’entrano certo i Baltici, per quanto mi stiano antipatici o la Grecia.

  16. a caccia delle ultime pantegane & ratti · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:42 am

    Le due massime autorità della Turchia, e cioè il vice di Al-Baghdadi, Erdogan e il primo ministro , il nanopsicopatico Davutoglu, hanno affermato che i responsabili degli ultimi attentati in Turchia sono appartenenti alle milizie curde YPG e PYD e non del PKK. Le affermazioni dei vertici turchi inquadrano quindi come nemici della Turchia le forze che oggi avanzano verso il confine tra Turchia e Siria in particolare nella cruciale regione a nord di Aleppo. La dichiarazione dei vertici di Ankara oggi però sono andate oltre e hanno indicato direttamente nella Russia il paese che la Turchia riterrà responsabile in caso di ulteriori attacchi terroristici curdi sul suolo turco. Le dichiarazioni di Erdogan e di Davutoglu, passate sotto silenzio dai media tradizionali, segnano una escalation politica che ci avvicina ad un conflitto tradizionale in terra di Siria. Intanto, è atterrato ieri sera alle ore 22:00 ora di Roma presso l’aeroporto di Latakia un Tu-214R SIGINT. Il Tu-214R è il più moderno aereo spia della Federazione Russa, talmente nuovo che ufficialmente non è ancora entrato in servizio e raccoglierà informazioni utili allo sforzo bellico russo e siriano, come nel caso del dispiegamento di un aereo AWACS NATO in Turchia, che questo mezzo possiede caratteristiche ben superiori a quelle necessarie per la guerra al Califfato o ai ribelli Siriani che combattono Al Assad, il dispiegamento del Tu-214R SIGINT in Siria va letto in finzione delle situazione di tensione, della crisi tra Russia e Turchia.
    ufficiali e comandanti russi e iraniani hanno già avvertito che l’alleanza con Siria e Hezbollah continuerà la lotta ed interverrà direttamente se Damasco e altre città siriane saranno attaccate dai terroristi e loro sostenitori… Teheran e Mosca non si fidano di chi vuole cambiare il regime, il partito della guerra e i suoi vassalli regionali, a meno che non dimostrino che ci si possa fidare. Il che significa che prima di ogni altra cosa devono interrompere l’invio di armi e mettere da parte l’estremismo. Fino ad allora, Teheran, Russia, Siria ed Hezbollah ricorreranno a tutti i mezzi possibili per proteggere il governo eletto della Siria e la sua integrità territoriale. Questo non dovrebbe sorprendere.Alcuni Paesi fanno il doppio gioco sulla guerra al terrore. Sostengono di aver formato una coalizione antiterrorismo, ma è lungi dalla verità. Le esperienze passate suggeriscono che falliranno. L’invio di truppe in Siria senza il suo consenso peggiorerà la crisi che diverrà più che mai complessa. Grazie al supporto di un’invasione saudita della Siria, gli Stati Uniti… spingerebbero Iran e Russia a minacciare la sopravvivenza della Casa dei Saud. Sarebbe un errore devastante.Nonostante Ankara invii nuovi rinforzi nella della provincia di Aleppo in Siria, fornendogli la copertura dell’artiglieria, i ribelli sostenuti dalla Turchia non hanno potuto tenere la città strategica di Tal Rifat, a 12 km dal confine. Il 15 febbraio, le milizie curde siriane sono entrare a Tal Rifat, roccaforte di al-Nusra (ramo di al-Qaida), occupandola. Il prossimo obiettivo probabilmente è Maria, ad est di Tal Rifat, e quindi il grande trofeo, la città di Azaz sul confine con la Turchia. Gli aviogetti russi martellano Azaz. Il presidente turco Recep Erdogan vede che le sue “linee rosse” in Siria sono crollate, molti responsabili ad Ankara vedono gli sviluppi… come l’ultima possibilità per la Turchia di ridiventare attrice efficace in Siria, temendo che se Ankara non riesce a usare gli eventi ad Aleppo per promuovere gli interessi nazionali, la Turchia sarà messa da parte permanentemente dal gioco siriano. Il nanopsicopatico Ahmet Davutoglu, che potrebbe essere uno di quei “molti responsabili di Ankara“, ha promesso, “Non lasceremo che Azaz cada“. D’altra parte, Mosca ha condannato con forza il tiro dell’artiglieria dalla Turchia. Una dichiarazione del Ministero degli Esteri ha espresso “seria preoccupazione per le aggressive azioni turche” e ha avvertito contro “la politica provocatoria” della Turchia.

    • michael glodfarb · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:56 am

      La guerra siriana ha assistito a numerose distorsioni mediatiche ma ce n’è una in particolare che devo contestare energicamente. Le notizie dei media occidentali ritraggono i recenti combattimenti attorno ad Aleppo come un assalto dell’esercito siriano alla città.
      Certe volte si ammette che il governo controlli parte di Aleppo. Ad ogni modo, l’impressione generale è che Aleppo sia una città ribelle e che il governo siriano la stia assaltando. Questo si accompagna spesso ai sensazionali annunci del bombardamento terroristico dell’aviazione siriana contro il proprio stesso popolo – cosa ormai entrata a far parte dell’usuale critica occidentale al presidente Assad. Questo è un capovolgimento della verità. Aleppo era la più grande città e capitale economica della Siria. Fino al 2012 è stata sotto il controllo del governo, e rapporti dalla città confermavano come la sua popolazione fosse largamente favorevole ad esso. A metà del 2012 i ribelli siriani lanciarono la loro grande offensiva (“Operazione Vulcano di Damasco”) finalizzata a rovesciare il governo. L’offensiva includeva attacchi alle due più grandi città siriane: Damasco e Aleppo. L’attacco a Damasco fu respinto con successo. Nel caso di Aleppo invece i ribelli riuscirono a conquistare una considerevole parte della città. Ad ogni modo circa metà della città – a quanto pare la metà con la maggioranza della popolazione – rimase sotto il controllo del governo. Da allora Aleppo è stata teatro dello scontro tra i due schieramenti, subendo la distruzione di molti dei suoi edifici storici. L’offensiva ribelle del 2015 nella provincia di Idlib e nei dintorni di Aleppo riuscì quasi a tagliare fuori la parte della città controllata dal governo dal resto del Paese. Il governo poteva mandare rinforzi ad Aleppo e rifornimenti per la sua guarnigione e per la sua popolazione civile soltanto tramite un ponte aereo. Da quando l’esercito russo è intervenuto nel conflitto le posizioni si sono però invertite. L’esercito siriano appoggiato dalle forze aeree russe riuscì per prima cosa a riaprire le strade per Aleppo.
      Pochi giorni dopo riuscì poi a tagliare ogni collegamento stradale alla sezione di Aleppo tenuta dai ribelli – di fatto tagliando fuori i ribelli in essa presenti.
      In altre parole, mentre fino a pochi mesi fa era la parte governativa di Aleppo ad essere assediate, ora ad essere assediata è la parte in mano ai ribelli.
      Il successo dell’esercito siriano è stato reso ancora maggiore dal fatto che a inizio Gennaio i ribelli mandarono rinforzi ad Aleppo per resistere a quella che credevano sarebbe stata una grande offensiva governativa nella zona. Ora quei rinforzi, assieme ai combattenti ribelli già presenti nella città, sono accerchiati ed intrappolati. Durante le proteste che nel 2011 precedettero la guerra – che iniziò a tutti gli effetti con l’offensiva ribelle lanciata a metà del 2012 – Aleppo si tenne per lo più in disparte da esse – un fatto che allora i media occidentali dovettero ammettere. Anche questo suggerisce che la maggioranza degli abitanti di Aleppo supporti il governo. Dire quindi che l’esercito siriano sta attaccando Aleppo significa distorcere la verità.
      Sarebbe la stessa cosa che dire che l’Armata Rossa nel 1943 stava attaccando Stalingrado solo perché l’esercito tedesco aveva catturato la maggior parte della città.
      Un modo più veritiero di descrivere il combattimento attorno ad Aleppo è quello di dire che la città e la sua guarnigione hanno resistito a tre anni di assedio da parte dei ribelli, assedio che ora sta per essere tolto. Un modo ancora migliore sarebbe poi quello di dire che l’esercito siriano non sta attaccando Aleppo ma la sta difendendo con successo.

    • Lorenzo M. · venerdì, 19 febbraio 2016, 11:03 am

      … sbadiglio …

      Poi uno si meraviglia delle Wanna Marchi che affollano il paese: con certa gente è troppo facile…

  17. Lady Dodi · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:42 am

    E multare anche i profughi che vogliono andare solo in Svezia, Danimarca e Germania?

  18. Pasquale · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:37 am

    La prima giusta del rignanese. Onore al merito!

  19. europa RENDITA dei parlamentari · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:34 am

    Matteo RENZI deve smettere di pagare l’europa e uscirne allegramente.

  20. conzern · venerdì, 19 febbraio 2016, 10:30 am

    Furbo e furbi e soci..

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