La frenata prevedibilissima dei contratti a tempo indeterminato

giovedì, 17 marzo 2016

I dati sugli avviamenti dell’Osservatorio sul Precariato diffusi dall’Inps descrivono, per gennaio 2016, primo mese di decontribuzione ridotta per le imprese che assumono (dagli 8mila euro del 2015 a poco più di 3mila euro), una forte flessione dei contratti a tempo indeterminato. Se ne sono attivati 70mila in meno rispetto a gennaio 2015, un calo del 39%. Ma anche 50mila in meno rispetto a gennaio 2014 (quando gli incentivi non c’erano). Rispetto ai 70 mila contratti a tempo indeterminato attivati, una contrazione del 39% su base annuale, si registra un calo del 14,5% delle cessazioni. Marta Fana ha realizzato su Twitter un grafico che riassume l’andamento delle attivazioni dei contratti a tempo indeterminato, trasformati dal Jobs Act a partire dal marzo del 2015.

 

I dati Inps rilevano i flussi contrattuali, e forniscono un chiarimento sulle modalità dell’assunzione più che sull’andamento dell’occupazione. La frenata dei contratti a tempo indeterminato, aumentati sensibilmente a dicembre 2015, era comunque prevedibile vista la drastica riduzione degli incentivi per le assunzioni.

18 Commenti

  1. tsè · venerdì, 18 marzo 2016, 4:00 pm

    farei questa ipotesi: che gran parte dei posti di lavoro poco qualificati che una volta costituivano il punto di ingesso nel mercato del lavoro dei giovani che non puntavano ad una carriera ‘alta’ siano oggi sostituiti da precari e lavoratori in nero di età magari superiore e in maggioranza immigrati.

    anche in presenza di una ripresa, purtroppo, non dobbiamo aspettarci nè un grande aumento dell’occupazione totale (le ore lavorate) nè una gran diminuzione della disoccupazione giovanile.

    per ‘dare un lavoro a tutti’, come prescrive astrattamente la costituzione, bisognerà sia cambiare la struttura del mercato del lavoro sia combatterne l’illegalità sia ridurre l’offerta.

    e qui casca renzi …

  2. un ggiovane che vota pd · venerdì, 18 marzo 2016, 3:50 pm

    Non siate pessimisti..suvvia..da quando comanda renzo e alfani ,in italia, la disoccupazione è scesa al minimo storico e circa 10 milioni di gggiovani hanno trovato il posto fisso.

  3. tsè · venerdì, 18 marzo 2016, 7:51 am

    la frenata è prevedibilissima perchè ogni stimolo temporaneo causa un anticipo di un trend e quindi una caduta quando viene a cessare.

    bisogna vedere il trend di lungo periodo sottostante e capire se è stato influenzato, e come, dall’associazione tra uno stimolo ed un cambiamento strutturale.

    se chi si diletta a produrre disegnini mettesse a disposizione (io non ho trovato, quanto meno) fonti e metodo di calcolo almeno si potrebbe capire che diavolo stiamo guardando: un blog è gratuito.

  4. marco · venerdì, 18 marzo 2016, 7:31 am

    LICENZIARE IL 30% DEI DIPENDENTI PUBBLICI ( tanto a lavorare non ci vanno e se ci vanno non fanno una fava)

    TAGLIARE REGIONI A STATUTO SPECIALE

    AZZERARE MUNICIPALIZZATE

    ELIMINARE VITALIZI E PREBENDE VARIE

    CON IL RISPARMIO
    DETASSARE
    DETASSARE
    DETASSARE

    DETASSARE

    • Reziario · venerdì, 18 marzo 2016, 10:24 am

      Non li licenzi, li trasferisci. In Lombardia mancano 1250 figure di dipendenti pubblici e non si vuole trasferire nessuno.

    • wilson · venerdì, 18 marzo 2016, 10:25 am

      Come li licenzi i dipendenti pubblici, visto che il giudice te li reintegra?
      E perchè quando Renzi ha provato a spostarli togliendoli dalle province il m5s e la sinistra hanno fatto casino a difesa di quei posti di lavoro ?

      Quando si sostiene il tutto e il contrario di tutto poi non si fa niente.
      La dimostrazione lampante del fallimento sono le amministrazioni pentastellate.

  5. Fru Fru · giovedì, 17 marzo 2016, 9:38 pm

    I capitalisti sono scomparsi .Gli imprenditori lavorano esclusivamente col denaro pubblico o col denaro delle banche (cioè dei risparmiatori). A rischio zero, come si vede. I capitalisti vogliono la globalizzazione in tutto e per tutti. Le paghe come in Cina o Romania ……e la produttività degli operai italiani di 70 – 80 anni fa.

  6. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · giovedì, 17 marzo 2016, 7:10 pm

    Ma i contratti del pubblico impiego dei magistrati dei medici dei dirigenti, degli impuiegati ecc., in un mondo dove tutto viene rivisto al ribasso, dove tutti lavoriamo a metà prezzo rispetto a 10anni fa, devono veramente essere intoccabili?

  7. giors · giovedì, 17 marzo 2016, 6:57 pm

    Londra pensa di ridurre la tasszione lle imprese al 17%. Questo bisogna fare. Inutile incentivare le assunzionimquando poi mi tassimgli utili a 50%.

  8. imbecille · giovedì, 17 marzo 2016, 6:18 pm

    Prendi una partita iva finta pagata discretamente e la trasformi in un tempo indeterminato finto pagato da fame e con il beneplacito del sindacato che ricava tessere finte. Poi vai in TV e fintamente dici di aver creato posti di lavoro. Al confronto Berlusconi era verità assoluta…

  9. egginardo71 · giovedì, 17 marzo 2016, 6:15 pm

    La frenata prevedibilissima dei contratti a tempo indeterminato

    Comunque sia, ieri il Tg. di Mentana riportava dati Inps secondo cui lo scorso anno si sono creati 1,5 milini di posti di lavoro.

    Una volta e mezzo la tanto famosa promessa (a vanvera) del Berlusca realizzata, senza tante chiacchiere, da (lo)Renzi il Magnifico

    • giors · giovedì, 17 marzo 2016, 6:58 pm

      Kazzate.

    • Un medico in famiglia · giovedì, 17 marzo 2016, 7:25 pm

      Ma veramente ci credi a ciò che dici? Tranquillizzami, dimmi che sei a libro paga per fare da strillone al tweetatore e slides man compulsivo.. contratto a voucher pure te, o cosa?

  10. al · giovedì, 17 marzo 2016, 4:20 pm

    Ma dai? Ma chi l’avrebbe mai detto…

  11. wilson · giovedì, 17 marzo 2016, 4:02 pm

    Marta Fana (che scrive sul Manifesto) ho provato a leggerla e non ci ho capito niente.

    Ci avete capito niente voi?

    http://sbilanciamoci.info/il-cambia-verso-del-governo/

  12. caputalismo · giovedì, 17 marzo 2016, 3:36 pm

    Abbiamo un cappio al collo e le mani tagliate
    non se ne uscirà più senza un evento straordinario.

  13. wilson · giovedì, 17 marzo 2016, 3:12 pm

    Logico.

    Se hai la scelta di potere assumere quando c’è lo sgravio e quando lo sgravio non c’è quando lo fai?

    Comunque anche in presenza di uno sgravio ridotto il numero delle assunzioni aumenta.

    Il che vuol dire che lo sgravio ovviamente concorre, ma non è il fattore determinanta (l’imprenditore assume se ci sono condizioni favorevoli per farlo, e non senza motivo, e non licenzia per sfizio).

    Ora qualcuno l’ha fatto il conto di quante sarebbero state le assunzioni SENZA modifiche sulle regole e con gli sgravi ?
    Sia quelle dell’anno scorso che quelle di gennaio.

  14. wilson · giovedì, 17 marzo 2016, 3:03 pm

    Una flessione, ma non licenziamenti che vedono più disoccupazione

    Ecco smentiti dunque quelli che dicevano il contrario.

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