Onore ai ragazzi di NoBorder che hanno organizzato il guado dei migranti nel Fiume Secco di Idomeni

mercoledì, 16 marzo 2016

Sono giovani volontari, per lo più anarchici e autonomi. Hanno teso le corde fra la sponda greca e la sponda macedone del Suva Reka, il Fiume Secco nei pressi del campo profughi di Idomeni dove sta consumandosi la vergogna d’Europa. Non a caso la loro organizzazione si chiama NoBorder. Leggo in una bella corrispondenza di Cosimo Caridi su “Il Fatto” che molti di loro si distinguono per i capelli colorati e i piercing, trattasi probabilmente di estremisti sovversivi, eppure meritano tutta l’ammirazione di chi ha a cuore la civiltà europea. Le immagini dei 1500 profughi che grazie al loro aiuto hanno violato il blocco dei confini restano impresse nella cattiva coscienza dei governanti dell’Ue, incapaci di prestare quel soccorso umanitario che dovrebbe essere il loro primo dovere di statisti. Poi, da Fyrom, la polizia li ha ricacciati indietro nel fango di Idomeni. Ma quel gesto dimostrativo indica la via di un’accoglienza che resta l’unica alternativa possibile al perpetrarsi ormai imminente di un genocidio annunciato. Se l’Europa ha un futuro decente, è affidato all’esercito dei giovani volontari che le provano tutte per impedirlo.

201 Commenti

  1. Totò · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:51 pm

    deda · Mercoledì, 16 Marzo 2016, 12:39 Pm

    Ne avrebbe parlato Lerner nel pomeriggio,

    Noi siamo interessati alla candidatura di sindaco a rrrrrrrrrroma, a maalaaaano, mica a queste quisquilie e pinzillacchere
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    • occhio al demone · mercoledì, 16 marzo 2016, 2:30 pm

      Il demonio capitalista per sopravvivere
      ha bisogno delle distruzioni causate dalle guerre oppure dell’abbattimento dei confini
      dei popoli, anche i confini culturali,
      oltre quelli fisici, per scatenare quelle “differenze di potenziale” che permettono il lucro nei transienti.
      LA LIBERTA’, LA DEMOCRAZIA, I DIRITTI,
      SONO SOLO DEI PRETESTIIII!!!!
      Non mangiate le pasticche di sonnifero.

    • marco · mercoledì, 16 marzo 2016, 8:11 pm

      ONORE AI MACEDONI CHE HANNO RISPEDITO INDIETRO QUESTI EMIGRANTI IN CERCA DELLA BELLA VITA A SPESE ALTRUI

      • Cristiano · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:03 pm

        Persone come te dovrebbero vivere sulla propria pelle le difficoltà alle quali queste persone sono costrette a far fronte.

      • marco · giovedì, 17 marzo 2016, 9:53 am

        NON GLIELO HA ORDINATO IL DOTTORE DI SPARARSI ADDOSSO FRA DI LORO

        SE LORO SONO DEI C@GLONI NON VEDO PERCHE’ IO DEBBA MANTENERLI

      • Cristiano · giovedì, 17 marzo 2016, 8:13 pm

        Non rivolgerti a loro in quei termini… non ne hai diritto.

      • marco · sabato, 19 marzo 2016, 6:58 am

        IO HO IL DIRITTO DI PENSARE E DIRE QUELLO CHE MI PARE
        E SE QUELLO CHE DICO OFFENDE LA TUA ANIMA BELLA PURA E IPOCRITA NON ME NE FREGA UNA CIPPA

  2. SU LA TESTA C O G L I O N I !!! · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:48 pm

    Orban ha annunciato un referendum:
    “Nessuno ha chiesto al popolo europeo se approva, accetta o rigetta le quote obbligatorie. Noi ungheresi riteniamo che farlo senza accettazione del popolo equivale ad abuso di potere. Se vogliamo fermare la migrazione di massa, dobbiamo prima mettere il freno a Bruxelles”.

    “In questa Europa non è consentito dire la verità. E’ vietato dire che tale immigrazione di massa   porta criminalità e terrore nei nostri paesi. E’ vietato dire che le masse che arrivano da altre culture sono una minaccia al nostro modo di vita, alla nostra cultura e alle nostre tradizioni cristiane”.

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:51 pm

      SONO CON ORBAN AL 3000×1000, ATTENTI, CHE IN MEZZO AI PROFUGHI C’E’ UN MARE DI LERNER, NEMICI CHE CI ODIANO!

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:54 pm

        Lerner e i suoi padroni vogliono questa terra, la nostra terra, come si sono presi quella dei palestinesi, è chiaro a tutti?
        Il loro “progetto” procede grazie all’appoggio di poco_intelligenti, e qualunquisti.

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 1:06 pm

        Quanti lerner servono per sbriciolare l’Europa?

  3. Lady Dodi · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:47 pm

    Onore ai Costruttori di Pace.
    E disonore a chi ben sapendo cosa sono le guerre, le caldeggiava e le auspicava .
    Eggia’! Quale maggior godimento di un Medio Oriente in fiamme e di un’Europa rovinata?
    Manon andrà cosi, perché se questi ragazzi lavorano nel piccolo, un grande Politico lavora nel grande: cercando di pacificare la meravigliosa Siria.
    Questo immenso politico è il Presidente Putin!

  4. Un vecchietto · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:40 pm

    Immagino che quei giovani volenterosi tornando a casa, a missione compiuta, si portino con loro alcuni disgraziati. Come potrebbero tornare alle loro case riscaldate abbandonando al freddo e al gelo quei poveracci?

  5. GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:39 pm

    Migranti, il Papa ai governanti: “È bello quando aprite le porte”…
    ….. così posso tenere chiuse le mie.

    Giulio Cesare

    • Liberatidalnano · mercoledì, 16 marzo 2016, 1:17 pm

      Umberto Eco:” Il web dà voce agli imbecilli”.

    • Inga · mercoledì, 16 marzo 2016, 2:54 pm

      Ehi Cesare ma sei ancora lì? Un saluto????

    • Giorgio · venerdì, 18 marzo 2016, 3:03 pm

      Questa assoluta veritá la hanno capita tutti, ma pubblicamente non si puó dire, perché disturberebbe il traffico negriero che rende cosí tanto al Pappa e a tutte le nostre mafie (Coop,Caritas) “umanitarie”.

  6. ............. · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:39 pm

    Dopo i successi conseguiti in 9 mila missioni aeree di attacco (400 centri abitati e 3.800 miglia di territorio siriano riconquistati) e la sostanziale tenuta della tregua varata a fine febbraio (nonostante almeno 208 violazioni denunciate da Mosca e Damasco) tra le forze governative siriane e i ribelli non jihadisti, il Cremlino sembrerebbe così voler lasciare spazio alla diplomazia puntando a ricoprire un ruolo più politico non solo nella crisi siriana ma in tutto lo scenario mediorientale. Il ruolo militare di Mosca nella guerra siriana (5 mila militari, 50 aerei da combattimento e 20 elicotteri) ha visto un limitato impiego di forze terrestri (qualche tank T-90, artiglieria e soprattutto forze speciali e consiglieri militari) mentre il ruolo di propulsore dell’offensiva contro i ribelli è stato assegnato soprattutto alle forze aeree e in parte ai missili da crociera lanciati dalle navi nel Mediterraneo e nel Mar Caspio. L’ampia ristrutturazione delle forze di Damasco attuata al prezzo di ingenti investimenti russi e dell’impiego di un buon numero di contractors e consiglieri militari.
    L’esercito schiera nuovi blindati, artiglierie e i tank T-90, meno vulnerabili dei T-72 ai missili antucarro dei ribelli.
    Dopo quattro anni di guerra, un anno or sono l’Aeronautica siriana era ridotta a mal partito in termini di ricambi, armi, munizioni e piloti al punto che gran parte delle operazioni venivano effettuate con il lancio a bassa quota (al prezzo di molti abbattimenti ad opera ei missili antiaerei portatili dei ribelli) di armi non guidate, bombe, razzi e “barili bomba” a opera dei decrepiti Mig 21, Sukhoi Su-22, addestratori armati L-39 ed elicotteri Mi-8 e Mi-24.
    L’intenso sforzo di Mosca ha rinnovato negli ultimi 12 mesi le capacità operative delle forze aeree siriane al punto che sempre più spesso i jet di Damasco affiancano in missione quelli russi. Oggi le forze aeree siriane possono disporre di almeno 130 Mig 23, Mig 29 e Sukhoi 24 radicalmente aggiornati dall’industria russa che sembra abbia fornito anche alcuni Mig 29 nuovi.Nonostante siano già decollati dalla base siriana di Hmeymin alla volta di Voronezh e altri aeroporti russi i cacciabombardieri Sukhoi Su-34 e alcuni cargo con a bordo materiale e tecnici, Mosca ha fatto sapere che in Siria resteranno circa mille militari inclusi 200 “assegnati a non meglio specificati compiti di ricognizione” e che le “operazioni contro i terroristi” non sono terminate come confermano i pesanti bombardamenti in atto ad Aleppo e nel settore di Palmira.

  7. ............. · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:33 pm

    Secondo il Pentagono, Mosca avrebbe schierato fino a seimila soldati. La base aerea di Hemeimeem, nella provincia costiera di Latakia, è stato il principale avamposto russo, ospitando fino a cinquanta piattaforme, tra caccia, elicotteri e velivoli logistici. Fino a mille soldati russi resteranno in Siria con due battaglioni a difesa di Hemeimeem e Tartus. Le due basi non saranno sguarnite, ma continueranno ad essere operative e protette da carri armati T-90. Il Ministero della Difesa precisa che i sistemi a lungo raggio S-400 resteranno operativi sino a data da destinarsi. L’esercito siriano continuerà le operazioni contro lo Stato Islamico e tutte le fazioni designate come terroristiche dalle Nazioni Unite. Il contingente specnaz, infine, continuerà ad essere operativo in Siria.

  8. ma va...? · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:27 pm

    Aiuti UE ai palestinesi? Se li prende Israele – 

    La scoperta l’ha fatta un israeliano, l’economista Shir Hever,

    Come ha scoperto Hever, il 78 per cento dell’aiuto umanitario che la comunità internazionale raccoglie per i palestinesi, finisce nelle casse di Israele, ossia dell’occupante.

    Si tratterebbe di 2 miliardi di dollari annui. Come avviene lo storno? Semplice, dice Hiver: i donatori, per raggiungere i palestinesi, devono passare per Sion: Israele è il mediatore delle donazioni, e ne approfitta di tutte le occasioni per scremarsi i suoi profitti.

    Per esempio, latte e latticini li fornisce la azienda ebraica Tnuva,che da questo ricava un profitto monopolistico valutato in 60 milioni annui.  Il cementificio israeliano Nesher controlla l’85 per cento di tutte le opere dei palestinesi nei territori occupati, precisamente le ricostruzioni dopo i bombardamenti ebraici: in pratica   le devastazioni periodiche e ripetute non sono che un altro mezzo che gli israeliani usano per profittare dei loro prigionieri.

    i donatori internazionali non pongono alcuna condizione ad Israele per esser sicuri che i loro milioni vadano ai veri bisognosi dell’aiuto. Lasciano a Sion – che controlla totalmente la circolazione di persone e di beni – la cura dei trasporti, del magazzinaggio, della “sicurezza”: sono tutti “servizi” che Israele si paga estraendoli dagli aiuti.

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:39 pm

      Ne avrebbe parlato Lerner nel pomeriggio, (che lui è paladino dell’informazione libera e democratica…) certo non so di quale anno,
      eh eh eh eh

    • tsè · mercoledì, 16 marzo 2016, 1:41 pm

      non è certo una novità.

    • daniele- · mercoledì, 16 marzo 2016, 4:41 pm

      rivolto a coloro che ancora non conoscevano questa porcheria: dopo aver letto questo post ve la sentite di condannare quelli che vorrebbero lo stato di israele raso al suolo?

  9. GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:12 pm

    Bella la morale del SUPREMO MORALISTA PATAKKARO.
    Prima si mette la mimetika di kakemire e fomenta guerre in tutto il Medioriente, chiedendole ripetutamemnte per mesi, poi dopo aver fatto accoppare decine di migliaia di persone, vuole portarsi tutti i sedicenti profughi in Italia, l’importante naturalmente è che siano islamici, altrimenti non gli interessano, quelli dell’Ucraina infatti non gli hanno ispirato neanche una riga ed ora, se non bastasse, intesse le lodi di ESTREMISTI PARASSITI che l’unica cosa che sanno fare è vivere alle spalle di chi lavora.
    Un grande esempio di moralità e dirittura questo ESTREMISTA KOMUNISTA al servizio del KALIFFO.
    En passant, PATAKKA quelli che sono morti nell’attraversamento del fiume sono da addebitare a te ed agli estremisti come te o ai tuoi kompagni che li hanno spinti all’attraversamento?
    Stranamente le mani dei KOMUNISTI grondano sempre sangue.

    Giulio Cesare

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:41 pm

      Capito che ceffi arrivano nel nostro paese?
      Quanti Lerner siamo in grado di fronteggiare?
      Si fa dura davvero…

  10. Giovani · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:50 am

    Piccola domandina: in quel fiume c’erano una trentina di fotografi, e le signorine si sono pure messe in posa. IL “profugo” con il bimbo sulle spalle, ha fatto 9 volte la traversata.

    • Liberatidalnano · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:15 pm

      Quindi secondo te è tutta una messinscena mediatica.

      • Giovani · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:38 pm

        E’ in rete l’immagine opposta, cercatela…

      • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:49 pm

        Ci ho provato, non ci sono riuscita, non capisco dove sbaglio.

    • GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:18 pm

      Questo il PATAKKA non lo racconta, altrimenti la farsa dei finti profughi svela che il re è nudo.

      Giulio Cesare

  11. jules.b · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:44 am

    Tanto per restare al nome del gruppo… ma come fa la società liberale – quella vincente su tutta la linea tanto che ebeti ben pagati avevano persino dedotto la “fine della storia” – a concepire un mondo che è privo di barriere per alcune cose e mantenerle per altre?
    Non vedere una tale enorme contraddizione non solo testimonia la natura patologica e profondissima del problema ma certifica la malafede. Davanti alla malafede certificata è possibile chiudere gli occhi? Volgere altrove lo sguardo coem se quello che abbiamo davanti fosse un accidente certo terribile ma “inevitabile”?
    Chi ha prodotto questa situazione deve pagare invece pretende l’impunità…

  12. gio57 · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:39 am

    Credo che la cosa più importante sia smettere di sparare e buttar bombe in Siria, sembra lo abbia deciso Putin, speriamo che sia vero e che laggiù taccia qualunque tipo di armi. Chiunque le usi, affinché questi migranti possano vivere in pace nella loro terra senza far rischiare la vita a dei bambini, inseguendo sogni che la realtà non prevede.

  13. Liberatidalnano · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:33 am

    La generosità e l’umanità di pochi contrasta con l’immobilismo e l’incapacità dei politici che continuano a riunirsi per autocelebrarsi senza partorire un minimo di azioni concrete. L’umanità è in mano ai maiali di Orwell.

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:37 am

      Vero.

    • GIULIO CESARE · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:15 pm

      Perbacco, LIBERATO DAL CERVELLO, non sapevamo chel’umanità fosse nelle tue mani.

      Giulio Cesare

  14. tsè · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:27 am

    mi allarma l’uso reiterato della parola genocidio, che con tutta evidenza non si riferisce alla situazione di idomeni, dove qualche decina di migliaia di persone che premono su una frontiera sono in condizioni di disagio ma non di pericolo di vita – non più delle centinaia di milioni che vivono nelle baraccopoli del mondo – nè di persecuzione.

    genocidio, allora, è il pericolo che corrono i siriani a fronte di un progetto di democratizzazione che prevede la liquidazione degli alawiti, la spartizione della siria in protettorati tracciati secondo le etnie ed i confini conquistati, la liquidazione in prospettiva dei curdi turchi traslocati progressivamente – con le tecniche democratiche già collaudate in israele – in un mini-kurdistan insediato su territorio ex-siriano.

    se si dà per assunto l’indicibile allora, ecco, questa urgenza – dalla merkel a lerner – di accogliere milioni di deportati siriani è comprensibile: siam sì imperialisti, ma umanitari.

    • jules.b · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:43 am

      L’abuso delle parole è una delle responsabilità dei “giornalisti” che vivendo per pecunia non possono che agire inducendo pavlovianamente l’uso di stimoli e strumenti che sollecitano una “risposta” immediata.
      Prevedibili, banali, pericolosi.
      Infine inutili, anzi controproducenti.

  15. jules.b · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:08 am

    Sono parecchi decenni che quel che c’è di buono della civiltà occidentale è prevalente patrimoniop di gente che a vederla fa cadere le braccia ma…
    Lor signori “in giacca & cravatta” (e mediatori formativi associati) hanno scelto altro: il nuovo fascismo, i delinquenti di cosche e logge assortite, le baggianate del peggior conformismo, l’integralismo che oggi emerge chiaramente in Polonia – la terra del peggio del peggio dell’ultimo secolo di storia europea – e nelle espressioni retrive della chiesa romana.
    A ciascuno la scelta.

    • Liberatidalnano · mercoledì, 16 marzo 2016, 11:34 am

      Concordo e sottoscrivo.

  16. daniele- · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:57 am

    c’è gente che a questi ragazzi eccezionali preferisce i signori in giacca e cravatta,
    quelli che tengono le chiappe al calduccio, quelli che dei problemi della povera gente se ne fregano!

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 12:13 pm

      Non ci fossero quelli in giacca e cravatta, non ci fossero quelli del nuovo fascismo, i delinquenti di cosche e logge assortite, allora sì che si dovrebbe aiutare chi ha dei problemi, solo che se non esistessero quelli in giacca e cravatta, non esistessero quelli del nuovo fascismo, i delinquenti di cosche e logge assortite, non ci sarebbe nessuno in difficoltà tale da aver bisogno di essere aiutato, capisciammè!
      La povertà è un prodotto del ricco sfruttatore, non la risolverai MAI se prima non risolvi il problema “ricco sfruttatore”, no?
      2+2=4, inesorabile.

  17. deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:53 am

    Se per una magia sparissero tutti gli immigrati, chi sono i primi a strapparsi i capelli?

    A- il GOVERNO
    B- Il Vaticano
    C- gli schiavisti
    D- la COOP e la grande distribuzione in genere

    Questo pianeta è un mondo chiuso, per diventare ricchi bisogna ingegnarsi a fregare gli altri il più possibile, non c’è altro mezzo, no?

  18. deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:43 am

    Il governo, e in Vaticano, quando vedono queste immagini gli si forma nella pupilla l’euro…

    • buzzi e carminati · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:49 am

      Anche a noi …

      :mrgreen:

  19. Mastro Titta · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:37 am

    Peccato che tutti quelli che hanno aiutato sono stati respinti… in Turchia. I primi sono sbarcati stanotte.

  20. rossana · mercoledì, 16 marzo 2016, 10:37 am

    Bravi, l’ho pensato prima guardando le foto terribili. Bravi, bravi e ancora bravi!

    • deda · mercoledì, 16 marzo 2016, 1:05 pm

      E poi? Continua il racconto, come va a finire la storia?

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