Il Tweet

sabato, 20 febbraio 2016

Felice per la vittoria di #Fuocoammare a Berlino. Sul dramma dei migranti il cinema e l'arte sanno proporsi molto più avanti della politica

124 Commenti

  1. Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 10:09 am

    Unica estimatrice della Turchia la Merkel.
    Però i tre miliarduzzi glieli dia lei.
    Per ammazzare i profughi siriani in casa invece di mandarli ad affogare nell’Egeo.

    • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 10:09 am

      Noi vediamo di non partecipare alla mattanza ne acquatica ne terrestre.
      La facciano la Merkel, Tsipras ed Erdogan che sono tutti e tre degni uno dell’altro.

      • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 10:11 am

        Posso agggiugere che è un trio schifoso?

    • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 10:49 am

      In fondo basterebbe portarsi dietro Bilal impacchettato come un salame e Taceep se ne starebbe buono e calmo.

      • Marco63 · domenica, 21 febbraio 2016, 1:11 pm

        Bilal sarebbe meglio sbatterlo in un carcere con trattamento 41bis e buttare via la chiave.

    • Diana nardella · lunedì, 22 febbraio 2016, 12:18 pm

      Erdogan il nazislamista assassino dei kurdi siriani,bastardo,i più valorosi combattenti contro i daech,ma quali soldi e sta latrina

  2. Scaricato, tirare lo sciacquone · domenica, 21 febbraio 2016, 9:55 am

    Il presidente turco Recep Erdogan è riuscito a creare tanti problemi per il suo paese sullo sfondo della crisi siriana, e ora la loro risoluzione sembra estremamente difficile, se non addirittura impossibile.
    Per la Turchia è iniziato un vero e proprio incubo strategico: le sue città sono attaccate dai terroristi, alle frontiere c’è molta tensione, e gli alleati ignorato le sue richieste. Quattro anni fa, la Turchia si preparava a diventare uno dei principali vincitori della primavera araba, gli USA la consideravano un esempio, e nella regione la consideravano un leader. Ma tutto è cambiato dopo che le proteste arabe sono fallito, e il paesaggio geopolitico ed il corso della guerra siriana sono cambiati. Ora la Russia sta espandendo la propria presenza lungo il confine con la Turchia in Siria e Armenia, i terroristi, provenienti dalla Siria, seminano terrore tra i cittadini turchi, l’economia è in depressione, ed è scoppiato lo scontro con i curdi all’interno del paese. La Turchia si è imbattuta in una catastrofe multilaterale. Questo è un paese che ha spesso avuto problemi in passato, ma l’entità di ciò che sta accadendo in questo momento supera la capacità della Turchia di far fronte [alle difficoltà. Questa settimana Ankara non è riuscita ad ottenere il sostegno incondizionato del suo principale e più importante alleato,gli Stati Uniti, nel confronto con i curdi siriani. Così si è trovata completamente isolato e smarrita in un labirinto di problemi, dei quali è in parte responsabile.

    Washington Post del 20.02.2016

  3. Li stiamo sterminando · domenica, 21 febbraio 2016, 9:22 am

    “L’abilità bellica delle nostre forze armate adesso si sta perfezionando anche nelle operazioni militari in Siria. Combattendo in questo paese mediorientale, i nostri soldati e ufficiali difendono gli interessi della Russia, sterminano i guerriglieri che definiscono la nostra patria nemico e non nascondono il loro piani di espansione anche sul territorio della Russia e della Comunità degli stati indipendenti”

    Vladimir Putin

    • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 9:38 am

      Sei stato chiarissimo Presidente.

      • mary · lunedì, 22 febbraio 2016, 8:40 am

        tu hai bisogno di cure mentali

  4. chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 21 febbraio 2016, 9:22 am

    Felice per il riconoscimento, ritengo importanti queste opere che denunciano il problema impedendoci di dimenticarli e spingendoci a cercare una soluzione reale, ma trovo una cretinata dire che l’arte è più avanti della politica. Si tratta di due cose diverse, una denuncia una situazione, l’altra deve risolverla con i mezzi che ha e senza creare guai e casini che la gente che vota non vuole – e che gli artisti in primis non vorrebbero-
    Alla politica si chiede di trovare una soluzione, ma senza scontentare di un pelo i cittadini elettori, artisti in prima fila, che dopo aver fatto il reportage di denuncia non sono rimasti là a cercare di risolvere il problema , dedicandovi ogni minuto ed ogni euro, ma sono corsi a Berlino per l’ambito premio, pretendendo, dalla politica e dai politici, che la loro vita continuasse come prima. Il paragone non si può fare: altrimenti basterebbe consegnare i soldi del business agli artisti e farlo gestire da loro.

    • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 9:40 am

      Bravissima Freud.

  5. Clan Erdogan alla Corte Penale Internazionale e subito · domenica, 21 febbraio 2016, 9:09 am

    L’opposizione turca seguirà l’indagine della Procura italiana sul figlio di Erdogan. Il Procuratore di Bologna condurrà l’inchiesta sul caso del figlio del presidente turco Bilal Erdogan per riciclaggio di denaro sporco e operazioni illecite.Aykut Erdogdu è il deputato del Partito repubblicano popolare turco (CHP) che ha rilasciato un commento su questo caso:

    “Abbiamo saputo da poco dell’inizio dell’inchiesta, e per ora non disponiamo di dettagli. A suo tempo, lavorando nel servizio pubblico, mi sono occupato di affari legati a truffe finanziarie e riciclaggio di denaro sporco. Per eserienza posso dire che se la Procura italiana ha iniziato questa indagine, porterà alla ricerca delle prove dirette, per cui si occuperà di studiare i flussi di denaro, non solo in Italia, ma anche su scala internazionale.In Turchia, qualche tempo fa, per questa questione c’erano prove schiaccianti, ma alla fine tutti gli affari sono stati chiusi, l’inchiesta è stata interrotta. La Procura italiana nell’ambito dell’indagine può rivolgersi alle organizzazioni internazionali, a chiedere anche l’assistenza di paesi come Svizzera, Malaysia, Austria. In questo caso potrebbe essere scoperta la rete finanziaria. In tutti i paesi le indagini giudiziarie in ogni modo sono legate alla politica estera di questi stati. Per esempio, qualche tempo fa sono state condotte delle indagini riguardo le società che pagavano tangenti in Turchia. Alla fine queste inchieste sono state interrotte, perché alti funzionari pubblici e personalità politiche turche avevano riscosso grandi tangenti. Questa storia non ha ricevuto un appropriato seguito giudiziario, è stata semplicemente archiviata. Questa volta si tratta di un’indagine nell’arena internazionale, avviata dalla Procura di un altro paese. Vorrei credere che queste affermazioni non siano reali, e il figlio del presidente della Turchia non sia coinvolto in truffe finanziarie. Ma, purtroppo, per quanto conosco la situazione in Turchia, hanno prove schiaccianti che dicono il contrario. Noi terremo d’occhio il corso dell’inchiesta. Per ottenere informazioni dettagliate, noi, come principale partito d’opposizione in Turchia, abbiamo intenzione di mantenerci in contatto sia con il ministero della Giustizia turco, che con quello italiano, se questo non sarà una violazione del principio del segreto istruttorio.”

  6. Vietato sapere · domenica, 21 febbraio 2016, 8:48 am

    Video: Full stadium singing “F.ck, f.ck NATO pact” and “Kosovo is the heart of Serbia” in #Belgrade #RedStar https://youtu.be/a3Zliu4KPts
    9:08 PM – 20 Feb 2016

  7. Vietato sapere · domenica, 21 febbraio 2016, 8:43 am

    La Bosnia “europea” va in fiamme · Domenica, 21 Febbraio 2016, 7:51 Am
    In Bosnia i senza lavoro raggiungono il 46% della popolazione ed esplode la maxi protesta dei lavoratori: palazzi del potere dati alle fiamme, scontri con le forze dell’ordine nella capitale Sarajevo e in diverse altre città.

    LIBIA: OCCIDENTE COLPEVOLE DI TUTTO · Domenica, 21 Febbraio 2016, 8:26 Am
    Il governo libico ad interim ha condannato l’attacco aereo degli Stati Uniti su un campo sospettato di addestramento dello Stato islamico di Sabratha, in cui due rapiti del personale dell’ambasciata serba sono stati uccisi, definendo il bombardamento non autorizzato una grave violazione della sua sovranità.

    Dopo la Bosnia anche la Serbia esplode · Domenica, 21 Febbraio 2016, 8:34 Am
    Piu di 20.000 serbi hanno marciato attraverso il cuore di Belgrado verso l’ambasciata russa, per protestare contro un nuovo accordo di cooperazione con la NATO, e la morte di due ostaggi serbi nel corso di un attacco aereo degli Stati Uniti in Libia.

    E’ palese che queste notizie molto importanti che sono a un pelo dall’Italia siano oscurate dalla camorra nazi-comunista di Media Sion Informa dei nostri TG, meglio occuparsi di Cinema e di trasgender!!!!!

  8. as · domenica, 21 febbraio 2016, 8:40 am

    A Berlino riusciamo a vincere solo con il cinema

  9. Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 8:34 am

    Grazie a Libia e Bosnia per le notizie di cui altrimenti mai sarei venuta a conoscenza.
    Ma guarda un po’ che succede in giro!

    • Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 8:41 am

      E anche per la Serbia.
      Sono d’accordo: solo il Presidente Putin può salvare il mondo.

      • bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 12:18 pm

        Salvatore, salva tutti, salva l’anima dei prosciutti, i prosciutti stanno a galla,
        Salvatore gioca a palla, ma la palla va lassù
        Salvatore non gioca più.
        A piacer c’ho anche la filastrocca di Apelle.

  10. Dopo la Bosnia anche la Serbia esplode · domenica, 21 febbraio 2016, 8:34 am

    Piu di 20.000 serbi hanno marciato attraverso il cuore di Belgrado verso l’ambasciata russa, per protestare contro un nuovo accordo di cooperazione con la NATO, e la morte di due ostaggi serbi nel corso di un attacco aereo degli Stati Uniti in Libia.
    Organizzato dai movimenti Zavet e Obraz, la marcia procedeva tranquillamente, come i manifestanti brandivano ritratti del presidente russo Vladimir Putin in tenuta militare, con cartelli con lo slogan “Espellere la NATO il prima possibile.” Uno striscione leggeva “Putin Presidente, e Medvedev PM “ in riferimento al capo del governo russo, Dmitry Medvedev.
    Dopo marcia oltre gli edifici danneggiati durante le incursioni aeree della NATO nel 1999, la folla si fermò davanti all’ambasciata russa, dove diversi oratori hanno parlato per implorare Mosca, tradizionale alleato della Serbia, di intervenire anche militarmente. La dimostrazione è stata svolta a seguito della richiesta del governo per la firma di un accordo che garantisce l’immunità diplomatica e la libera circolazione di truppe NATO. “L’accordo con la NATO è in contraddizione con la volontà del popolo serbo, e rompe la costituzione, come la NATO sarà in grado di utilizzare la nostra infrastruttura, e andare in giro come vogliono”, dice un comunicato degli organizzatori, che ha detto che lancerà un legale ricorso contro il trattato mentre degli altoparlanti anche accusato l’Occidente per la morte di due membri del personale dell’ambasciata in Libia in quanto il governo serbo, che aveva negoziato con successo la liberazione degli ostaggi, ha condannato le morti, e hanno chiesto spiegazioni immediate al Pentagono”.

  11. LIBIA: OCCIDENTE COLPEVOLE DI TUTTO · domenica, 21 febbraio 2016, 8:26 am

    Il governo libico ad interim ha condannato l’attacco aereo degli Stati Uniti su un campo sospettato di addestramento dello Stato islamico di Sabratha, in cui due rapiti del personale dell’ambasciata serba sono stati uccisi, definendo il bombardamento non autorizzato una grave violazione della sua sovranità. Il governo ad interim della Libia ha rilasciato una dichiarazione dicendo che “condanna fermamente gli attacchi aerei condotti dalla US Air Force in determinate posizioni nella città di Sabratha Venerdì mattina 19 febbraio 2016, senza alcun coordinamento e consultazione con il governo libico ad interim. Qualsiasi interferenza, simile a quella che ha avuto luogo, sarà considerata una violazione aperta e flagrante della sovranità dello Stato e del diritto internazionale libico”".
    Il governo ad interim ha detto che valorizza l’assistenza straniera che riceve nella guerra contro il terrorismo, ma ha aggiunto che “qualsiasi interferenza militare o politica negli affari libici deve essere eseguita in modo legale attraverso il parlamento e il governo di nuova formazione.” Nella dichiarazione, il governo ha anche detto che “pone la responsabilità per il peggioramento della situazione economica e sociale interna, così come la situazione della sicurezza che ha contribuito alla diffusione di queste organizzazioni (Stato islamico) nel nostro paese, alla comunità internazionale “.
    I due ostaggi serbi – capo comunicazione dell’ambasciata Sladjana Stankovic e il suo autista Jovica Stepic – sono morti nel bombardamento, che è venuto proprio dopo che le trattative di riscatto avevano ottenuto un riscontro positivo in corso con i rapitori.
    Il premier serbo Aleksandar Vucic ha detto che Belgrado “ha chiesto spiegazioni dagli Stati Uniti sul fatto che sapessero che gli stranieri erano presenti nel sito. Hanno detto che non lo ha fatto “. Stankovic e Stepic sono stati rapiti nella città costiera nord-occidentale di Sabratha in data 8 novembre 2015, quando la loro vettura è stata dirottata da uomini armati dopo essere stato separato da un convoglio che trasportava l’ambasciatore della Serbia in Libia.

    • Marco63 · domenica, 21 febbraio 2016, 1:13 pm

      Guarda caso, quando si arriva ad un accordo per la liberazione di ostaggi ( non americani ), arrivano gli americani, bombardano ed uccidono gli ostaggi.
      E’ successo lo stesso ad un sudafricano in Yemen non tanto tempo fa.

  12. Lady Dodi · domenica, 21 febbraio 2016, 8:23 am

    Complimenti e congratulazioni ma FACILE illustrare e denunciare i problemi ( l’artista), altra cosa è trovarseli davanti e doverli risolvere (la politica).
    Per non parlare di chi li ha creati.
    Ma qui e un altro capitolo.

    • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 21 febbraio 2016, 9:27 am

      Per l’appunto.

  13. La Bosnia "europea" va in fiamme · domenica, 21 febbraio 2016, 7:51 am

    In Bosnia i senza lavoro raggiungono il 46% della popolazione ed esplode la maxi protesta dei lavoratori: palazzi del potere dati alle fiamme, scontri con le forze dell’ordine nella capitale Sarajevo e in diverse altre città. Almeno 250 i feriti, decine di arresti. Un anno intero senza stipendio, 14 anni senza un solo giorno di contributi versati, lavoratori per 15 anni pagati con un salario di soli 25 euro al mese. Sono queste le tremende condizioni che hanno spinto i manifestanti a scendere in piazza, contro la crisi politica e la mancanza di interventi nel lavoro e in campo sociale. I tumulti erano cominciati mercoledì nella cittadina di Tuzla, dove 100.000 persone sono senza lavoro a fronte di 80 mila occupate. Sotto accusa diverse aziende locali sull’orlo del fallimento per colpa, secondo i manifestanti, di sospette politiche di privatizzazioni. In 48 ore la protesta è dilagata, portando migliaia di persone nelle piazze del Paese.
    I manifestanti, dopo lanci di sassi, hanno demolito e poi incendiato le sedi dei governi locali a Tuzla, Sarajevo, Zenica e Mostar. A Sarajevo nella sera di venerdì è stato assaltato il palazzo sede della presidenza bosniaca e dato alle fiamme. E’ stato completamente distrutto. Saccheggiati anche diversi negozi di marchi di moda americani. Una protesta che non ha risparmiato nemmeno le costose amministrazioni cantonali,i cui uffixi son stati rpesi d’assalto dai manifestanti che hanno anche buttato in strada arredi, suppellettiili e quant’altro trovato all’interno. I media locali parlano già di “Primavera bosniaca”. Una dura protesta sociale da molti annunciata per un Paese che, devastato dalla guerra negli anni Novanta, non ha ancora raggiunto nemmeno il livello dello sviluppo precedente al conflitto, quando era una privincia della Jugoslavia. E c’è da dire che le forze occidentali, in primis la NATO, ma anche l’Unione Europea, hanno profuso denaro alla Bosnia, ma solo alle oligarchie “europeiste” locali, corrotte e formate anche da noti pregiudicati. La Bosnia “europea” è un altro — ennesimo — disastro della UE, delle burocrazie nordiche che la dominano, arroganti, incompetenti e corrotte, così corrotte da trovare assolutamente “normale” affidare gli aiuti per la ricostruzione in Bosnia a omologhe caste di corrotti bosniaci. Ma ora il popolo si è ribellato, e che nessuno sottovaluti un fatto: non c’è bosniaco che non possieda un personale arsenale militare, tenuto pronto per ogni evenienza. Adesso diventata realtà.

  14. bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 5:54 am

    Stavo ascoltando e vedendo un video con Carla Bissi
    - Per Elisa – nome d’arte Alice. Un bel viso.
    M’è venuta in mente questa canzonetta del De Andrè
    https://youtu.be/5vUx9xudqp0
    M’è tornata in mente anche una mia insegnante di scuola serale a Sturla,dopo le otto ore di fabbrica andavo li, ma poi lasciai perdere, non reggevo fisicamente.
    La Mariella, che insegnava Lettere, venne a cercarmi con l’intenzione di ricondurmi a scuola,
    ero un buon alunno, e non solo per lei,andò a finire che l’anno dopo, invece che al Tecnico, mi iscrissi ad un Magistrale, ma pure li, arrivato al settimo mese, crollai di schianto.
    Rividi la Mariella, dal 1978, nel 1986, durante il
    mio viaggio di nozze, e proprio a scuola serale a
    Sturla, che poi è una delegazione del comune di Genova vicino a Quarto dei Mille, da dove partì Garibaldi.
    Le dissi che il diploma alla fine l’avevo preso in un classico “diplomificio” romano, Centocelle, e per di più, in un parificato.
    Dal Tecnico ero passato ad un Magistrale e infine
    m’ero diplomato Ragioniere col 36 politico, profumatamente pagato.
    Ancora oggi, penso al mio diritto allo studio negato, fosse dipeso da me avrei frequentato il
    Classico e poi Lettere, invece è andata a finire
    che alla fine c’ho rimesso anche il lavoro.
    Che c’entra la canzone? Nel frattempo ho avuto anche qualche amore, e pensavo a quello, fra questi
    ch’è stato il primo, e alla freschezza di quegli anni, che solo in questi, di anni, mi riesce di valutare appieno.
    Deluso ed amareggiato? Di più!
    Tutto questo solo per suscitare emozioni comuni, e non sembrare banale.
    Scommettiamo che riesce fuori quella testa di casso che m’ha definito troll?

    • bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 6:35 am

      Naturalmente, la Mariella, era solo una insegnante
      con l’hobby della Rivoluzione Proletaria, organizzata dalla Borghesia, più o meno illuminata.
      Secondo lei facevo molto Gramsci, ero assai gracile
      all’epoca,tant’è che mi decisi a frequentare una palestra di Boxe, del tutto simile a quella che nel film – Rocky – il primo della serie, frequentava Stallone.
      Ero un “leggero naturale” a quel tempo,anche stortignaccolo,l’unica cosa che avevo di diritto e sempre duro, tanto da poterci rompere le noci, neppure si vedeva.
      La palestra, che oggi definirei alla Alan Ford “dell’ardimento”, si chiamava Sampierdarenese Boxe,
      e devo dire, che per me è stata una esperienza davvero formativa.
      Ho imparato i rudimenti della Nobile Arte, anche se non ho voluto mai combattere sul ring, non tanto per non prenderle, quanto per via del naso, che è già “importante”, ma se solo avessi incrociato i guanti nelle minime tre riprese,la prima cosa che avrebbero fatto, era rompermi la cartilagine, ed il naso, avrebbe assunto il classico aspetto di chi ha fatto il pugile, oltre ad allungarmisi di parecchi
      millimetri.
      Devo confessare a me stesso, che mi son pentito spesso, di non essermi messo alla prova, in palestra, andavo benino, e Sbardella, l’allenatore,
      voleva che combattessi, non avrei pagato la palestra e avrei goduto di ben altra considerazione.
      Erano i tempi di Bruno Arcari, che si allenava “al
      Laghetto” e le “riunioni”, così venivano definite
      le manifestazioni sportive a base di pugni,veri, si
      tenevano nella palestra di via Cagliari, in Genova centro.
      Ma quella della boxe, è stata solo una delle tante esperienze di vita, roba minima, ma assai significativa, ad esempio, c’è stato un periodo che
      cantavo in un coro di montagna, c’ero arrivato con
      un certo Aldo, operaio all’Ansaldo come me, e che faceva il trapanista, ma non col Black&Decker al quale a volte faccio riferimento io, ma su una bestia di trapano a bandiera, sul quale ci si poteva salire tranquillamente in cordata, spesso e volentieri, lo trovavo appollaiato sul braccio di quella macchina, a sistemarla, diceva lui.
      Aveva un fiataccio da paura, alitosi, ma di quella marziale, ed il bello era che aveva la ragazza e se la portava al CORO, e siccome erano molto innamorati, si scambiavano baci ed effusioni, chissà se in seguito hanno risolto il problema:da
      paura,assomigliava non poco alla voce storica dei
      Nomadi, mi pare si chiamasse Deaglio, occhiali compresi.
      Ho provato con google maps, non potendo andare a Genova, sto a reddito zero, a rivisitare quei luoghi.
      La Palestra non c’è più,al suo posto un’autorimessa, sulla stessa via una traversa di Via Paolo Reti, all’angolo di fronte all’autorimessa dell’AMT, quella c’è sempre,c’era la trattoria dove di solito si andava a mangiare
      per tremilalire tutto compreso, c’è ora una specie di sala giochi…..insomma il tempo passa, e pure in fretta.

  15. giac · domenica, 21 febbraio 2016, 5:08 am

    ma chi è sto cotiledone di brunod

    • bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 5:57 am

      Sei un fitopatologo?

    • bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 7:25 am

      Un personaggio in cerca d’autore.
      Ci stavo giusto pensando, mentre ero seduto sul
      Trono della Gloria, e dopo, mentre ci facevo la barba, riflettevo sull’estrema importanza del bidet!
      Ne convieni?
      Ero convinto che i cotiledoni fossero quei semi che si staccano da un albero tipo platano e poi cercano di attecchire a terra.

  16. bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 4:58 am

    Eskimo, ce l’hai mai avuto un eskimo? Io si.
    https://youtu.be/_YDKxJcgPEE?list=RDGaR_1K2uGUs

  17. bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 4:37 am

    https://youtu.be/GaR_1K2uGUs?list=RDGaR_1K2uGUs
    Io direi:-L’ARTE AL SERVIZIO DELLA BECERA POLITICA-
    senza voler essere cattivo.Realista.

    • bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 4:56 am

      Le mani sulla città—-E’ lo stesso Rosi?No, questo
      di Rosi chiamasi Gianfranco, stavo per fare lo stesso errore che feci sulla Modignani, che avevo letto Modigliani, una differenza sostanziale.
      Quando si dice la differenza in un cognome, oppure il destino in un nome.

  18. bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 4:29 am

    Comunque, stamattina il motivetto, canzoncina che mi gira per la testa da che son sveglio è questa.
    https://youtu.be/W8uX4BHsakY
    Quando morirà anche Guccini, son curioso di leggere
    il suo necrologio su questo blog.

  19. bruno d · domenica, 21 febbraio 2016, 4:24 am

    Felice per la vittoria di #Fuocoammare a Berlino. Sul dramma dei migranti il cinema e l’arte sanno proporsi molto più avanti della politica
    ———————————————
    Come no, stai a vedere che sono l’avanguardia proletaria.
    https://youtu.be/TdWCrJmaXzI
    come questo, di film?

    • senza nome · domenica, 21 febbraio 2016, 10:51 am

      Cosa non si fa pur di fare soldi! Si sfruttano anche i miserabili!

  20. fiorenza · domenica, 21 febbraio 2016, 12:53 am

    il cinema e l’arte sanno proporsi molto più avanti della politica

    E meno male!

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità. Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog. Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.

Lascia un commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina.
Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.
Tutti i campi sono obbligatori.