Luigi Manconi: perchè non ho votato una legge monca

venerdì, 26 febbraio 2016

Ecco l’articolo scritto dal senatore del Partito Democratico Luigi Manconi sul “Manifesto” di venerdì 26 febbraio 2016.

Non ho partecipato al voto sulla questione di fiducia, posta dal governo sul disegno di legge Cirinnà. Questo è il motivo. Un provvedimento che aveva come motivo ispiratore il principio di non discriminazione rischia di introdurre, con lo stralcio della norma sulle adozioni, un’illegittima disparità di trattamento. Non tanto e non solo tra coppie eterosessuali e coppie omosessuali, quanto tra figli adottandi di coppie eterosessuali e di coppie omosessuali. Ritengo, cioè, che dallo stralcio della norma sulle adozioni derivi una legge monca, tale da neutralizzare il valore profondo dell’unione civile e ridurla a mero sistema di garanzie economiche e sociali: un contratto privato. E ciò in cambio della rinuncia al suo riconoscimento giuridico-morale. Il che risulta confermato dalla cancellazione, nel testo approvato, del “dovere di fedeltà”, quasi che venisse esclusa la dimensione affettiva del rapporto.
Una disciplina che riconosca le unioni civili tra persone dello stesso sesso avrebbe dovuto rispondere, appunto, al principio di non discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, come chiarito anche dalla Corte europea dei diritti umani. Questo vincolo impone, tra l’altro, di applicare la disciplina prevista per l’adozione del figlio del partner a prescindere dall’orientamento sessuale di quest’ultimo, valutandone esclusivamente l’idoneità a svolgere la funzione genitoriale e la qualità del legame stabilito con il bambino, a tutela del superiore interesse di quest’ultimo. E’ quanto ha riconosciuto la giurisprudenza, negando che il carattere omosessuale della coppia possa di per sé determinare alcun pregiudizio alla qualità delle relazioni instaurate con il minore e, quindi, rappresentare un elemento ostativo all’applicazione della disciplina generale. Chi abbia instaurato con il minore un legame importante, in virtù della convivenza con l’altro genitore, non può essere considerato, insomma, al pari di qualunque altro estraneo, solo perché omosessuale. La norma stralciata del disegno di legge si limitava a rendere diritto positivo quanto la giurisprudenza prevalente ha già riconosciuto. Espungerla dal testo ha significato demandare ancora una volta alla mutevolezza degli orientamenti giurisprudenziali il riconoscimento del diritto del minore a veder legittimato un rapporto essenziale per la sua crescita, sottraendolo al limbo giuridico che altrimenti lo caratterizzerebbe. Si è trattato, in altre parole, di una scelta conservatrice, che ha subordinato il superiore interesse del bambino a una presunzione, indimostrata e discriminatoria, di inidoneità della persona omosessuale a crescere un figlio. E non è nemmeno ragionevole ipotizzare che, negando l’adozione coparentale, si ottenga il risultato non voluto di disincentivare la surrogazione per altri. Anche a non distinguere i casi, tutti particolari, della surrogazione per mera gestazione (in cui gli ovuli della madre sono impiantati nell’utero altrui, così da mantenere il legame genetico) e della surrogazione altruistica (che esclude ogni possibile sfruttamento della gestante), si può davvero negare al bimbo già nato da gestazione per altri il diritto al riconoscimento del rapporto con il genitore “sociale”?
Queste alcune delle questioni che la normativa approvata ignora o liquida sbrigativamente e negativamente. Ed è la ragione per la quale che non ho sostenuto il disegno di legge Cirinnà nella sua nuova versione e non ho votato la fiducia. Si aggiunga ciò che in apparenza può sembrare un dettaglio: dal testo, come ho anticipato, è stato espunto il riferimento all’”obbligo di fedeltà” perché, si è detto, assimilerebbe le unioni civili all’istituto del matrimonio. Qui davvero lo spirito vacilla. È chiaro che emerge un rimosso particolarmente cupo e ingombrante. Un conto sarebbe stato eliminare l’obbligo di fedeltà per qualunque vincolo di coppia, un conto ben diverso è cancellarlo per le sole coppie omosessuali. Comunque la si metta, e qualunque affinità col matrimonio possa paventarsi, dietro c’è un pregiudizio grande come una casa: l’omosessuale è considerato, per natura e vocazione, persona dissoluta (“tan’è vero che è omosessuale”), incapace di impegno reciproco, monogamia e, dunque, fedeltà. Un porcellone, insomma (due o più porcelloni) cui attribuire alcune garanzie economiche e sociali, ma non certamente il riconoscimento giuridico-morale di un’unione civile, dotata di pienezza di diritti e di pari dignità. Non si avverte, in ciò, l’eco di una irriducibile omofobia?

Luigi Manconi

55 Commenti

  1. Lady Dodi · domenica, 28 febbraio 2016, 10:54 pm

    Non farci caso Freud. Sono fanatici scatenati.
    Figurati che la lavatrice la mette in moto mio nipote perché “io la conosco meglio di te” e io gli insegno matematica perché mi piace e gliela faccio amare. E senza tante palle di gender ( siamo tutti NORMALI), mio padre amava cucinare e mia madre no .
    Questa è tutta gente che la Democrazia non l’aveva in famiglia.

    • Lady Dodi · domenica, 28 febbraio 2016, 11:19 pm

      Ma, forse piu che normali ci potremmo definire squallidi.figurati che siamo stati noi figli a dire anostra madre che esistevano i gay.
      Non ci credeva. Pensava che la pfendessimo in giro.
      È troppo divertente, la racconto un’altra volta.

    • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 11:21 pm

      Ciao Lady.
      Quello che è triste è che non hanno il senso dell’umorismo e non se ne rendono conto.
      Perché è vero che la battuta se fosse stata seria avrebbe potuto essere altrettanto offensiva per la casalinga, ma di fatto era una battuta. Nello spazio dell’etichetta , dove sono riportate le indicazioni di lavaggio , essendo la felpa riservata a teen agers, c’era scritto “Falla lavare dalla mamma, è il suo lavoro, oppure mettila in lavatrice a 30 gradi e gira la manopola”
      Si capisce che era una battuta destinata a degli adolescenti,certo avrebbero potuto scrivere “falla lavare dai tuoi genitori” e allora non ci sarebbe stato lo scandalo, ma non mi pare un delitto aver scritto “dalla mamma” che oltretutto è ancora più spiritoso proprio perché più aderente allo stereotipo.
      .
      Se la politica fosse stata altrettanto spiritosa avrebbe rimandato indietro una maglietta con la controetichetta “La mamma non può perché è un fisico nucleare e deve allenarsi per i campionati mondiali di taekwondo, mi ha detto di rispedirla alla casa produttrice, che me l’avrebbe resa lavata e stirata oppure nuova”. Forse la casa produttrice l’avrebbe pure accettata con due etichette, in questo modo si crea il controstereotipo che pian piano si modella con lo stereotipo.
      invece gli manca completamente il senso dell’umorismo e del profano e allora sfociano nell’integralismo ( il sacro senza profano genera integralismo), grave difetto per un politico , i politici infatti fanno a gara per farsi imitare da Crozza ed essere oggetto di satira per diventare più simpatici e quindi votati. E allora ci credo che queste hanno bisogno delle quote rosa e delle leggi speciali per essere votate pure dai compagni di partito e dalle altre donne, quando in realtà, le donne non hanno nessun bisogno di questi metodi per emergere.
      Senza alcuna offesa per la tipa in questione, non è affatto colpa sua, è colpa del clima culturale che ha assorbito.
      Buona notte.

  2. chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 9:50 pm

    http://notizie.virgilio.it/videonews/felpa-sporca-falla-lavare-alla-mamma-polemica-per-etichetta-sessista.html
    .
    Ci rendiamo conto che siamo al ridicolo, che siamo alle comiche, che non siamo più liberi di dire una battuta spiritosa?
    E questo è il pd, e come lei ce ne sono tante!
    Questa è la prassi , non l’eccezione, così è un certo ambiente e così vorrebbe trasformare l’Italia!
    Rischiamo di diventare vittime di un manipolo di esaltati, che vorrebbe omogeneizzare il mondo , renderci grigi ed asessuati.
    Al di là del fatto che il gender esista o meno. Ora, dopo lo scandalo “simil-pedofilia” in trentino tutti si affannano a dire che il gender non esiste ( ma allora il video che ho postato io è pura invenzione? Può darsi , sono pronta a ricredermi,mica mi ritengo al riparo dalle bufale, ma allora è inventato anche il comico norvegese, tutti i personaggi e gli scienziati intervistati; Baron Cohen no, però, lui non ci credo che è un personaggio di fantasia) eppure io le persone che sostengono le idee identiche a quelle gender ( e se le idee sono identiche poco conta che si chiami gondar, invece di gender)le ho viste, ci ho parlato, ci ho discusso e , almeno in un caso, si trattava di una persona decisamente perbene e buona.
    Forse l’avrò sognato, lo metto in conto, ma se fossi convinta di aver parlato con un puffo non potrei dire una bugia, sarei costretta a dire “mi dispiace , sono visionaria, ma credo di aver parlato con un puffo.
    .
    Ma al di là di quello, anche ammesso che la teoria non esista ed io mi sia sognata tutto, la tizia riportata nell’articolo esiste: non vi sembra esagerata? Non vi sembra vittoriana? Ma un’azienda non può scrivere una frase spiritosa sull’etichetta di una felpa? Ma poi, pensate a come può sentirsi di fronte ad un episodio simile, una donna che ha liberamente scelto di fare la casalinga perché ama curare la casa e i figli e magari non vuole l’interferenza di nessuno, neppure del marito in casa sua : sapete quante ce ne sono di donne così? ( Non io, comunque?).
    Come si sente , lei che ha scelto quel ruolo con tanto amore e tanta passione, ad essere descritta come una derelitta, come una povera disgraziata che tutti devono compatire? Come ci sentiremmo noi se avessimo deciso di fare l’imbianchino. tuttofare, ritenendolo il mestiere più appagante del mondo e poi ci sentissimo descritti come dei reietti, dei poveri rifiuti sociali.

    • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 9:59 pm

      Secondo me la teoria gender è esistita, ma ora è decisamente perdente e sconfitta, soprattutto nei paesi scandinavi, ed è arrivata anche in Italia, in forma molto marginale, èerò, cioè in un gruppo ristretto ( ristretto ma acceso).

  3. chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 7:59 pm

    La famiglia tradizionale, non verrà emarginata, ma stai tranquilla.
    -
    Voglio provare a spiegarti la mia percezione ( sui generis , quindi fallace).
    Secondo me noi non ce ne accorgiamo, ma imponiamo agli altri lo stile di vita che preferiamo e ghettizziamo chi è diverso.
    ma non ce ne accorgiamo e siamo sinceri , ma il fatto si verifica … a nostra insaputa.
    inoltre non tutti, alcune persone non lo fanno quasi per niente e sono molto aperte, altri lo fanno molto ( tu per esempio sei molto aperta).
    Tutto qui, ma è per questo che non sappiamo convivere insieme al diverso, non è colpa di nessuno , è una variante della … babele percettiva! :)
    Non c’è nessuno che prende volutamente in giro la nonna che fa la torta, semplicente alcune persone( come potrebbe capitare alla giovane che fa le torte come la nonna) vengono emarginate e ghettizzate.
    Sicuramente io sono paranoica, l’ho sempre messo in conto, però da quando ho iniziato ad entrare in quest’ottica di idee ( mi è successo in seguito a percezioni sgradevoli in relazione ad un gruppo che io prima consideravo amico), ho iniziato a vedere le cose in un certo modo e a fare una serie di predizioni che … si avverano.
    ora la scienza ci dice che una teoria è valida se è predittiva ed io non sono invogliata ad abbandonare questa mia teoria paranoica perché è molto predittiva.
    Quando succedono le cose, come gli attentati terroristici o altro, io non resto stupita , anzi si inseriscono perfettamente nella mia visione del mondo,che fondamentalmente è priva di buoni o cattivi, ma piena di stupidità umana involontaria e di incomprensione, di impossibilità di comunicare e di capirsi.
    ora devo lasciarti, di nuovo buona settimana.
    spero sia comprensibile , non ho il tempo di rileggere. ciao.

    • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 8:02 pm

      Sei sicura che l’italia detenga il record di femminicidi? Le fonti che ho trovato io la pongono in basso nella media europea.

  4. chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 1:05 pm

    Insomma, quando Civati dice che le palle si devono tenere dentro- come se non fosse una scelta o più probabilmente un istinto innato, e come se chi le tiene fuori fosse una persona peggiore- fa o no una classificazione, distinguendo fra fra un’umanità giusta e una sbagliata?
    esattamente come Alafano che parla di vite contro natura?
    E quando il gruppo di riferimento di Civati propone scelte di programmi educativi scolastici o mediatici, fa o no una distinzione fra un’umanità giusta , di serie A ed una sbagliata, di serie b? Oltretutto spacciandole per percorsi di empatia contro il bullismo, come se il grave problema del bullismo dipendesse dalla società maschilista-patriarcale ( gravissimo errore ideologico, già punito dalla storia e dalla scienza), come se nei Paesi dove tali percorsi educativi sono già stati proposti si fosse risolto il problema, come se non ci fossero più i cosiddetti “femminicidi” ( se non erro ce ne sono più che da noi), come se molte donne di questi Paesi non fossero affascinate dall’uomo che vive dove questa mentalità non c’è, come se in questi paesi non sorgessero come funghi gruppi neonazi e di hooligans ( sembrano persone che vivono una mascolinità negata e quindi abbruttita, come le donne sotto il burqa)disposti a distruggere la fontana del Bernini e a scagliarsi alla prima occasione contro lo straniero che tocca la sua donna. Cos’hanno risolto in questi Paesi che hanno molti più soldi di noi e quindi molti più asili e strutture, cos’hanno creato se non una società più schizofrenica della nostra?
    E’ questo che mi fa paura, non la coppia gay che finalmente emerge alla luce del sole ( era ora!)o la femminista moderata che esprime le sue idee ragionando anche su quelle degli altri!

    • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 1:09 pm
      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 1:52 pm

        Prevengo una possibile critica: io sono contro gli stereotipi che vogliono la donna esclusivamente fatta in un certo modo, ma credo che le parole d’ordine della politica dovrebbero essere pari opportunità e libertà. Ciascuno dovrebbe essere libero di realizzarsi come meglio crede ed avere gli strumenti per poterlo fare. Fine. La lotta politica finisce qui, quando ciascuno è libero di realizzarsi, a nessuno dovrebbe interessare se sceglie di essere casalinga , scienziata o pilota di formula uno, né ci deve interessare la percentuale di scelta; quando c’è libertà piena cosa ci interessa se un’opzione è scelta solo dallo 0,009% della popolazione e sono poche le donne ingegnere o politico?
        le donne politico non ci sono perché non ci sono le pari opportunità e perché il sistema è ingessato ( e il 5 stelle, con la sua alta presenza femminile lo ha dimostrato) le donne ingegnere non ci sono forse perché per millenni la natura ha forgiato il nostro cervello e che senso ha accanirsi contro la natura nell’arco di pochi decenni? Meglio creare le pari opportunità e aspettare i suoi tempi, che sono lunghi; non è così facile andare contro la natura e mi pare che né i sinistri né i Paesi nordici ci siano riusciti!
        Inoltre se anche le donne ingegnere sono solo 100, a quelle 100 va riconosciuta il medesimo rispetto che si deve agli ottimi ingegneri, perché se hanno scelto di esserlo vuol dire che sono ottimi ingegneri, cosa che non si potrebbe fare se si creassero artificialmente altre 100 000 pessime donne ingegnere, pessime perché volevano fare l’avvocato.
        .
        Invece non ci siamo fermati qui, siamo andati oltre, e la lotta contro gli stereotipi ne ha creati di nuovi. invece di dire “è normale e giusta anche la madre che dopo pranzo si mette a lavorare al progetto apollo 56 mentre il marito lava i piatti e dà lo straccio sul pavimento”siamo andati oltre e abbiamo detto ” Non è normale la donna che lava i piatti, non è normale l’uomo che guarda la partita, che è appassionato di armi, che in piena libertà sceglie ed ama preferibilmente la donna che lo segue facendo la casalinga”.
        Gravissimo errore, e chi è stato discriminato dovrebbe sapere quanto è doloroso sentirsi dire “non sei normale”.

  5. francescosocialista · sabato, 27 febbraio 2016, 10:27 pm

    Gasparri al family day non va dimenticato, sia per i coretti con Giovanardi e Quagliarelle, sia per la battuta assolutamente deprecabile sugli handicappati, un riflesso di ignoranza non consono all’alta carica di Vicepresidente del Senato.

    In questo caso gli unici che non hanno sottovalutato l’episodio sono stati i Cinquestelle. Tra gli altri parlamentari un venticello di omertà e appunto sottovalutazione, come spesso capita tra oziosi parlamentari.
    Di questi fatti l’Italia civile invece se ne ricorderà signor vicepresidente del Senato di Forza Italia, altro che Gandolfini e guelfini

    https://www.youtube.com/watch?v=XqBDOKvVSdo

    https://www.youtube.com/watch?v=XqBDOKvVSdo

  6. Lady Dodi · sabato, 27 febbraio 2016, 4:35 pm

    Non l’hai votata caro Luigi, perché il clou era proprio l’art. 5.
    Del matrimonio ai gay non importa nulla o quasi.
    Si voleva dare il la, alla fabbricazione di bambini a scopo ludico.

  7. cristiana velluti · sabato, 27 febbraio 2016, 9:23 am

    Daccordo su ogni parola di Luigi Manconi. Questa vicenda nasce con la volontá di rendere i cittadini uguali per medesimi diritti ma, nonostante il lodevolissimo sforzo, sancisce invece la disuguaglianza.

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · sabato, 27 febbraio 2016, 9:27 am

      Se sei lesbica non sei uguale ma diversa.
      Hai gli stessi diritti di tutti non puoi pensare di avere in adozione un bambino
      per la semplice ragione che il bambino ha anch’esso diritti
      anche se
      Non protesta
      Non manifesta
      Non si riunisce
      Non vota

  8. Fru Fru · sabato, 27 febbraio 2016, 8:41 am

    Volevo precisare a Manconi che Orazio ha amato anche alcuni giovinetti:ma erano i tempi.Tutto avveniva nel privato anche se il poeta l’ha scritto nelle odi amorose. Il diritto,sarebbe meglio chiamarlo al plurale,i diritti e più precisamente senza la prima i ,i dritti,che tu proteggi sono solo prevaricatori.

  9. Fru Fru · sabato, 27 febbraio 2016, 8:31 am

    Caro Manconi,la fede nella tua religione politica ti porta fuori strada.L’obbligo di fedeltà nelle coppie omo non serve perché non c’è pericolo che la donna torni con la pancia piena. Sarà tolto anche nelle coppie etero se la donna accetta il DNA nel caso di dubbio del marito,il cui esame gratis diventerà un diritto.Nessuno voleva abitare nei pressi dei casini,in ispecie le famiglie con due-tre bambine. E nessuno,nemmeno Manconi,vorrebbe a fianco della sua abitazione una coppia omosessuale. E neppure al ristorante nessuno mangerebbe al tavolo contiguo con una coppia omo. Ecco il punto: per qual motivo le coppie omo devono farsi riconoscere ? Vedi,Manconi,lo sbandieramento della parità ‘della normalità è un esempio che tanti giovani seguiranno,come la droga,la criminalità,la corruzione,la poca voglia di lavorare ….Tutto è frutto del benessere,dell’opulenza,che porta all’allentamento dei costumi,alla sfrenatezza,alla perversione (in senso generale ),alla vita godereccia,all’edonismo che sono causa dell’infiacchimento della società e delle invasioni barbariche,come diceva Orazio oltre 2.000 anni fa.E ammoniva:le colpe dei padri ricadranno sui figli immeritatamente. E precisava che la stirpe umana va sempre peggiorando:i nostri avi furono migliori di noi,e peggiori di noi saranno i nostri figli. I romani pagarono a caro prezzo per molti secoli le invasioni. Così come a caro prezzo pagherà l’Europa intera il suo benessere. Più in là verranno cinesi,indiani,oltre gli africani e gli arabi.Manconi Manconi !!!!Abbandona la religione politica che riduce l’uso del cervello e studia un po’ di storia.

    • chi l'ha ffdetto che freud non ha più nulla da dire? · sabato, 27 febbraio 2016, 8:16 pm

      Nessuno vorrebbe come vicini di casa una coppia omo o mangerebbe al ristorante con essi???
      ma su quale pianeta vivi? Nel pianeta opposto a quello di Manconi?

      • Mah.. · sabato, 27 febbraio 2016, 11:20 pm

        I miei migliori amici sono coppia di gay.. ceno con loro, vado al cinema con loro o faccio passeggiate, sono ancora viva e convintamente etero, io e mio marito, lo siamo entrambi.. sono vive anche le mie bambine, non hanno turbe psichiche e incubi notturni, non bolle, non attacchi epilettici o roba simile.. conoscono e frequentano mia madre 84enne.. evidentemente più a posto di testa di tanti trentenni.. ma pensa te! Ho la sclerosi multipla e il medico che mi cura è gay e anche chissene frega! È un bravo medico.. ma di cosa stiamo parlando? Non capisco. I vicini di casa.. ma cosa mi frega dell’orientamento sessuale dei miei vicini o di chiunque altro?? Non mi sento particolarmente progressista. Sono la persona più banale della terra.

      • chi l'ha ffdetto che freud non ha più nulla da dire? · sabato, 27 febbraio 2016, 11:42 pm

        Non so in che contesto viva fru fru, ma ci mancherebbe solo che la media della popolazione italiana avesse dei problemi a uscire con una coppia gay, a farsi curare da un gay ad avere vicini di casa, amici o parenti gay!
        Immagino che anche lui ci si sia seduto al tavolo tante volte, assieme al suo avvocato, al suo commercialista, al suo medico, ma non conosceva il loro orientamento sessuale.
        In questo paese passiamo da una schizofrenia all’altra, da un estremismo all’altro.

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 12:01 am

        Un’altra cosa , invece- e purtroppo questo l’ho imparato sulla mia pelle e una volta avrei dato del pazzo a chi mi avesse messa in guardia- è la paura che si creino nuovi pregiudizi e nuovi stereotipi nei confronti di chi ha uno stile di vita non affine, di chi sceglie liberamente di fare la casalinga o di condurre uno stile di vita “classico”.
        Purtroppo le persone che la pensano come fru fru sono presenti in tutti gli orientamenti e in tutte le categorie, anche fra le categorie politicizzate lgbt e femministi, e il rischio che emarginino i “diversi” è sempre presente. Io sono per vivi come vuoi e lascia vivere gli altri come vogliono e anche per “tutti insieme appassionatamente e più diversi siamo meglio è” ma perché questo funzioni bisogna che alla base ci sia il rispetto( ed anche il sentirsi appartenenti ad un unico gruppo sennò non si realizza), un profondo rispetto per tutti- qualsiasi scelta di vita si compia- anche per chi sceglie di vivere nella fattoria del mulino bianco o di fare la velina ( senza avallare il velinismo come deriva culturale, magari).
        Bisogna che ci creiamo degli anticorpi contro la ghettizzazione dell’outgroup e le derive “scandinave” e poi che impariamo a conoscerci e a considerarci “normali” gli uni con gli altri. Possibilmente anche con gli stranieri che vivono in Italia. E’ una forma di integrazione guidata, l’unica cosa che veramente potrebbe rendere un po’ concreto l’atricolo 3 della Costituzione “senza distinzione di razza, sesso, orientamenti vari, idee politiche , religione…”
        Ma bisogna che la cosa sia reciproca e non unilaterale come abbiamo creduto finora, non basta che l’etero rispetti il gay, serve anche l’operazione opposta: bisogna che il gay e il macho imparino a rispettarsi senza pregiudizi, perché purtroppo di pregiudizi reciproci ce ne sono a bizzeffe, talvolta.
        E mi dispiace dirlo, ma spesso è così, ognuno considera l’altro vittima di stereotipi sbagliati, ed invece sono orientamenti innati o, a volte, anche scelte individuali da rispettare sempre.

  10. Un vecchietto · venerdì, 26 febbraio 2016, 10:58 pm

    Io quel Manconi l’ho sempre trovato strano e complicato nei ragionamenti.

    • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 12:22 am

      Senti seguace di Freud, io sono etero, non è che se passano più diritti civili, io divento gay. In tutti i paesi in cui esistono.. cosa è successo? Gli etero estinti? Il genere umano di conseguenza? Curioso.. perché invece gli stati dove esistono diritti civili e pari opportunità fra uomini e donne, guarda il caso, fanno pure più figli di noi.. che siamo per la famiglia, però poi.. niente asili.. siamo per la famiglia però caxxo per trovare una aiola per far giocare le bambine devo girare per ore.. siamo per .. I bambini.. I bambiniii! Poi ce ne strafottiamo dell’amianto sui tetti delle scuole, che già se, amianto o no, non cadono loro in testa, già ci sentiamo fortunati! I bambiniii! E poi, nella terra dei fuochi si ammalano e muoiono come mosche.. o a Taranto, o dove è scoppiato il caso eternit.. ma ne cito alcuni.. perderemmo i giorni.. l’Italia come considera le donne, le madri e l’ infanzia? Lo stendiamo un velo pietoso? Te lo dico da madre, etero, sposata, al nord: anziché far differenze fra nuclei familiari, dovremmo scendere in piazza tutti per gli stessi diritti, asili, ecc. Ecc. Altroché..

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 8:00 am

        Non sono seguace di Freud e spero di averti risposto. mai pensato che con più diritti civili ci sarebbero più gay e meno bambini ( e oltretutto me ne preoccuperei relativamente visto che nel mondo siamo troppi), invece temo una certa mentalità che è anche etero, o meglio non è né etero né gay ( sarebbe una grande sciocchezza asserirlo!) ed è invece politica, è di un certo gruppo politico di sinistra che vuole introdurre questa mentalità asfissiante in Italia. E questo gruppo politico al suo interno ce l’ha : una mentalità esageratamente femminista , che deriva da mentalità femministe anni 70 per cui se fai questo è sessismo, se fai quell’altro è omofobia , se fai quest’altro è società patriarcale e … che incubo, che soffocamento! Sono veramente esagerati, vittoriani, grigi, pruriginosi e tutta la sinistra è improntata a questa mentalità, perciò tutta la sinistra è a rischio o quasi: ma vivi come vuoi e lascia vivere gli altri come vogliono! ( non sto parlando con te ovviamente, parlo con queste persone vittoriane!)
        Mi pare ovvio che non parlo degli omosessuali, io sono per il pieno matrimonio. o meglio per tanti tipi di matrimonio che ciascuno deve poter scegliere, e per la possibilità di adottare ( decisamente più critica con l’eterologa e l’utero in affitto, ma questa è un’altra storia). Mi parre ovvio che non parlo degli omosessuali , ma di questo gruppo politico composto da etero ed omo e che purtroppo ha strumentalizzato la causa omosessuale in tutta Europa e ci sono anche omosessuali che se ne lamentano-
        Anch’io vorrei più asili e meno paranoie , vorrei scegliere fra l’asilo, la possibilità di condividere la maternità con mio marito, o la possibilità di stare a casa a fare la casalinga a tempo pieno e che sia più pagato lui senza farsi dei giorni di permesso paternità, è solo una possibilità , una scelta , mica un obbligo per tutte o tutti, ma prova a dire quest’ultima cosa in un certo ambiente, osserva la reazione e poi mi dici se sono io esagerata o se c’è veramente un clima da “faccetta nera bell’abissina , non ti daremo un’altra patria e un altro re”. E chi ha detto a quel gruppo politico che io voglio un’altra patria e un altro re? E se io fossi felice nella mia patria e con il mio re, chi sono loro per dire che io non sono liberata e che sono vittima degli stereotipi?

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 8:08 am

        Spero si capisca, ho scritto in fretta.
        spero si capisca che non temo i gay o che tutti diventaino gay ( che idea assurda) ma che temo questa mentalità politica. Mi auguro che sorga un movimento gay contro questa mentalità politica e in parte già c’è, ma purtroppo tutta la sinistra è pervasa da questa impronta e anche per questo la sinistra si dovrebbe resettare e adottare idee più liberali e meno vittoriane. Intendo liberali nell’ambito socio culturale e non liberiste in economia.
        ciao, buona domenica.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 5:57 pm

        Il denominarti seguace di Freud, è per pigrizia di riportare nick per intero. Non per altro.
        Mentalità esageratamente femminista? In un paese che ha record di femminicidi unita a infanticidi, casomai, di femminismo esasperato io non ne vedo neppure l’ombra. Tra stipendi inferiori a parità di anni lavorati, titoli di studio e competenze.. ci vuole un bel fegato ad asserire cose simili. Tu pensi forse, che come i bianchi verso i neri, pensavano era etico tenere i neri dentro un limite di diritti, per differenza antropologica, o inferiorità insita nel dna, o delinquenza nel sangue. Io non penso che dare opportunità ad altri, mi piazzi automaticamente a gradino inferiore del podio, la società non è una gara. È il mantenimento di equilibrio, l’equilibrio si ha nell’eguaglianza anche con ruoli diversi, di diritti e doveri e rispetto reciproco. Ora, questo equilibrio manca, perché vige la legge del più forte sul più esposto perché con meno diritti.
        Una società sana non può essere una giungla dove vige la legge del più forte. Io gli slogan :”tremate, tremate, le streghe sin tornate!”, non ne sento nelle piazze, io da donna ti dico che per ottenere pari livello, ho sempre dovuto dimostrare il doppio. Ora da madre, ti dico, che il doppio si fa triplo.. non ho particolare stima del femminismo, ho il voltastomaco però per il maschilismo, maggioritario nel paese Italia e di certo più dannoso, visto ciò che ha prodotto. E che tuttora, stando al bollettino di guerra quotidiano della cronaca, produce. Le donne non vogliono sopraffare gli uomini, i gay non vogliono imporre ideologie o filosofie o mode strane.. ad oggi chi chiede parità è perché la subisce la sopraffazione.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 6:06 pm

        Non avevo letto il tuo ultimo commento, ho capito che tu non sia omofoba, mi fa piacere, non ho capito a quale movimento politico tu sottintenda. Teoria gender? Se è quello per me sarebbe come disquisire del minotauro.. no forse nemmeno, quell’argomento ha una sua dignità, è mitologia..
        gender, come i puffi o il mostro di Lock ness. Io non so a cosa tu ti riferisca di preciso, se non ti riferisci a teoria gender, proprio ignoro l’argomento e mi astengo. Mi asterrei sinceramente anche su disquisizioni sulla teoria gender, sarebbe come il dibattito sull’invasione degli ultracorpi, non ce la potrei fare..

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 6:07 pm

        Comunque ciao e buona domenica anche a te.

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 7:46 pm

        Stiamo parlando di due cose diverse. Tu parli della società italiana in toto, a livello statistico. Ovviamente se fai una statistica l’Italia non è eccessivamente femminista, anzi ci sono ancora molte sacche di maschilismo.
        Ma io parlavo di microcosmi a ispirazione scandinava ( io li ho conosciuti, metto anche in conto di averli sognati o di aver frainteso, umilmente, lo metto sempre in conto) particolarmente nelle aree di sinistra: in Italia non hanno molto successo e costituiscono una minoranza, ma quando ti ritrovi all’interno di questi microcosmi, avvolta in essi , respiri un clima opprimente. Io almeno l’ho respirato per ben due volte nella vita, in due occasioni diverse, ed ho molta paura che questi microcosmi diventino macro.
        Io sono per la società più libertaria, meno vittoriana, dove si possano anche dire e fare cose un po’ politicamente scorrette ma si rispettino le persone.
        In un Paese con i problemi che ha l’italia le femministe dovrebbero preoccuparsi di eliminare le sacche di arretratezza che ancora ci sono e garantire a tutte/i le pari opportunità , invece di preoccuparsi della pubblicità dove c’è la mamma che serve( dove sta il problema se subito dopo ce n’è un’altra di segno opposto? A me “piacciono” sia le pubblicità dove c’è l’angelo del focolare, sia quelle dove lui cucina a lei un buon piatto per farsi perdonare di aver ancora rigato la macchina, sono due modelli diversi, perché non possono convivere?), della frase spiritosa sull’etichetta della felpa del teen agers, della frase scherzosa detta dal collega di partito. sono tutti fatti successi realmente, il produttore ha dovuto cambiare la frase scherzosa sull’etichetta della felpa con tante scuse: siamo vivi, siamo diversi, dobbiamo essere liberi di esprimerci e di scherzare, non siamo in prigione o in un gulag rieducativo: la società che vogliono alcune femministe è pesante.
        In quanto alla violenza, ha varie forme, quella sulle donne è solo una delle tante forme e vanno tutte condannate.
        Ma sei sicura che, restando alla forma di violenza sulle donne , in Svezia ce ne sia meno che in Italia?
        Secondo alcune fonti è pressoché pari, secondo altre in Svezia ce n’è addirittura di più ( di sicuro c’è più ricorso all’alcool e ci sono molti gruppi neonazi- maschilisti).
        Perché succede questo nel paradiso terrestre?
        In quanto alle esperienze sul lavoro, mi dispiace, ma non posso confermare differenze di trattamento per il fatto di essere donna, se ci sono state io non le ho registrate ( ma sono un po’ tonta e potrei essermele perse.
        invece da ragazza ho sofferto per il maschilismo esagerato di mia madre ( ma non di mio padre, che è sempre stato più sul versante femminista), che , per molti aspetti assomigliava al femminismo di alcuni.

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 7:46 pm

        Buona settimana a te e a chi vuoi bene! :)

  11. Un vecchietto · venerdì, 26 febbraio 2016, 10:49 pm

    Lo stato farebbe bene a occuparsi più di una single con un figlio che di una coppia che non ne ha.

  12. Un vecchietto · venerdì, 26 febbraio 2016, 10:45 pm

    Allo stato non deve interessare l’attività sessuale dei cittadini, ma che nascano figli da mantenere, acculturare e educare. Per questo bastano le donne. Le coppie sterili di qualunque sesso esse siano sono inutili.

    • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 12:09 am

      Le coppie sterili sono inutili? Ma che caspita dici? Io sono madre, ma se non avessi potuto avere figli per malattia o sterilità non è che io e mio marito soli saremmo inutili o di serie b.. ma ci stai di testa? Ogni nucleo familiare ha ragion d’essere, nonni che allevano nipoti, genitori, coppie che decidono di non averne, coppie che non possono o non riescono, madri single, padri single, vedovi, e coppie omogenitoriali. Ogni famiglia ha la sua ragion d’essere. La famiglia “Boccasana”, già oggi non è più modello scontato o prevalente, vedi le famiglie allargate, I bambini vogliono essere cresciuti, amati e protetti. Ci sono bambini che già oggi hanno 3, 7, 10, 17 anni, figli di coppie omosessuali, bambini che riconoscono come genitori ..i loro genitori! E che non vorrebbero essere strappati da loro. Il loro problema? Che la legge non li tratta come gli altri. Perché se devono essere presi a scuola ci vuole delega del genitore biologico della coppia, idem per la gita, idem per visite mediche, idem per seguirli in ricoveri ospedalieri.. tutto una corsa a ostacoli, che con una legge poteva essere un ricordo, è magari togliersi anche qualche preoccupazione se al genitore biologico succedesse qualcosa. Se non Normi con una legge, poi, lasci al giudice di volta in volta una decisione.. mica sono tutti univoci.. la legge poteva essere da faro.

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 12:22 am

        Tutto giusto. Purchè si consideri anche il rischio , e si cerchi di arginarlo, che la famiglia Boccasana possa essere ghettizzata ed emarginata da una maggioranza mainstream che non la considera “in”.
        Conoscendo l’essere umano e alla luce di quel che è successo alle famiglie finora non conformi, te la senti di escludere questo rischio? E perché? Perché i progressisti sono di razza diversa rispetto ai conservatori e non corrono mai il rischio di emarginare, ghettizzare, bullizzare chi è diverso?
        Oppure potrebbe succedere, anche senza che i progressisti se ne accorgano, e vale la pena fare un’ulteriore riflessione, anche per evitare gli errori già commessi in altri Paesi?

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 12:35 am

        Mi sento di escludere questo rischio, perché a meno che non consideri l’italiano diverso antropologicamente da altri suoi simili europei (restiamo pure solo in Europa), laddove hanno accordato i diritti civili alle coppie omosessuali, addirittura col matrimonio, sai cosa è successo? Niente. Assolutamente niente. I gay non si sono moltiplicati come greemlin’s, gli etero hanno continuato ad esserlo, e a far figli, in Francia, in media tutti più di noi. Più diritti, più parità fra uomo e donna e più figli.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 12:40 am

        “Boccasana”, non voleva essere dispregiativo per famiglia tradizionale.. disprezzerei me stessa, appartengo a una famiglia tradizionale..
        Era provocazione. I diritti civili non mi toccano come persona, ma mi riguardano, io non posso pensare che bambini come i miei vengano discriminati perché figli di coppia gay. Non è giusto. E se le mie di figlie, prendessero di mira altri loro coetanei per un fatto simile, passerebbero grane serie. Ma serie davvero..o prendessero di mira per l’orientamento sessuale, o per un qualsiasi altro motivo. Non esiste al mondo che la passino liscia.

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 12:44 am

        Non mi sono spiegata, d’altro canto sto dicendo qualcosa di diverso dal solito e non è facile capirsi.
        Non ho di queste paure paranoiche, che gli omosessuali si moltiplichino come greeemlins e gli etero spariscano e l’umanità si estingua. Impossibile e quindi irrealizzabile in qualsiasi contesto.
        La mia sensazione è diversa , ma non

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 1:32 am

        Inviato per sbaglio ( questo sito non funziona più bene)
        Ti dicevo , non ho queste paure paranoiche , credo che gli orientamenti siano innati.
        La mia percezione è diversa, ma non credere che non sia diffusa, l’ho percepita in molte persone.
        Ti sei mai trovata a disagio in un gruppo, circondata da persone diverse , che giudicano le tue scelte, che cercano di farti vergognare di essere diversa? immagino sia successo a tanti lgbt , no?
        ebbene , a me succede anche fra i gruppi progressisti o meglio fra gli sterotipi radicati diffusi fra i gruppi progressisti ( d’altro canto sono antizelig per condanna divina o per karma, e mi succede con tutti, ma proprio con tutti i gruppi).
        Ebbene la mia paura non è che la famiglia Boccasana sparisca, e che non si facciano più figli, la mia paura è che la famiglia Boccasana venga emarginata , considerata di serie b, ghettizzata, esattamente come in altri contesti che ormai stanno sparendo vengono ghettizzati i gay . Un istinto umano isopprimibile quello di ghettizzare il diverso. Ed una percezione abbstanza diffusa, prova a fare un sondaggio fra quanti hanno frequentato certi ambienti e vedrai che è abbastanza diffusa : a me è venuta proprio frequentando quegli ambienti, quindi dalla conoscenza , non dalla non conoscenza e mi è successa in due periodi distinti della vita, una volta per via virtutale, telematica. Non mi è mai successa con le persone a cui cui volevo veramente bene; ho carissimi amici gay, ma quasi nessuno di essi è politicizzato e quindi con loro non mi è mai successo, però mi era già successa con le femministe, più o meno lo stesso ambiente. Finchè manifesti le medesime identiche opinioni, finchè sei nel paese delle nebbie ( hai mai letto la storia infinita?) non succede, appena ti discosti un po’, vivi questa percezione. Appena mostri un parere diverso su qualcosa che per te è esagerato o appena manifesti una preferenza che per “quel gruppo” non è in. Se ad esempio in quel gruppo non è in l’uomo con la cravatta gialla ( faccio un esempio idiota), tu prova adire che ti piace l’uomo con la cravatta gialla e vedrai che succede. Sono cose per certi aspetti adolescenziali, ma anscondono l’incapacità di rispettarci , di convivere con chi è diverso, il desiderio di imporre il nostro stile di vita agli altri. Non che si smetta di procreare o di essere etero, questo no, ma certe sfumature sociali , che per me sono il sale, lo zucchero e il pepe della vita, vengono considerate di serie b, sbagliate , stupide in certi contesti. e questo non è giusto, perché è discriminazione, quella discriminazione che non vorremmo vedere mai nei nostri figli, ma che ha mille sfumature, a volte imprevedibili.
        Io so solo che che una percezione diffusa in chi ha frequentato certi ambienti e non è vero che non è successa in altri paesi. Io faccio riferimento anche a quel che è successo in altri paesi, dove alcune caratteristiche umane , come la mascolinità o un certo tipo di femminilità sono state in qualche modo negate o relegate alla serie b, dove sono state piantate paranoie senza fine per l’ovetto kinder sessista o per le immagini sulle merendine. Tale stile di vita, ben lungi dalla libertà, per me è una gabbia, mi dispiace, ma io lo sento come una gabbia, come un peggioramento della vita e non un miglioramento.
        Perché non sappiamo vivere accettando chi è diverso, perché non sappiamo accettare l’ovetto rosa per chi vuole la sorpresa da femmina , azzurro per chi vuole quella da maschio e giallo o verde per chi la vuole neutra o a random, senza impicciarci di quel che scelgono i vicini e imporre loro le nostre scelte fasciste? ( la storie degli ovetti rosa e azzurri ritirati è successa in Inghilterra e a me questo stile di vita pare una gabbia, anche perché non è certo l’unica , né la più estrema).
        Se sapessimo vivere accettando gli altri, io sarei per la piena libertà per tutti, invece sono per la libertà ma con gli occhi e le orecchie bene aperte perché temo l’incapacità umana di rispettare le scelte degli altri e perché, come te, odio le discrimninazioni.
        Ma a differenza tua , io vedo discriminazioni anche dove tu non le vedi e siccome odio gli stereotipi e le discriminazioni, le temo; anche tu se le vedessi le odieresti e combatteresti.
        Forse sono io che sono pazza e visionaria , anzi sicuramente è così, ma non posso farci nulla se vedo e percepisco questo e ci tenevo a dirti che quel che ci divide non sono gli ideali, entrambe odiamo le prepotenze e le discriminazioni, quel che ci divide è la percezione perché vediamo discriminazioni diverse, ovvero io vedo quelle che dici tu in molti contesti, ma in altri contesti vedo quelle che ho descritto io.
        Ci tenevo anche a dirti che questa percezione si verifica nel “gruppo” , mentre con le singole persone che compongono il gruppo è varia, con alcuni fortissima, altri media , altri bassa, con pochissimi è assente.
        Ed è inutile dirti che le persone con cui è assente sono le mie preferite, mi piacerebbe fare un mondo solo con noi che ci accettiamo e rispettiamo fra diversi, l’unico vero mondo arcobaleno che io conosco, mentre l’altro è spesso grigio.
        Scusa la confusione, sono molto stanca e ho ancora i postumi dell’influenza, buona notte!

        Possibile che l’essere umano

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · domenica, 28 febbraio 2016, 1:56 am

        Preciso meglio: famiglia boccasana non l’ho intesa come famiglia etero in generale, ma come famiglia etero di un certo tipo, madre casalinga che ha rinunciato per scelta al lavoro e che segue il marito nei suoi spostamenti di lavoro, figli tradizionalmente maschi e femmine, ma senza imposizioni . Se una famiglia così lo è per scelta e non per imposizione perché deve essere di serie b.?
        Eppure in molti contesti viene considerata di serie b e a volte discriminata e le sue scelte negate: questo non è giusto, non è giusto negare le scelte di nessuno.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 6:25 pm

        La famiglia tradizionale, non verrà emarginata, ma stai tranquilla.
        Sarà sempre maggioritaria, e dubito che la minoranza, ottenuto un diritto, poi dopo aver sofferto per discriminazioni, discrimini a sua volta.. ma poi? Per cosa? Il pensiero dell’opinione pubblica contro mamma e papà al parco coi bimbi? Ma dai.. stai tranquilla! Presa a male parole la nonna che fa torte ai nipotini.. vessazioni su madre di gemelli.. ma non esagerare, scusami ma per me, sono paure per falsi problemi.
        In altri paesi dove esistono altri tipi di famiglie, ed esistono da più di 15 o 20 anni, la famiglia tradizionale continua a esistere senza problemi, ed è maggioritaria. Anche in Francia le nonne continuano a sfornare torte ai nipotini, e le mamme e i papà etero vivono come prima.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 6:35 pm

        La mamma casalinga per scelta o obbligo, ha pari dignità di qualunque altra donna e mamma, ma figuriamoci.. quale serie b?
        Il lavoro a casa è il più pesante e h 24, (ne vogliamo parlare quando di notte i bambini stanno male e fai notte in bianco??), senza ferie, senza compenso, ne riconoscimento.. per me lo stato dovrebbe invece dare importanza maggiore, spesso le casalinghe si fanno carico anche degli anziani in famiglia, anche non consanguinei.. mettendo pezza al welfaire. Dispiace, che spesso sia situazione non scelta ma obbligata, quando hai figli, se non hai persone che ti aiutano quando sei a lavoro, è sempre più scelta obbligata.

  13. raffaele barki · venerdì, 26 febbraio 2016, 6:37 pm

    Perchè sei un tuttosubista incosciente e tragicamente settario e gruppettaro.Quel gesto non fa onore alla tua intelligenza

  14. Margherita · venerdì, 26 febbraio 2016, 6:17 pm

    ce ne faremo una ragione

  15. heinerddr · venerdì, 26 febbraio 2016, 12:40 pm

    …per me resta sempre il punto:

    - attendo di vedere le prime unioni civili celebrate dai sindaci con tutti i crismi (quelle che alfano, all’epoca della cerimonia con ignazio marino in campidoglio, definì illegali e quindi non valide – e dal suo punto di vista aveva ragione)

    basterebbe solo questo (ammesso che la legge passi così com’è, ne riparleremo) per il suo effetto simbolico.

    nel frattempo il grembiulino bianco, mi raccomando. e il pensiero vola al bellissimo governo prodi (oh, prodi, oh, prodi, oh prodi nell’alto dei cieli) e alla bellissima legge sui dico che al mercato mio padre comprò.

  16. tsè · venerdì, 26 febbraio 2016, 12:10 pm

    Ho come il sospetto che pure Manconi si sia riletto bene il testo della legge così approvata e si sia reso conto che è una gran fatica motivare il voto contrario, anche nella forma di assenza.

    Se c’è un elemento da criticare è che la nuova istituzione dell’unione civile sia riservata solo ad una coppia di persone dello stesso sesso (ammè pare incostituzionale anche il ‘due’).

    Nella prospettiva di una sua estensione, credo inevitabile, il non avere previsto l’obbligo di fedeltà è un elemento qualificante.

  17. nino · venerdì, 26 febbraio 2016, 12:05 pm

    La legge è buona.
    Oltre a parificare,infatti, i diritti degli unionisti con quelli dei coniugi,elimina il concetto di fedeltà obbligatoria per legge, permette implicitamente l’adozione del patrigno ed introduce la separazione veloce.Il primo ed il terzo punto dovrebbero essere introdotti anche nel matrimonio.
    Volendo distinguere tra matrimonio ed unione civile il legislatore ha introdotto dei miglioramenti agli unionisti rispetto ai coniugi, che saranno decisamente apprezzati dai primi.

    • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · venerdì, 26 febbraio 2016, 5:37 pm

      A marzo i movimenti lgbt manifesteranno per i diritti civili.. la legge li riguarda, ma si vede che non l’hanno letta, e se l’hanno letta sicuramente senza occhiali o forse sono come gli insegnanti per la buona scuola, non hanno capito.. perché a detta del governo “abbiamo mancato nella comunicazione.. forse non è arrivata..”, tutti imbecilli come sempre.. certo, perché se avessero capito.. ci sarebbero canti di giubilo, entusiasmo che rasenta l’isterismo collettivo come ai tempi dei Beatles, e pellegrinaggi a Rignano e a Firenze. Ehh, insegnanti cretini e checche isteriche. Ma che ingratitudine.

      • nino · venerdì, 26 febbraio 2016, 5:51 pm

        in realtà la legge dalle associazioni omosessuali è stata letta e capita. Non l’hanno presa bene perchè il governo diceva che, oltre all’introduzione delle unioni civili, sarebbe stata introdotta esplicitamente l’adozione del patrigno, che, sappiamo, c’è, ma si avrà tramite una legge del 1983. Ora è importante che la legge esca allo stesso modo dalla camera e che ci si prepari al referendum per il quale i clericali sicuramente raccoglieranno le firme.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · sabato, 27 febbraio 2016, 11:40 pm

        Nino.. mi sa tanto che non hai compreso tu ciò che intendevo.. il punto non è solo che siano incaxxati per lo stralcio dell’art. 5, ma anche 1) perché si sentono traditi 2) perché avrebbero voluto si potessero gli emendamenti e ci si prendesse la responsabilità, hanno poco apprezzato sia rifiuto al canguro (anche se poi è risultato inammissibile, lo avrebbe eliminato Grasso oltre a scrematura altri emendamenti inammissibili per altri motivi), che la fiducia imposta da Renzo (giudicano assemblea una farsa, sanno che ha deciso lui), 3) per loro è un insulto la non obbligatorietà della fedeltà.. come se lo stato non riconoscesse a coppie gay pari dignità dell’affettivita’ delle coppie etero, era per Alfano equiparazione implicita alla norma delle coppie sposate che parla anche di obbligo di fedeltà. È per loro umiliante.
        4) pensano che fatta la legge, questa versione sarà blindata, nessuno vi metterà più e anche ammesso e non concesso si faccia nuova legge sulle adozioni, le due leggi potrebbero contraddirti l’un l’altra e non solo, chi la dovrebbe votare? I buchi dei cattodem continueranno, le paure di Renzo per un voto sulla step child, dei suoi (perché è palese che i problemi li avesse lui in casa sua.. non raccontiamoci fregnacce), perché dovrebbe dissolversi su legge a parte? La legge sui diritti civili aveva il fulcro nelle adozioni, perché doveva normare vuoto legislativo e NON lo ha fatto, domandando ai giudici.. lo sai, che i giudici non sono tutti uguali e a seconda di convinzioni personali possono far pesare più una cosa di un’altra nel giudizio? La manifestazione del 5 sarà nazionale, non si parla di un gruppo distinto di gay, ma mobilitazione di tutte le associazioni dei movimenti lgbt, forse non ti è chiaro, a loro sta legge non sta bene ne nella procedura di forma che nella sostanza. Quando dico che forse non hanno capito.. era ironico. Hanno capito benissimo. E a quanto pare non li sta bene per niente.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · sabato, 27 febbraio 2016, 11:48 pm

        Gli errori di cui è disseminato il commento, sono colpa del correttore del cavolo.. scusate ma non ho voglia di correggere, spero si capisca il concetto ugualmente.

      • nino · domenica, 28 febbraio 2016, 3:32 pm

        e’ una legge che impareranno ad apprezzare,la quale si rifà per le adozioni alla legislazione vigente, che, ripeto, permette alla persona omosessuale di chiedere l’adozione del figliastro.
        I giudici sono diversi, ma sono obbligati a seguire i principi della corte di cassazione, la quale ha statuito che la stepchild adoption è permessa dalla legge del 1983 sull’adozione particolare.

      • I talk interminabili sul benestare della Crusca sul neologismo "petaloso" mi hanno devastato.. · domenica, 28 febbraio 2016, 6:38 pm

        Nino, a me la legge non riguarda, ti sto solo dicendo che i diretti interessati sono in rivolta.. avranno i loro motivi.
        In ogni caso, i giudici si devono rifare alla Cassazione.. sentenza a Bologna di questi giorni: il giudice ha stabilito che una bimba che da tre anni vive con coloro che l’hanno cresciuta e che lei riconosce come genitori, venga restituita alla madre che l’ha partorita. La legge è giungla di norme, e interpretazioni di norme da adeguare a caso singolo.. non la farei così semplice.

      • nino · domenica, 28 febbraio 2016, 10:47 pm

        secondo un sondaggio pubblicato sul corriere della sera almeno il 48% degli omosessuali intervistati pensa che si tratti di un buon passo avanti e il 29% di un fatto storico molto imèportante. Solo il 23% è contrario. Quindi un conto sono alcune associazioni omosessuali, altro conto sono le persone singolarmente prese.

  18. tsè · venerdì, 26 febbraio 2016, 11:28 am

    Manconi ha pubblicato anche sull’Huffington Post dove, più chiaramente, scrive:

    … [la legge] … approvata con il voto di fiducia, che non estende alle coppie omosessuali la disciplina di favore prevista per l’adozione del figlio del partner

    io ho però non ho trovato alcuna disciplina di favore: le coppie eterosessuali anche coniugate ricorrono al comma 4 della legge sulle adozioni ‘casi particolari’ esattamente come le coppie omosessuali.

    c’è qualche altra normativa ?

    http://www.huffingtonpost.it/luigi-manconi/il-perche-del-mio-no-al-ddl-cirinna_b_9324516.html?utm_hp_ref=italy

  19. tsè · venerdì, 26 febbraio 2016, 11:19 am

    sotto il link alla sentenza della corte costituzionale a cui fa riferimento, che secondo me non dice quello che lui intende, anzi:

    Pertanto … è comunque decisivo il rilievo che anche la citata normativa non impone la piena equiparazione alle unioni omosessuali delle regole previste per le unioni matrimoniali tra uomo e donna.

    Ancora una volta, con il rinvio alle leggi nazionali, si ha la conferma che la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento.

    http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=138

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