Hanno ragione i profughi in rivolta contro un’Europa capace solo di chiuderli in gabbia

martedì, 1 marzo 2016

Immaginate di essere fuggiti da una guerra pagando migliaia di euro ai trafficanti , confidando di raggiungere parenti o amici nei paesi tranquilli del nord Europa dov’è ragionevole sperare di rifarsi una vita sopportabile. Avete rischiato la vita, portate il peso di lutti e umiliazioni inenarrabili. Sbarcate su un’isoletta greca da dove le autorità vi trasbordano sulla terraferma affinché possiate proseguire il viaggio lungo la rotta balcanica, verso la Germania o la Scandinavia. A Idomeni, sul confine con la Macedonia, vi fermano e vi ammucchiano in un campo profughi sovraffollato, sotto le intemperie dell’inverno che da queste parti è assai rigido. Cominciano a dirvi: passano gli iracheni e i siriani, gli afghani non più. Poi diventa: ne passano solo 80 al giorno. Poi, una notte, ne passano trecento, ma la mattina dopo di nuovo stop. E la Grecia si arrangi, se a Idomeni sono diventati troppe migliaia li riporti indietro, si trasformi lei stessa in un grande campo profughi.
Come non dare ragione agli uomini che ieri si sono ribellati abbattendo le cancellate e le reti di filo spinato?
Lo stesso a Calais, dove le autorità che hanno ordinato lo sgombero della cosiddetta “Giungla”, sapendo che in alternativa possono offrire ai profughi solo di rinchiuderli in veri e propri campi di concentramento, a metà dell’opera si sono vergognate di fronte alla legittima resistenza di quegli uomini liberi.
L’Europa sembra capace solo di chiuderli in gabbia. Paga la Turchia illudendosi che Ankara possa/voglia “chiudere il rubinetto”. Li osserviamo attoniti, i giornali neanche commentano, da quanto è l’imbarazzo. Noi fatichiamo a esprimergli solidarietà. Loro hanno tutte le ragioni di ribellarsi.

162 Commenti

  1. Un vecchietto · martedì, 1 marzo 2016, 11:55 am

    “Noi fatichiamo a esprimergli solidarietà. Loro hanno tutte le ragioni di ribellarsi”.
    Nessuna solidarietà. Sono disertori e banditi male informati. Se tutti quelli che gli fanno sapere che sarebbero stati accolti a braccia aperte, lo avessero fatto, il problema non ci sarebbe. Quelli invece pretendono che ad accoglierli siano coloro che non vogliono che la loro vita venga stravolta dalla convivenza con popolazioni barbare, ignoranti, prepotenti, fanatiche e sanguinarie.

  2. Reuters · martedì, 1 marzo 2016, 11:44 am

    I leader europei a causa dell’incapacità di mettersi d’accordo rischiano di far fallire la costruzione di un’Europa unita, che potrebbe diventare per loro una torre di Babele. Come nel caso della biblica torre di Babele, l’ambiziosa costruzione dell’Europa si trova sotto la minaccia di un crollo, in quanto i suoi popoli non parlano un’unica lingua

    Reuters

  3. LUIGI · martedì, 1 marzo 2016, 11:43 am

    NON SI PUO’ INVADERE IN SIRIA UN TERRITORIO DI CONFINE DELLA PROFONDITA’ DI 15 KM DOVE COSTRUIRE TENDOPOLI E IN FUTUTRO ANCHE UNA NUOVA CITTA’ DOVE ACCOGLIERE I RIFUGIATI , TENDOPOLI SOTTO IL COMANDO ONU CON UNA LEGISLAZIONE AD HOC E TUTTI GLI STATI D’EUROPA DOVREBEBRO PARTECIPARE ALL’ONERE ECONOMICO

    • bruno d · martedì, 1 marzo 2016, 10:48 pm

      Lo vedi che l’idea di far costruire loro la città dove vivere non è sbagliata?
      Diglielo a Molinari.

  4. l’età di Caino · martedì, 1 marzo 2016, 11:13 am

    “… la grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino, l’ignoranza, il disprezzo per la cultura, l’arroganza, la superbia, la violenza, il materialismo, vedo rovesciare sulla terra una cesta piena di serpenti, che strisciano sulle città e sulle campagne, distruggendo tutto…. ho visto l’asino dettare legge al leone… In quel tempo, troppi leoni avranno il cuore dell’asino e si lasceranno trarre in inganno”.

    Teresa Neumann

    • HO VISTO AFFIDARE IL MONDO A BESTIE ORRENDE · martedì, 1 marzo 2016, 11:31 am

      HO VISTO AFFIDARE IL MONDO A BESTIE ORRENDE
      di Renzo Baschera
      Nei sogni profetici di TERESA NEUMANN troviamo il dominio delle incarnazioni sataniche che raggiungeranno il massimo potere nell’età CAINO, tra il 1999 e il 2017.
      Quando Pio XII concluse il suo cammino terrestre, nel 1958 venne chiesto a Teresa Neumann, la miracolata di Konnersreuth, nell’alto Palatinato, chi sarebbe salito al trono pontificio. E lei, dopo una breve meditazione disse:
      “. Sul trono di Pietro siederà l’angelo proveniente dal mare. Porterà il nome di un papa che non fu papa e regnerà oltre il mio tempo”.
      La profezia si rivelò esatta, in modo impressionante. Venne eletto difatti il cardinale Angelo Roncalli, proveniente da Venezia (l’angelo proveniente dal mare).
      Il nuovo pontefice assunse il nome di Giovanni XXIII.
      Nel 1410 fu il cardinale Cossa che, dopo essersi fatto eleggere, assunse il nome di Giovanni XXIII. Ma le elezioni non erano state una libera scelta, tanto che cinque anni dopo venne dichiarato decaduto e condannato per simonia, Papa Roncalli scelse pertanto il nome di un papa che non fu papa”. E il suo pontificato andò oltre il tempo terreno di Teresa. Questa morì difatti nel 1962, mentre Giovanni XXIII concluse il pontificato nel 1963.
      Questo eccezionale personaggio carismatico, a partire dal 1926 “entrava in estasi ogni venerdì santo, vivendo la passione di Cristo”. E il fenomeno era talmente “profondo” da aprire sul corpo di Teresa le ferite sanguinanti della crocifissione, soprattutto durante questi “rapimenti divini” Teresa aveva chiare visioni sul futuro dell’umanità.
      Nel 1959, disse testualmente: ” fra dieci anni, o poco più, l’uomo guarderà la Terra dalla Luna”. E nel 1969, Armstrong, il primo astronauta della storia, scese sulla luna. E, come aveva profetizzato la Veggente, “guardò il pianeta Terra, dal suo satellite”. Durante una sua estasi, “vide” anche l’attentato a Giovanni Paolo II:”. Ho visto il Santo Padre con le vesti macchiate di sangue, esclamò un giorno. L’ho visto su una piazza gremita di gente… Ho sentito gridare e ho sentito il rumore di un’autovettura che si stava allontanando
      E così avvenne in quel fatidico 1981, quando Ali Agca sparò in piazza San Pietro al pontefice. La parte più significativa dei vaticini di Teresa riguardano però il nostro tempo futuro, Al termine della seconda guerra mondiale, quando le persone esultavano per la fine delle dittature (una fine che Teresa aveva profetizzato quando, alla vigilia del conflitto, venne stipulato tra l’Italia e la Germania il Patto d’Acciaio) la Veggente disse,.,’ è giustificata la gioia, perché l’incubo é finito.. ma la grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino”.
      Non dimentichiamoci che diciotto è la sommatoria del numero della bestia 6+6+6. Il 1999 é ricordato anche da Nostradamus, dal Ragno Nero e dall’Abate Ladino come “tempo di grandi cambiamenti, di grandi tensioni; ma soprattutto tempo del serpente antico”.
      Ed é proprio in riferimento a questo tempo che Teresa”…. vede rovesciare sulla terra una cesta piena di serpenti, che strisciano sulle città e sulle campagne, distruggendo tutto”. Sarà in questa età di Caino che trionferà “l’ignoranza, il disprezzo per la cultura, l’arroganza, la superbia, la violenza, il materialismo”.
      “Sul trono più elevato – confidò Teresa a un’amica – ho visto sedere il serpente dei serpenti. E ho visto l’asino dettare legge al leone.,. In quel tempo, troppi leoni avranno il cuore dell’asino e si lasceranno trarre in inganno”. E ancora:” Ho visto affidare il mondo a bestie orrende, con la testa d’asino e il corpo da serpente.
      Ho visto l’orrenda strage degli uomini di pietà e degli uomini d’intelletto….. Quando poi l’epidemia avrà contaminato ogni casolare, si renderà necessaria la purificazione ……L’acqua dovrà lavare ogni granello di sabbia”. L’asino e il serpente, secondo il simbolismo cristiano, hanno connotazioni sataniche. Si potrebbe quindi parlare del grande mostro, abilmente camuffato per ingannare anche le persone più esperte.
      Sul “trono più elevato” sono stati posti diversi interrogativi. Alcuni hanno visto la presidenza degli Stati uniti d’America. Altri hanno visto invece il trono pontificale. Non é comunque una novità, perché altri messaggi profetici prevedono, tra gli ultimi pontefici, “un eretico, di pochi scrupoli”.
      E la conclusione del messaggio riflette altri vaticini: ‘ ‘arriverà un momento in cui l’uomo e la terra saranno sporchi e corrotti a tal punto che non ci sarà altra soluzione al di fuori di quella di una pulizia generale, di un diluvio. Ma questa volta sarà un diluvio di fuoco”.
      In un sogno profetico di Teresa troviamo i simbolismi di questa purificazione: “Ho visto scendere dal cielo – disse la Veggente – un’enorme quantità di foglie secche. E su ogni foglia c’era una scintilla di fuoco”. Le foglie secche rappresentano l’aridità di una vita, sull’alta tecnologia, sul profitto esasperato, sulla competizione nevrotica, La “scintilla di fuoco” rappresenta invece la purificazione. Una purificazione che sarà fatta con il fuoco. E l’Eterno si servirà dell’uomo per tale purificazione.
      Alla fine, Teresa vede nelle estasi “il cimitero nel quale vengono sepolti i sogni dell’ uomo”. E vede anche un epitaffio dove appare una scritta significativa: “Qui giace l’uomo che si credeva un Dio”. Quando la purificazione sarà completata, riprenderà la vita. Ma l’uomo nuovo indosserà un abito nuovo: l’abito dell’umiltà e della fede.

      http://www.escatologia.biz/baschera_tneumann01.htm

  5. arrivano da noi · martedì, 1 marzo 2016, 10:53 am

    niente paura , arriveranno in Italia via Puglia .
    Ieri al-fano era a Bari proprio per questo
    Magari Silvio va ad aspettarli con le lacrime agli occhi assieme a Renzi stavolta , come successe con gli albanesi

    • arrivano da noi · martedì, 1 marzo 2016, 10:55 am

      magari si portano appresso pure lacrima facile , ossia la Fornero

  6. Fru Fru · martedì, 1 marzo 2016, 10:38 am

    Si tratta di migrazioni organizzate da Siria,Turchia,Libia ecc ecc. in avanscoperta. E’ semplicemente ridicolo che l’Italia vada a combattere in Libia,quando sarebbe molto più opportuno e facile usare LE FORZE ARMATE bloccare e far tornare indietro tre o quattro barconi carichi di invasori. I migranti sono informatissimi e non rischiano più l’avventura.E le forze armate nulla rischieranno.E cesseranno le invasioni anche sulla terraferma quando gli invasori verranno a conoscenza che il Italia si entra solo col passaporto. Come era una volta.

  7. un amico · martedì, 1 marzo 2016, 10:20 am

    Perchè non si sono recati in Israele o in Cina ?

  8. as · martedì, 1 marzo 2016, 9:50 am

    Si presentano bene

  9. Operazione Sophia e la zappa sulle wallere · martedì, 1 marzo 2016, 9:18 am

    Le agenzie segnalano un report dettagliato di Wikileaks sull’”Operazione Sophia” dell’UE, un’operazione militare segreta presumibilmente volta ad arginare il flusso di profughi verso l’Europa. L’International Business Times nell’articolo, “WikiLeaks riferisce di un ‘rapporto classificato’ su un’operazione dell’UE che potrebbe svolgersi in territorio libico”, riferisce che: “Wikileaks ha pubblicato un “rapporto segreto” sui primi sei mesi dell’operazione Sophia, l’intervento militare dell’UE contro le imbarcazioni dei rifugiati in Libia e Mediterraneo. Il rapporto trapelato il 29 gennaio 2016 è stato scritto dal comandante dell’operazione, il Contrammiraglio Enrico Credendino della Marina Militare Italiana. Presumibilmente fornisce statistiche sui flussi di rifugiati e delinea le fasi dell’operazione Sophia, comprese le future strategie dell’operazione. Il rapporto è stato pubblicato per il Comitato militare dell’Unione europea e il Comitato politico e di sicurezza dell’UE”. Forse l’aspetto ironico dell’”Operazione Sophia” è la strategia di uscita finale dell’UE, la creazione di una flotta libica per sorvegliarne le coste. The Times riferisce: “Il rapporto pubblicato da Wikileaks fa notare che la “strategia di uscita” consiste nel garantire che la “guardia costiera libica abbia risorse adeguate per proteggere i propri confini e impedire l’irregolare migrazione dalle sue coste”. Si parla anche di un “approccio globale dell’UE per garantirsi l’invito ad operare nel territorio (libico)“. E’ particolarmente ironico che l’UE abbia ora dolorosamente bisogno di una Marina libica che controlli le proprie coste, perché fino al 2011 c’era. Alcuni potrebbero chiedersi cosa sia successo a quella Marina. La risposta ha dell’ironia.
    In un giorno di metà maggio 2011, la NATO devastò tre basi della Libia. Gli obiettivi, in particolare, erano i porti della Marina libica. Diverse navi da guerra furono affondate, tra le molte che furono distrutte nel conflitto. Oltre alle navi, le strutture di supporto furono completamente distrutte. Anche prima che la prima bomba della NATO cadesse sulla Libia nel 2011, gli analisti geopolitici avevano avvertito che la crisi dei rifugiati sarebbe esplosa assieme a vari altri problemi umanitari e di sicurezza, con l’evolversi della distruzione non solo della Marina libica, ma della destabilizzazione del governo libico. In effetti, molti migranti e rifugiati provenienti da tutta l’Africa giunsero in Libia per viverci e lavorarvi. Furono sostenuti e sostenitori del governo libico, ma vennero aggrediti da terroristi appoggiati dagli USA nella Cirenaica. Durante il conflitto, i media occidentali descrissero con malvagità questi libici come “mercenari africani” parlando del successivo genocidio razzista commesso dai terroristi della NATO. Quando i terroristi di Bengasi, Derna e Tobruq, infine, invasero il Paese con l’appoggio della NATO, intere città dalla popolazione nera della Libia furono svuotate o subirono genocidio, campi di concentramento o espulsione nei vicini Egitto, Tunisia e Algeria. I rifugiati, che vennero dopo coloro che distrussero e saccheggiarono la nazione ricacciandola nell’abisso, derubandone il futuro, erano inevitabili. I terroristi della NATO credevano di sfruttare la “nuova” Libia senza legge di USA e UE per trasformarla nella base della pirateria e del traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Il dipartimento di Stato, dopo il cambio di regime in Libia, arrivò a costruire reti terroristiche attraverso cui armi e combattenti venivano spediti in Siria e Iraq via Turchia.
    La distruzione della Libia “sturò” il flusso dell’instabilità, se il continente africano e i suoi numerosi Paesi sottoposti ad ingerenze occidentali con o senza copertura, sfruttamento e sovversione, sono la bottiglia, la Libia è il tappo. Era il mezzo per impedire che la pressione dovuta ai vari conflitti esplodesse in Europa, tra i principali colpevoli di questi conflitti. Solo la Francia, una delle nazioni più accese nel denunciare la “crisi dei migranti”, attualmente ha truppe in nazioni africane come Repubblica Centrafricana (2000), Ciad (950), Costa d’Avorio (450), Gibuti (2470), Gabon (1000), Mali (2000) e Senegal (430). Queste nazioni sono, o confinano con nazioni, che producono il maggior numero di rifugiati che inondano l’Europa, ad eccezione della Siria, che la Francia, insieme a molti altri Paesi europei e agli Stati Uniti, bombarda e dove arma i terroristi sul campo, e dell’Afghanistan, occupato dalla NATO dal 2001. Con la trasformazione, intenzionale dell’Europa, della Libia da bastione di stabilità a deserto diviso e distrutto, la bottiglia è stata stappata e la pozione velenosa che Stati Uniti ed Europa mescevano è esplosa come un vulcano. L’Europa è la vittima dell’incendio della regione che essa stessa non solo ha intenzionalmente appiccato, ma che continuamente alimenta da allora. L’assenza della Marina libica, avendo contribuito ad affondarla, viene citata quale fattore che contribuisce alla gravità dell’attuale “crisi dei migranti” nel Mediterraneo, un atto d’accusa dell’”ordine internazionale” che UE e partner transatlantici sostengono di difendere predicando la distruzione della Libia e l’occupazione crescente del continente africano. Per le altre nazioni nel mondo, comprese Europa dell’est, Russia e altre, che non hanno avuto alcun ruolo nelle varie guerre occidentali o addirittura si sono apertamente opposte all’aggressione militare occidentale, non hanno alcun obbligo di assumersi la responsabilità dei rifugiati creati da tali guerre, quindi cercare di partecipare al dibattito sui rifugiati in Europa è inutile e sconveniente. Indipendentemente da come Stati Uniti ed Europa cercano di esercitare “il diritto internazionale”, è chiaro che sono direttamente responsabili dell’instabilità che spinge milioni di persone nelle loro case, avendo intenzionalmente deciso di continuare a destabilizzare varie regioni del mondo. Non possono quindi evitare le conseguenze della loro ingerenza, né chiedere ad altri di condividere il peso delle conseguenze. L’UE che cerca disperatamente l’aiuto di una flotta che ha affondato, illustra perfettamente la natura autogena di tale crisi. Infine, va notato che la relazione di Wikileaks indica anche che non solo l’Unione europea cerca di sostituire una flotta che affondò nel 2011, portando innanzitutto alla crisi, ma cerca pure di espandere la propria giurisdizione militare ben oltre il territorio dell’UE, con la scusa di un disastro da essa creato. Il rapporto afferma specificamente che: “Si parla anche di un approccio globale dell’UE per proteggere l’invito ad operare nel territorio (libico)”. Gli europei, molti dei quali compiacenti verso i rispettivi governi nella guerra contro la Libia nel 2011, devono capire che il caos che avanza nella loro strade non solo è intenzionale, ma è anche cinicamente usato per espandere il controllo di interessi particolari in patria e all’estero. Con le operazioni navali dell’UE che si estendono sul territorio libico sarà assai più facile proteggere e sfruttare le risorse petrolifere costiere della Libia, mantenendo il resto del Paese diviso contro se stesso e collettivamente troppo debole per proteggere e usare le proprie risorse per il proprio futuro nazionale. Mani sleali operano in tale ambito. Invece di combattere chi ha la mano peggiore, il mondo deve denunciare e processare chi ha truccato le carte.

    • PD=Partito degli Assassini · martedì, 1 marzo 2016, 9:34 am

      Per il comico libanese e la mandria di animali del PD, di Bruxelles, della Nato e di Kunta Kinte, tutte queste cose sono tutte “false” e prodotte dai gomplottisti della Spectre

  10. Nukes free · martedì, 1 marzo 2016, 9:11 am

    Decine di migliaia di persone hanno preso parte alla piu’ grossa manifestazione sul disarmo nucleare dopo quella del 1983 in Hyde Park. “Nel caso di una guerra nucleare, ci sarebbe distruzione di massa per ambo le parti in causa nel conflitto. Non si ottiene la pace pianificando la guerra e non rispettando i diritti umani. Sono qui perché credo in una Gran Bretagna e in un futuro liberi dal nucleare”. Queste le parole del leader Labour, Jeremy Corbyn, alla manifestazione di sabato 27 febbraio contro il rinnovo del Trident, il programma nucleare britannico. Decine di migliaia di persone hanno preso parte alla piu’ grossa manifestazione sul disarmo nucleare dopo quella del 1983 in Hyde Park. Sul palco anche Nicola Sturgeon — primo ministro scozzese — e altri politici di spicco, nonche’ artisti e intellettuali del calibro dell’attrice Vanessa Redgrave e i musicisti Portishead e Massive Attack. Sostegno da parte dell’ex sindaco di Londra, Ken Livingston, e di attivisti di tutto il mondo, Giappone incluso. I colleghi labour pro-Trident hanno ammonito Corbyn di non prendere parte alla manifestazione, poiche’ avrebbe accentuato le divisioni interne nonche’ riportato indietro il partito agli anni ’80, facendo perdere credibilita’ in vista delle elezioni nazionali. Ma Corbyn ha risposto di essere stato eletto leader a seguito di un manifesto in cui la posizione contro il rinnovo del Trident era un punto chiave e non si e’ fatto intimidire nemmeno dai media mainstream, che cercano di imporre l’agenda politica del momento.

  11. tsè · martedì, 1 marzo 2016, 9:02 am

    immaginate di esser fuggiti da una delle tante guerre che devastano il mediterraneo e, arrivati in Italia, incontrare uno che ha festeggiato e promosso codeste democratiche guerre.

    • ma va? · martedì, 1 marzo 2016, 9:27 am

      Che altro aggiungere……..

  12. no war · martedì, 1 marzo 2016, 8:56 am

    Se lei invece di prendersela con i popoli europei che ormai da anni scontano le decisioni piu’ deleterie dei loro governi , se la prendesse con chi ha prodotto queste situazioni di guerre in Siria , Iraq (dove fino a ieri ci sono stati piu’ di settanta morti in un attentato strascichi della guerra dei suoi amici americani) Afghanistan etc , forse potrei darle ragione , ma sulle cause di questa catastrofe umanitaria lei continua a glissare , quindi mi posso immaginare tutto quello che le pare , ma la sua credibilita’ e’ pari a zero

  13. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 1 marzo 2016, 8:53 am

    Mastro Titta · Martedì, 1 Marzo 2016, 8:06 Am

    Dati ministero interno diritto asilo:

    Nigeria 1510 richiedenti asilo, 1289 rifiutati

    Pakistan 7505 ric. as. 6167 rifiutati

    Afganistan 1306 ric. 1226 rifiutati.

    Questo a gennaio 2016. Domanda: coloro che non hanno ricevuto l’asilo che fine hanno fatto?
    QUESTO È LA DIMOSTRAZIONE

  14. Andrea · martedì, 1 marzo 2016, 8:51 am

    bisogna fermare questo orrore e aprire tutti i confini alla cieca, per tutti indistintamente

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 1 marzo 2016, 8:48 am

      Apri casa tua.
      Dai l’esempio!
      Classico gay col kulo degli altri!

      • Andrea · mercoledì, 2 marzo 2016, 9:17 am

        casa mia è aperta, vieni quando vuoi

      • liliana · mercoledì, 2 marzo 2016, 6:52 pm

        non ti vergoni? sono essere umani come te

  15. Francesco · martedì, 1 marzo 2016, 8:45 am

    Non credo sia così facile. Bisogna forse tenere in qualche conto l’obbligo/opportunità dei governi di considerare un’opinione pubblica espressione di una società come quella europea, sovrappopolata, anziana, sostanzialmente esausta, in forte crisi, che ha abdicato a qualsiasi convinzione forte e che vede in afflussi molto numerosi di giovani adulti sottoproletari (o che tali sembrano) una credibile minaccia a un precario e fragile benessere, anche piuttosto recente, che data da tre o quattro decenni, non di più. Qualcuno potrebbe chiamarlo egoismo ma sarebbe parziale.

  16. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 1 marzo 2016, 8:41 am

    Qui si vuole stravolgere la soc ieta’come’ arrivata sino a noi.
    Il LIBERISMO & KOMUNISMO Sono speculari.
    Vogliono individui soli per poterli meglio sottomettere.
    La famiglia protegge i suoi membri.
    Allora distruggiamola!

  17. Luigi · martedì, 1 marzo 2016, 8:24 am

    Dillo a quelli del Boko Haram

  18. Mastro Titta · martedì, 1 marzo 2016, 8:06 am

    Dati ministero interno diritto asilo:

    Nigeria 1510 richiedenti asilo, 1289 rifiutati

    Pakistan 7505 ric. as. 6167 rifiutati

    Afganistan 1306 ric. 1226 rifiutati.

    Questo a gennaio 2016. Domanda: coloro che non hanno ricevuto l’asilo che fine hanno fatto?

    • bruno d · martedì, 1 marzo 2016, 6:55 pm

      Che tu ci creda o no, son stati rimpatriati con voli cargo.

  19. enrico morganti · martedì, 1 marzo 2016, 8:04 am

    Dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto cinquant’anni di relativo benessere. Oggi a noi occidentali viene chiesto un aiuto da altri popoli per superare le loro guerre.
    Ci vorrebbe un nuovo gruppo di “ Paesi alleati” per far fronte a queste tragedie e magari nuovi ‘Piani Marshall’ per favorire la ripresa.
    Solo cosi caleranno le ondate di profughi.
    Se i nostri politici (europei e italiani in particolare) non saranno all’altezza del compito, saranno travolti anche loro, e tutti noi ne pagheremo le conseguenze.

    • Mastro Titta · martedì, 1 marzo 2016, 8:11 am

      In Nigeria, non c’è una guerra, come non c’è in Pakistan.

      • Andrea · martedì, 1 marzo 2016, 8:52 am

        facciamo così, io ti pago di tasca mia una vacanza in nigeria
        tu ci devi solo andare
        poi quando torni mi racconti com’è e se hai cambiato idea.
        Ci stai?

  20. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · martedì, 1 marzo 2016, 7:44 am

    Daje quelli non sono profughi.
    Magari!
    Sono CLANDESTINI.
    Con qualche profugo.

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