Donald Trump e Hillary Clinton fanno un passo decisivo verso la nomination

mercoledì, 16 marzo 2016

Il secondo Super Tuesday delle primarie di Usa 2016, in cui si sono svolte elezioni in Stati molto popolosi come Florida, Illinois, Ohio, North Carolina e Missouri, è stato dominato da Donald Trump e Hillary Clinton. I due candidati in vantaggio per la nomination hanno consolidato le loro chance di nomination. Hillary Clinton ha vinto tutte le primarie svoltesi martedì 16 marzo 2016. La candidata democratica ha trionfato in Florida con oltre 30 punti di vantaggio, vinto Ohio e North Carolina con circa 15 punti, e strappato Illinois e Missouri sul filo di lana. I successi negli Stati contano però relativamente poco, visto che le primarie democratiche assegnano i delegati su base proporzionale. Il largo margine nello Stato più popoloso e le altre vittorie consentono a Hillary Clinton di aumentare di oltre 100 delegati il suo vantaggio nel calcolo dei delegati. Bernie Sanders si trova a più di 300 delegati di svantaggio, e non ha più un credibile percorso verso la nomination.  Vista la  forza nella raccolta fondi il senatore del Vermont può andare avanti fino alle primarie della California di inizio giugno, ma la competizione per la nomination si è sostanzialmente conclusa, come già era apparso chiaro dopo il Super Tuesday di due settimane fa. Donald Trump ha vinto quattro primarie su cinque, perdendo solo in Ohio, ma garantendosi una ricca raccolta di delegati in Illinois e Missouri. I 99 delegati ottenuti in Florida, uniti a quelli conquistati in Illinois, Missouri e North Carolina proiettano il miliardario di NYC verso la maggioranza assoluta alla Convention di Cleveland. Le chance di nomination di Donald Trump sembrano favorite anche dagli avversari rimasti in gara. Ted Cruz sta ottenendo ottimi risultati, ma appare incapace di conquistare consensi significativi fuori dalla cerchia della destra evangelica. John Kasich, vincitore nello stato che amministra da quasi 6 anni, l’Ohio, non ha neppure una chance teorica di arrivare alla nomination. Marco Rubio si è ritirato dopo l’ultima umiliazione subita da Donald Trump, capace di vincere tutte le contee della Florida tranne l’area ricca di cubani-americani di Miami-Dade. Altre considerazioni su Giornalettismo.com

50 Commenti

  1. giors · mercoledì, 16 marzo 2016, 1:47 pm

    Trump for president!!!

  2. da ridere · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:40 am

    Bella Europa · Mercoledì, 16 Marzo 2016, 11:16 Am
    Parata a Riga della Waffen SS Latvian Legion
    https://youtu.be/ADQj-3u6g7Q
    Questi si che piacciono a Mollica e a Mao Patakka, usano persino l’Euro!!!!
    Rispondi

    Nel video live forse troveremo qualcuno che conosciamo?? Jajajajajaja

    • Europappa: il IV Reich in pieno auge · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:31 am

      115 voti favorevoli, 55 astenuti, tra cui la Francia e Italia, 3 contrari: Ucraina, Canada, Stati Uniti d’America!

  3. Bella Europa · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:13 am

    Diverse centinaia di persone hanno preso parte alla tradizionale parata dei veterani delle SS a Riga.
    La manifestazione in memoria dei legionari lettoni è iniziata presso la Cattedrale di San Giovanni e si è conclusa con la tradizionale posa dei fiori presso il monumento alla Libertà. L’evento è stato regolarmente autorizzato dalle autorità, tuttavia ha acceso infuocati dibattiti in Lettonia. Molti credono che gli eventi dedicati alla memoria delle Waffen-SS siano una glorificazione del nazismo.
    Russia Today ha parlato con Efraim Zuroff, presidente del Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme e strenuo oppositore del nazismo, che ha monitorato la parata.
    “Queste persone avevano combattuto per la vittoria del Terzo Reich, il regime responsabile del più grande genocidio della storia umana. Questo è di per sé un motivo per cui non possiamo considerarli eroi. Ovviamente non sono eroi, ma criminali di guerra. Stanno cercando di convincerci che queste persone hanno contribuito a creare la Lettonia indipendente, ma non c’è una goccia di verità in questa tesi”, — ha detto Zuroff.
    La Germania nazista non aveva intenzione di concedere l’indipendenza alla Lettonia, ritiene l’esperto. Secondo lui, l’ironia sta nel fatto che la Lettonia è potuta diventare uno Stato democratico e indipendente grazie alla sconfitta della Germania nazista.
    Per la gioia di Mollica e di Mao Patakka :)

    • Bella Europa · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:16 am

      Parata a Riga della Waffen SS Latvian Legion
      https://youtu.be/ADQj-3u6g7Q

      Questi si che piacciono a Mollica e a Mao Patakka, usano persino l’Euro!!!!

      • ma va?? · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:26 am

        Loro preferiscono parlare di Trump come nazi-fascista pro Putin, ma si tengono alla larga di commentare che a Riga è permesso ancora fare delle parate delle Waffen SS Latvian Legion nella “democratica ” Europa. Da ricordare, che la legge contro l’apologia al nazismo è stata respinta in sede ONU dagli USA, Canada ed altre nazioni, l’Italia addirittura NON ha votato tale legge, si è semplicemente DILEGUATA, che in gergo del “politicamente correct” significa ASTENUTA.

  4. Hanno buttato giu la maschera:... · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:12 am

    Hacking collective Anonymous has vowed “total war” against Donald Trump, making a “call to arms” by summoning fellow hacktivists to unite with them in an attack against all of his websites on April Fool’s Day
    https://www.rt.com/usa/335725-anonymous-total-war-trump/

    Lo supponevo, ed infatti, quelli di ANONYMOUS hanno buttato giu quella maschera da Satanisti alla Clinton

  5. I love Russia · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:40 am

    I piloti dei primi Su-34 rientrati dalla Siria ricevuti alla base russa come eroi:
    https://youtu.be/d1etvqbN1Hg

  6. deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:29 am

    Per migliorare la vostra vita, e quindi quella della vostra famiglia, e quindi quella della realtà che vi circonda, cosa dovete fare?
    Per prima cosa penso sia importante sapere cosa fa nei fatti chi si vota, no?
    Se vince chi massacra la comunità di uno stato, chi lo ha votato?

  7. deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:25 am

    E’ da psichiatra vedere con quale impeto ognuno di voi difende i suoi ladroni.
    Cosa vi spinge a farlo? Sicuramente un guadagno, altrimenti cosa devo pensare?
    Voi siete tutti su un unico barcone, gli scafisti sono tutti scafisti.

  8. deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:15 am

    Qualcuno di voi davvero pensa che se vince la Clinton le cose andranno diversamente rispetto le vincesse Trump?
    Cioè cosa sarebbe diverso, la politica estera? La politica interna?
    Gli USA sono un paese a gestione folle, sono tutti folli in quel paese!

  9. ma va? · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:52 am

    Probabilmente non esiste dato al mondo in grado di confondere i sostenitori della politica e degli sforzi strategici di Vladimir Putin. Oggi i social media sono in fermento tra sorpresa e stupore per l’annuncio del presidente russo che le forze russe verranno ‘ritirate’ dalla Siria. La prima e più responsabile cosa che giornalisti e analisti dovrebbero sottolineare è che Putin ha dichiarato che la ragione di questo ritiro è che gli obiettivi principali sono stati raggiunti. La seconda è che non si tratta di ‘ritiro’ delle forze russe dal conflitto siriano in generale, ma di alcune forze di terra dalle zone intorno Lataqia, ora protette. Si può anche indicare un ritiro (o rischieramento) di certe forze speciali ‘volontarie’ e di ‘consiglieri’ affiliati a EAS ed unità alleate in Siria. Queste sono poco note ma potrebbero divenire fin troppo pubblicizzate nei media dal team dei negoziati dell’opposizione estera e dai negoziati a Ginevra. Quest’ultimo punto certamente sarebbe stata una ‘richiesta’ del team dell’opposizione nei negoziati, a cui la Russia probabilmente avrebbe ceduto perché tali forze non sono più cruciali. Lataqia è ormai sicura e i consiglieri hanno completato l’addestramento. Ma facendolo unilateralmente, prima della contrattazione, l’opposizione perde la possibilità di rivendicarlo quale successo nei negoziati, riflettendo la propria volontà e forza politica. Eppure i russi ne traggono dei benefici, essendo visti ragionevoli e volenterosi verso la soluzione pacifica. Infatti, nel mondo di oggi, la strategia militare va oltre il senso ristretto del conflitto armato, ed ugualmente ogni successo fa vincere la guerra dell’informazione. E’ quindi fondamentale capire quale ruolo nella guerra dell’informazione l’annuncio di Putin giochi. Va anche capito cosa s’intende, infatti, per ‘ritiro’. Alla radice c’è il fatto che la Russia comprende e spiega la propria politica estera assai diversamente dagli Stati Uniti. Per queste ragioni, il pubblico occidentale, abituato a sentire le spiegazioni statunitensi sulle proprie azioni, sembra perdersi su questo, ed è comprensibile. In questo caso, il ‘ritiro’ non è una ritirata, almeno non nel modo in cui il termine viene comunemente inteso in occidente. Ne siamo meglio informati se comprendiamo che si tratta di ‘un’operazione con la quale una forza militare si disimpegna dal nemico’. Ci sono molti buoni motivi per farlo, riflettendo su come la Russia ha aiutato la Siria nella necessaria gestione di certi aspetti, in particolare la sicurezza della base aerea a Lataqia, aiutando la Russia nei prossimi colloqui di pace a Ginevra. Ma perché questa parola, sì ‘ritiro’, lascia un gusto così divertente in bocca? È perché una cosa divertente è accaduta al gergo della politica estera statunitense. Il termine ‘sconfitta’ è stato sostituito da ‘ritiro’. Ciò a seguito della necessità di ammorbidire le grandi sconfitte del Vietnam o dell’Iraq. Sconfitte ridefinite come “ritirate”, anche se in tal modo il termine ritiro viene sempre trasformato in sinonimo di sconfitta e mancanza di forza. Una cosa simile è accaduta alla parola ritirata. In realtà, lo stratega potrebbe guardare una qualsiasi mappa strategica e dire: ‘Bene, dobbiamo ritirare le forze da qui e rischierarle laggiù’. È un termine neutro in essenza. Le forze possono essere ritirate, e possono anche ritirarsi, ma sarebbe un errore equipararlo a una ritirata tattica o sconfitta. Sarebbe anche ugualmente un errore equiparare il cosiddetto ritiro della Russia a qualsiasi cambio d’ingaggio o andazzo contro Russia o EAS. Per chi non ha seguito da vicino le operazioni della Russia, per sei mesi a sgombrare i principali obiettivi dello SIIL in Siria centrale e settentrionale, ma anche assicurando le zone costiere intorno Lataqia, possono essere definiti come successi tattici e strategici. Sì, avere decise vittorie in un breve periodo di tempo è un buon motivo per ritirarsi in seguito. Si potrebbe ricordare che scopo di una guerra giusta è portare la pace, non prolungare un conflitto inutilmente. La rimozione di alcune forze russe dalla Siria è stata pianificata per stimolare la risoluzione politica del conflitto. Alcune forze aeree e navali russe rimarranno in Siria, il che significa che gli attacchi aerei contro SIIL, al-Nusra e altri gruppi che appartengono alla cosiddetta opposizione, ma non rientrano nel cessate il fuoco, continueranno, come la Russia continua ad esservi presente, e non per prendere il tè e guardare l’alba. Tale mossa può essere letta come, e può indicare, segnale di buona fede verso una risoluzione, e anche enorme fiducia nei progressi compiuti fino ad oggi. Per sottolinearlo, supponiamo il contrario; che Putin avesse dichiarato invece che la Russia avrebbe aumentato le operazioni e la presenza nel conflitto. Avrebbe significato che le cose andavano bene, o non abbastanza bene? Certamente non ci sarebbe stato alcun dubbio su ‘determinazione’ e ‘impegno’ della Russia come un ‘ritiro’ avrebbe fatto, se interpretato erroneamente. Ma questo riguarda anche il modo con cui gli Stati Uniti hanno descritto la propria politica estera. Ogni volta che gli Stati Uniti dovettero subire gravi sconfitte, senza accettarle lo spiegavano con la necessità di aumentare la presenza o l’intensità per provare propri ‘volontà ed impegno’. La prova della sconfitta quindi veniva presentata al pubblico come prova di risolutezza. Così, per capire l’approccio della Russia, vanno anche smontate certe associazioni imposte finora a certe parole. La realtà è che un processo politico verso la risoluzione non sarebbe mai esistito senza la strategia aerea della Russia in Siria. La decisione di ritirare le truppe segue il passaggio dai militari della Russia all’esercito di Bashar al-Assad. L’offensiva dell’EAS continua ad avanzare verso est. La battaglia per Tadmur continua mentre parliamo, ed è più di un semplice simbolo. Ora l’attenzione si sposterà sui negoziati di Ginevra.
    Dire che Putin ha tradito il popolo siriano, o gli alleati Iran, Hezbollah, EAS è semplicemente scorretto, a nostro avviso. In origine, l’EAS non poteva svolgere una strategia militare coerente contro un gruppo terroristico continuamente finanziato dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Dopo l’intervento della Russia, non è più così. È più organizzato ed ha una strategia militare coerente. Non riconoscere la piena portata dei colloqui e degli accordi tra Assad e Putin è ingenuo, e ritirarsi senza una continua strategia militare sarebbe insensato. La risoluzione politica è stata e sempre sarà l’obiettivo, perché l’unica alternativa è la presenza russa permanente in Siria. È una mossa per attenuare la situazione nella regione, un tentativo di contrattazione politica che, come ha detto Putin, è l’opzione preferita fin dall’inizio. In questo lasso di tempo, prima dei prossimi colloqui di pace, l’alleanza saudita-turco-qatariota ha cercato di compensare le perdite sul campo di battaglia spostando il processo negoziale verso lo spettacolo multimediale. Questo è avvenuto con la richiesta ridicola che la Siria accetti, come precondizione ai negoziati, lo stesso esito che l’alleanza voleva con l’invasione: il cambio di regime con la rimozione del governo siriano, cinicamente definito ‘passaggio’. Ma oggettivamente, sembra piuttosto una domanda strana da fare, dato che è irrazionale pensare di poter realizzare al tavolo delle trattative ciò che la realtà sul terreno ha negato. I negoziati, in generale, non sono altro che un riflesso della realtà sul terreno.
    In sintesi, la Russia non ha abbandonato la Siria, come vine detto da certi media. Né le decisioni di Putin sono criptiche o illogiche, se si considera quanto segue;
    1) L’operazione principale della Russia era ripulire le coste di Lataqia, marginalizzando SIIL ed alleati. Questo è stato realizzato, e quindi molte unità sono rimaste con poco da fare oltre al tiro di sbarramento occasionale.
    2) La forza aerea della Russia attualmente completa circa il 50% delle sortite che effettuava ad ottobre e novembre 2015. L’accordo del cessate il fuoco e la diminuzione delle attività è un riflesso di questo successo.
    3) Il cessate il fuoco ha escluso molti taqfiri dai combattimenti, aiutando così le forze siriane ulteriormente.
    4) La Russia può riportare sul terreno qualunque unità che si ritiri, anche a rotazione, se ciò è necessario per la Siria. La Russia non è stata ‘spinta’ dalla Siria, né in qualche modo gli è scaduto il mandato. La richiesta siriana della forza russa in Siria è, e sempre è stata, decisa dal governo siriano.
    5) La decisione è coordinata con Iran e Assad, e probabilmente era un modo per impedire all’Alto Comitato dei Negoziati di rivendicarla come vittoria ai negoziati.
    Le basi basi aeree e navali (e anche gli S-400) restano quale nucleo della presenza di Russia, che ha aperto la strada ai colloqui di Ginevra, in primo luogo. Ciò che possiamo dire è che è prematuro e infondato affermare che la mossa di Putin è sbagliata, quando i colloqui con Assad e gli alleati iraniani non sono pubblici. Mentre dichiarazioni e mosse del presidente della Russia, spesso criptici, possono lasciare perplessi anche coloro in sintonia con gli sforzi russi, una cosa che sappiamo per certo è che finora hanno funzionato. Rientrano in una strategia vincente.

  10. Noi non abbiamo questo grave problema, grazie a Dio · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:34 am

    “Noi vediamo quello che sta succedendo ai confini dell’Unione Europea. Noi non abbiamo questo grave problema, grazie a Dio. Ed è anche grazie ai vostri sforzi. Ma non possiamo mermettere che succeda a noi qualcosa del genere, benché capiamo che abbiamo un problema serio, bisogna fare il possibile affinché la gente viva in condizioni normali, lavori li dove li assumano, che rispettino le leggi della Federazione Russa e le tradizioni popolari, tra le quali vivono. Ciò non deve creare un problema al nostro mercato del lavoro, all’interno della Russia, nè irritare i cittadini della Federazione Russa. Questo è un lavoro molto complicato, specifico, ma oltremodo importante: sia nel settore dell’economia, sia in quello della stabilità sociale”

    Vladimir Putin

    • Lady Dodi · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:25 am

      Si, hai perfettamente ragione.

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:34 am

      PUTIN GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

      Putin non è un ammariccano, che quelli sono tutti scoppiati nel cervello…

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:00 am

        Disprezzo in maniera cosmica gli americani, che sanno stare con gli altri solo sottomettendoli, atteggiamento che denota un forte scompenso mentale, no?

  11. GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:48 am

    Con buona pace del povero PATAKKARO, mille soldati russi resteranno in Siria con due battaglioni a difesa di Hemeimeem e Tartus. Le due basi non saranno sguarnite, ma continueranno ad essere operative e protette da carri armati T-90.
    Il Ministero della Difesa precisa che i sistemi a lungo raggio S-400 resteranno operativi sino a data da destinarsi.
    Gli SPECNAZ, che hanno eliminato centinaia di TERRORISTI ISLAMICI, che ormai ne sono terrorizzati, rimarrano sul posto.
    Putin, non è un povero cretino come pensa il PATAKKARO FILOISLAMIKO.

    Giulio Cesare

    • Lady Dodi · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:39 am

      Seeeee…povero cretino! Quello è un genio della Politica! Un Grandissimo. E anche buono. Uno così nasce ogni mille anni. E non in Italia.

  12. GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:33 am

    Strano, la FRIGIDA GUERRAFONDAIA (Hillary)finanziata da uno dei peggiori pescicani della finanza, lo stesso che finanzia i NAZISTI UCRAINI. Coincidenze della vita.

    Soros has spent or committed more than $13 million to support Hillary Clinton and other Democrats this election cycle, already more than his total disclosed spending in the last two presidential elections combined.

    Giulio Cesare

  13. Armando Zappa · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:20 am

    la Clinton vincera’ alla
    grande…anche perche ‘ci sono
    notizie che parte dei
    repubblicani pur di non
    votare Trump diserteranno le urne…

  14. bruno d · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:18 am

    Donald Trump e Hillary Clinton fanno un passo decisivo verso la nomination.
    ——————-
    A furia di camminare, da qui a novenbre, saranno pallidi ed emaciati:
    ce l’hanno le riserve?

  15. mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:14 am

    media e non solo
    fra i due candidati, preferibile la signora,nonostante i suoi difetti
    comunque, i repubblicani usa,sono davvero dei burloni
    ma,attenzione, lui fa il clown(recita una parte) ma,le sue idee, purtroppo,non lo sono
    da quanto traspare dai media
    ieri ho sentito un commento
    “osservandolo,si rivalutano i Bush”
    riflettiamo
    certo,e’ una faccenda che riguarda gli americani,gli statunitensi
    ma,non dimentichiamo,riguarda anche il resto dl mondo,la Pace e non solo

    • parrocchia infedele · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:47 am

      Con la Clinton le guerre aumenterebbero stai certa!

      • parrocchia infedele · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:48 am

        E sempre dalle nostre parti.

  16. Mastro Titta · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:52 am
    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:59 am

      Non ho capito dove.

      • Mastro Titta · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:04 am

        Nuova Zelanda

    • Lady Dodi · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:05 am

      Nemmeno io. Dicci dove sei.

    • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:04 am

      evviva
      cala l’inquinamento mentale!
      buona permanenza
      solidarietà ai neozelandesi

      • Mastro Titta · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:23 am

        Povera Italia..

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:12 am

        La criminale parla, con il coraggio dei criminali, appunto…

  17. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:43 am

    Ovviamente non si parla di Lula il LADRONE KOMUNISTA si pone uno post FARLOKKO SU UN FANTOMATICO PAREGGIO DEL KOMPAGNO INGLESE VERSO CAMERUN.
    KE PENNIVENDOLI

    • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:06 am

      Milangorgogliantetombinodighisa
      comprati nuovi congelatori verdemarcio?ti avranno fatto lo sconto,sicuramente

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:06 am

        Ma stai zitta, lurida criminale, vergognati, che ne ho sapute delle belle sul tuo lercio partito.

  18. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:26 am

    Lula il kompagno ladrone presidente diventa ministro per sfuggire all’arresto.
    KE LADRONI STÌ KOMPAGNI

    • Lady Dodi · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:36 am

      Vergognoso davvero!

      • pinky700 · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:05 am

        Vergognoso davvero!

        si è vergognoso,ma detto da te fa francamente ridere.Il tuo amico Putin fa di peggio

      • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:09 am

        Lady
        poi,la faccenduola di quelle”strane fatture”che i media rivelarono sul tuo capo, come procede?

    • pinky700 · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:03 am

      parli proprio tu che negli ultimi 20 anni hai giustificato leggi ad personam per non far finire in galera i tuoi amici ladroni.Ma piantala di fare la verginella scandalizzata.La lega ha coperto ladri,camorristi e mafiosi dalle richieste di arresto della magistratura.Pendaglio da forca

      • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:05 am

        LADRONE PARASSITA MANGIAPANE A TRADIMENTO VAI A LAVORARE.
        RUBARE LO STIPENDIO OGNI GIORNO È REATO.
        PAGHERAI CARO PAGHERAI TUTTO.

      • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:08 am

        hsi letto i media
        sentenze ,processi, figli di ex capetti leghini, etc,intrallazzi, sanità lombarda e congelatori verdemarcio
        hanno tanti e tali scheletrini che,
        he non basterebbe l’edizione della nota guida ,per contenerli

    • bruno d · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:12 am

      I LADRONI NON HANNO COLORE.

  19. Mastro Titta · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:22 am

    Sapete o no che tra un mese TUTTA L’ITALIA, è chiamata alle urne per un referendum?

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 16 marzo 2016, 7:20 am

      Ecc certo che NOOOOO.
      Il SERVO non vuole!
      Intanto la spesa pubblica aumenta le tasse anche.
      Tassa & spendi.

    • bruno d · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:13 am

      Quello per fare i buchi sulla groviera?

    • mary · mercoledì, 16 marzo 2016, 9:07 am

      notizia vecchia
      per il 17 aprile
      arrivi ora?vai al consolato,per votare?

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