Come Casaleggio controlla le mail dei parlamentari M5S

sabato, 5 marzo 2016

La Casaleggio Associati conntrollerebbe da tempo le mail dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, con accesso ai server così come agli stessi indirizzi della piattaforma parlamentari5stelle.it. Lo racconta “Il Foglio” di sabato 5 marzo 2016, in un articolo di Salvatore Merlo che si basa sulle rivelazioni fornite da Tancredi Turco e Sebastiano Barbanti, deputati ora fuoriuscito dal gruppo pentastellato, e Lorenzo Andreghetti, storico militante del M5s emiliano, che è stato collaboratore della parlamentare Giulia Sarti, ed espulso per il suo tentativo di rifondare i 5 Stelle. Proprio dal caso Sarti parte il racconto del “Foglio”. A inizio legislatura la giovane deputata, in passato legata sentimentalmente al primo “dissidente” grillino, Giovanni Favia, è colpita nel privato: grazie all’hackeraggio della sua posta elettronica sono diffuse online sue foto molto intime. Nel “Foglio” si allude a un messaggio partito da Milano. Andreghetti spiega: ” Alla fine, chissà come, mentre Giulia si lamentava dello staff della comunicazione, sono state diffuse le sue email, accompagnate dalla minaccia anonima di rivelarne altre, e di altri parlamentari… A quel punto stavano tutti zitti”. I deputati del M5S creano un sistema di comunicazione, parlamentari5stelle.it, per scambiarsi documenti e altro materiale relativo al loro lavoro istituzionale, una piattaforma legata al sito di Beppe Grillo. A settembre 2014, racconta Merlo, i deputati e i senatori si affidano a una società torinese, WR Network, per controllare la sicurezza del loro sistema, creato in realtà per sfuggire al controllo della Casaleggio. L’azienda informatica però era fornitrice dell’azienda del fondatore del M5S, come si scoprirà dopo. Un tecnico di WE Network cambia le password di accesso di tutti i parlamentari al sistema, una misura che crea molto malumore nei gruppi. Come raccontano gli ex deputati 5 Stelle, si diffonde la psicosi del controllo delle proprie mail fatto da Casaleggio, un timore rafforzato da quanto successo a Giulia Sarti un anno e mezzo prima. Il chiarimento su questo episodio arriva però poco tempo dopo. Una mail firmata “lo staff di Beppe Grillo”, ovvero la Casaleggio Associati, spiega ai deputati e ai senatori che il sistema precedente non possa essere più ripristinato, e che uno nuovo dovrà essere installato. Si presume, rimarca il “Foglio”, dalla stessa azienda del fondatore. Nella comunicazione elettronica è lamentato il fatto che solo 30 deputati controllino regolarmente la posta e il calendario sulla piattorma. Un’ammissione implicita del controllo di questo sistema, sottolinea Merlo.

59 Commenti

  1. Lady Dodi · lunedì, 7 marzo 2016, 12:23 am

    La soluzione ( de che?) non sta a volte nel merito ma nel metodo….
    Il consenso deve essere libera scelta ( infatti campiamo tutti con una pistola puntata alla tempia) ….
    Ci manca solo che bisogna “rieducarci”.
    Ma perché non andate a riprendervi D’Alema?

  2. Lady Dodi · domenica, 6 marzo 2016, 11:59 pm

    È ovvio che a molti piacerebbe ma squadra che vince non si cambia.
    Se siamo arrivati, ma soprattutto abbiamo mantenuto il consenso che abbiamo, chiedo scusa ma con le critiche ci puliamo il……

    • Lady Dodi · lunedì, 7 marzo 2016, 12:04 am

      Ho persino l’assurdo sospetto che qualcuno faccia critiche interessate.
      Ma sicuramente non è così. Impossibile con tanti campioni di democrazia e onestà che ci sono in giro!

  3. fiorenza · domenica, 6 marzo 2016, 11:12 pm

    Vedi? “Dal blog di Beppe Grillo”…
    Dal vangelo secondo Matteo…
    Avete mai letto di uno del Partito Democratico postare le frasette, o le comande, del segretario di partito? Ma anche di altri partiti (ad eccezione della Lega), se questo non è un segnale di “grillology”…

    • daniele- · domenica, 6 marzo 2016, 11:14 pm

      se leggi i miei post avrai notato che metto sempre la fonte quando copio qualcosa.

      • fiorenza · domenica, 6 marzo 2016, 11:22 pm

        Ma dai? Forse non ci siamo capiti… ;)

    • daniele- · domenica, 6 marzo 2016, 11:24 pm

      in un topic che ha come argomento il controllo delle mail dei parlamentari del ***** ti sembra inopportuno che io abbia postato la dichiarazione del gruppo dirigente della forza politica interessata?
      mah, non ho parole!

      • fiorenza · domenica, 6 marzo 2016, 11:37 pm

        Per me puoi scrivere quello che ti pare, così come io ho espresso una mia opinione: non sei l’unico che posta gli articoli “dal blog di beppe grillo” come pagine della bibbia, ma questo non significa che sia “inopportuno”.

  4. daniele- · domenica, 6 marzo 2016, 5:49 pm

    dal blog di beppe grillo:

    “La storia montata ad arte da stampa e Partito Democratico sulle email è pura fantasia. Evidentemente dopo il decreto mutui, durante il brindisi con le banche, devono aver alzato tutti un po’ il gomito. La paura dei partiti e di qualche editore di perdere Roma si fa sentire. Noi rispondiamo con il sorriso e andando avanti sui nostri temi. Solidarietà a Gianroberto Casaleggio per il vile attacco subito. Lo invitiamo a chiedere i danni fino all’ultimo centesimo. Una risata li seppellirà”.
    Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Roberto Fico e Carlo Sibilia

  5. foxtrot · domenica, 6 marzo 2016, 8:47 am

    Ammesso che la notizia sia vera, cosa cambia?
    Chi vota il M5S sa perfettamente a chi dà il suo voto…

    • paolo · domenica, 6 marzo 2016, 9:14 am

      Violare la privacy delle persone è un reato. Ecco cosa cambia! Non credo nemmeno che coloro che hanno subito questa violazione ne fossero consapevoli ne che avessero dato per questo il loro consenso tanto è vero che hanno provato ad istituire una rete alternativa senza riuscirci.

    • Stefans1 · domenica, 6 marzo 2016, 10:51 am

      “Chi vota il M5S sa perfettamente a chi dà il suo voto…”
      Gli altri milioni di italiani sono scemi, perchè non sanno perfettamente a chi danno il voto.
      SVEGLIA.

      • wilson · domenica, 6 marzo 2016, 4:05 pm

        Veramente sono stati chiesti chiarimenti sulla base di quello che hanno raccontato i vostri, ma anche di una lettera.

        Ora li avete votati e messi in lista voi questi qui. Querelateli se è falso.

        Ma come dicono i latini: scripta manent. C’è un documento che inchioda lo Staff di Beppe Grillo alle sue responsabilità.

        La lettera infatti conferma quello che hanno detti questi signori e smentisce lo staff di Beppe Grillo / Casaleggio, il quale dice: non avevamo accesso al server.

        Alla fine di settembre 2014, il gruppo M5s aveva incaricato la ditta Wr Network srl, azienda Itc torinese fornitrice di servizi per la Casaleggio Associati (ma questo ancora non si sapeva), di controllare la sicurezza del sistema “parlamentari5stelle.it”, una piattaforma di proprietà del gruppo parlamentare, creata in realtà allo scopo (non esplicito) di sfuggire un po’ all’occhio troppo attento della Casaleggio, un sistema che oltre alle mail personali dei deputati conteneva, ovviamente, anche altri dati riservati. E infatti per questa ragione, all’ingegnere della Wr Network chiamato a lavorarci, era stato impedito il pieno accesso alla piattaforma. Tuttavia, il 30 settembre 2014, il capogruppo Paola Carinelli e il capo della comunicazione Ilaria Loquenzi, su indicazione della Casaleggio, e senza informare il responsabile legale del gruppo, Alessio Villarosa, consegnarono al tecnico informatico torinese la password del sistema. Ma la sorpresa massima doveva arrivare dopo qualche giorno.

        Ottenuta infatti la password di questo sistema libero e parallelo che i deputati si erano creati al di fuori del network controllato da Grillo e Casaleggio, il tecnico dell’azienda (attenzione: ingaggiata dal gruppo parlamentare), a un certo punto, per ragioni poco chiare, modifica tutti gli accessi al sistema informatico. In pratica lo smantella, lo rende inaccessibile e non funzionante. E qui arriva il bello. Perché i deputati cominciano a mugugnare, qualcuno a preoccuparsi della sua posta elettronica (visto il precedente diGiulia Sarti), qualche altro a sospettare che quella piattaforma fuori controllo non piacesse troppo “a Milano”. Così, nel corso di un’assemblea agitata, la lamentela e il mugugno diventano ufficiali: Tancredi Turco ipotizza una denuncia cautelativa, Tatiana Basilio chiede spiegazioni, Mara Mucci si mette a ridere perché forse già sospetta la rivelazione, la prevedibile epifania che di lì a poco ci sarebbe stata.

        E infatti chi mai risponde ai deputati dando delucidazioni sull’accaduto? Forse il tecnico dell’azienda pagato dal gruppo parlamentare (550 euro al giorno, più viaggio e rimborso spese)? Forse il capogruppo? Ma no. Risponde, il 3 ottobre, via email, la Casaleggio Associati in persona, ovviamente. Ed è una fantastica lettera firmata “lo staff di Beppe Grillo” nella quale si dice espressamente che il sistema non è ripristinabile e che se ne sarebbe dovuto installare un altro (installato da loro, si suppone). Ma non solo. L’email conteneva pure una ammissione involontaria. Tra le righe, rivelava infatti che il misterioso “staff” di Milano aveva avuto alcuni dati relativi alla posta elettronica dei deputati. Scriveva infatti l’evanescente “staff”: “Ad ora risultano meno di 30 persone che stanno utilizzando in modo continuo o la posta o il calendario”. “Meno di 30”. Dunque sapevano chi, come e quanti deputati utilizzavano quella posta elettronica? E sapevano solo quello o avevano ricevuto anche altre informazioni provenienti dal server? E a che titolo, in definitiva, la Casaleggio era informata di quel controllo, se una ditta terza aveva il contratto con il gruppo della Camera? E a che titolo prendevano decisioni?

        Ad ora risultano meno di 30 persone che stanno utilizzando in modo continuo o la posta o il calendario

        Risulterebbe da una lettera scritta dallo staff di Beppe Grillo.
        Ora, se si sa che 30 persone stanno utilizzando in modo continuo o meno la posta, si deve per forza avere accesso al SERVER.

        E cosa dice Grillo? Casaleggio non aveva accesso al server.
        E Grillo neppure ?
        Se è così qualcuno ha usato nominare il nome di Dio invano nella lettera.
        Risulterebbe infatti da quanto rivela lo staff di Beppe Grillo che ci fossero solo 30 parlamentari che leggevano le email all’interno di quel sistema controllato. O no ?

      • wilson · domenica, 6 marzo 2016, 4:14 pm

        Il commento doveva essere in risposta a Gianni.

    • wilson · domenica, 6 marzo 2016, 4:13 pm

      Intanto, la trasparenza fa parte dei principi ispiratori del movimento 5 stelle O NO?

      Iniziamo da questa semplicissima domanda.

      Se la risposte è no, ditelo chiaramente e poi vediamo a chi va bene.

      Che a alcuni elettori come te piaccia essere preso in giro ci può anche stare, ma non sono tutti come te. Se è vero è gravissimo, l’opinione pubblica ne va informata e poi l’elettore 5 stelle deciderà. Come ti arroghi il diritto di giudicare per tutti ?
      Per fortuna non sono fatti tutti con lo stampino, come i parlamentari.
      Alcuni magari preferiranno sorvolare e altri NO.
      Se il m5s dice una cosa e poi ne fa un’altra quella è una notizia.

      Ah, se fosse vero ci sarebbero problemi di incostituzionalità essendo in Italia la corrispondenza privata inviolabile.

      • foxtrot · lunedì, 7 marzo 2016, 3:15 pm

        Pensavo fosse chiara l’ironia…
        Secondo me chi vota per Grillo continuerà a farlo, nonostante le evidenti contraddizioni.
        Mi sono spiegato meglio?

  6. bruno · domenica, 6 marzo 2016, 12:35 am

    La Paura della Peste Emozionale Organizzata

    Quando si tratta del M5S siete tutti sfrontati e guerrieri a fare domande. Con gli altri invece pecore obbedienti paurose di perdere il posto di lavoro. L’Italia è fatta di 60 milioni di cittadini, donne e uomini, che hanno sempre votato a destra, sinistra e centro, il m5S sta facendo una rivoluzione culturale e politica, e i cittadini devono decidere da che parte stare. L’Umanità italiana è questa, non esiste un’altra umanità e dato che il M5S ha scelto la via pacifica non violenta, in Democrazia vince chi ha più voti e governa un paese. Se i cittadini italiani lo vorranno, voteranno il M5S. Se vogliono invece votare chi li ha sempre presi per il c..o sono liberi di farsi prendere per il c..o. Cari italiani, a Voi la scelta.

    • paolo · domenica, 6 marzo 2016, 10:38 am

      Anche il nazismo e il fascismo hanno operato rivoluzioni culturali e politiche, come ben sappiamo. La soluzione non sta, a volte, nel merito ma nel metodo: il consenso deve essere frutto di libera scelta non del controllo sociale o della paura.

      • Gianni · domenica, 6 marzo 2016, 1:10 pm

        Bravi piddini che nel fango ci nuotate e tornate sulle vecchie diffamazioni di un noto pregiudicato. Questo vi costerà molto caro!

    • Stefans1 · domenica, 6 marzo 2016, 10:48 am

      I grillini non sono i primi che hanno intrapreso una “rivoluzione”. Questa è nel vs. cervelletto.
      Patetica è l’uscita Mahatma Gandhi, sulla non violenza. Come se tutti gli altri fossero violenti.
      Ancora più miseranda è la cacciata del c. Cioè chi vota 5s fa bene. Gli altri, invece, non avendo un cervello e non essendo in grado di ragionare, sono quelli che vengono presi per i fondelli.

    • franco · domenica, 6 marzo 2016, 2:43 pm

      Più precisamente, se gli italiani voteranno M5S sceglieranno di farsi prendere per i fondelli dalla Casaleggio &Co, se voteranno per gli altri sceglieranno di farsi prendere per i fondelli da altri. M5S svegliatevi! Non siete assolutamente diversi dagli altri. Ve lo fanno credere, ma è un gigantesco inganno finalizzato a canalizzare la protesta in una direzione controllabile.

  7. bruno · domenica, 6 marzo 2016, 12:29 am

    La Paura e il fango.

    La paura sale per le amministrative e il fango è pronto per essere tirato contro il MoVimento 5 Stelle. Anche le querele sono pronte e vengono inviate regolarmente. Ogni tanto è necessario tuttavia fare anche qualche precisazione. Relativamente all’articolo del Foglio scritto da Salvatore Merlo (già oggetto di precedente querela per testi non veritieri e diffamanti sul MoVimento 5 Stelle e su Casaleggio Associati) si precisa e ricorda che i due fatti a cui si fa riferimento sono stati chiariti in modo pubblico all’epoca dei fatti (qui: Per trasparenza e a tutela dei deputati M5S e cittadini si riportano in modo pubblico alcune informazioni relative al server dei parlamentari:
    - CONTENUTI PRESENTI SUL SERVER: Il server pagato dal gruppo M5S della Camera era utilizzato anche per siti esterni alle attività del gruppo parlamentare. Questi siti comprendevano liste civiche 5 stelle toscane certificate, siti che esponevano il logo del MoVimento 5 stelle senza autorizzazione diffidati da parte dell’avvocato di Beppe Grillo (es. toscana5stelle.it) e pagine di una società toscana di gestione di rifiuti.
    - SICUREZZA DEI DATI: La posta dei deputati è stata copiata su un altro server fuori dal controllo del gruppo dei parlamentari per poi essere ricopiata sul primo. Non ci sono evidenze che questa copia sia stata eliminata nè motivazioni oggettive per questa operazione dato che era iniziata per trasferire delle cartelle presenti sul server del gruppo che lì non avrebbero dovuto essere presenti.
    - CONTROLLO DEL SERVER: Il controllo del server è risultato al di fuori del gruppo di comunicazione del MoVimento 5 Stelle della Camera che possedeva solo alcune password di gestione ordinaria di alcuni contenuti. Il controllo è risultato in carico a utenti creati in modo anonimo che facevano riferimento a Massimo Artini e persone che a lui potevano far riferimento esterne al Parlamento non contrattualizzate e senza essere state identificate per la gestione dei dati personali dei parlamentari.
    Si consiglia quindi di dismettere il server e attivare servizi esterni per ogni servizio necessario ai parlamentari, se non già offerto da parte del Parlamento, in cui il singolo parlamentare abbia controllo diretto dei propri dati attraverso sistemi di autenticazione personali (es. sms). ) e Casaleggio Associati non ha mai avuto accesso al server in questione come già dichiarato. Per quanto riguarda il grave attacco dal sedicente gruppo “hacker del PD” che ha divulgato email dei parlamentari appena insediati si sta ancora aspettando che vengano identificati e incriminati i colpevoli da due anni. Viene il sospetto che essendo forza di opposizione il Governo e la Presidenza della Camera non stia dedicando sufficienti risorse per identificare i colpevoli di atti così gravi all’interno del Parlamento stesso.
    Dal Blog di Beppe Grillo.

  8. andrew · sabato, 5 marzo 2016, 10:33 pm

    Il titolo è perfetto per trasmettere il degrado morale e cerebrale di un “giornalista”…

    Sembra quasi accertato e proposto sotto forma di guida come Casaleggio controlli le email…

    poi, nell’articolo diventa già controllerebbe, con due enne…

    sputati in faccia

  9. Giulio Pinocchio · sabato, 5 marzo 2016, 6:59 pm

    In un paese dove 342 parlamentari tradiscono il mandato ricevuto e vanno a votare per il governo con evidente abuso del divieto di mandato imperativo, nato con spirito e scopi diversi altro che le mail bisognerebbe controllare. Alla catena andrebbero messi.

    • daniele- · sabato, 5 marzo 2016, 7:22 pm

      qualsiasi mezzo che abbia come fine l’impedire che coloro che sono stati mandati in rappresentanza di coloro che li hanno votati cambino casacca o non rispettino il mandato degli elettori è lecito e va assolutamente condiviso.
      le elezioni amministrative si avvicinano e la fifa dei corrotti di potere fa 90;
      ancora non è niente, vedrete il fango che verrà gettato addosso al *****!
      ottimo *****, avanti così, sempre!

      • wilson · domenica, 6 marzo 2016, 1:50 am

        E se il corrotto è il comico o Casaleggio ?

        Chi lo controlla?

  10. Lady Dodi · sabato, 5 marzo 2016, 3:09 pm

    Solo 19 commenti con questo?! Su spremetevi che il padrone di casa si aspetta di più.

    • Lady Dodi · sabato, 5 marzo 2016, 3:11 pm

      Posso suggerire? Casaleggio mangia i bambini!

      • fiorenza · sabato, 5 marzo 2016, 4:37 pm

        Utero in affitto?

      • mauro · sabato, 5 marzo 2016, 4:39 pm

        No quello lo fanno i comunisti…

      • ros · sabato, 5 marzo 2016, 5:47 pm

        Casaleggio è uno squilibrato folle pericoloso e nazi, basta leggere il suo libro pieno di idee picchiatelle….

  11. grillology · sabato, 5 marzo 2016, 2:46 pm

    Quando uno è costretto a devolvere metà del proprio stipendio e a render conto come spende l’altra metà, quando uno è costretto ad usare la piattaforma del capo supremo e non può permettersi economicamente di costruirne una propria, quando uno tenta di usare altri strumenti e si scopre che il capo supremo li controlla tutti, allora si può ben dire che quell’uno fa parte di una setta.
    Non c’è bisogno di andare troppo in profondità.

  12. grillology · sabato, 5 marzo 2016, 2:33 pm

    Una setta è una setta.

    • Lady Dodi · sabato, 5 marzo 2016, 3:06 pm

      E tu hai la setticemia.

      • fiorenza · sabato, 5 marzo 2016, 4:37 pm

        :lol: :lol: :lol:

  13. Andrea · sabato, 5 marzo 2016, 1:22 pm

    Quest’articolo spiega molte cose tranne – appunto – come Casaleggio controllerebbe le mail dei parlamentari.
    Anche possedendo fisicamente un server e l’accesso al dominio non si possono visualizzare le mail personali senza avere le credenziali.
    Questo articolo è un remix de IL FOGLIO senza riportare alcuna fonte o prova, il che è un peccato.
    Esporre l’assurdità del M5S è doveroso ma non facendo disinformazione – tantomeno sul blog di Gad Lerner che un tempo era un giornalista decente.

  14. hotmetal · sabato, 5 marzo 2016, 11:37 am

    articolo surreale quanto inutile.
    I grillini continueranno a dire che è un complotto e una invenzione, tutti gli altri continueranno a dire che il M5S pecca in democrazia e libertà.
    Nessuno cambierà opinione sul M5S, ne in bene ne in male.
    Personalmente la cosa non mi tocca, dal momento che reputo il M5S al pari degli altri partiti: allineato e coperto rispetto al sistema liberale

    • Mastro Titta · sabato, 5 marzo 2016, 11:37 am

      Certi articoli sono armi di distrazione. Concordo con te che M5S è il contenitore che depotenzia, come la Lega, una protesta sempre più pericolosa per l’ordine oligarchico che impera nell’UE. Come Siryza in Grecia, Podemos in Spagna e AFT in Germania.

  15. daniele- · sabato, 5 marzo 2016, 11:19 am

    l’articolo l’ha scritto merlo, un pennivendolo da strapazzo messo all’indice da grillo anni fa;
    il giornale che lo riporta è diretto da un filorenziano e controllato da un panzone, a suo tempo consigliere del delinquente, indegno di stare nell’ordine dei giornalisti;
    le testimonianze sarebbero di parlamentari o consiglieri espulsi dal movimento;
    e c’è anche qualche coxlione come te, andrea che ci fa pure un topic nel blog di gad!
    e ci sono anche dei coxlioni nel blog che ti vengono dietro!

    • Mastro Titta · sabato, 5 marzo 2016, 11:43 am

      Daniele: M5S si è rivelato per quello che è. Inutile indorare la pillola.

    • wilson · sabato, 5 marzo 2016, 11:48 am

      Messo all’indice da Grillo.
      E questo cosa ci dice ?

      Vero o no che, per esempio, Casaleggio si lamenta del fatto che solo 30 deputati controllino la posta sulla piattaforma?
      Vero o no che si sono affidati a WR Network e che poi sono state cambiate le password di accesso?

    • Gianfranco · sabato, 5 marzo 2016, 4:37 pm

      Capito per caso su questo blog e resto stupito dalla violenza del linguaggio. Da un lato credo sia lecito chiedersi come si muove una forza politica che si candida a guidare le principali città e l’Italia intera. Ma se la reazione è indirizzata all’eliminazione altrui in base a ciò che si è, temo siamo di fronte ad un tentativo totalitario. Da panzone sono preoccupato di poter essere giudicato sulla base del mio giro vita.

  16. Quattro · sabato, 5 marzo 2016, 11:08 am

    Giusto!
    Un Buon Padre
    DEVE Controllare
    i Figli Minorenni.

    • wilson · sabato, 5 marzo 2016, 11:53 am

      Minorenni, ahaha.

  17. tsè · sabato, 5 marzo 2016, 10:30 am

    mbò, non ci capisco molto: se è una piattaforma collaborativa è ovvio che contenuti ed attività siano soggetti ad audit e quindi ‘controllati’

    per i messaggi che si vogliono mantenere privati sono disponibili sistemi che permettono di cifrare i messaggi prima di inviarli in modo che siano decifrabili dal solo destinatario: avranno ben qualcuno che sappia consigliarli, io spero.

  18. salvatore · sabato, 5 marzo 2016, 10:24 am

    Non ho difficoltà che i parlamentari del movimento siano sotto osservazione. Non tralasciando che ciò succede da parte di chi ha espulso decine di Deputati,Senatori. Questo movimento che oggettivamente parti con dei principi molto condivisibili, per poi acquisire delle posizioni nette inaccettabili (vedi es. questione immigrati)in forza di sondaggi e dunque consenso

    • daniele- · sabato, 5 marzo 2016, 11:22 am

      scusa, quali posizioni inaccettabili ha preso il ***** riguardo agli immigrati?
      dicci, dicci!

  19. wilson · sabato, 5 marzo 2016, 10:15 am

    Se è vero, come pare, cosa dire di questi parlamentari?
    C’è chi si fa dare in affitto l’utero, e c’è chi affitta direttamente il cervello.

    Dunque questi non potrebbero avere una vita privata se entrano nel moVimento. Andiamo bene!

    La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
    La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge

    Lo sanno che in Italia c’è questa Costituzione? E pure la Magistratura non dovrebbe abusare del potere concessione andando a spiare tra le lenzuola in assenza di reati. Casaleggio invece può tutto?

    —-

    Mentre Giulia si lamentava dello staff della comunicazione, sono state diffuse le sue email, accompagnate dalla minaccia anonima di rivelarne altre

    Questa cosa è allucinante. Lo staff aveva la chiave per entrare nella sua posta, la Sarti si sarebbe lamentata dello staff e spuntano le mail intime. Poi i Parlamentari cercano di sfuggire a Casaleggio per avere privacy il tecnico a cui si affidano è di Casaleggio.
    Lo scoprono e non accade nulla.
    Ma si può essere più scemi di così?

    Perchè dunque questi signori rimangono nel movimento? Se rimangono vuol dire che va bene lo stipendio e la situazione.
    Lontani i tempi in cui la Lombardi (che sinceramente mi sembrava la migliore) diceva: il metodo Grillo mi fa schifo. A questo punto mettano nel foglio che fanno firmare anche il fatto che Casaleggio li può controllare e che non possono affidarsi a un sistema informatico esterno per la posta personale

    La chiave della loro corrispondenza privata ce l’ha Casaleggio, e chi non non si adegua paga 150 mila euro.
    Vero Lombardi?

  20. Lady Dodi · sabato, 5 marzo 2016, 9:42 am

    Ah beh! Se lo dicono gli EX….

    • Andrea Z. · sabato, 5 marzo 2016, 9:48 am

      non è “se lo dicono gli ex” il fatto è che se si diffondono foto di un account email che TU mi hai dato, foto che di fatto mi rovinano, sei TU che mi fornisci il servizio a doverMI spiegare come hanno fatto quelle email a trapelare. Funziona così con qualsiasi azienda informatica. Ora i casi sono due, o queste email sono state hackerate dall’esterno, e il fatto è grave perchè vuol dire che chiunque può leggere email interne di un partito, o è stato qualcuno all’interno del sistema e forse è ancora più meno grave…
      mettiamo che hai una email di gmail, se io ho le tue foto porno private che hai mandato al maritino, mi pare normale che chiedi a gmail come hanno fatto a circolare, no?

      • danilo · sabato, 5 marzo 2016, 11:58 am

        Perfettamente d’accordo. Ma mi sa che sia inutile consumare i polpastrelli con chi pervicacemente ripete frasi fatte prive di riscontro e, per mio conto, senso.

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