La villa da 2 milioni di euro di Giancarlo Galan prima confiscata e ora sottratta alla Stato

giovedì, 17 marzo 2016

Veneto Banca ha battuto lo Stato italiano sui proventi della vendita di Villa Rovella. Il lussuoso immobile di Giancarlo Galan, sequestrato dai magistrati dopo il patteggiamento per l’inchiesta sul Mose, era stato fornito come garanzia del risarcimento da oltre 2 milioni dell’ex presidente del Veneto deciso dai magistrati. Galan aveva comprato Villa Rovella con un mutuo, concesso da Veneto Banca, che ha fatto causa alla luce dell’ipoteca da 1 milioni e 850 mila euro posta sull’immobile. Dopo aver perso in primo grado, l’istituto di credito è riuscito a vincere la causa, così che potrà disporre dei proventi garantiti dalla vendita dell’immobile. Il giudice veneziano Roberta Marchiori ha stabilito che Veneto Banca sarà il primo creditore  a ricevere l’incasso della messa all’asta di Villa Rovella.  Lo Stato quindi non otterrà quasi nulla dalla vendita. La parola finale spetterà alla Cassazione, se la procura di Venezia farà appello. L’immobile era stato posto a garanzia per evitare che la magistratura confiscasse altri beni del patrimonio di Galan. Ecco cosa scrive il Mattino di Padova sulle possibili prossime mosse della magistratura. “ «In occasione della cessazione della qualità di deputato (stante il procedimento attualmente in corso per la decadenza in seguito ai noti fatti di rilevanza penale)» Galan avrà diritto alla percezione da parte della Camera della somma di 30.640 euro a titolo di assegno di fine mandato. L’occhio della Corte dei Conti si sposta poi sul vitalizio di consigliere regionale, pari a 4.991,03 euro lordi, assegno mensile sospeso nel 2013 in seguito all’elezione alla Camera, che Galan tornerà a riscuotere quando non sarà più parlamentare. Tra gli emolumenti da poter confiscare figurano poi il 50% della società Margherita srl di Padova. E ancora un terzo della casa di famiglia a Padova, stimata in 400.000 euro (per cui la quota del deputato è pari a 133.333 euro); il bosco di Rovolon (stima di 75.600 euro). In caso la Procura decidesse di lasciar definitivamente perdere villa Rodella, quindi, beni e soldi da sequestrare non mancano. Ma di sicuro i legali di Galan contesteranno ogni mossa della Procura in questo senso”.

9 Commenti

  1. GiulianoFornari · giovedì, 17 marzo 2016, 6:23 pm

    Quello che interessa è non vederlo più in Parlamento a rappresentare gli Italiani !

  2. Francesco · giovedì, 17 marzo 2016, 3:25 pm

    I maggistrati non avevano sempre ragione? Ivi compresi i malori attivi, le pallottole vaganti, i concorsi esterni, l’accessione inversa, il favor fisci e tutte le altre porcherie coniate dalla maggistratura italiana.

    • masaccio · giovedì, 17 marzo 2016, 5:39 pm

      ma cosa dice?

  3. otto il bassett-hound · giovedì, 17 marzo 2016, 12:55 pm

    veneto banca appare la parte presa perculo.
    Il galan avrebbe dovuto stare in gabbia…i soldi nn gli mancano insieme alla libertá.
    La legge nn è stata uguale per tutti.

    • giors · giovedì, 17 marzo 2016, 1:50 pm

      Il mantra “bisogna rispettare le sentenze”è stato inventato dalla sinistra. Indi poscia godetevele tutte.

  4. tsè · giovedì, 17 marzo 2016, 11:58 am

    se sulla villa c’era una ipoteca di 1.850.000 euro non si capisce come possa essere stata accettata come garanzia per 2.000.000; il giudice non poteva che riconoscere il valore reale della garanzia, 150.000 al massimo.

  5. giors · giovedì, 17 marzo 2016, 10:48 am

    Bisogna rispettare le sentenze. Anche quando non VI piacciono. Ogni giorno leggo di furfanti beccati dalle forze dell’ordine rilasciati il giorno dopo. Mi rode il fegato ma me lo devo far piacere. È la legge (in italia)

    • Liberatidalnano · giovedì, 17 marzo 2016, 11:52 am

      Quindi viva i ladri di stato!

      • chi l'ha detto che freud non ha più nulla da dire? · venerdì, 18 marzo 2016, 9:42 pm

        Quello che dice lui è “W tutti i ladri, di stato o meno”. Non ha tutti i torti.

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