Esulta Verdini che oggi entra ufficialmente nella maggioranza del governo Renzi

giovedì, 25 febbraio 2016

Denis Verdini entrerà nella maggioranza di governo. Dopo lo stralcio delle adozioni e dell’obbligo di fedeltà, l’ulteriore e umiliante bandierina ideologica chiesta da Alfano per giustificare il suo sì, il gruppo Ala voterà la fiducia alla mozione sul maxi emendamento del governo che riscrive la legge Cirinnà sulle unioni civili. Il composito gruppo dei verdiniani, che raccoglie suoi fedelissimi in Forza Italia, più ex cosentiniani, cuffariani e altro assortimento, entrerà nella maggioranza di governo. Un’operazione politica che avviene sulla riforma più di sinistra del governo Renzi, e che potrebbe portare anche a un ingresso al governo. I numeri di Verdini sono decisivi al Senato, come già visto in numerose occasioni, e la legislatura può proseguire solo se la maggioranza sarà in grado di far passare le sue normative a Palazzo Madama. In passato c’erano state molte proteste da parte della minoranza PD per i rapporti sempre più stretti tra Renzi e l’ex coordinatore del Popolo della Libertà, ma per ora non si notano prese di posizioni particolari. Dopo la rottura della corrente più moderata del PDL, che ha dato vita a NCD e così creato le premesse per un esecutivo più politico come quello guidato da Renzi, l’ulteriore disgregazione del campo berlusconiano consente la prosecuzione del governo del segretario del PD. Un’ennesima operazione trasformistica che certo non sembra poter aiutare un esecutivo con tassi di approvazione di poco superiori al 30%. Denis Verdini invece può esultare: la legislatura andrà avanti ancora per qualche mese garantendogli l’immunità, e benchè il suo progetto politico non abbia consensi nel Paese ha acquisito un sempre più rilevante peso politico.

173 Commenti

  1. Quattro · giovedì, 25 febbraio 2016, 1:11 pm

    i SIMILI
    si Incontrano
    e formano
    una Unione Incivile

    • mary · giovedì, 25 febbraio 2016, 6:50 pm

      wuattrosalti
      lascia perdere

    • pik · venerdì, 26 febbraio 2016, 6:58 pm

      provenz è ancòra disponibile ?

  2. guerre · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:19 pm

    news giornalistiche
    Il ministro italiano : “In Libia non serve intervento militare di terra”
    Ma c’è già la Francia ? “No comment”
    ah beh allora…

    • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:26 pm

      Interventi italiani di terra no.

      Altrimenti propongo di mandarci chi li vuole

  3. wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:04 pm

    Risulta che Renzi abbia detto a Verdini : non ho i numeri perchè il partito non mi segue , dunque entri in maggioranza ? Se l’avesse fatto sarebbe da biasimare lui.

    Ora se Verdini vota non può essere impedito, ma se il governo si reggesse grazie ai voti di Verdini sarebbe un segno chiarissimo quello lì .
    Suggerirei a Renzi di dimettersi seduta stante se dovesse accadere.

    In alternativa Renzi potrebbe dire prima : io i voti di Verdini non li chiedo e non posso impedirli. Se il governo si regge grazie a quei voti mi dimetto. A quel punto i renziani dovrebbero dirsi indisponibili a sostenere altri papocchi (governi di servizio inconcludenti come quello Letta)

    • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:19 pm

      Se la minoranza Pd non garantisce a questo governo i voti e spinge per l’entrata di Verdini in maggioranza perchè questi signori non dovrebbero andarsene tutti a casa?

      Si vota.

      Se restano nel Pd non sono candidati. Se fanno le scissioni non li votanno nemmeno i parenti.

      Dunque ce ne liberiamo definitivamente.

      Se Renzi vince si presenta con un partito compatto

      A luglio se non ricordo male entra in vigore l’Italicum, basta quindi che Renzi si dimetta e che il PdR indica le elezioni dopo luglio.
      Il problema è che avendo tutti spinto per rallentare le cose ci sarà ancora il senato, comunque le altre due letture si possono fare nell’altra legislatura dopo il voto

    • maggioranze variabili · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:21 pm

      Certo che dopo Verdini (il “traghettatore” verso il PD di tutti quelli che ambiscono a…) si potrebbe allargare ancora il governo, tanto dove sono le alternative ?

      • maggioranze variabili · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:28 pm

        Se il gruppo Ala vota la fiducia,come pare, diventa in ogni caso forza di governo, senza se, senza ma e senza “distinguo vari”.

  4. ezio · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:59 am

    Droni killer a Sigonella per bombardare le postazioni Isis in Nord Africa. La notizia, ancora una volta, arriva dall’altra parte dell’oceano. The Wall Street Journal, citando una fonte ufficiale delle forze armate Usa, ha rivelato che da circa un mese il governo italiano ha autorizzato il decollo di droni armati statunitensi dalla stazione aereonavale di Sigonella in Sicilia per effettuare «operazioni militari contro lo Stato islamico in Libia e attraverso il Nord Africa».

    Sempre secondo il quotidiano, il via libera da parte del governo Renzi sarebbe giunto «dopo più di un anno di negoziati» e con una alcune limitazioni alle regole d’ingaggio. «Il permesso sarà dato dal governo italiano ogni volta caso per caso e i droni potranno decollare da Sigonella per proteggere il personale militare in pericolo durante le operazioni anti-Isis in Libia e in altre parti del Nord Africa», scrive il Wsj.

    L’amministrazione Obama avrebbe tuttavia richiesto l’autorizzazione a operare dalla Sicilia anche per missioni offensive, dato «che sino al mese scorso i droni Usa schierati a Sigonella erano solo per scopi di sorveglianza».

    Le autorità italiane hanno confermato le rivelazioni Usa ma la versione soft-difensiva sui velivoli senza pilota è assai poco credibile; inoltre è tutt’altro che vero che i droni-killer operino da Sigonella solo da un mese a questa parte. I sistemi di volo automatizzati in mano alle forze armate Usa sono i famigerati MQ-1 Predator e MQ-9 Reaper, armi letali da first strike, in grado d’individuare, inseguire ed eliminare gli obiettivi «nemici» grazie ai due missili aria-terra a guida laser AGM-114 «Helfire».

    Questi droni sono stati impiegati negli ultimi dieci anni per più di 500 attacchi in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria, Yemen e Libia con oltre 4.200 vittime. L’ultimo strike con i droni-killler è stato effettuato la settimana scorsa contro un presunto «campo d’addestramento» delle milizie filo-Isis a Sabratha, in Tripolitania, vicino al confine con la Tunisia.

    Secondo Washington, il raid avrebbe causato la morte di una trentina di jihadisti tra cui il tunisino Noureddine Chouchane, ritenuto uno dei responsabili degli attentati effettuati lo scorso anno al Museo del Bardo e sulla spiaggia di Sousse. Il campo di Sabratha (ad una ventina di chilometri dal terminal gas di Melitha gestito dall’Eni) è stato colpito da missili aria-terra lanciati da alcuni bombardieri Usa decollati dalla Gran Bretagna e da Predator o Reaper presumibilmente di stanza proprio a Sigonella, come riferito da alcuni organi di stampa internazionali.

    I Predator Usa erano stati impiegati da Sigonella per le operazioni di guerra in Libia nella primavera-estate 2011. Un rapporto dell’International Institute for Strategic Studies di Londra sulle unità alleate impegnate nell’operazione «Unified Protector», aveva documentato come a partire della metà dell’aprile 2011 due squadroni dell’Us Air Force con droni-killer erano stati trasferiti nella base siciliana. I primi raid furono effettuati il 23 aprile contro una batteria di missili libici nei pressi del porto di Misurata; un secondo raid fu sferrato invece a Tripoli il giorno seguente contro un sistema anti-aereo «SA-8».

    Da allora l’uso della base di Sigonella come piattaforma di lancio dei droni Usa non ha conosciuto interruzioni e le operazioni sono state estese a tutta l’Africa sub-sahariana, alla Somalia, allo Yemen e più recentemente anche alla Siria.

    Nel maggio 2013, l’Osservatorio di Politica Internazionale, un progetto di collaborazione tra il CeSI (Centro Studi Internazionali), il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e il Ministero degli Affari Esteri, pubblicò uno studio sui velivoli senza pilota statunitensi a Sigonella in cui si documentò la presenza di «non meno di sei Predator Usa da ricognizione e attacco». «I droni temporaneamente basati a Sigonella hanno fondamentalmente lo scopo di permettere alle autorità americane il dispiegamento di questi determinati dispositivi qualora si presentassero delle situazioni di crisi nell’area nordafricana e del Sahel», scriveva l’Osservatorio.

    «Ai tumulti della Primavera Araba che hanno portato alla caduta dei regimi di Tunisia, Egitto e Libia ha fatto seguito un deterioramento della situazione di sicurezza culminato nel sanguinoso attacco al consolato di Bengasi e nella recente crisi in Mali, dove la Francia ha lanciato l’Operazione Serval. In considerazione di tale situazione, la Difesa Italiana ha concesso un’autorizzazione temporanea allo schieramento di ulteriori assetti americani a Sigonella».

    Anche allora si tentò comunque di edulcorare la pillola dei droni-killer con il Parlamento e l’opinione pubblica. «Concedendo le autorizzazioni, le autorità italiane hanno fissato precisi limiti e vincoli alle missioni di queste specifiche piattaforme», aggiungeva il rapporto. «Ogni operazione che abbia origine dal territorio italiano dovrà essere condotta come stabilito dagli accordi bilaterali in vigore e nei termini approvati nelle comunicazioni 135/11/4a Sez. del 15 settembre 2012 e 135/10063 del 17 gennaio 2013».

    Nello specifico, si potevano autorizzare solo le sortite di volo volte all’«evacuazione di personale civile, e più in generale non combattente, da zone di guerra e operazioni di recupero di ostaggi» e quelle di «supporto» al governo del Mali «secondo quanto previsto nella Risoluzione n. 2085 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite». Le forze armate Usa sarebbero state tenute ad informare le autorità italiane prima dell’effettuazione di qualsiasi attività. Mistero fitto però sul modo in cui si potrà mai impedire a Washington di utilizzare Sigonella per operazioni contrarie alla Costituzione o agli interessi strategici nazionali.

    Antonio Mazzeo – il manifesto

  5. pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:52 am

    A quando Totò U Curtu ?

  6. asterix · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:43 am

    Che le teorie più in voga dell’economicismo capitalista non siano appunto che teorie o meglio ancora visioni politiche nascoste sotto un velo di presunta scientificità lo dimostra ancor meglio di qualsiasi analisi epistemologica, il desolante teatrino dei massimi esperti di ricchezza e massacro sociale che si trovano continuamente a ribaltare la radiosa visione della ripresa, ma non riescono a spiegare la ragione delle difficoltà e dell’endemicità assunta dalla crisi dovendo evitare come la peste la verità più che ovvia, almeno nel contesto teorico del capitalismo, ovvero il calo della domanda aggregata conseguente alla caduta dei salari e delle tutele, la precarietà e la scarsa qualità del lavoro offerto. Vale a dire a quelle politiche che secondo lor signori avrebbero dovuto invece rilanciare l’economia, favorendo i grandi profitti.

    Per di più essi si trovano in un labirinto in cui sono costretti a suggerire soluzioni contraddittorie a dimostrazione del fatto che navigano a vista dopo essersi spacciati per sicuri nostromi in grado di leggere le costellazioni. E’ quanto si può leggere sul World Economic Outlook preparato con amorevole cura dal fondo monetario in preparazione del vertice a Shangai del G20 e dello stesso Fmi in agenda per domani. Gli squilli di tromba del 2015 si sono trasformati in glissati di trombone basso con il taglio drastico delle previsioni crescita ridotta al 3,5 % globale che vuol dire nulla o sottozero se si tiene conto delle economie pur in crisi, ma con crescita ancora molto rilevante come quella cinese (ancora quasi 7%) o quella indiana, o ancora quelle del sud est asiatico. Una previsione che è stata all’origine del calo della borsa, affamata di soldi facili, per i suoi exploit tumorali. E che comunque lascia sullo sfondo la possibilità, per non dire probabilità, di ulteriori shock.

    Come ci si esce? L’Fmi suggerisce due ricette, la prima è di far intendere ai mercati che non sono in vista rialzi di interesse da parte della Federal reserve o della Bce, che insomma il denaro rimarrà comunque a bassissimo costo anche se non ancora lanciato dall’elicottero; dall’altro che bisogna ridurre l’eccesso di dipendenza dalle politiche monetarie, ossia l’esatto contrario. Naturale che in questo guazzabuglio alla fine l’Fmi se ne venga fuori con la proposta di una rete di sicurezza per il sistema finanziario globale le cui risorse dovrebbero essere approntati dagli stati ai quali si impone invece la riduzione del debito e dunque lo smantellamento totale del welfare, delle tutele e delle pensioni per far fronte a questa necessità. Ora non basta più, bisogna fare altri sacrifici: come dire vi abbiamo illuso e presi per il naso, le nostre teorie non funzionano, ma noi pochi ricchi vi chiediamo di sacrificarvi ancora per darci maggiore sicurezza.

    Personalmente sono disposto a ulteriori rinunce per dare qualcosa a questa accolita di confusi reazionari: della buona e solida corda.

    Dal blog Il Simplicissimus

  7. oder · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:33 am

    Renzi dice di non essere come Monti e Letta. Infatti è peggio. Mentre il professorino di Varese e il cocco di Re Giorgio tutelavano a viso aperto interessi stranieri, svendendo l’Italia su mandato di alcuni noti plutocrati internazionali, Matteo Renzi attua le stesse politiche facendo finta di combatterle. Ai padroni del vapore, a quelli cioè che dettano l’agenda all’Italia con buona pace di un Parlamento ridotto a bivacco per asini e nullafacenti, delle chiacchiere del fiorentino interessa poco o nulla. Alle grandi banche d’affari, multinazionali e corporations interessano sempre le stesse cose: privatizzazioni per acquistare a prezzi stracciati l’argenteria di Stato; svuotamento del diritto del lavoro tramite l’approvazione di leggi assassine come il Jobs Act per governare col bastone masse di neo-schiavizzati; annullamento graduale del welfare state per destrutturare e gettare nel panico classi sociali composte da esseri reputati inferiori e ripugnanti. In quest’ottica è chiaro che Renzi sta servendo l’élite globale con lo stesso zelo di un bravo maggiordomo. Certo Renzi non è fesso. Se è per questo non può dirsi che sia neppure “intelligente”. Di sicuro il ragazzo è scaltro, cinico e senza troppi scrupoli, qualità indispensabili per rimanere a galla all’interno di uno stagno dove sguazzano molti pescecani. Dopo anni di disastri i cittadini non sopportano più la retorica pro-Europa. Non c’è stato dell’Unione dove non crescano sentimenti di avversione e fastidio verso gli euro-burocrati, banda di falliti e psicopatici che iniettano veleno nel corpo vivo degli Stati al riparo del “sacro tempio” di Bruxelles. Renzi avrà pure l’indole del servo ipocrita ma di certo non ha quella del martire. Perché mai il nostro premier-mai eletto da nessuno- dovrebbe perdere quel po’ di consenso che gli rimane per difendere un manipolo di straccioni illuminati che, tra l’altro, non l’hanno mai invitato a corte? Questa semplice evidenza spiega la ratio delle continue intemerate dell’ex sindaco di Firenze, sedicente rottamatore oramai preda e ostaggio del suo finto e logoro personaggio. Ma a parte il fumo non c’è altro nella retorica renziana. L’economia italiana è in piena stagnazione, zavorrata da politiche folli piegate alla logica dell’austerity. Eh già, quella stessa austerity che a parole il premier condanna ma che nei fatti costituisce il marchio di fabbrica dei suoi primi due anni di (s)governo. Che credibilità può avere un uomo che fa l’esatto contrario di quanto dice? Come è possibile fidarsi ancora di un tizio che applica le stesse ricette di Monti e Letta, salvo regalare qualche spicciolo agli indigenti in prossimità di una qualsiasi tornata elettorale per carpirne il consenso? Prima delle europee Renzi distribuì ottanta euro a pioggia. Cosa farà prima delle prossime elezioni politiche (se mai ci saranno)? Offrirà pacchi di pasta? Regalerà un paio di scarpe (la destra prima e la sinistra dopo l’espletamento del voto)? Dividerà azioni di Banca Etruria a beneficio della ggente? Non so, di sicuro qualcosa si inventerà. Nell’attesa il nostro Fonzie ha già pensato bene di devastare la Costituzione, proponendo una riforma che, in caso di approvazione, renderà l’architettura istituzionale dell’Italia più simile a quella di un Paese sudamericano. La speranza è che gli italiani sappiano resistere al canto della Boschi, sirena renziana che coltiva l’ambizione di modificare in meglio il lavoro lasciatoci in eredità dai Padri Costituenti (e giù a ridere). Ma di speranza si muore. Quindi è il caso di cominciare a predisporre- ovunque possibile- banchetti per invitare i cittadini a votare No ai quesiti referendari messi in calendario dal governo. Un No deciso che finirebbe con il decretare la fine politica di un furbetto spregiudicato convinto di poter prendere tutti per il naso (per non dire peggio…). Un No consapevole, a difesa della nostra Costituzione, ultimo baluardo contro l’avanzare di una barbarie plutocratica e oligarchica che sembra inarrestabile. Al di là delle tante chiacchiere, la qualità di un uomo di governo si riconosce dai frutti. E i frutti avvelenati coltivati da Renzi si chiamano stagnazione, disoccupazione, precarizzazione e miseria. Non date retta a quelli che dicono “Renzi non è il massimo ma il suo successore potrebbe essere perfino peggio”. Che ragionamento è questo? Chi sceglie condizionato dalla paura del futuro quasi sempre sbaglia. E poi, suvvia, cosa c’è di peggio di una infinita e lenta agonia che trasforma in un indefinito limbo le vite di tutti noi? Coraggio, mandiamo a casa Renzi e proviamo a ricostruire un tessuto democratico sfilacciato prima che sia troppo tardi. Alla lunga trionferemo!

    Francesco Maria Toscano dal blog Il moralista.

    • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:24 pm

      Non bastava il link per leggere le cazzate del keynesiano pro Farage ?

      • oder · giovedì, 25 febbraio 2016, 3:36 pm

        Perchè solo il link?
        C’è tanto spazio sul blog di Gad.

      • ... · giovedì, 25 febbraio 2016, 5:13 pm

        Perché il buon Wilson è un linkatore compulsivo.. :-)

    • pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 3:09 pm

      Oder ha centrato perfettamente il problema e la doppia-tripla faccia del duce-pagliaccio !

  8. sergio · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:21 am

    i piddini sono un gregge disciplinato che ingoia qualuqnue cosa

  9. citoyenne · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:16 am

    Buongiorno

    Più si leggono queste notizie, più si apprezzano le prostitute e i prostituti da marciapiede …. almeno quelli si sa che lo fanno per bisogno.
    Nel “parlamento e governo/postriboli” si vendono per non perdere poltrone.

  10. wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 10:56 am

    Nessuno ha chiesto a Verdini i voti per la fiducia. Dunque se è coerente non dovrebbe votarla.

    Il governo dovrebbe reggersi sui voti di Alfano (che è compatto) e del Pd. Se quelli del Pd escono dall’aula che vadino a casa e andiamo a elezioni.

    Non se ne può più di questi deficienti

    a) Rimangono nel Pd
    b) Non votano le fiducie per spingere Verdini a entrare in maggioranza
    c) Vanno nei talk a sparlare del Pd sostenendo, nel caso in cui Verdini voti la fiducia (cosa che non può essere impedita da Renzi) che ci sono problemi enormi. Vanno a dire che è assurdo che Verdini sia d’accordo a fare una legge che comunque dà diitti e che è il meglio che si poteva fare se non si voleva rischiare di affossare tutto.

    Cosa si vuole dire, che i deficienti non garantiscono i voti al governo? Benissimo, si vada a casa subito.

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:02 am

      Ecco ANDATE A CASA

      • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:01 am

        Io è da secoli che lo dico. Si deve andare al voto, ma questi il governo non lo sfiduciano.

      • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:26 am

        Magari andassero a casa.. il loro unico impedimento è che poi, dovrebbero iniziare a lavorare, e questo si sa, li porta ad optare per una disonesta prosecuzione della pantomima ignobile.

      • pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:55 am

        E come si fa ? Il ducetto continua a comprarsi voti in cambio di cariche, in questo Parlamento di mercatnti…

      • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:00 pm

        Ma non basta, ecco che arriva la contropartita. Renzi non ha i numeri a Palazzo Madama tra i suoi (ecco motivo vero del supercanguro famoso poi bocciato anche da Grasso), quindi Ala corre in soccorso coi suoi 19 “cosi”.. no, mi rifiuto di chiamarli senatori per parare le chiappe a Renzo e al pd.. ma rumors dicono che il neo sottosegretario allo sviluppo economico, recentemente eletto Gentile, da ncd passerà ad Ala di Verdini, così Verdini sarà quasi come SC nel governo.. questo va oltre all’ appoggio esterno. Esterno un par di balle!
        Pare che il sottosegretario prima della nomina volesse già fare il salto, portandosi altri 4 fedelissimi dietro, poi ci ha ripensato.. E guarda un po’.. lo nominano sottosegretario. Poi una persona così al di sopra di ogni sospetto.. in Calabria ne sanno qualcosa.
        Complimentoni vivissimi. Auguri.

      • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:10 pm

        Bisognerebbe informarsi prima di parlare a vuoto. E’ prassi democratica che alcuni sottosegratari siano delle opposizioni.

        Sarebbe anomalo il contrario.

      • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 1:11 pm

        Wilson, c’è risposta anche in basso a cui mi associo.
        La nomina l’hanno fatta quando Gentile era in maggioranza, se ora va in Ala, lo fa già con carica in essere.. sei tu che parli a vanvera.

      • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 2:11 pm

        E che c’entrano le poltrone date a Verdini col governo?
        Le poltrone da sottosegretari sono date come forza di opposizione, Gentile (NCD) è nel governo.

        Che il Pd non avesse i numeri per approvare la legge da solo poi era ultranoto.

        I 5 stelle hanno fatto per due anni la recita per rendere evidente che una legge di iniziativa parlamentare non aveva l’appoggio di tutto il governo e magari anche per fare entrare Verdini in maggioranza ? E sarebbe questa la forza di cambiamento?

        Certo che peggio dei 5 stelle ci sono i parlamentari del PD che adesso spingono per la stessa cosa e che non voteranno la fiducia . Per poi attaccare Renzi sul fatto che senza Verdini non ha i numeri.

        Io dico che a questo punto è meglio che quelli che fanno le battaglie le facciano a viso aperto mandando a casa questo governo. Ma dopo di questo nessuno si inventi “governi di servizio”

        Al voto!

      • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 2:36 pm

        Wilson.. ma sei ubriaco?? Sono io che ho detto che Gentile è in ncd cosa cavolo puntualizzi? E quindi in maggioranza.. succede che se Gentile, come pare avverrà, vada in Ala, ci va col sottosegretariato incorporato, ed Ala sarà ufficialmente nel governo, non sarà più solo sponda esterna.. sei tu che mi parli di nomine da sottosegretario all’opposizione come prassi normale..lo so, è infatti qui c’entra una mazza con quello, quello è normale, questo che potrebbe avvenire, no, non è proprio normale.. Gentile è ancora ncd, in procinto di aderire ad Ala. Quindi non è stata data nomina a esponente dell’opposizione.. l’hanno data ad uno della maggioranza, il quale cambierà casacca e andrà verso una opposizione/stampella a Renzi.. “La piccola bottega degli orrori”.. ed è tutto normale, etico, accettabile e anzi auspicabile.. adesso tutto il paccozzo cospicuo di voto di Gentile in Calabria, dovrà aderire ad Ala! Secondo me, non sanno neppure cosa sia.. ma che li frega..

      • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 2:38 pm

        Vada=andrà

    • nino · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:05 am

      nessuno può impedire a verdini di dare la fiducia, ma una volta data la fiducia entra in maggioranza, inevitabilmente. Non si dà,infatti, la fiducia solo una volta, ma tutte le volte che il governo la chieda.La maggioranza renzi-alfano non è compatta, poichè il celeste, alias formigoni, ed altri stanno per uscirne.L’appoggio di verdini, perciò, è determinante.

      • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:07 pm

        Vedremo.

        Se è così c’è da biasimare ma minoranza Pd che si appoggia a Verdini per farsi i priori porci comodi.

      • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:29 pm

        I propri

      • Ma per favore.. · giovedì, 25 febbraio 2016, 1:01 pm

        È la minoranza che impone una porcheria.. già.. come il fedifrago che si giustifica perché la moglie ha mal di testa, e poi l’amante aveva la minigonna e l’ha indotto in tentazione..
        Certo, che ha avuto “fortuna” Renzo a trovarsi davanti Barani e Verdini proprio nel momento del bisogno.. casuale e con tempismo perfetto.

      • Ma per favore.. · giovedì, 25 febbraio 2016, 1:08 pm

        Wilson il sottosegretario quando lo hanno nominato tale, non faceva parte delle opposizioni, era in ncd. Ora si vocifera vada in Ala. È molto diverso dal prendere uno dell’opposizione per farlo sottosegretario. Lui la nomina l’ha ricevuta quando stava in maggioranza. E poi.. ala opposizione.. anche fosse uscito da lì in principio, mi fa ridere. Sei tu che parli a vanvera, non a caso è scoppiato il caso.. certo, forse al tg1 non la senti la notizia.. altrove sì.. E fa scalpore.

      • pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 3:17 pm

        wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:07 pm

        Vedremo.

        Se è così c’è da biasimare ma minoranza Pd che si appoggia a Verdini per farsi i priori porci comodi.
        —————————————–
        Cacchio cacchione ! Se non ci pensa renzi ai propri interessi e a quelli della boschi, porci comodi inclusi…
        Vedi Banca Etruria e MPS .

  11. ma va.... · giovedì, 25 febbraio 2016, 10:54 am

    In parallelo, dico lo stesso a Ciampi e compagnia bella: hanno firmato la capitolazione totale e irreversibile dell’Italia

    _________________
    Ciampi ?

    Aveva già provveduto l’ex re giorgio.

  12. Giova · giovedì, 25 febbraio 2016, 10:10 am

    Andrea Mollica,
    e che ci vuole che Verdini entri in maggioranza? Credo che ci sia un sottosegretario che sta il NCD che sia intenzionato ad aderire ad ALA. Quindi Verdini de facto è in maggioranza.

    PS come era quel grido??
    EIA EIA ALA LA’.
    Ovvero Renzi è il perfetto fascista.

    • Penelope Pitstop · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:06 pm

      Infatti, il sottosegretario Gentile, rumors lo vedono pronto a spiccare il volo da ncd ad Ala, hai voglia poi, a sentirti dire che loro non fanno parte della maggioranza. Un partito dal 2,5 % (ncd), che decide vita morte e miracoli, se non basta, uno pseudo partito simil cricca, nata da fuoriusciti da Fi, che appoggia il pd. Non contenti, ora, ci ritroviamo bande di mercenari in maggioranza senza essersene neppure resi conto. Parlamento esautorato.. ma cos’è sta roba?

  13. tsè · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:59 am

    Io consiglierei, prima di straparlare e insultare il pdc, di leggersi se non l’intero maxiemendamento (troppi neuroni da mettere in opera, capisco) almeno questa sintesi ragionata:

    http://www.gay.it/news/unioni-civili-cosa-rimane-con-maxi-emendamento

  14. daniele- · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:54 am

    oggi la massoneria entra ufficialmente nella maggioranza del governo renzi;
    proprio una bell’acquisto!

    • wilson · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:00 am

      Dunque, vediamo un po’. Se Verdini votasse la fiducia gli indignati del Pd che non votano la fiducia poi le successive fiducie le voterebbero?
      La farebbero una bella mozione di sfiducia per Renzi ?
      No?

      E allora chi è peggio?

      Se il governo non si regge sui voti di PD e NCD perchè questi deficienti (minoranza PD) preferiscono fare i loro porci comodi, che vadino tutti a casa.

      • Ma per favore.. · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:37 pm

        Vadino? Fan di Fantozzi e Filini?
        E poi, non seguono il caro lieder e quindi sono deficienti, forse pensano di essere in un partito che si chiama democratico.. illusi.. neppure si è fatto finta di votare in direzione.. meno male, almeno ci siamo risparmiati il teatrino. LUI, aveva già deciso la fiducia, non è che ha chiesto pareri.. lui ha deciso e informato i suoi della SUA decisione. Vero che se avessero spina dorsale andrebbero via e sbatterebbero la porta, alcuni di loro (intendimi, saranno la minima parte, gli altri sono opportunisti ipocriti) considerano il PD casa loro, erroneamente, non hanno capito che uno vestito bene è entrato in casa, ha raggirato tutti, si è piazzato e ha cambiato la serratura, il nome sulla targhetta da pd e pdn (partito della Nazione), ed è lui il padrone di casa. Non resta che andarsene, lasciando mobilia propria, ed effetti personali, tanto poi, LUI, li rottamera’ con comodo. Ma non ditemi, che Verdini ha iniziato tutto come salto nel buio e che non sapeva che l’epilogo sarebbe stato entrare in maggioranza, e che Renzi li teneva in caldo come piano B dicendo loro, che non era scontato, o non promettendo nulla.. E la transumanza verso Ala mese dopo mese è data dal caso o da una convinzione sugli ideali politici di Ala! Verdini in vita sua non ha mai fatto niente per niente.. Ma va.. che si sveglino le principesse sul pisello.. Barani come De Gasperi, Verdini statista, e Ala un partito vero.. A cui sta a cuore l’Italia! Ma smettiamola!

      • Ma per favore.. · giovedì, 25 febbraio 2016, 12:46 pm

        Quindi il punto è che Renzi, abbia avuto il culo, di trovarsi per caso, un partito nato dal nulla, che lo appoggia costantemente pur avendo provenienza da destra e che è nato per senso dello stato, è a cui sta a cuore il paese, ovviamente disinteressato, ed è un partito così accattivante per i suoi valori politici, che c’è una affluenza nel partito continua. E tutto questo fa gioco a Renzi.. ma casualmente, mica li ha cercati lui.. poi se i suoi non lo seguono in toto.. beh approfittiamo della buona sorte, no? La sorte.. eh non si volta faccia alla “fortuna”.
        Pensa dove arriva la fortuna.. toh.. pure Gentile, neo nomina a sottosegretario va in Ala! Sarà congiuntura astrale! Così il partito più amato in parlamento e a sto punto immagino nel paese.. entrerà a pieno titolo in maggioranza! Ma perché pensar male? Siamo proprio puntigliosetti eh..

    • pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 3:22 pm

      daniele- · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:54 am

      oggi la massoneria entra ufficialmente nella maggioranza del governo renzi;
      proprio una bell’acquisto!
      ————————————————

      Oggi ? Hai proprio detto “oggi” ?

      • daniele- · giovedì, 25 febbraio 2016, 4:44 pm

        oggi “ufficialmente”, sottobanco da quando il cantastorie ha dato un calcio in culo a letta;
        per non parlare poi dei bei tempi del delinquente.

  15. nino · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:53 am

    prima il berlusca, poi alfano e verdini, alla fine anche salvini appoggerà questo governo di sinistra. Si imbarca chiunque pur di stare sulle comode poltrone di palazzo chigi. Alla fine, il rottamatore a parole ha imbarcato tutti i rottamandi di destra e sinistra.Quando la coerenza è solo un’opinione.

    • Giova · giovedì, 25 febbraio 2016, 10:11 am

      Ossessionato dalla Lega?

  16. jules.b · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:48 am

    E’ morto Gelli, viva Gelli!

  17. tsè · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:40 am

    già è ipocrisia che il matrimonio pretenda l’obbligo di fedeltà, impegno che ha senso solo in quanto lo stato veda nella riproduzione e nella certezza della paternità lo scopo del matrimonio.

    che lo prevedano le unioni civili tra persone dello stesso sesso è ipocrisia messa in farsa: forse Alfano e compagnia hanno chiesto di togliere l’obbligo come ripicca, per marcare la differenza tra unione civile tra persone delle stesso sesso e matrimonio ma ne risulta una legge più libertaria e progressiva.

    non capisco perchè debba essere ‘umiliante’ lasciare alla libera scelta della coppia lo stabilire le regole della loro relazione.

    (o meglio, lo capisco: è perchè voi ‘de sinistra’ siete nel fondo degli squallidi bigotti)

  18. Andrea · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:40 am

    ma alla fine, qualcuno me lo sa spiegare in cosa consistono in italia le coppie di fatto?
    -non ci sono adozioni manco se il figlio è di uno dei due
    -non prendi il cognome
    -non c’è obbligo di convivenza (che poi, manco nel matrimonio civile… perchè specificarlo allora)
    -non c’è reversibilità della pensione
    insomma cosa c’è? a che serve? diritti e doveri di chi ne usufruisce quali sono?

    • tsè · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:49 am

      Articolo 1, paragrafo 1:

      La presente legge istituisce l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto.

      http://www.gay.it/news/Ecco-il-nuovo-ddl-Cirinna-dopo-il-maxi-emendamento

    • tsè · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:49 am

      Articolo 1

      10. Mediante dichiarazione all’ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.

      • Andrea · giovedì, 25 febbraio 2016, 10:18 am

        tsè forse non sei aggiornato, hanno detto che non ci sarà nè l’acquisizione del cognome nè l’obbligo di convivenza

    • tsè · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:55 am

      11. Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione.

      Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

      • nino · giovedì, 25 febbraio 2016, 11:01 am

        andrea, le unioni civili sono diverse dalle convivenze di fatto, che anche in questa legge ricevono riconoscimento. Le prime sono stipulate tra persone dello stesso sesso le seconde anche tra persone di sesso diverso. Le prime si stipulano davanti all’ufficiale di stato civile, le seconde davanti ad un notaio e riguardano soprattutto questioni patrimoniali.

  19. pinky700 · giovedì, 25 febbraio 2016, 9:39 am

    finchè la base elettorale del PD continuerà ad ingoiare tutto questi non si fermeranno mai.In nome di una vittoria purchessìa sono disposti ad imbarcare pure il “mostro di Loch ness”

    • pik · giovedì, 25 febbraio 2016, 3:27 pm

      Guarda che la base votante che sostiene il PD lo fa perchè, in un modo o nell’altro,
      CI MANGIA ! ! ! Valli a convincere di qualcosa…

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