L’appello per il “No” al referendum sulle riforme costituzionali

venerdì, 11 marzo 2016

Ecco il testo dell’appello contro le riforme costituzionali, per promuovere referendum e poi bocciarle nel referendum confermativo, tratto dal sito di Libertà e Giustizia.

 

Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l’approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un’assemblea non eletta dai cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province. Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell’assetto istituzionale, ascoltando le osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza. Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione dell’attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà. Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni. Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l’iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l’espressione di una maggioranza del paese. Già l’attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) – risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia – una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630.
Ridotto a un’ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E’ gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese. Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi. Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno.
Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

Nicola Acocella, Marco Albeltaro, Vittorio Angiolini, Alberto Asor Rosa, Gaetano Azzariti, Michele Bacci, Andrea Bajani, Laura Barile, Carlo Bertelli, Francesco Bilancia, Franco Bile, Sofia Boesch, Ginevra Bompiani, Sandra Bonsanti, Mario Bova, Giuseppe Bozzi, Alberto Bradanini, Alberto Burgio, Maria Agostina Cabiddu, Giuseppe Campione, Luciano Canfora, Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Loris Caruso, Riccardo Chieppa, Luigi Ciotti, Pasquale Colella, Daria Colombo, Michele Conforti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Nicola D’Angelo, Claudio De Fiores, Claudio Della Valle, Ida Dominijanni, Angelo D’Orsi, Roberto Einaudi, Vittorio Emiliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Vincenzo Ferrari, Maria Luisa Forenza, Patrizia Fregonese, Mino Gabriele, Alberto Gajano, Giuseppe Rocco Gembillo, Roberto Gennarelli, Paul Ginsborg, Antonio Giuliano, Fabio Grossi, Riccardo Guastini, Monica Guerritore, Elvira Guida, Leo Gullotta, Alexander Hobel, Elena Lattanzi, Paolo Leon, Antonio Lettieri, Rosetta Loy, Paolo Maddalena, Valerio Magrelli, Fiorella Mannoia, Maria Mantello, Ivano Marescotti, Annibale Marini, Anna Marson, Federico Martino, Enzo Marzo, Citto Maselli, Stefano Merlini, Gian Giacomo Migone, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Paolo Napolitano, Giorgio Nebbia, Guido Neppi Modona, Diego Novelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Oldoni, Moni Ovadia, Alessandro Pace, Valentino Pace, Antonio Padellaro, Giovanni Palombarini, Giorgio Parisi, Gianfranco Pasquino, Valerio Pocar, Daniela Poggi, Michele Prospero, Alfonso Quaranta, Antonella Ranaldi, Norma Rangeri, Ermanno Rea, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Gennaro Sasso, Vincenzo Scalisi, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Giuseppe Sergi, Tullio Seppilli, Toni Servillo, Salvatore Settis, Armando Spataro, Mario Tiberi, Alessandro Torre, Nicola Tranfaglia, Marco Travaglio, Nadia Urbinati, Gianni Vattimo, Daniele Vicari, Massimo Villone, Maurizio Viroli, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.

109 Commenti

  1. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · venerdì, 11 marzo 2016, 8:37 pm

    ROMA – “La difesa è sempre legittima. Giudici comunisti. Spariamo a loro prima”. È il tweet, scritto dall’utente ‘rasente i muri’, che Matteo Salvini – ormai all’inseguimento di frasi sempre più violente nella polemica politica – ha rilanciato ai suoi sostenitori. A denunciarlo in rete Francesco Nicodemo, del Pd. “Per la serie i grandi retweet di Salvini. Che vergogna”, commenta .
    ====================================
    Le istituzioni italiane non sono piu’ credibili, i giudici ancora meno. Tutti abbiamo verificato e pagato le conseguenze dell’arroganza di certi giudici, sicuramente comunisti, nel sentenziare senza competenza alcuna.

    SALVINI & STORACE alleatevi è il momento di COSTRUIRE, abbandonate le frasi e agite contro lo statalismo, prima che affondiamo tutti.

  2. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · venerdì, 11 marzo 2016, 8:29 pm

    La sinistra ha rovinato questo paese.
    Sarebbe ora che cominciassero ad assumersene le responsabilità e sarebbe ora che qualcuno gli rimetta il conto.

    • m.claudia · lunedì, 14 marzo 2016, 4:32 pm

      Renzi sta drmolendo la democrazia in questo paese.

  3. daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 7:39 pm

    qualsiasi persona di buon senso ha la firma virtuale su tale documento.
    votare no è dare ancora un senso alla vita democratica del nostro paese, democrazia messa sotto attacco dal cantastorie e dalla sua congrega di scagnozzi.

    • tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 8:10 pm

      se il referendum costituzionale servisse ad approvare l’abolizione completa del senato che voteresti ?

      • daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 8:50 pm

        voterei comunque no perché non ritengo legittimo il parlamento e tanto meno il governo e quindi non darei la mia approvazione ad una riforma da loro partorita.

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 9:08 pm

        Ma se Di Maio ha detto che il bicameralismo è un’ottima cosa poi come fanno a dire che vogliono togliere il Senato per dare più poteri al governo ? Io non li capisco proprio questi qui.

  4. Romano Scaffardi · venerdì, 11 marzo 2016, 7:25 pm

    Gad, non vedo il tuo nome e neppure quello di Mollica. (??)

  5. Fru Fru · venerdì, 11 marzo 2016, 6:54 pm

    E’ difficile disfare un sistema di potere. D’Alema crede ancora negli ideali e nella buona fede. Il capobanda è furbo : spera proprio che i dem facciano un altro partito per realizzare il programma del grande centro del FI ( Firenze- Forza Italia) fotocopia della DC con lo stuolo di partitini di sostegno,per altri 40 anni di governo sorretto soprattutto dal duopolio televisivo rai-mediaset,col compiacimento del Vaticano e dell’Europa.

    • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 7:06 pm

      Alè.

      Guarda, ti voglio dare pure ragione.
      Renzi è la fotocopia sputata di Berlusconi, D’Alema crede negli ideali, assieme alle minoranze.

      A me va bene Renzi dunque sono ultraberlusconiano pure io.
      Va bene.

      E che ci stanno a fare questi idealisti nel PD?
      Se le cose stanno così escano subito. Altrimenti non mi pare che ci credano tanto in questi ideali.
      Non li voglio più vedere.

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 7:20 pm

        Comunque questo governo ultraberlusconiano e dipendente dai voleri del vaticano ha

        -approvato in prima lettura una legge sulle unioni civili che spiace (anche senza stepchild adoption) alla CEI.
        -approvato alla Camera una seria legge sul conflitto di interessi
        -aumentato le pene per i reati di corruzione, previsto la restituzione di quanto rubato a seguito di patteggiamento, fatto l’autoriciclaggio e la legge sul falso in bilancio.
        -riformato il Codice degli Appalti
        -messo all’Anticorruzione (che prima era senza poteri ) un magistrato con un ottimo curriculum e universalmente apprezzato.
        -recuperato il massimo dall’evasione rispetto a qualsiasi altro governo.

        L’idealista D’Alema invece?
        Per me era troppo impegnato a fare le leggi ad personam per l’amico Silvio.

  6. wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:40 pm

    Travaglio e questi cialtroni* costituzionlisti dicono che la proposta di avere consiglieri regionali non eletti dal popolo come senatori è totalmente illogica e contraria alla volontà dei costituenti.
    La costituzione si modifica seguendo lo spirito costituente, dicono.

    Ma come è venuta in mente alla Boschi e a Renzi ? Suggerimento di Verdini? E giù risatine da cretini.

    Ora ve lo dico io dove l’ha copiata Renzi quella proposta

    https://books.google.it/books?id=xsbdkgAzJwQC&pg=PA157&lpg=PA157&dq=senato+camera+delle+autonomie+costituente&source=bl&ots=Rj-mPSaDaj&sig=xMBIquv1e3ZjhVzIMUuV0Z1ppJo&hl=en&sa=X&redir_esc=y#v=onepage&q=senato%20camera%20delle%20autonomie%20costituente&f=false

    —————————————-

    *Quando uno abusa del suo ruolo di ex giudice costituzionale per dire solo menzogne interessate, questo è, indubbiamente dai titoli e dalle conoscenze.
    Anzi più sa più è peggio. Scuso solo chi dice baggianate ignorando, sono severissimo con chi mente sapendo come stanno le cose.

  7. tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 6:36 pm

    Il referendum legittima in ogni caso la riforma costituzionale.

    • daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 6:43 pm

      questo è quello che pensi tu e la corte costituzionale può pensarla nello stesso modo;
      se si arriva a dire che un parlamento uscito da una legge anticostituzionale è legittimo si può dire qualunque stronxata!

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:47 pm

        Daniele, se non ti piace la sentenza del Porcellum non ha senso che la usi per sostenere quello che ti piace.

        Se dici che il Parlamento è illegittimo allora è normale anche chiedere a Di Maio di dimettersi invece di proporre modifiche alla Carta.

      • daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 7:06 pm

        ti dà proprio fastidio il nostro di maio eh!
        ieri sera formigli e il capoccia dei pennivendoli hanno cercato di metterlo in difficoltà in tutti i modi;
        ma l’hanno presa in quel posto!

      • Romano Scaffardi · venerdì, 11 marzo 2016, 7:11 pm

        Certo, Di Maio ma anche a Verdini e Alfano.
        Invece a Pittibimbo non si puo’ chiedere> non e’ neppure stato eletto!

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 7:29 pm

        Non guardo più la 7 del berlusconiano Cairo (che fa campagna elettorale per voi, per ragioni chiarissime)
        Sono imbarazzanti i conduttori della 7, ai limiti della decenza.
        In particolare non guardo Formigli dopo che una ricercatrice si è lamentata del fatto che , essendo il tema della puntata quello per cui l’Italia fa schifo, la sua intervista è stata modificata per portare l’ascoltatore su queste conclusioni.

        Probabilmente una intervista in ginocchio l’hai presa come un tentativo di mettere in difficoltà DI Maio.

        Comunque non cambia il fatto che Di Maio ha parlato di Parlamento illegittimo e ha chiesto di modificare la Costituzione.
        Ora tu hai detto (nell’altro post) che chi vuole far cambiare la costituzione a questo parlamento è un imbecille, qui hai detto che manca di buon senso , ergo Di Maio è un imbecille e manca di buon senso.

        Scaffardi, Renzi non ha mai parlato di Parlamento illegittimo, ecco perchè me la prendo con Di Maio

  8. daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 6:03 pm

    un parlamento uscito da una legge anticostituzionale non può essere legittimo, lasciamo perdere le caxxate della corte costituzionale, basta il buon senso;
    e come tale non ha né l’autorità né la legittimità per modificare la costituzione!
    ma come si permette!
    vota no se ti senti un cittadino italiano e credi nella democrazia e nella costituzione!

    • daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 6:04 pm

      il cantastorie e la sua banda sono dei delinquenti!

    • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:18 pm

      Daniele, guarda, hai ragione tu.
      Il Parlamento è illegittimo e non ha l’autorità morale per modificare la Costituzione.

      Anche se la sentenza che ha bocciato il Porcellum dice l’esatto opposto, alla faccia di Zagrebelsky , che nemmeno la sa citare.

      Facciamo finta che sbaglino tutti e che abbia ragione tu.

      Adesso spiegami perchè Di Maio diceva: se Renzi vuole togliere il Senato noi siamo pronti, lo si può fare subito.
      Abbiamo presentato delle proposte per farlo da otto mesi.
      Perchè sosteneva questo Di Maio ?
      Per intervenire sul Senato il Parlamento illegittimo avrebbe dovuto modificare la Costituzione. Cosa che, per te , non ha l’autorità morale di fare.

      Dunque Di Maio manca di buonsenso, è un imbecille?

      A questo punto mi aspetto che tu dica di si.

      I giudici costituzionali non capiscono nulla quando affermano che questo Parlamento è legittimo, e Di Maio è un imbecille perchè vuole cambiare la Costituzione.

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:19 pm

        Pure un delinquente ?

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:26 pm

        SE Di Maio ha detto quelle cose è un imbecille?

        La domanda è questa.

        Ah, tu mi credi ?

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:29 pm

        Uno a cui manca buon senso e un delinquente.

        Questo è Di Maio SE ha detto quelle cose ? Poveretto!

      • daniele- · venerdì, 11 marzo 2016, 6:39 pm

        stando in parlamento, il ***** deve adeguarsi e cercare di proporre e di migliorare leggi che ritiene utili per il paese;
        il senato andava abolito del tutto invece di creare un aborto.
        il movimento ha sempre definito illegittimo questo parlamento ma per far piacere ai piddini e compagni di merende vorresti che si ritirasse nell’aventino fino alle prossime elezioni?
        l’anomalia è nel pd che ha ottenuto il premio di maggioranza grazie alla alleanza con sel e poi, una volta insediato in parlamento, l’alleanza è stata rotta;
        è una vera e autentica truffa!

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:44 pm

        No, se il Parlamento è illegittimo non ha senso proporre modifiche alla Costitituzione.

        Anzi, l’unica cosa che ha senso fare è proprio quella che hai detto tu.
        Dimettersi.

        Ma così lo stipendio non si prende.

        Mi stai dicendo che Di Maio proponeva di violentare la Carta (uso il termine stupro spesso abusato) per continuare a prendere lo stipendio?

    • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 6:31 pm
  9. pinky700 · venerdì, 11 marzo 2016, 4:56 pm

    la vera riforma è l’applicazione integrale della Costituzione Italiana con qualche aggiustamento dovuto agli anni.Questi cialtroni ignoranti invece la stanno demolendo

    • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 5:59 pm

      Ma tu lo sai che Enrico Berlinguer il Senato lo voleva togliere, eliminare completamente, per avere un governo più decidente ?

  10. Quattro · venerdì, 11 marzo 2016, 4:36 pm

    Il Refuso?

    Manca il Nome di Gad Lerner.

  11. wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 4:13 pm

    Manca inoltre la firma dei 5 stelle.

    Ma chi l’ha scritto questo “appello”?
    Pare scritto da una persona profondamente ignorante o in malafede.

    Va bene tutto, ma grazie a queste riforme avremo più poteri al governo, come si sostiene (giustamente), o la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato e dunque leggi più discusse?

    Si tolgono poteri alle Regioni e si danno al governo, come si dice (giustamente) , o aumenterà il potere di quest’ultime e andrà a incrementare il numero di conflitti di competenza ?

    Aiuto!

    Vogliono fare il golpe perchè così le leggi andranno contemporaneamente più veloci e meno veloci!
    Ma come si fa a sostenere una cosa e l’opposto ?
    Ma credono che i cittadini sono scemi?

    Tutte le discussioni parlamentari che si sono susseguite comprese quelle presiedute da Rodotà o da qualcuno di questi “saggi”
    hanno chiesto che fossero dati più poteri al governo e che alcuni poteri di spesa fossero tolti alle regioni, in particolar modo quelle spendaccione o, come si dice, non virtuose.
    Questo fa la riforma golpista del governo Renzi.

    Quando alla non elettività dei senatori, come si fa a avere un Senato legato ai territori, camera delle Autonomie , e poi pretendere che l’elettore possa decidere di metterci per esempio Zagrebelsky o Rodotà che non sanno nemmeno come si amministra un condominio e non sono sindaci e amministratori locali?
    Allora non si dica che deve essere espressione delle autonomie!
    E se è eletto allo stesso modo della Camera poi come si fa a dargli meno poteri?
    Allora si dica che si vuole mantenere il bicameralismo perfetto con i senatori che possono essere tutti espressione della cosiddetta società civile.
    E non è quello che abbiamo ?

    All’atto della discussione sulla Costituzione, gli stessi che l’hanno scritta hanno mostrato perplessità sul senato doppione e fotocopia della Camera, e preferenza per un sistema in cui i senatori sono consiglieri regionali non eletti direttamente, per avere un Senato che ha meno poteri , che non dà la fiducia, che sia consultivo per quasi tutte le materie e che invece conti riguardo alle leggi legate al territorio e a quelle costituzionali.

    Ma questa è la riforma di quel folle di Renzi!

    Ahaha.

  12. Un vecchietto · venerdì, 11 marzo 2016, 4:13 pm

    A me questa Italia fa schifo. Alfano ministro degli interni.Un Presidente che non si ha idea di dove sia sbucato. Personaggi mantenuti dai lavoratori che scompaiono per anni poi, come Dalema, ricompaiono èer tramare contro. Rosibindi che conduce l’antimafia che continua a svilupparsi sempre più. La giustizia peggiore d’Europa che costa l’ira di Dio. La burocrazia che asfissia la vita della gente per bene… Sono sicuro che i firmatari, muniti di diritti acquisiti, ci sguazzano in questo mondo moribondo dove ubbidisci a chi comanda solo se ti pare senza rimetterci nulla.

  13. wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 3:28 pm

    Manca la firma di Scanzi, si è dimenticato?

  14. pinky700 · venerdì, 11 marzo 2016, 1:46 pm

    Nel paese alla rovescia i veri conservatori sono i sostenitori del “SI”.Queste contro-riforme unite alla contro-riforma della RAI servono a puntellare e a rafforzare ancora di + il sistema mafioso che ha spadroneggiato negli ultimi 30/40 anni.Votare NO è un dovere civico da mettere quasi sullo stesso piano della “resistenza” perchè il SI ci porterebbe dritti in un sistema fascistoide in salsa PUTINIANA con contorno Bielorusso e ammazza caffè Nord-Coreano

    • Lady Dodi · venerdì, 11 marzo 2016, 2:25 pm

      Sta zitto cameriere del Viceconte!
      A te va bene Fassina con la voce da gallina

  15. Lady Dodi · venerdì, 11 marzo 2016, 1:38 pm

    Insomma Tse’, si scrive Riforme Coatituzionali e si legge “Vogliamo continuare a gestire gli appalti ingrassandoci come ci pare e piace”.
    Naturalmente da parte del vecchio PD.
    E qualche stupido pensa che gente del genere abbia interesse per la Costituzione!
    La affacciano subito se c’è da incassare due lire!
    Oh come li ho capiti sti ” comunisti”!

    • Lady Dodi · venerdì, 11 marzo 2016, 1:39 pm

      Stracciano non affacciano.

  16. tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 1:26 pm

    codice degli appalti ‘di Renzi’ articolo 42 (conflitto di interesse), comma 2

    (aka la tomba della ditta)

    ———-

    si ha conflitto d’interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o può influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione.

  17. tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 1:16 pm

    * codice degli appalti, come uscito dal CDM 3 marzo 2016

    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/319541.pdf

  18. Renzi è uomo del Mossad · venerdì, 11 marzo 2016, 1:12 pm

    Visto che loro sono una creazione dei sionisti USA, avranno già fatto i loro piani con la complicità dei nostri politici. Forse c’è del vero nelle dichiarazioni di Massimo D’Alema nell’asserire che Renzi è uomo del Mossad… in fin dei conti, perché non dovrebbe? L’intera Europa è in mano loro.

      • ..................... · venerdì, 11 marzo 2016, 1:23 pm

        Che Renzi, Mieli , Lerner , Re Giorgio, Mattarella siano del Mossad, lo sanno anche i pidocchi in Papuasia

      • x · venerdì, 11 marzo 2016, 1:42 pm

        Tutto il Pd , direi .
        O almeno granparte di chi l’ ha messo in piedi .

    • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 3:21 pm

      No, questa poi. Non l’avevo sentita!

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 3:21 pm

        E D’Alema che uomo è?

  19. tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 1:10 pm

    una bella sfilata di lorsignori, che affastellano argomento alla qualunque purchè non si muova foglia.

    (ps – guardate bene, chè quest’ondata di attivismo antirenziano bolle al fuoco di un obiettivo indicibile, l’affossamento del nuovo codice degli appalti)

    • Andrea Mollica · venerdì, 11 marzo 2016, 1:29 pm

      Guarda che le “Coop”, in modo legittimo, sostengono Renzi e gli ex Ds schierati con lui in E-R, Toscana e così via, dalle primarie 2013. Uno dei motivi per cui c’è un ministro del Lavoro non esattamente noto per essere un giuslavorista.

      • tsè · venerdì, 11 marzo 2016, 2:08 pm

        (LOL, sei troppo divertente. AM)

        può essere che una parte del sistema, dove ci sono competenze, capacità produttive, risorse sia ben felice della prospettiva di passare ad un sistema competitivo liberandosi di referenti parassitari e concorrenti incapaci ma per ora ineluttabili.

      • wilson · venerdì, 11 marzo 2016, 5:55 pm

        Non esattamente noto per essere un giuslavorista

        Non lo so, le accuse dei sindacati a Poletti erano quelle di essersi spinto dove Berlusconi non aveva osato.
        Ha fatto quello che spiaceva alle piazze sindacali, mi pare che abbia modificato anche le regole sul lavoro sul modello Ichino, e che grazie a questi interventi e anche grazie agli sgravi (comunque fatti da questo governo e non da altri) per ora la disoccupazione sia la più bassa da 7 anni.
        C’è lo spread alto e ci sono le condizioni favorevoli? Mettiamocele pure. Però se riforme come questa non fossero state fatte probabilmente l’avremmo alto lo spread, e comunque è da segnalare che i maggiori osservatori europei hanno segnalato come rivoluzionarie le riforme fatte dal governo italiano e dall’umile Poletti.

        Le regole sul lavoro sono state modificate, diciamo però che Poletti non ha una formazione giuslavorista: a 6 anni andava a mungere le vacche :)

  20. Salvo · venerdì, 11 marzo 2016, 12:58 pm

    Beh, in effetti, ci propongono di diventare il Burkina Faso.
    O, forse,.passare da un ridondante parlamentarismo ad una effettiva centralità del Parlamento non è così male.
    Mi spiace vedere tanta élite apprezzata firmare appelli pari allo sterile qualunquismo grillino in abbinata al “Fatto…”.
    Saluti

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