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lunedì, 14 marzo 2016

La manifestazione delle donne islamiche in bicicletta tenutasi ieri a Milano contro i divieti dell'imam è un bellissimo segnale di libertà

177 Commenti

  1. ma va? · lunedì, 14 marzo 2016, 2:35 pm

    Gad, chiama Pisapia, Mieli e l’Ambasciata d’Israele a Roma, organizziamo dei Charter!!!
    Portiamo tutte queste donne ebree a Milano, assieme a quelle islamiche, LIBERTA’ X TUTTI
    https://en.wikipedia.org/wiki/Haredi_burqa_sect

    • ..................... · lunedì, 14 marzo 2016, 2:35 pm

      Cosa vorresti proporre??? Basta guardare la foto dell’abbigliamento di queste povere disgraziate donne Haridi, che se le mettiamo assieme a quelle ultra-islamiche, per una gita in bici si rischia la III Guerra Mondiale??
      Lerner, vada a Gerusalemme, ed organizzi la manifestazione :)

      • Milano fatti sentire!!!! · lunedì, 14 marzo 2016, 2:48 pm

        No no no……………..
        Portiamo tutte queste donne ebree a Milano assieme a quelle islamiche ( ci vogliono almeno un centinaio di voli Charter a spese del PD e di Gad, oltre che all’intervento della NATO, dei sottomarini inglesi del Triton Project, degli F-22 e di Eurogentfor per preservare la pacifità della manifestazione ciclistica ) , tutto in nome del bellissimo segnale di libertà, con la condivisione del Tg7 di Mentana in diretta TV.

      • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:55 am

        pensi di essere spiritoso a consigliare di andare a Gerusalemme?il tuo finto consiglio, che vuole apparire”compito”e’ solo l’espressione di una forma di antisemitismo provocatorio
        te ne rendi conto?

    • Giuseppe · lunedì, 14 marzo 2016, 8:05 pm

      Quando si parla di islam non manca mai chi propone ridicoli paragoni.

  2. VICHILICS OSPITE DAL MARCHESE DI PIETRAFORTE MASSIMILIANO PALOMBARA · lunedì, 14 marzo 2016, 2:22 pm

    finalmente qualche piccolo segnale di ribellione , speriamo sia un buon presagio per il futuro

  3. Parola di Roberto Carlino · lunedì, 14 marzo 2016, 2:20 pm

    Tuttavia, l’Halakhah si è dimostrata un ostacolo alla partecipazione, e gli ebrei moderni l’hanno sempre più abbandonata. Man mano che l’Halakhah ha perso il suo posto centrale nella vita ebraica, gran parte della tradizione ebraica è scomparsa. Ormai, la maggior parte degli ebrei si sono di fatto cristianizzati…

    Gad, ammazza che sventola, da Know-Out, che tu sia un ebreo è come dire che gli asini volano, piuttosto attenzione alla Sindrome di Stoccolma

  4. ................. · lunedì, 14 marzo 2016, 2:08 pm

    Ancora oggi, in Calabria o Sicilia, una donna che vada in bicicletta, la prendono a sassate, leggevo anche che alcune sette ebraiche son peggio del Imam del Califfo, ma di cosa stiamo parlando?? Dal Manuale del sesso passiamo al Manuale della Bicicletta??? Il target son solo le “povere donne islamiche ” ??? M.V.A.

    • picodepaperis · lunedì, 14 marzo 2016, 2:21 pm

      Dove hai letto questa minkiata ?

    • VICHILICS OSPITE DAL MARCHESE DI PIETRAFORTE MASSIMILIANO PALOMBARA · lunedì, 14 marzo 2016, 2:29 pm

      sulla bicicletta c’e’ qualche posizione buona da fare

  5. J'è suis Clochard · lunedì, 14 marzo 2016, 1:55 pm

    La manifestazione delle donne islamiche in bicicletta tenutasi ieri a Milano contro i divieti dell’imam è un bellissimo segnale di libertà

    Detto da uno che voleva l’uccisione e la distruzione della Libia, che auspicava la morte di Assad, in cui paese prima dell’intervento dei satanisti, le donne andavano in bicicletta, mi pare il massimo della putrefazione umana nel nome della Libertà, politica di basso fondo degna per i clochard

  6. La bicicletta islamo-ebraica · lunedì, 14 marzo 2016, 1:43 pm

    Michael Goldfarb · Lunedì, 14 Marzo 2016, 1:17 Pm
    Che la casa dei Saud e la casa dei David siano, piu che cugini, siano dei fratelli, è un dato storico

    Saudi Royal Family is Jewish..
    Posted on19 August 2012.
    http://www.shoah.org.uk/2012/08/19/saudi-royal-family-is-jewish-king-and-prince-are-all-jew/

    • ................. · lunedì, 14 marzo 2016, 2:10 pm

      Non mi sorprenderei che il principe saudita sia un cugino carnale di Mao Patakka o di Nethanyau

  7. La bicicletta islamo-ebraica · lunedì, 14 marzo 2016, 1:42 pm

    Affrontare la vita moderna
    Il modo di vivere tradizionale degli ebrei e dei musulmani non riscuote successo in questi ultimi tempi. Relativamente pochi ebrei vivono ancora conformemente all’Halakhah. E se molti musulmani continuano ad osservare la Shari’a, questi in genere sono i credenti meno toccati dalla vita moderna; nelle città, soprattutto, l’osservanza diminuisce di continuo. Man mano che le regole cadono in disuso, gli ebrei e i musulmani antepongono sempre più la fede all’azione. Nel farlo, rinunciano al loro retaggio a favore dell’approccio cristiano a Dio.
    Fino al XVIII secolo, gli ebrei vivevano fra gli europei senza cedere alle influenze cristiane. Hanno fatto questo vivendo nei rifugi e nei ghetti, mantenendo la legge e voltando in genere le spalle a chi entrava a far parte della società cristiana dominante (anche se quella persona, come Spinoza, continuava ad essere ebrea). Ma sin dalla fine del XVIII secolo, l’isolamento degli ebrei è diminuito. A causa dell’Illuminismo, l’influenza cristiana ha rinunciato a molti aspetti della vita e si è sviluppata una nuova cultura secolarista. Per la prima volta gli ebrei sono stati accettati nella società e nella cultura europee. Man mano che la presa del cristianesimo si indeboliva, gli ebrei sono entrati nella società. E si sono trovati faccia a faccia con degli straordinari cambiamenti che hanno avuto luogo intorno a loro e molti si sono gettati con entusiasmo nelle nuove attività intellettuali, commerciali e sociali.
    Tuttavia, l’Halakhah si è dimostrata un ostacolo alla partecipazione, e gli ebrei moderni l’hanno sempre più abbandonata. Man mano che l’Halakhah ha perso il suo posto centrale nella vita ebraica, gran parte della tradizione ebraica è scomparsa. Ormai, la maggior parte degli ebrei si sono di fatto cristianizzati, preoccupandosi con la condotta e con le intenzioni più di Dio che della legge divina.
    Gli ebrei di oggi hanno adottato una vasta gamma di comportamenti atti a mantenere la legge: alcuni la osservano alla lettera, altri ottemperano solo le parti importanti come le leggi kasher e le prescrizioni riguardanti il sesso, oppure osservano piccole parti come il divieto di mangiare carne di maiale e il digiuno dello Yom Kippur; altri ancora la ignorano del tutto. Tutto è concesso: anzi, alcuni ebrei hanno perfino sviluppato un certo orgoglio in questa diversità di pratiche religiose. Questa tolleranza sarebbe stata del tutto impensabile poche generazioni fa, quando la mancata osservanza delle legge significava non essere un ebreo. Sebbene in Israele ciò continui ad essere una delicata questione politica, la battaglia sull’Halakhah è terminata.
    I musulmani fanno fronte anche alle tentazioni e alle sfide della cultura occidentale, soprattutto dal momento che gli europei hanno stabilito una egemonia di fatto sulle terre musulmane durante il XIX secolo. Sbigottiti dal successo di questi cristiani, i musulmani hanno accettato molti dei loro costumi e insieme ai prestiti religiosamente neutrali, come la tecnologia militare e le misure igieniche, volenti o nolenti, hanno adottato anche nozioni della fede cristiana. Non sono pochi i musulmani che oggi giustificano il consumo di alcolici, asserendo che non ha nulla a che vedere con la profonda fede in Dio.
    Con tutto ciò, la battaglia sulla Shari’a ancora infuria. Molti leader musulmani credono sia possibile applicare alla lettera la legge e reagiscono con ribrezzo all’idea che i musulmani possano trasgredire la Shari’a senza temere il castigo il Giorno della Resurrezione. Gli avvenimenti in Iran drammatizzano questo problema. Gli iraniani modernizzati che da molto tempo sfidano le leggi dell’Islam ora le devono osservare pena punizioni da un governo la cui prima priorità è riapplicare la Shari’a.
    Se la maggior parte degli ebrei accetta di buon grado la vita moderna, i musulmani contestano ogni concessione fatta. Di conseguenza, oggi il giudaismo appare per molti versi più simile al cristianesimo di quanto lo sia l’islam: e lo è. Pertanto, questa è la novità. Per parecchi secoli, l’osservanza della legge divina ha reso il giudaismo e l’islam anime gemelle. Plausibilmente, potrebbero di nuovo esserlo, ma ciò accadrà solo quando anche i musulmani abbandoneranno la legge.

    http://it.danielpipes.org/9524/rapporti-ebrei-musulmani

    • ................. · lunedì, 14 marzo 2016, 2:16 pm

      Grandioso articolo, aggiunto ai miei file preferiti.

  8. La bicicletta islamo-ebraica · lunedì, 14 marzo 2016, 1:29 pm

    Lo sviluppo dell’Halakhah e della Shari’a ha seguito dei modelli simili. Entrambe sono state redatte da uomini pii senza l’intervento delle scuole o l’influenza del governo. In certi casi, i termini di analisi sono così simili nei due codici, che l’influenza diretta della giurisprudenza ebraica su quella islamica sembra probabile – anche se alla fine entrambe discendono di gran lunga dalle fonti comuni del pensiero mediorientale e della logica greca. In effetti, i due codici sono stati principalmente elaborati in Iraq; e la compilazione del Talmud volse al termine nel VI secolo, mentre le raccolte di Hadith iniziarono non molto tempo dopo, rendendo plausibile l’influenza diretta. La competizione delle scuole (o dei riti) esiste altresì in altre zone (la Palestina nel caso ebraico, l’Arabia e l’Egitto nel caso musulmano). Delle nuove situazioni sono state affrontate con delle decisioni ad hoc da parte delle autorità religiose di spicco (risposte, fatwe). In teoria, le leggi sono rimaste flessibili; di fatto, le regole principali sono state fissate nel tempo e gli studiosi si sono interessati alle questioni di minore importanza, spesso futili. Tuttavia, per gli ebrei e per i musulmani, imparare anche le più noiose questioni giuridiche è una forma di culto; coloro che studiano la legge divina sono quindi degli uomini di religione. E in effetti, gli uomini di religione nelle due tradizioni, i rabbini e gli ulema (l’equivalente musulmano dei rabbini, spesso tradotto erroneamente in inglese con il termine “clerics”) hanno molto in comune. Non hanno funzioni liturgiche, ma entrambi sono saggi nell’esercizio della legge. Se ogni credente può pregare direttamente Dio senza di loro, ha bisogno però del loro aiuto per adempiere in modo appropriato i comandamenti di Dio. I rabbini e gli ulema elaborano e interpretano la legge: due gocce di latte in una scodella contenente della carne possono renderla non-kasher? Fino dove deve andare un viaggiatore per essere dispensato dal digiuno del Ramadan?
    La loro competenza nelle leggi ha portato ad altri ruoli. Essi agiscono come giudici, educatori e come capi delle comunità, e perfino da intermediari tra la gente comune e le autorità governative. I loro figli spesso ereditano queste posizioni. In parte a causa di questa diversità, il luogo di culto – la sinagoga o la moschea – ha fatto da palazzo di giustizia, luogo di studio, centro comunitario e da ospizio.

    http://it.danielpipes.org/9524/rapporti-ebrei-musulmani

    • ................. · lunedì, 14 marzo 2016, 2:17 pm

      Evidente caro Watson!!!

  9. Michael Goldfarb · lunedì, 14 marzo 2016, 1:12 pm

    Non c’è piu bisogno di tradurre, l’articolo è stato tradotto anche in italiano:

    I rapporti tra ebrei e musulmani
    Modi tradizionali di vivere
    di Daniel Pipes

    http://it.danielpipes.org/9524/rapporti-ebrei-musulmani

    Buona lettura a TUTTI.

    • Michael Goldfarb · lunedì, 14 marzo 2016, 1:14 pm

      L’articolo incomincia cosi:

      Delle tre grandi religioni monoteiste, l’ebraismo e il cristianesimo sembrano molto più strettamente legati l’uno all’altro di quanto lo siano all’islam. Come implica il termine “tradizione giudaico-cristiana”, queste due fedi religiose condividono dei legami profondi e una lunga storia; al contrario, l’islam sembra estraneo.
      E questo per più motivi. Teologicamente, l’Antico Testamento è centrale per il giudaismo e il cristianesimo, mentre l’islam ignora la Bibbia a favore del Corano. A livello demografico, le comunità ebraiche un tempo fiorenti nei Paesi musulmani sono state decimate ed è facile non rammentare che una volta la maggior parte degli ebrei viveva in mezzo ai musulmani; negli ultimi 500 anni la maggior degli ebrei ha vissuto nel mondo cristiano. A livello culturale, cristiani ed ebrei vivono al passo con i tempi, mentre i musulmani hanno avuto difficoltà ad adattarsi alla vita del XX secolo. Detto questo, il giudaismo e il cristianesimo sono profondamente diversi in termini religiosi; la vera rassomiglianza è tra il giudaismo e l’islam.

      E poi, scritto da Daniel Pipes…..
      Conoscete Daniel Pipes??

      Daniel Pipes (Boston, 9 settembre 1949) è un giornalista, scrittore, commentatore politico, storico, politologo e docente universitario statunitense, specializzato in politica internazionale e antiterrorismo. È una tra le preminenti figure del neoconservatorismo.

      Almeno, anche se non condivisibile politicamente, nel scrivere questo articolo, è stato una persona IPER-ONESTA, a differenza di tanti colleghi……………

      • ................. · lunedì, 14 marzo 2016, 2:19 pm

        Daniel Pipes, un conservatore ultrasionista che dice molte cose nuove e sconosciute per i Golem Democratici, i difensori della Libertà!!!

  10. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · lunedì, 14 marzo 2016, 1:04 pm

    L’Inps ha i conti in rosso ma ai figli degli statali paga le vacanze all’estero

    Mantenuto il privilegio previsto dall’Inpdap, anche se il buco è di 13 miliardi: campus e corsi di lingua estivi per 35mila ragazzi
    Antonio Signorini – Dom, 13/03/2016 -

    La vacanza finanziata con i soldi della previdenza è infatti offerta esclusivamente ai figli di lavoratori pubblici, attivi o in pensione.
    (NON ai figli dei lavoratori del privato, che tutavia devono pagarla ai fiogli dei pubblici ndr).

    L’Inpdap, l’istituto di previdenza pubblica CARICO DI DEBITI, nel 2012 è stato inglobato dall’Inps, a CARICO dei lavoratori del privato.

    La fusione del mondo pubblico con quello privato non ha portato a una omologazione dei trattamenti e così le vecchie vacanze per i figli degli statali sono state confermate anche dalla gestione Inps, che non aveva e non ha niente di simile per i figli dei dipendenti privati.

    L’offerta è rivolta a studenti della scuola secondaria superiore, per soggiorni da effettuare tra giugno e agosto in Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Germania e Spagna. L’Inps paga aereo, transfer dall’aeroporto, corso, college, vitto e assicurazione.

    Diritto acquisito, prestazione pagata con i contributi è l’obiezione che si potrebbe fare.

    Giusto, se non stessimo parlando di una gestione, quella dei pubblici dipendenti, che non sta in piedi da sola e che, seguendo una logica di equità, non potrebbe permettersi lussi.

    Il rosso dell’Inps sfiora i 13 miliardi di euro e la gestione delle pensioni pubbliche contribuisce a questo sbilancio per quasi sei miliardi di euro.

    Sono i privati a tenere su la previdenza. E le vacanze dei figli se le pagano di tasca propria.
    ==================================

    BELLA LA DEMOCRAZIA STATALISTA SOCIALISTA.
    I soldi miei sono miei, mentre i tuoi sono nostri.

    Piu’ fessi degli italiani esistono forse in manicomio, forse?

  11. Michael Goldfarb · lunedì, 14 marzo 2016, 12:55 pm

    Egregio giornalista di fama mondiale, giusto avvallare certe ” manifestazioni ” di alcune donne islamiche a Milano, dovrebbe anche far conoscere la situazione di certe donne ebree, le quali, a mio parere, son trattate peggio di quelle islamiche. Non per altro, far conoscere certi aspetti della vita ebraica sconosciuta, farebbe bene ai lettori. Lo so che Lei si attacca a qualsiasi cosa faccia scoop, in senso “politico” propagandistico, ma ogni tanto scriva quello che succede altrove, nello stesso Brooklyn, a Gerusalemme o nei vari villaggi di ” certi” coloni ebrei in Israele, abbia coraggio, butti giu la maschera: tutto x una BICICLETTA?.
    Con stima
    Michael.

    • Michael Goldfarb · lunedì, 14 marzo 2016, 1:08 pm

      Un articolo lungumirante, potrebbe essere anche questo, scritto da Daniel Pipes – spero lo conosca -, gradito sarebbe che Lei lo traduca per tutti i lettori del blog, anche pubblicarlo sulla La Repubblica o Nigrizia o altri di suo gradimento: i lettori rimarebbero sconcertati, di come la visione di certe fazioni dell’Ebraismo siano praticticamente esatte a quelle di certe fazioni dell’Islam; si tratta di divulgare cultura, mica di far POLEMICA:

      The Jewish-Muslim Connection: Traditional Ways of Life
      by Daniel Pipes
      Present Tense
      Autumn 1981

      http://www.danielpipes.org/160/the-jewish-muslim-connection-traditional-ways-of-life

    • picodepaperis · lunedì, 14 marzo 2016, 1:13 pm

      Sicuramente sta preparando il “solito corposo dossier” che pubblicherà al più presto in questo blog.

      p.s.
      D’altra parte ebrei ed islamici sono o non sono “cugini” ?

      • Michael Goldfarb · lunedì, 14 marzo 2016, 1:17 pm

        Che la casa dei Saud e la casa dei David siano, piu che cugini, siano dei fratelli, è un dato storico

  12. Per par conditio · lunedì, 14 marzo 2016, 12:44 pm

    La manifestazione delle donne islamiche in bicicletta tenutasi ieri a Milano contro i divieti dell’imam è un bellissimo segnale di libertà

    ..Is pedaling permitted for the ultra-Orthodox? In essence the answer is yes, but it depends, maybe in essence it’s no
    read more: http://www.haaretz.com/jewish/features/the-bike-project-why-do-haredim-put-the-brakes-on-pedaling-1.466754

    Gad, scusi, perchè non fa una bella manifestazione in Israele o negli USA per promuovere l’uso della bicicletta a bambini e donne contro i divieti di certi rabbini che sono peggio degli imam ??? Per par conditio

    • Per par conditio · lunedì, 14 marzo 2016, 12:47 pm

      Addirittura, il sindaco di New York ( mica di Milano!! ) all’epoca, ha dovuto cedere alle richieste di certi ebrei:

      Two years ago, Satmar Hasidim returned to their Brooklyn base flushed with victory. Mayor Michael Bloomberg had acceded to their request and canceled a bicycle path that bisected their Williamsburg neighborhood, shortly after it had been marked off for New York cyclists.
      read more: http://www.haaretz.com/jewish/features/the-bike-project-why-do-haredim-put-the-brakes-on-pedaling-1.466754

      • fiorenza · lunedì, 14 marzo 2016, 1:10 pm

        Incredibbile!!! Questo sindaco di NY sposato con una afroamericana lesbica è pure ebreo! Argomento specioso? E poi vogliamo parlare degli Amish?
        Anche nel mio quartiere a Milano si sono ribellati con tanto di raccolta firme (patrocinata dalla Lega) contro le piste ciclabili, perché hanno perso posti auto…

  13. fiorenza · lunedì, 14 marzo 2016, 12:43 pm

    http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/16_marzo_13/pedalata-donne-islamiche-dfa20fee-e931-11e5-af8a-2fda60e0b7ae.shtml
    Qualche foto, non erano moltissime ma è già un risultato: la prossima al Giambellino dove alcune indossano il velo integrale (se riescono ad uscire di casa…)

  14. 1492 · lunedì, 14 marzo 2016, 12:28 pm

    Mi sembra di rivevere gli specchietti che offriva Cristoforo Colombo nel 1492 a quella popolazione che poi verrà sterminata in nome della LIBERTA’.

  15. VITALIZI POLITICI ESENTASSE VERGOGNA ITALIANA · lunedì, 14 marzo 2016, 12:27 pm

    La manifestazione delle donne islamiche in bicicletta tenutasi ieri a Milano contro i divieti dell’imam è un bellissimo segnale di libertà
    ============================================
    Quando riusciranno a compattarsi in manifestazione nazionale, contro i privilegi dei politici, sindacalisti e pubblico impiego, a carico dei lavoratori del privato e partite iva?
    Divieti imposti dalle leggi e dal terrorismo psicologico statalista ?

  16. Fru Fru · lunedì, 14 marzo 2016, 10:50 am

    Caro vecchietto,vola ancora un tantino più in alto. E’ difficilissimo liberarsi da giogo. Nel mondo occidentale sono stati gli uomini a liberare le donne attraverso lotte secolari contro i poteri costituiti attraverso le riforme di leggi e costituzioni dei regnanti. E’ difficilissimo modificare le costituzioni teocratiche.L’Imam difende giustamente la Costituzione coranica.I governanti europei non difendono le proprie costituzioni e i politici interessati ai voti creano teorie integratorie per la pacificazione universale e il grande Eden terracqueo. Salvo poi risvegliarsi in un mare di …..

    • tsè · lunedì, 14 marzo 2016, 11:54 am

      sono stati gli uomini a liberare le donne

      mha.

      • fiorenza · lunedì, 14 marzo 2016, 12:33 pm

        !!!

  17. Sardu · lunedì, 14 marzo 2016, 10:22 am

    Se questa è una conquista…

  18. Un vecchietto · lunedì, 14 marzo 2016, 10:10 am

    Siccome sembrava Lerner si fosse dimenticato di questo straordinario avvenimento, il mio commento l’avevo messo da un’altra parte. Lo trasporto quindi di qua.
    Ho letto della pedalata in bicicletta delle musulmane. Assieme alle radical chik sembra che ci fosse anche una marocchina. L’Imam ha spiegato che il gioiello delle donne può conoscere il sedile di una Mercedes, non il sedile di una bicicletta. La ragione ce l’ha spiegata una egiziana sposata ad un italiano. Il clitoride sfregando nella sella potrebbe dare piacere e questo le donne non se lo possono permettere. La proibizione di guidare l’automobile in alcuni paesi islamici ha invece lo scopo di impedire ogni anelito di indipendenza dall’uomo.
    Aggiungo che un paese civile come qualcuno pretende sia il nostro dovrebbe seguire e tutelare le donne islamiche, prigioniere in famiglia, in maniera che possano realizzare le loro aspirazioni. Dovrebbe essere molto pericoloso per i loro maschietti costringere le donne ad una vita insulsa. Se fossero libere è molto improbabile che sposerebbero un musulmano, uno che in estate veste in canottiera e copre le donne di nero dalla testa ai piedi. Tanto per dirne una.

  19. Mastro Titta · lunedì, 14 marzo 2016, 9:52 am

    Quanto dura? per me poco! Grazie a figuri come te!

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