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venerdì, 18 marzo 2016

Ci credete voi che stamattina l'Europa prenderà una posizione sulla vergogna dei profughi bloccati alle sue frontiere? Sono vertici-farsa

109 Commenti

  1. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 1:50 pm

    Tutto per non avere il coraggio di dire NO alle sanzioni alla Russia!
    Senti Sputnik, formaggi e carne non sono cose sconosciute in Russia.
    Appena possibile la Santa Madre, dovrebbe attrezzarsi a produrseli da sola. Sarebbe strategico e anche di grande giovamento per l’economia e il mercato interno.
    Un Paese così grande e non molto popolato….. gli manca lo spazio forse?

    • Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 1:55 pm

      Io ho conosciuto una Rumena che ha sposato un Italiano.
      Si sono separati e lei è rimasta qui.
      Lui si è trasferito in Romania e là produce e vende con successo proprio formaggi, con la famiglia di lei.
      Sembra strano ma è così.

  2. Sputniknews · venerdì, 18 marzo 2016, 1:39 pm

    Grazie a San Marino la Russia potrebbe riprendere importazioni di formaggi&carne da Europa
    © Sputnik. Vladimir Sergeev
    ECONOMIA
    12:39 18.03.2016

    Il piccolo Stato europeo non è stato colpito dall’embargo agroalimentare di Mosca in risposta alle sanzioni della UE, pertanto potrebbe esportare in Russia diversi prodotti in Europa, come prodotti caseari e carne.

    In Russia potrebbero riprendere le forniture di formaggi e prodotti a base di carne di alta qualità: partiranno da San Marino, piccolo Stato risparmiato dall’embargo agroalimentare di risposta russo, scrive oggi “Rossiyskaya Gazeta”.

    Il corrispondente accordo potrebbe essere firmato oggi in occasione del Forum Economico Internazionale dei Paesi della CSI. Nell’incontro sarà presente il ministro dello Sviluppo Regionale e della Cooperazione Economica Internazionale di San Marino Antonella Mularoni.

    Presumibilmente da San Marino verranno consegnati diversi prodotti realizzati in Europa finiti sotto embargo, in particolare prodotti a base di carne realizzati con tecnologie simili a quelle del famoso prosciutto spagnolo, così come i formaggi a pasta dura, compreso il parmigiano.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/economia/20160318/2299176/UE-Agricoltura-Salumi-Parmigiano-Embargo.html#ixzz43G68CMHn

  3. Il Ponte sullo stretto di Kerch · venerdì, 18 marzo 2016, 1:20 pm

    Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato sull’isola di Tuzla in Crimea, dove ha intenzione di visitare il cantiere del ponte attraverso lo Stretto di Kerch che collegherà la penisola con la regione di Krasnodar.
    Prima di arrivare sull’isola, Putin ha osservato il cantiere dall’elicottero.
    Durante la sua visita in Crimea il presidente russo condurrà un incontro sullo sviluppo della regione. Il ponte sullo stretto di Kerch ha avuto il via libera della commissione governativa lo scorso 18 febbraio, dopodichè sono iniziati i lavori. Il ponte di 19 chilometri tra Taman e Kerch sarà il più lungo di tutta la Russia.Era un progetto dello zar Nicola II. Divenne il sogno prima dei nazisti, poi degli stalinisti, e in epoca più recente dell’ex premier ucraino Yanukovich. Nessuno finora lo ha mai realizzato. Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe riuscirci, entro la fine del 2018. Stiamo parlando del ponte di Kerch, il collegamento tra la Crimea e la costa russa del mar Nero.Si tratta di un ponte di vitale importanza per i russi dopo la riannessione della Crimea, dal momento che i collegamenti via mare sono insufficienti. Il progetto prevede un ponte stradale e ferroviario, che dovrebbe essere costruito dalla Stroigazmontazh, attivissima nella costruzione di infrastrutture per il settore energetico, per i trasporti e la cantieristica navale. La compagnia appartiene al magnate russo Arkadij Rotenberg, vecchio compagno di judo di Vladimir Putin, nonché uno dei più influenti uomini d’affari del Paese. La stessa compagnia che ha provveduto alla costruzione degli impianti per le Olimpiadi di Sochi. Si pensa che l’opera, in tutto, possa venire a costare 3 miliardi di dollari e collegare la Crimea con la Russia in una zona ad alto rischio sismico.
    Il ponte sarà lungo 19 chilometri, largo 22 metri, alto 50 metri sopra il livello del mare, ai bordi avrà percorsi pedonali e al centro forse un passaggio ferroviario. Sorgerà tra il Mare d’Azov e il Mar Nero e permetterà alla Russia di mettere in sicurezza quel bacino, che oltre a essere lo sbocco naturale del grande fiume Don, rappresenta per Mosca una via marittima cruciale per le attività commerciali dell’area sud del Paese. Mosca potrà far arrivare direttamente in Crimea merci e persone senza dover passare per l’Ucraina. Quella del ponte sullo stretto di Kerch è una storia che affonda le sue radici nella Russia degli Zar, più di cento anni fa. Fu Nicola II il primo a interessarsi alla costruzione di una via di collegamento che congiungesse i territori russi alla Crimea. Il progetto, però, venne interrotto per via dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.
    Molti anni più tardi fu Adolf Hitler, dopo aver occupato la Crimea, a pensare ad un passaggio che avrebbe garantito al Terzo Reich di raggiungere l’Asia fino alle Indie. In particolare il fuhrer credeva che il ponte avrebbe “agevolato” la sua invasione dell’URSS e dette all’architetto Speer sei mesi per realizzare la struttura in ferro. Sin da subito l’architetto espresse i suoi dubbi sul progetto e sulla tempistica, visto che le truppe sovietiche incalzavano. Il ponte non venne finito e i soldati tedeschi batterono in ritirata di fronte alle truppe di Mosca.A raccogliere il testimone di Hitler fu nientemeno che Stalin, il quale nel 1944 ordinò di terminare la costruzione del ponte, ma anche lui senza successo. La struttura venne realizzata in fretta e furia, giusto in tempo per potersene vantare con Churchill e Roosevelt durante la Conferenza di Yalta, ma di lì a pochi mesi crollò. La Crimea allora divenne Ucraina e il progetto venne archiviato fino alla caduta del Muro e al collasso dell’Unione sovietica. Oggi grazie allo Zar, il sogno degli Zar è stato realizzato.

    • da ridere · venerdì, 18 marzo 2016, 1:37 pm

      Per fare il ponte sullo stretto di Messina di pochissimi chilometri, ci vuole lo Zar, oltre che per finire la Salerno Reggio Calabria, 2 cantieri che si completeranno nel mese di Ottobre dell’anno 12.743, se tutto va bene….

  4. GIULIO CESARE · venerdì, 18 marzo 2016, 1:09 pm

    Rom occupano casa e i legittimi proprietari sono in mezzo alla strada

    La famiglia Di Marco si è assentata per qualche giorno da casa e i rom ne hanno approfittato e sono entrati nell’abitazione. Ora, la polizia non riesce a farli uscire perché con loro c’è un minore

    Speriamo che a breve comincino ad occupare le case dei PATAKKARI, delle FANATIKE STALINISTE e dei KAPIBASTONE MAFIOSI PIDDINI.

    Giulio Cesare

    • ma va? · venerdì, 18 marzo 2016, 1:08 pm

      A Miami li avrebbero o arrestati o uccisi tutti

    • marco · venerdì, 18 marzo 2016, 1:26 pm

      fanno bene perche’ gli italiani sono dei beoti vigliacchi
      altrimenti li stanerebbero a fucilate minore compreso

  5. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 1:06 pm

    I Marines hanno vinto tutte le guerre.
    Nei films americani.

  6. Julio · venerdì, 18 marzo 2016, 1:00 pm

    E più rimanderanno la decisione, più persone innocenti perderanno la vita. Ma purtroppo l’UE non riesce a darsi una politica comune in troppi campi. Ogni fallimento contribuisce al crollo dell’UE, che non è impossibile.

    • marco · venerdì, 18 marzo 2016, 1:48 pm

      IN TURCHIA C’E’ LA GUERRA?
      IN GRECIA C’E’ LA GUERRA?
      IN LIBANO C’E’ LA GUERRA?
      IN GIORDANIA C’E’ LA GUERRA?

      E ALLORA PERCHE QUESTI QUI VOGLIONO ANDARE IN GERMANIA AUSTRIA SVEZIA ??????

      QUESTI NON SONO PROFUGHI SONO EMIGRANTI IN CERCA DEL BENESSERE OCCIDENTALE

      PIANTATELA CON LA MANFRINA DELLA GUERRA!!!

  7. Hanno scoperto l'acqua calda · venerdì, 18 marzo 2016, 12:19 pm

    MONITO DEI MARINE:
    “POTREMMO NON VINCERE UNA GUERRA VERA”

    (di Franco Iacch) 17/03/16
    “La prontezza al combattimento del Corpo dei Marine sta venendo meno, potremmo non essere in grado di vincere un’altra guerra”. Il generale Robert Neller, comandante del Corpo dei Marine degli Stati Uniti ha lanciato l’allarme nell’ultima audizione ai legislatori.
    I nemici paventati sono sempre i medesimi: Russia, Cina, Iran e Corea del Nord.
    “Certo, siamo ancora in grado di soddisfare i requisiti regionali ed i grandi piani di emergenza, ma in un lasso di tempo maggiore rispetto a quanto è richiesto ai Marine. Perché è questo che ci chiedete: intervenire e vincere. Possiamo ancora svolgere missioni di antiterrorismo, ma contro un nemico di fascia alta potremmo anche perdere. Possiamo affrontare e vincere contro l’Isis, al-Qaeda, al-Nusra e qualsiasi altro gruppo terroristico. Noi parliamo di una guerra vera, contro una grande potenza, magari contro due paesi coalizzati. Siamo in grado di prevedere il futuro ed affermare che questo non accadrà mai? No. Esiste un alto livello di rischio associato a tali contingenze”.
    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/monito-dei-marine-potremmo-non-vincere-una-guerra-vera

    • da ridere · venerdì, 18 marzo 2016, 12:26 pm

      La domanda è:
      ma quando hanno vinto una guerra VERA contro un esercito VERO?????

    • ma va? · venerdì, 18 marzo 2016, 1:06 pm

      non solo”POTREMMO NON VINCERE” ma potrebbero anche perderla e questo e piu che sicuro,in armi convenzionali i russi hanno min. 20 anni di avanzo,agli americani rimane solo loro BALENIERE ed il nucleare ma quello ce l’ha pure la russia maggiorato del 30% ,conclusione…..:
      ” qui non c’è trippa pe’ gatti “
      Nathan, ex-sindaco di Roma

  8. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 12:10 pm

    Sputnik ore 9,41.
    E ci credo che sia così! Abbiamo visto tutti i tipi di ingerenze, aggressioni, collaborazionismi e quant’altro di truce nei rapporti fra Stati, ma MAI l’assurdità di far fare un Governo apposta e con l’unico compito, una volta insediato, che ti chiami a combattere in casa propria.
    Posso dirlo? Questo nuovo leader di cui non faccio il nome ha una faccia da scemo, ma da scemo che più scemo non s’è mai visto-

    Ma dove l’avranno pescato? In una comunità protetta per defi?
    A meno che questa trovata non sia una manovra di Renzi per non andare in guerra in Libia in combutta con uno che fa il finto scemo. Nel qual caso fanno benissimo.

    • Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 1:19 pm

      Come si fa a chiamare Governo di riconciliazione nazionale un Governo creato con un solo incarico: chiamare qualcuno da fuori a spartirsi le risorse nazionali. Piuttosto le brucio.

  9. Un vecchietto · venerdì, 18 marzo 2016, 12:04 pm

    Lerner mi ricorda quel frate che ha passato buona parte della sua vita su un palo. Qualche metro sopra gli altri uomini predicava e giudicava. Lo si è visto anche nel film Brancaleone. A Milano si usa dire di venire giù dalla pianta.

  10. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 11:58 am

    L’Europa è una farsa.
    E quindi fa vertici farsa.
    L’Eu chiami i padroni così si regola e prende ordini.

  11. Francesco · venerdì, 18 marzo 2016, 10:20 am

    Come sarà che un benpensante, antifascista, antiqualunquista, usa per gli augusti consessi europei termini come farsa, appannaggio dei beceri fascioleghisti? Non capisco.

  12. daniele- · venerdì, 18 marzo 2016, 10:12 am

    Ci credete voi che stamattina l’Europa prenderà una posizione sulla vergogna dei profughi bloccati alle sue frontiere?

    no, potrei scommetterci.

    Sono vertici-farsa

    certo!

  13. tsè · venerdì, 18 marzo 2016, 10:06 am

    Il pregio di Renzi è che è casinaro ma intelligente e non bloccato dall’ideologia; prima o poi, dopo un pò di testate, la imbrocca.

    Migranti, Renzi: “L’unica soluzione vera è investire in Africa”

    • bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 10:10 am

      Per il momento, mancando un qualsiasi piano programmatico, in Africa si può investire solo con i
      CARRI ARMATI, I MISSILI E LE AUTOBLINDO. Portaerei
      alla fonda.

      • bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 10:24 am

        Naturalmente, prima è passato Alberto Sordi a vendergli un po’ di roba obsoleta, ma funzionante.
        Finché c’è guerra c’è speranza
        1974 ? Commedia drammatica/Satira ? 1h 56m
        2,9/5·MYmovies.it
        6,6/10·FilmTv
        4,5/5·Comingsoon.it
        6,7/10·IMDb
        Finché c’è guerra c’è speranza è un film del 1974 diretto e interpretato da Alberto Sordi. Wikipedia
        Anteprima nazionale: 20 dicembre 1974
        Regista: Alberto Sordi
        Musica composta da: Piero Piccioni
        Montatore: Ruggero Mastroianni
        Direttore artistico: Arrigo Breschi
        Cast: Silvia Monti
        Ricerche correlate:
        Ho provato a vedere se prima era passato qualcuno a vendergli aratri o materiale simile, ma non ho trovato niente.
        REPETITA JUVANT
        https://youtu.be/ltFgYASod-U

    • Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 11:59 am

      Si investire con un’auto i Francesi che sono lì perchè una buona volta se ne vadano.

  14. bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 10:05 am

    Aderirono alla R.S.I.Naturalmente tutte le persone in elenco sono o sono state RISPETTABILISSIME.
    http://www.laltraverita.it/documenti/aderirono_alla_rsi.htm

    Cognome e nome attività note

    ALBERTAZZI Giorgio

    attore- Sottotenente della Legione Tagliamento – GNR , proveniente dalla Scuola A.U. Lucca

    AMERI Enrico

    giornalista sportivo-Militò nella GNR durante la R.S.I.

    AMICUCCI Ermanno

    Scrittore -Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Ermanno Amicucci

    ANGELINI Cinico

    Maestro musica-Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., il maestro Cinico Angelini

    BARTALI GINO

    Ciclista-Aderisce alla R.S.I. nella GNR motociclisti.

    BUZZATI Dino

    Scrittore -Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Dino Buzzati

    CAPORILLI Pietro

    Scrittore Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Pietro Caporilli

    CARBONI Oscar

    Cantante-Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Oscar Carboni

    CARRARO Tino

    Attore -Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Tino Carraro..

    CHIARI Walter

    Attore -militò nelle Decima Mas collaborò al suo settimanale con il titolo “L’Orizzonte”, con una tiratura di cinquantamila copie, quale autore di vignette umoristiche….dopo la Liberazione fu prigioniero nel campo di Coltano, vicino a Pisa.

    COPPOLA Goffredo

    Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Goffredo Coppola

    DANIELLI Giotto

    Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Giotto Dainelli che scrive su ”Italia e Civiltà” un giornale cattolico di ispirazione fascista uscito a Firenze nel gennaio ‘44

    DAPPORTO Carlo

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Carlo Dapporto

    DEL BOCA Angelo

    Il futuro storico antifascista Angelo Del Boca aderisce alla R.S.I. convinto sia “la repubblica ideale”, inquadrato come ufficiale nella Monterosa partecipa allo sfondamento in Garfagnana e viene proposto per la “croce di ferro” germanica, ma negli ultimi mesi di guerra passa nelle file partigiane.

    DORDONI Pino

    Sportivo – Aderisce alla RSI ed alla fine della guerra viene rinchiuso a Coltano

    DUCATI Pericle

    Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Pericle Ducati,che collabora a La Settimana, suppl. del Resto del Carlino diretto da Giorgio Pini

    ERCOLE Francesco

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Franceso Ercole (direttore della “Nuova antologia”, edita da Mondadori, cui collabora anche mons. Luigi Martini)

    FERRATI Sarah

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I.,Sarah Ferrati

    FO Dario

    attore-Militò nella R.S.I. tra i Paracadutisti e partecipò, assieme ad E.M.Salerno, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 1944.

    GAMBETTI Dario

    Pittore-Prigioniero degli americani, dopo l’8 settembre 1943 si rifiuta di “collaborare” e viene rinchiuso nel campo dei “fascisti”

    GELLI Licio

    Factotum del GUF di Pistoia pur non avendo fatto la scuola media… Volontario in Spagna con le CCNN… Factotum del federale di Pistoia….nel 1943 collabora con i tedeschi con il grado di sergente maggiore delle SS, giura fedeltà alla R.S.I ma fa il doppio gioco con i partigiani che gli daranno certificati di credito

    GIORGIERI Licio

    Ten Col. Aereonautica , cl. 1925, ucciso dalle BR- Era alla Scuola Allievi Ufficiali della GNR a Modena, poi sottotenente al Battaglione Granatieri della Guardia.. .Non rinnegò mai il suo passato.

    GIOVANNINI Alberto

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Alberto Giovannini

    GOTTA Salvatore

    Poeta, piemontese,autore delle parole di Giovinezza , durante la R.S.I. collabora a La Settimana, suppl. del Resto del Carlino diretto da Giorgio Pini

    GOVI Gilberto

    Durante la R.S.I…..Gilberto Govi, ritornato sulle scene dopo molti anni, nella sua Genova, ha devoluto l’intero incasso della prima serata a beneficio della sottoscrizione per un Mas alla Marina Repubblicana.

    GOVONI Corrado

    scrittore poeta-…Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Corrado Govoni

    GRANZOTTO Gianni

    giornalista- Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Gianni Granzotto

    INTERLANDI Teresio

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Teresio Interlandi..

    KRAMER Gorni

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Gorni Kramer …La Decima Mas ha il suo settimanale con il titolo “L’Orizzonte”, e con una tiratura di cinquantamila copie, questo giornale ospita molte delle migliori firme dei momento, fra queste vi è Gorni Kramer..

    MANACORDA Guido

    Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Guido Manacorda

    MANUNTA Ugo

    Frai giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo lo scrittore Ugo Manunta…..La Decima Mas ha il suo settimanale con il titolo “L’Orizzonte”, e con una tiratura di cinquantamila copie, questo giornale ospita molte delle migliori firme dei momento, fra queste vi è Ugo Manunta…….Il 14 febbraio’ 45, Mussolini autorizza la costituzione del l Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, che in breve si ritrova con due-tremila iscritti, Aderiscono, fra gli altri Ugo Manunta, l’antifascista socialista Gabriele Vigorelli, l’anarchico Puivio Zocchi, il comunista libertario Germinal Concordia

    MARCHESI Concetto

    Accademico d’Italia, confermato dal ministro Biggini, durante la R.S.I., rettore dell’Università di Padova

    MARINETTI Filippo Tommaso

    scrittore poeta- Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Filippo Tommaso Marinetti

    MASTROIANNI Marcello

    militare della R.S.I. in servizio a Dobbiaco, nei ranghi dell’Istituto geografico militare e poi della Todt.

    NAVARRINI Nuto

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Nuto Navarrini insignito del grado di capitano delle Brigate Nere

    NAZZARI Amedeo

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Amedeo Nazzari

    OJETTI UGO

    Scrittore. Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Ugo Ojetti

    OPPO Cipriano Efisio

    Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Cipriano Efisio Oppo

    OSIRIS Wanda

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Wanda Osiris

    PAVESE Cesare

    Pavese è autore di un paio di lettere di sottomissione al Duce e simpatizzò per la R.S.I

    POZZO Vittorio

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Vittorio Pozzo

    RADIUS Emilio

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Emilio Radius

    RAMPERTI Marco

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Marco Ramperti

    RANDONE Salvo

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Salvo Randone

    ROCCA Massimo

    ex anarchico, interventista, collabora all’Avanti, fascista, si staccò dal fascismo durante il Regime, aderì però poi alla R.S.I., ridivenne antifascista dopo il ‘45

    ROLL Vera

    Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Vera Roll, compagna di Nuto Navarrini e stella della rivista,

    ROSSI KOBAU Lionello

    padre di Paolo Rossi, comico di sinistra, bersagliere volontario della R.S.I., autore di un libro

    ROSSO di San Secondo

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Rosso di S.Secondo

    RUINAS Stanis

    Fra i giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo Stanis Ruinas…(Salvatore Francia-L’altro Volto Della Repubblica Sociale Italiana , ed.Barbarossa, Saluzzo CN 1988)[1]

    SALCE Luciano

    regista di sinistra -A Coltano ..affluirono ben 35mila prigionieri di guerra delle unità della R.S.I., e di un numero imprecisato di civili, rei di essere fascisti e collaborazionisti. Fra cui il regista Luciano Salce

    SALERNO Enrico Maria

    attore- Allievo Ufficiale della Scuola GNR di Varese- partecipò, assieme a Dario Fo, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 1944.

    SALVO Aldo

    giornalista RAI-ex-ufficiale dellAviazione R.S.I., autore di “Mal di Roma”,romanzo autobiografico. (Carlo Mazzantini- I balilla andarono a Salò-ed.MaR.S.I.lio, Venezia, 1995, pag.39)

    SOFFICI Ardengo

    Scrittore- Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Ardengo Soffici che scrive su ”Italia e Civiltà” giornale cattolico di ispirazione fascista uscito a Firenze nel gennaio ‘44

    SPADOLINI Giovanni

    Segretario PRI- Spadolini scrive nel,1944:”Tra Fascismo e antifascismo, sempre il Fascismo,tra il nemico e l’alleato tedesco, sempre l’alleato tedesco”(La Stampa 23/4/94)….. Giovanni Spadolini su Italia e Civiltà del 15 febbraio 1944 (cioè sei anni dopo le leggi razziali), si lamentava che il fascismo avesse perso “a poco a poco la sua agilità e il suo dinamismo rivoluzionario, proprio mentre riaffioravano i rimasugli della massoneria, i rottami del liberalismo, i detriti del giudaismo”.

    TOGNAZZI Ugo

    attore-combattente della R.S.I., della Brigata Nera di Mantova .

    VIANELLO Raimondo

    attore- Militò nella R.S.I nei bersagliere ed a guerra finita fu imprigionato a Coltano il fratello era tenente di vascello della X Mas

    VOLONTE’ Mario

    padre di Gian Maria, … Il 16 setembre 1943, nella Casa della GIL, in piazza Bernini 2 , viene costituito ufficialmente il Partito Fascista Repubblicano di Torino, tra il gruppo di fondatori, il conte Gaschi, Pernice e Mario Volontè….. poi tenente della Brigata Nera Capelli ,di Torino, e Comandante il Presidio di Chivasso. Il 30 novembre del 1944 , Mario Volontè, , dopo esser stato fermato dai fascisti stessi, viene denunciato dalla Federazione al Consiglio Militare per malvessazioni e soprusi contro la popolazione. Arrestato e condotto alle Carceri Nuove, verrà trasferito nella Fortezza di Pinerolo, dove resterà recluso sino alla fine della guerra…

    [1] “Uno scrittore immeritatamente dimenticato, che ebbe parte attiva in senso giornalistico-letterario nella RSI, il sardo Stanis Ruinas – vecchio fascista con forte vocazione di sinistra, dalle complesse vicende esistenziali e politiche postbelliche -, in un libro dedicato ai fatti tremendi dell’Italia ’43-’45, edito nella seconda metà degli Anni Quaranta con il titolo “Pioggia sulla Repubblica”, narra di una famiglia veneziana nell’ambito della quale due figli giovani, uno fascista e uno legato alla Resistenza, contendono, non certo ad armi cortesi. I ragazzi, nel tardo pomeriggio di ogni giorno, lasciavano la casa paterna per vivere pienamente il proprio impegno militante in modo violento e periglioso. Fu così che una sera, a conclusione di scontri fra Neri e Rossi, uno dei due divenne – senza saperlo e senza volerlo – l’assassino dell’altro. E così quella madre pianse. Quei genitori piansero. “Enrico Landolfi jnTABULA RASA N. 6-7, OTTOBRE 1992

    • bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 10:08 am

      cOME HA DETTO IL KOMPAGNO bERLUSCONI:
      - Ragazzi, non vi fate infinocchiare -
      —————————————-
      Lerner, senza offesa, essere falsi e tendenzioni, sei sicuro che corrisponde ad essere ebrei?
      E’ una pura e semplice domanda, nulla di più, leggi scritte connotazioni?
      Al riguardo, intendo, IO NO, però sto sempre a REDDITO ZERO, prova a sentire il parere dell’AUTORITA’ MORALE, ROMANA, IL Kohèn Gadòl,no,
      non Caifa, quello era asservito ai Romani, a rav di Segni, senti il suo illuminato parere, appare chiaro che per dirla con parole sue:
      - Io, l’ha detto lui, non capisco un cazzzzzzo -
      In realtà ha detto “niente”, ma nell’interpretare
      il suo pensiero, che cambia?
      Un cazzzzzzzo….. per l’appunto. Rav, come va la nuova Mercedes, quella blindata?

  15. tsè · venerdì, 18 marzo 2016, 9:47 am

    non capisco perchè debba essere una vergogna: ne campi profughi vivono male, come peraltro vive un miliardo e mezzo di esseri umani, ma al sicuro.

    è giusto che chi vive male voglia migliorare le sue condizioni, andare dove pensa di tovare più opportunità;

    è in astratto ingiusto che i popoli dell’occidente vivano meglio, anche quando poveri, del resto del mondo ma in concreto è giusto difendere questo relativo privilegio e comunque questo è il dovere di chi ci governa, l’ovvio mandato implicito.

    io mi vergognerei, piuttosto, se avessi sostenuto chi ha suscitato codeste guerre da cui fuggono i profughi, chi ha operato ed ancora opera per promuovere devastazione e decrescita.

    • Reziario · venerdì, 18 marzo 2016, 9:55 am

      In Grecia c’è la guerra? No, perché vogliono andare in Germania, UK?

      • daniele- · venerdì, 18 marzo 2016, 10:08 am

        perché la germania è un paese ricco e sperano nella possibilità di trovare lavoro e di fare una vita migliore, la grecia è un paese povero, in profonda crisi economica e ci sono troppi poveracci come loro;
        è tanto difficile da capire?

      • marco · venerdì, 18 marzo 2016, 1:48 pm

        QUINDI NON SONO PROFUGHI E NON SCAPPANO DALLA GUERRA!!! GIUSTO???
        ERGO VANNO TRATTATI COME CLANDESTINI ARROGANTI CHE PRETENDONO DI ANDARE DOVE VOGLIONO??

  16. sputniknews · venerdì, 18 marzo 2016, 9:41 am

    Libia, tutti contro Sarraj e il governo di riconciliazione nazionale sostenuto dall’Onu © AFP 2016/ Fethi Belaid
    POLITICA
    20:00 17.03.2016
    Cresce la tensione attorno al nuovo esecutivo che si trova davanti a due fronti ostili: da una parte il governo di salvezza libico di Khalifa Ghweil e dall’altra il Parlamento di Tobruk. Sembrano aprirsi invece degli spiragli all’interno del Consiglio comunale di Tripoli sul sostegno al progetto politico avallato dalla Comunità internazionale.

    Nonostante il sostegno dell’Onu la strada è tutta in salita per l’esecutivo di unità nazionale e il suo premier Fayez al Sarraj. Le divisioni interne alla Libia permangono e non saranno certo facili da superare dopo l’annuncio nelle scorse ore da parte del governo di salvezza, guidato a Tripoli da Khalifa Ghweil, di non voler cedere i poteri al premier in pectore al Sarraj.

    Il capo del governo, non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha chiarito in un comunicato ufficiale l’intenzione di non permettere al nuovo esecutivo di insediarsi nella capitale libica perché imposto dall’esterno e senza il volere del popolo libico:

    “Non contrattiamo con il sangue dei nostri martiri e non svenderemo la libertà che abbiamo ottenuto dopo la rivoluzione contro Gheddafi” — si legge nel comunicato. “Il governo di Tripoli è impegnato ad affrontare i problemi politici, economici e sociali nonostante le difficili condizioni, e le pressioni interne ed esterne”.

    Il capo del governo di salvezza nazionale ha anche allontanato le voci, alimentate sul web, che lo volevano nei giorni scorsi partecipare a Tunisi ad un incontro con un delegato Onu e con i rappresentanti della controparte di al Sarray.

    La bandiera della Libia
    © AP PHOTO/ MOHAMMAD HANNON
    Libia, al Sarraj ci riprova: pronta squadra di governo
    Sul fronte orientale, invece, rimangono tesi i rapporti tra il governo di riconciliazione nazionale, facente funzioni dalla scorsa domenica dopo l’avallo del Consiglio presidenziale libico, e il cosiddetto Parlamento degli esuli di Tobruk che ha invitato il governo di unità nazionale a”rispettare la legge” e ad aspettare la fiducia del Parlamento e il giuramento prima di dare il via ai lavori legislativi. Secondo il presidente dell’Assemblea di Tobruk, Aguila Saleh, la comunità internazionale ha voluto far “sprofondare la Libia nel caos” legittimando l’esecutivo di al Sarray.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/politica/20160317/2296528/libia-governo-sarraj-riconciliazione-nazionale.html#ixzz43F7triBq

  17. la scoperta "antropologica" degli scienziati sauditi · venerdì, 18 marzo 2016, 9:37 am

    Ancora ieri la donna in questo paese era considerata come un oggetto di uso domestico, ma è stata promossa nei diritti e d’ora in poi ha gli stessi diritti degli animali. È possibile che bisogna ancora aspettare un po’ e la prossima scoperta degli scienziati sauditi sarà, finalmente, riconoscerle come esseri umani. Una commissione di scienziati dell’Arabia Saudita è arrivata ad una incredibile e straordinaria conclusione. Hanno deciso che le donne in effetti sono dei mammiferi, e ciò significa che dovranno godere degli stessi diritti degli animali di questa classe: cammelli e capre. La scoperta è stata resa nota dall’Islamesi, che ha citato il sito tr.shafaqna.com.
    Il quotidiano francese Journal de Montreal ha scritto che a questo proposito i centri per la difesa dei diritti delle donne di tutto il mondo, deridendo la scoperta “antropologica” degli scienziati sauditi, hanno sottolineato che si tratta di un punto di svolta storico: “Ancora ieri la donna in questo paese non valeva più di oggetto di uso domestico, ma adesso gode dei diritti degli animali. Prima la donna in Arabia era come una creatura inanimata, ma da oggi non sarà più così. Lei, come minimo, sarà considerata come un cammello o una capra”.
    Gli attivisti dei diritti umani, facedonsi beffa di questa decisione, dicono che le donne saudite devono aspettare ancora un po’ per essere considerate, finalmente, come delle persone, ed è possibile che la prossima scoperta degli scienziati sauditi apra loro la via in questa direzione…

  18. bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 9:28 am

    Ci credete voi che stamattina l’Europa prenderà una posizione sulla vergogna dei profughi bloccati alle sue frontiere? Sono vertici-farsa.
    —————————————-
    Come no, i Tedeschi a Danzica,hanno attrezzato una flotta di U-Boat di ultima generazione, per colare a picco i barconi.
    Erdogan, vuole 10 miliardi sull’unghia per fermare
    la fiumana umana.
    La Merkel e la sua politica traballano sempre più.
    —————————————-
    Questo è da rivedere.

    L’ACCORDO DI SCHENGEN

    Accordo
    fra i Governi degli Stati dell’Unione economica Benelux
    della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese
    relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni

    I Governi del Regno del Belgio, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, del Granducato di Lussemburgo e del Regno dei Paesi Bassi,

    qui di seguito denominati le Parti

    consapevoli che l’unione sempre più stretta fra i popoli degli Stati membri delle Comunità europee deve trovare la propria espressione nella libertà dei attraversamento delle frontiere interne da parte di tutti i cittadini degli Stati membri e nella libera circolazione delle merci e dei servizi,

    desiderosi di rafforzare la solidarietà fra i propri popoli rimuovendo gli ostacoli alla libera circolazione attraverso le frontiere comuni gra gli stati dell’Unione economica Benelux, la Repubblica federale di Germania e la Repubblica francese,

    considerando i progressi già realizzati in seno alle Comunità europee, allo scopo di garantire la libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi,

    animati dalla volontà di pervenire all’eliminazione dei controlli alle frontiere comuni in relazione alla circolazione dei cittadini degli Stati membri delle Comunità europee e di agevolare la circolazione delle merci e dei servizi a tali frontiere,

    considerando che l’applicazione del presente Accordo potrà richiedere l’adozione di misure legislative che dovranno essere sottoposte ai Parlamenti nazionali secondo le costituzioni degli Stati firmatari,

    vista la dichiarazione del Consiglio europeo di Fontainebleau del 25 e 26 giugno 1984, relativa all’eliminazione alle frontiere interne delle formalità di polizia e dogana per la circolazione delle persone e delle merci,

    visto l’accordo concluso e Saarbrucken il 13 luglio 1984 fra la Repubblica federale di Germania e la Repubblica francese,

    viste le conclusioni adottate il 31 maggio 1984 a seguito della riunione di Neustadt/Aisch dei Ministri dei Trasporti degli stati del benelux e della Repubblica federale di Germania,

    visto il memorandum dei Governi dell’Unione economica Benelux del 12 dicembre 1984, consegnato ai Governi della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese,

    hanno convenuto quanto segue:

    TITOLO I
    MISURE APPLICABILI A BREVE TERMINE

    articolo 1

    A decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo e sino alla totale eliminazione di tutti i controlli, le formalità alle frontiere comuni fra gli Stati dell’Unione economica Benelux, la Repubblica federale di Germania e la Repubblica francese, per i cittadini degli Stati membri delle Comunità europee, si svolgeranno alle condizioni stabilite qui di seguito.

    articolo 2

    A decorrere dal 15 giugno 1985, le autorità di polizia e di dogana effettuano di norma, nell’ambito della circolazione delle persone, una semplice sorveglianza visiva dei veicoli da turismo che attraversino la frontiera comune a velocità ridotta senza determinare l’arresto di detti veicoli.

    Tuttavia, dette autorità possono procedere per sondaggio a controlli più approfonditi che dovranno, se possibile, essere effettuati in apposite piazzole, per non interrompere la circolazione degli altri veicoli all’attraversamento della frontiera.

    Articolo 3

    Al fine di agevolare la sorveglianza visiva, i cittadini degli Stati membri delle Comunità europee che giungono alle frontiera comune a bordo di un’autovettura potranno apporre sul parabrezza del veicolo un disco verde, del diametro di almeno 8 centimetri. Tale disco sta ad indicare che essi sono in regola con le disposizioni di polizia di frontiera, trasportano esclusivamente merci ammesse nei limiti delle franchigie e rispettano la normativa in materia di cambi.

    Articolo 4

    Le Parti si adoperano per ridurre al minimo i tempi di sosta alle frontiere comuni dovuti ai controlli dei trasporti professionali di persone su strada.

    Le Parti ricercano soluzioni che consentano di rinunciare, entro il 1 gennaio 1986, al controllo sistematico alle frontiere comuni del foglio di via e delle autorizzazioni di trasporto per i trasporti professionali di persone su strada.

    Articolo 5

    Entro il 1 gennaio 1986 verranno realizzati dei controlli raggruppati presso uffici ove i controlli nazionali sono giustapposti, nella misura in cui ciò non sia già stato realizzato nella pratica e a condizione che le strutture lo consentano.

    Successivamente si esaminerà la possibilità di introdurre controli raggruppati ad altri posti di frontiera, tenendo conto delle situazioni locali.

    Articolo 6

    Le Parti adottano tra di loro, fatta salva l’applicazione di intese più favorevoli, le misure necessarie atte ad agevolare la circolazione dei cittadini degli Stati membri delle Comunità europee residenti nei Comuni che si trovano alle frontiere comuni, per consentire loro di attraversare tali frontiere al di fuori dei punti di passaggio autorizzati e al di fuori degli orari di apertura dei posti di controllo.

    Gli interessati possono beneficiare di tali vantaggi solo se trasportano merci consentite nei limiti delle franchigie autorizzate e se rispettano la normativa in materia di cambi.

    Articolo 7

    Le Parti si adoperano per riavvicinare nei tempi più brevi le proprie politiche in materia di visti al fine di evitare le conseguente negative che possono risultare da un alleggerimento dei controlli alle frontiere comuni in materia di immigrazione e sicurezza. Esse adottano, possibilmente entro il 1 gennaio 1986, le disposizioni necessarie al fine di applicare le proprie procedure relative al rilascio dei visti e all’ammissione sul proprio territorio, tenendo conto della necessità di garantire la protezione dell’insieme dei territori dei 5 Stati dall’immigrazione clandestina e da quelle attività che potrebbero minacciare la sicurezza.

    Articolo 8

    Al fine di alleggerire i controlli alle frontiere comuni e tenuto conto delle importanti differenze esistenti fra le legislazioni degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese, le Parti si impegnano a lottare con determinazione sul proprio territorio.

    Articolo 9

    Le Parti intensificano la cooperazione fra le proprie autorità doganali e di polizia, specialmente nella lotta alla criminalità, in particolare contro il traffico illecito di stupefacenti e di armi, l’ingresso ed il soggiorno irregolare di persone, la frode fiscale e doganale ed il contrabbando, A tal fine, e nel rispetto delle proprie legislazioni interne, le Parti cercano di migliorare lo scambio di informazioni e di intensificarlo per quanto riguarda le informazioni che possano presentare un interesse per le altre Parti nella lotta alla criminalità.

    Le Parti rafforzano nel contesto delle proprie legislazioni nazionali l’assistenza reciproca contro i movimenti irregolari di capitali.

    Articolo 10

    Al fine di assicurare la cooperazione prevista agli articoli 6, 7, 8 e 9 si terranno ad intervalli regolari riunioni fra le autorità competenti delle Parti.

    Articolo 11

    Nel settore del trasporto transfrontiera di merci su strada, le Parti rinunciano, a partire dal 1° luglio 1985, ad esercitare sistematicamente i seguenti controlli alle frontiere comuni:

    controllo dei tempi di guida e di riposo (regolamento CEE n. 543/69 del Consiglio in data 25 marzo 1969, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel campo dei trasporti su strada e AETS);

    controllo del peso e delle dimensioni dei veicoli utilitari; tale disposizione non impedisce l’introduzione di sistemi di pesa automatica ai fini di un controllo di peso per sondaggio;

    controlli relativi allo stato tecnico delle vetture.

    Verranno adottate disposizioni al fine di evitare il duplice controllo all’interno del territorio delle Parti.

    Articolo 12

    A decorrere dal 1° luglio 1985, il controllo dei documenti relativi all’esecuzione di trasporti effettuati senza autorizzazione o fuori contingente in applicazione delle disposizioni comunitarie o bilaterali viene sostituito alle frontiere comuni da un controllo per sondaggio. I veicoli che effettuano trasporti nel quadro di tali regolamentazioni segnalano il loro passaggio della frontiera esponendo un simbolo visibile. Le autorità competenti delle Parti stabiliscono di comune accordo le caratteristiche tecniche di tale simbolo visibile.

    Articolo 13

    Le Parti si adoperano per armonizzare entro il 1° gennaio 1986 la regolamentazione relativa all’autorizzazione per il trasporto stradale professionale in vigore fra di loro per il traffico transfrontiera, allo scopo di semplificare, alleggerire e permettere di sostituire le “autorizzazioni di viaggio” con “autorizzazioni a temine” con un controllo visivo al passaggio delle frontiere.

    Le modalità di trasformazione delle autorizzazioni di viaggio in autorizzazioni a termine verranno stabilite in via bilaterale, tenuto conto delle esigenze di trasporto stradale dei vari paesi interessati.

    Articolo 14

    Le Parti ricercano soluzioni che consentano di ridurre per i trasporti ferroviari i tempi di attesa alle frontiere comuni dovuti all’espletamento delle formalità alla frontiera.

    Articolo 15

    Le Parti raccomandano ai rispettivi enti ferroviari:

    di adattare le procedure tecniche al fine di ridurre al minimo i tempi di sosta alle frontiere comuni;

    di adoperarsi per applicare a taluni trasporti di merci su ferrovia che verranno stabiliti dagli enti ferroviari un particolare sistema di inoltro che consenta il rapido attraversamento delle frontiere comuni senza lunghe soste (treni merci con tempi di sosta ridotti alle frontiere).

    Articolo 16

    Le Parti procedono all’armonizzazione degli orari e delle date di apertura degli uffici doganali per il traffico fluviale alle frontiere comuni.

    TITOLO II
    MISURE APPLICABILI A LUNGO TERMINE

    Articolo 17

    In materia di circolazione delle persone, le Parti si adopereranno per eliminare i controlli alle frontiere comuni, trasferendoli alle proprie frontiere esterne. A tal fine, si adopereranno in via preliminare per armonizzare, se necessario, le disposizioni legislative e regolamentari relative ai divieti ed alle restrizioni sulle quali si basano i controlli e per adottare misure complementari per la salvaguardia della sicurezza e per impedire l’immigrazione clandestina di cittadini di Stati non membri delle Comunità europee.

    Articolo 18

    Le Parti, tenuto conto dei risultati ottenuti con le misure adottate a breve termine, avvieranno trattative, in particolare sulle seguenti questioni:

    elaborazione di intese relative alla cooperazione tra le forze di polizia in materia di prevenzione della criminalità e di ricerca;

    esame delle eventuali difficoltà di applicazione degli accordi di cooperazione giudiziaria internazionale e di estradizione al fine di individuare le soluzioni più adeguate per migliorare la cooperazione fra le Parti in tali settori;

    ricerca di mezzi che permettano la lotta comune alla criminalità esaminando, tra l’altro, l’eventuale previsione di un diritto di inseguimento da parte della polizia, tenendo conto dei mezzi di comunicazione esistenti e della assistenza giudiziaria internazionale.

    Articolo 19

    Le Parti si adopereranno per armonizzare le legislazioni e i regolamenti, in particolare:

    sugli stupefacenti

    sulle armi e sugli esplosivi

    sulla dichiarazione dei viaggiatori negli alberghi

    Articolo 20

    Le Parti si adopereranno per armonizzare le proprie politiche sui visti e sulle condizioni di ingresso nei rispettivi territori. Nella misura in cui ciò risulterà necessario, esse predisporranno altresì l’armonizzazione delle proprie normative relative ad alcuni aspetti del diritto degli stranieri per quanto riguarda i cittadini degli Stati non membri delle Comunità europee.

    Articolo 21

    Le Parti adotteranno iniziative comuni in seno alle Comunità europee:

    per prevenire ad un aumento delle franchigie accordate ai viaggiatori;

    per eliminare nel contesto delle franchigie comunitarie le restrizioni che potrebbero sussistere per l’entrata negli Stati membri di quelle merci il cui possesso non sia vietato ai loro cittadini.

    Le Parti prenderanno iniziative in seno alle Comunità europee al fine di ottenere la riscossione armonizzata dell’IVA nel paese di partenza per le prestazioni di trasporto turistico all’interno delle Comunità europee.

    Articolo 22

    Sia nei rapporti reciproci sia in seno alle Comunità europee, le Parti si adopereranno:

    per aumentare la franchigia per il carburante in modo tale che questa corrisponda al normale contenuto dei serbatoi degli autobus (660 l.)

    per equiparare il tasso di imposta sul carburante diesel ed aumentare le franchigie per il normale contenuto dei serbatoi degli autocarri.

    Articolo 23

    Le Parti si adopereranno per ridurre, anche nel campo del trasporto merci, i tempi di attesa ed il numero dei punti di sosta presso gli uffici ove si effettuano controlli nazionali giustapposti.

    Articolo 24

    Nel settore della circolazione delle merci, le Parti si adopereranno per trasferire alle frontiere esterne o all’interno del proprio territorio i controlli attualmente esercitati alle frontiere comuni. Le Parti si adopereranno affinché tali misure non pregiudichino la necessaria tutela della salute delle persone, degli animali e dei vegetali.

    Articolo 25

    Le Parti svilupperanno la cooperazione tra di loro per agevolare lo sdoganamento delle merci al passaggio di una frontiera comune mediante uno scambio sistematico ed automatizzato dei dati necessari raccolti sulla base del Documento unico.

    Articolo 26

    Le Parti esamineranno con quali modalità sia possibile armonizzare le imposte dirette (IVA e accise) nel quadro delle Comunità europee. A tal fine, appoggeranno le iniziative promosse dalle Comunità europee.

    Articolo 27

    Le Parti esamineranno se, sulla base di reciprocità, i limiti delle franchigie consentite ai frontalieri alle frontiere comuni, quali autorizzate dal diritto comunitario, possano essere soppressi.

    Articolo 28

    L’eventuale conclusione sul piano bilaterale o multilaterale di intese simili al presente Accordo con Stati terzi dovrà essere preceduta da una consultazione tra le Parti.

    Articolo 29

    Il presente Accordo si applicherà anche la Land di Berlino, salvo dichiarazione contarria da parte del Governo della Repubblica federale di Germania ai Governi degli Stati dell’Unione economica Benelux e al governo della Repubblica francese entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente Accordo.

    Articolo 30

    Le misure previste dal presente Accordo che non fossero applicabili a partire dalla sua entrata in vigore verranno applicate entro il 14 gennaio 1986 per quanto riguarda le misure previste al Titolo I e, se possibile entro il 14 gennaio 1990 per quanto riguarda le misure previste al Titolo II, a meno che nel presente Accordo non siano stabilite altre scadenze.

    Articolo 31

    Il presente Accordo si applica fatte salve le disposizioni degli Articoli 5 e 6 e da 8 a 16 dell’Accordo concluso a Saarbrucken il 13 luglio 1984 tra la Repubblica federale di Germania e la Repubblica francese.

    Articolo 32

    Il presente Accordo è firmato senza riserva di ratifica o di approvazione, o con riserva di ratifica o approvazione, seguita da ratifica o approvazione.

    Il presente Accordo verrà applicato a titolo provvisorio a partire dal giorno successivo alla sua firma.

    Il presente accordo entrerà in vigore dopo trenta giorni dal deposito dell’ultimo strumento di ratifica o di approvazione.

    Articolo 33

    Depositario del presente Accordo è il Governo del Granducato di Lussemburgo, che ne consegnerà una copia conforme a ciascuno dei Governi degli altri Stati firmatari.

  19. Quattro · venerdì, 18 marzo 2016, 9:26 am

    L’ Europa
    se ne Frega
    di quello che noi
    possiamo Pensare o meno.

    • bruno d · venerdì, 18 marzo 2016, 10:01 am

      Al che Lui, quando c’era Lui, caro lei, da Socialista
      Internazionalista, fece suo e lo mediò al Popolo Italiano e proclamò a gran voce:
      - ME NE FREGO !-, E tot an bòt, a proposito, anche Dario Fò, mi pare d’aver letto che vesTiva la Camicia Nera,mentre altri più lungimiranti ricordano ora che:
      - Vestivamo alla marinara -, altri ancora ripararono all’Estero, sarebbero tornati a fare i Governanti passata la buriana, o direttamente in Vaticano.
      Lui no, e tirò fuori un Partito che finì per attrarre la Volontà Popolare, di stampo sempre
      Socialista, però, NAZIONALE.
      Tempo dopo in Germania, uno che aveva fatto il Caporale,ed anche con un discreto successo, volle seguirne l’esempio, la cosa gli riuscì così bene che ancora oggi qualcuno lo rimpiange.
      Tra le altre cose, i due, per ovviare ai ricatti della anche allora DETERMINANTE FINANZA INTERNAZIONALE, i due dovettero inventarsi, uno l’autarchia e l’Italia di “quota novanta”, l’altro
      per uscire dalla SPIRALE INFLATTIVA determinata da
      un trattato infame, Versailles>>>>Repubblica di Weimar,annessione al territorio polacco del territorio tedesco dei Sudeti/Danzica, e alla Francia di Alsazia e Lorena, si diede al commercio internazionale MERCE contro MERCE, boicottando le valute, internamente teneva su l’INDUSTRIA producendo armi, gli USA, uguale.
      Pure questo Caporale era diventato Socialista, ma Nazionale:
      la gente comune, quella che nulla sa di storia, o almeno così pensano gli “intellettuali” COMINCIA
      a pensare – Ma non è forse meglio prima di pensare
      ai profughi e Migranti vari, salvaguardare le nostre chiappe?-
      E’ una questione di buon senso lasciare aperta la porta di casa, coi TEMPI CHE CORRONO?
      A me sembra di no: PRIMA GLI ITALIANI.
      nb anni 60, una vita passata in fabbrica, disoccupato, reddito zero, stai a vedere che non ho voglia di lavorare, e sono pure nazifascista.
      Caro Lerner, quanto cucchi alla mesata?
      FACCELO SAPERE.

  20. Andrea · venerdì, 18 marzo 2016, 9:18 am

    meno vertici e meno confini

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