Lula ad personam come Berlusconi, stavolta lo sberleffo di Giuliano Ferrara centra il bersaglio

venerdì, 18 marzo 2016

L’ex direttore del “Foglio” Giuliano Ferrara traccia un paragone tra il caso Lula e la vicenda politica di Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Brasile, indagato per una vasta vicenda di corruzione che riguarda Petrobras,l’azienda petrolifera simbolo della crescita economica del gigante sudamericano degli anni scorsi, è stato nominato dalla sua compagna di partito e sodale di lungo corso Dilma Rousseff a capo di gabinetto, un incarico simile a presidente del governo, anche se il capo dell’esecutivo rimane il presidente nel sistema politico brasiliano. L’incarico appare chiaramente ispirato a evitare l’arresto di Lula, indagato per corruzione. La magistratura ha chiesto di bloccare la nomina dell’ex presidente brasiliano, e il caso andrà alla Corte Suprema. In Brasile lo scontro istituzionale è fortissimo, e sono ripartite manifestazioni di piazza pro e contro Lula&Rousseff. Giuliano Ferrara evidenzia alcuni parallelismi tra la vicenda di Lula e la ventennale lotta alla magistratura di Silvio Berlusconi, che, ha utilizzato la “fatale giustizia ad personam” nello scontro tra potere elettivo e potere “castale”, come l’ex direttore del “Foglio” definisce i giudici. La provocazione ha un senso, visto che Lula sta cercando con ogni mezzo di evitare la fine ingloriosa di una carriera politica molto rilevante. L’ex presidente del Brasile è giudicato in termini positivi da Frei Betto, il religioso ispiratore della teologia della liberazione, che rimarca come grazie alle sue politiche siano uscite decine di milioni di persone dalla povertà. Secondo Frei Betto l’inchiesta di Sergio Moro , il magistrato che indaga Lula, ha aspetti positivi, anche se si concentra troppo sul PT, il partito dei lavoratori andato al potere nel 2002.

35 Commenti

  1. francescosocialista · domenica, 20 marzo 2016, 10:41 am

    la differenza è che il compagno Lula ha fatto benissimo al governo e ha fatto crescere pur nelle difficoltà il Brasile migliorando la situazione anche dei lavoratori….

    i governi Berlusconi sono stati un vero disastro, a volte anche più per l’incapacità dei singoli ministri e dirigenti di partito del centrodestra che per le idee di Silvio. Comunque abbiamo rischiato con i Tremonti e i Brunetta il crack.

    E oggi a Milano e da altre parti certi protagonisti di quei governi si proclamano Big sostenitori di Parisi….assurdo, irresponsabile…Milano è un caso umano, emblematico: GELMINI, LA RUSSA, ROMANI, LUPI (c’era?) ma è il governo dello spread impazzito e dei disastri!!!!!!!!!! E il Formigones degli scandali

    La cosa per cui viene ricordato il governo del Centrodestra sono le feste di contorno con quelle bellissime figliole…ma cattolici del Family Day, ma Amiconi di Tempi, che messaggio ha dato il vostro Capo televisivo-politico alle giovani generazioni??? L’esaltazione dei soldi che possono tutto e del successo a tutti i costi non è la radice di ogni sporcizia morale?

    • Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · lunedì, 21 marzo 2016, 11:34 pm

      L’esaltazione dei soldi che possono tutto e del successo a tutti i costi non è la radice di ogni sporcizia morale?
      ==================================
      Senti da che pulpito viene la predica.
      Se i soldi sono la sporcizia morale perchè vi affannate, VOI SOCIALISTI, a RUBARLI?

  2. dimenticata · sabato, 19 marzo 2016, 7:03 pm

    Ma Ferrara (Giuliano, non la ben più nota città)
    non vede la differenza tra Lula e Berlusconi?

    Per caso, Berlusconi ha tirati fuori dalla povertà, non dico milioni di persone come ha fatto Lula, ma neppure migliaia?

    • bruno d · sabato, 19 marzo 2016, 7:14 pm

      Berlusconi, ha fatto assai più, ha permesso a 59,5 mln di persone, gli italiani, di sognare ad occhi aperti.
      Più, ricchi premi e cotillon.

      • dimenticata · sabato, 19 marzo 2016, 7:29 pm

        bei cojon
        s’ha da guardà ai fatti, no alle promesse.

  3. Armando Zappa · venerdì, 18 marzo 2016, 9:04 pm

    ” grazie alle sue politiche siano uscite decine di milioni di persone dalla povertà”
    questo viene attribuito a Lula bene se è uno
    con le palle e pensa di essere innocente dovrebbe affrontare il giudizio a viso aperto…
    non lo fa…i sospetti sono legittimi…
    sai quanti nella storia hanno fatto cose buone
    e poi sono caduti nella cialtroneria!!

  4. RUMENI peggiore delle SS · venerdì, 18 marzo 2016, 8:20 pm

    Persino HITLER, meravigliato, dovette mettersi in competizione con le atrocità compiute dai Rumeni.

    “in Romania perfino le SS rimasero sbalordite e in certi casi spaventate di fronte agli orrori dei colossali programmi spontanei”

    “Spesso i nazisti interevnnero per impedire che gli ebrei fossero letteralmente scannati dai romeni”

    “Lo stesso HITLER intui’ che in questo campo la Germania rischiava di farsi battere dalla Romania”

    “Le truppe rumene, nell’estate del 1941, misero in atto un programma di massacri e di deportazioni di una atrocità senza precedenti”

    “Il metodo rumeno di deportare gli EBREI, consisteva nell’ammucchiare 5000 persone in carri bestiame e nel lasciarle morire per soffocamento mentre il treno per giorni e giorni viaggiava senza una meta nella campagna”

    “Uno dei divertimenti preferiti consisteva nell’esporre i cadaveri nelle macellerie ebraiche”

    “Anche nei campi di concentramento rumeni, le atrocità erano piu’ raffinate e spaventose di quelle che si potevano commettere in Germania.”

    H.Arendt, La Banalità del Male, pp.196-198

  5. grillo parlante · venerdì, 18 marzo 2016, 7:27 pm

    Certe volte (sempre piu’ spesso)ho l’impressione che questo blog sia diventato un organo di propaganda di Vladimir Vladimirovich (chiamato Putin nei postriboli di tutto il mondo)

  6. sputniknews · venerdì, 18 marzo 2016, 6:09 pm

    Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha chiesto la solidarietà della comunità internazionale nei confronti della presidente brasiliana Dilma Roussef e dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, vittime, ha dichiarato, di “un golpe mediatico-giudiziario”.

    Dopo una settimana di proteste contro il governo, i militanti del Partito dei lavoratori si riprendono oggi le strade per manifestare in favore della presidente Dilma Rousseff e dell’ex presidente Lula, la cui nomina a ministro è stata sospesa ieri da un giudice federale. L’ex presidente ha annunciato la sua presenza alla manifestazione di San Paolo, dalla quale si aspetta una legittimazione popolare dopo gli ultimi sviluppi delle inchieste giudiziarie e il braccio di ferro con i magistrati che indagano sullo scandalo di tangenti del colosso petrolifero Petrobras.

    Intanto, il Tribunale regionale federale di Brasilia ha annullato una delle due sentenze che ieri ne hanno sospeso l’investitura a ministro della Casa civile. I giudici hanno dato ragione alla richiesta presentata dal governo, che parla di “mancanza d’imparzialità” da parte del magistrato Itagiba Catta Preta Neto. Ma un’altra sentenza di sospensione, emessa dalla giudice Regina Coele Formisano di Rio de Janeiro, resta in vigore e Lula non può ancora esercitare il suo nuovo incarico. La decisione definitiva sulla validità giuridica della nomina sarà presa dalla Corte suprema, dove sono almeno dieci le cause contro la nomina di Lula.

    La pubblicazione illegale di conversazioni telefoniche private tra il Presidente Dilma Roussef e l’ex Presidente Lula, la perquisizione dei partecipanti a una manifestazione del Partito dei Lavoratori, gli scontri tra i dimostranti che in queste ore si svolgono nelle piazze del Brasile suscitano enorme preoccupazione per il percorso politico della settima economia mondiale, un Paese membro dei Brics, forte di una democrazia crescente in cui l’azione del Governo Lula ha portato molte persone fuori dalla povertà.

    L’azione della televisione Globo e di una parte della magistratura sembra indicare la volontà di creare caos e tensione. Forse qualcuno vuole esportare le rivoluzioni colorate dell’Est Europa e del Medio Oriente anche in Sud America.

    Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha chiesto la solidarietà della comunità internazionale nei confronti della presidente brasiliana Dilma Roussef e dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, vittime, ha dichiarato, di “un golpe mediatico-giudiziario”.

    “Che nessuno si lasci ingannare”, ha aggiunto Maduro, accusando poi gli Stati Uniti di volerla fare finita con le forze progressiste nella regione sud americana.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160318/2302189/maduro-lula-dilma.html#ixzz43HBo7ajH

  7. Julio · venerdì, 18 marzo 2016, 4:29 pm

    Errore di Roussef e di Lula, che doveva difendersi nei tribunali. Al di là di ciò sono opportunistici e fuori luogo i paralleli che Ferrara traccia con la vicenda di Berlusconi & friends: Previti-Dell’Utri-ecc. (sono recenti le condanne a Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri per il caso Mediatrade). Berlusconi, oltre ad aver sdoganato il fascismo e il razzismo, ha sdoganato la corruzione. Forse Lula è corrotto ma l’insieme della sua politica non si può riassumere così.

    • Julio · venerdì, 18 marzo 2016, 4:35 pm

      Eppoi la grossolanità, che non è provocazione, di Ferrara con questo concetto di “potere castale” applicato alla magistratura. È un modo sbagliato selezionare i giudici con un concorso in cui devono dimostrare di conoscere le leggi e di poter difendere lo Stato di Diritto? O ci dobbiamo regolare dalla “Santa Divina Forza” dello stato di eccezione? Non ci sono regole per coloro che sono eletti dai cittadini?

    • giors · venerdì, 18 marzo 2016, 7:56 pm

      Mi piacerebbe sapere cosa kazzo sai della sua politica.

  8. jules.b · venerdì, 18 marzo 2016, 4:29 pm

    giors · venerdì, 18 marzo 2016, 2:02 pm

    non ci ha restituito un pluriomicida rifondarolo.

    Per fortuna che ci sei, altro che storie…
    ma fatti ricoverare imbecille prima di far male a qualcuno dei tuoi cari.

    • giors · venerdì, 18 marzo 2016, 7:55 pm

      Rifondarolo anche tu? Togli il disturbo tu o ci pensiamo noi?

  9. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con pensione di 651.000 euro/anno senza aver pagato i contributi. Sarà iscritto alla CISL? · venerdì, 18 marzo 2016, 3:18 pm

    L’ex presidente del Brasile, indagato per una vasta vicenda di corruzione che riguarda Petrobras,l’azienda petrolifera DI STATO
    ==============================================Non è confrontbile LULA IGNAZIO DA SILVA,un comunista e LADRO di STATO, che non ha mai pagato una lira di tasse, con il caso di Silvio BERLUSCONI, proprietario di aziende con 52.000 posti di lavoro che non ha rubato niente ai cittadini.

    LULA ha confermato la tendenza della sinistra e dello statalismo a compiere furti attraverso la gestione della cosa pubblica.

    Ad esempio negli Stati Uniti non si verificano mai casi sdel genere. Evidentemente, non perchè gli americani sono “madonne del rosario” , ma perchè, è evidente, che hanno anticorpi come LEGGI ANTICORRUZIONE POTENTI.

    • infopal · venerdì, 18 marzo 2016, 6:26 pm

      la corruzione in america ‘e stata legalizzata e privatizzata si chiama lobbying,
      guardi tutti i candidati presidenziali e vedrai che tutte le grandi multinazionali versano montagne di soldoni

      • bruno d · sabato, 19 marzo 2016, 7:20 pm

        Negli USA, anche le mance sono state contabilizzate, e a noi c’è stato contestato il coperto.

  10. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 2:43 pm

    Hurrà!
    Scusate, mancava alla fine del discorso del Presidente Putin.
    E si, togliete compagni. Va bene Amici.

    • bruno d · sabato, 19 marzo 2016, 7:21 pm

      E’ arrivata, chiudete la porta che ora siamo al completo.

  11. Liberatidalnano · venerdì, 18 marzo 2016, 2:42 pm

    Dopo un primo momento di sano entusiasmo per le speranze che aveva suscitato nel paese, Lula ha mostrato il suo vero volto. L’ho capito definitivamente quando ha negato l’estradizione ad un pluriassassino condannato come Battisti. Dilma è un clone di Lula. Come se a Landini succedesse la Camusso.

    • bruno d · sabato, 19 marzo 2016, 7:22 pm

      Come hai ragione, la Camusso ha ancora da farsi le ossa.

  12. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 2:35 pm

    Ma che vergogna News!
    Ed Europa e USA non corrono immediatamente in soccorso dell’Ucraina?
    Subito soldi, cibo e libera circolazione QUA!
    Traghetti!

  13. News dalla Terra Dei Pazzi · venerdì, 18 marzo 2016, 2:15 pm

    News dalla Terra Dei Pazzi: stipendi, inflazione, maionese e prezzi al consumo
    Grazie ai miei amici agenti sul campo X e Y (non posso dare i loro nomi, altri menti li arrestano) ho fatto una simpatica indagine sui prezzi al consumo e sul costo della vita.

    Il risultato è stato scoraggiante, il costo delle bollette e del cibo è ampiamente al di sopra delle pensioni e degli stipendi normali, rendendo, di fatto, estremamente difficile sopravvivere.

    Prendiamo come base lo stipendio minimo, e, sempre per essere realistici utilizziamo come riferimento lo stipendio di una commessa in uno dei paesini a 70-100 km da Kiev.
    Sei giorni di lavoro, minimo sette ore al giorno , a 1000 Grivnie al mese, circa 30 euro.

    Più o meno la stessa cifra li guadagna un pensionato con la minima.

    Ora, vediamo cosa si fa a Kiev con mille Grivnie.

    1) due cene al ristorante giapponese, senza acqua e vino, of course.

    2) 350 Grivnie manicure e 650 pedicure, ovvero lo stipendio di un mese della commessa. Duemila euro colore e taglio dei capelli, senza esagerare.

    3) due manghi molto belli, al Domosfera, arrivati via aerea dal Sud America, sempre 1000 Grivnie.

    4) Un filetto mignon al beef , ristorante di lusso.

    5) due bistecche con contorno al Pasternack, di lusso ma meno caro.

    6) ci lavi il cane con toelettatura completa nel posto dove vanno i VIP.

    Ora vediamo le spese della commessa di cui parlavamo prima, prende 1000 grivnie al mese lavorando nelle cittadine lontane qualche decina di chilometri da Kiev, tipo Kuzhin, Bila Tzherka, Malin, ecc.

    Prende il solito stipendio di mille grivnie, probabilmente in nero, e paga altrettanto per l’affitto di un miniappartamento di venti metri quadri, e millequattrocento, d’inverno per il gas.
    Adesso che il primo aprile il gas passa da 7 grivnie al metro cubo a 11 le cose si faranno più difficili.

    Ma Kiev va meglio?

    Guardiamo gli stipendi:

    Dipendenti pubblici e lavoratori da ufficio: 4000 grivnie/mese.

    Commesso in negozio : 2200 Grivnie/mese

    Gestore di ristorante di lusso : 5000-6000 grivnie mese

    Cameriere, sempre nel suddetto ristorante: 3500 Grivnie/mese.

    Pensioni di contabili e dipendenti statali, ovunque: 1300 Grivnie/mese.

    C’è poco da scialare, dato che anche solo fare il pieno all’auto, con il gasolio e la benzina quasi ad un euro o un taglio di capelli, possono intaccare gravemente il bilancio mensile.

    Il problema non è come mai ci sia questa differenza tra ricchi e poveri; è evidente che il Colpo di Stato di due anni fa ha esacerbato grandemente il problema, quei maledetti manghi a quindici euro l’uno saranno pure comprati da qualcuno, giusto?

    La domanda, a cui non si sa ancora dare risposta è come faccia la gente normale a sopravvivere.

    Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione:

    1) semplicemente le bollette non le pagano, solo nei mesi scorsi sono state istituite delle penali per gli inadempienti, e chi non paga da tempo può vedersi pignorata la casa da aprile in poi, grazie ad una nuova legge.

    2) Ogni famiglia ha un emigrato in Europa o in Russia, e i soldi che arrivano servono per sopravvivere. Ogni badante ucraina nel Belpaese ha mediamente un’orda di figlie, sorelle e nipoti da mantenere e un parimenti cospicuo numero di parenti maschi alcoolizzati.

    3) si vende di tutto, chi vende il corpo, chi armi provenienti dal fronte e tanti piccoli traffici, illegali o meno. Chi ha due soldi da parte attrezza un’auto e va in centro città a vendere caffè e biscotti ai passanti, per esempio, e poco che incassi guadagnerà sempre di più di un dipendente.

    4) la dieta, per via della scarsità di soldi il piatto principale della tavola della gente normale, in tutto il paese sono le patate, fritte in oli strani oppure bollite e condite con la maionese. Maionese che viene venduta in latte da un litro come quella in foto, a poco più di un euro , oppure sfusa in bidoni da 20-25 litri, a molto meno. Ingredienti misteriosi e una percentuale di grasso, leggibile dall’etichetta, del 74%, in pratica oli vegetali con uova in polvere e poco altro.

    Ovviamente, gas a parte, che costa sempre uguale, tutto il resto a Kiev costa quattro volte più caro che in provincia, vanificando la differenza degli stipendi, che, come al solito adesso sono appena sufficienti per sopravvivere.

    Altri mi hanno confermato che in Pietroburgo e a Mosca, città russe dove gli stipendi sono almeno quattro volte quelli ucraini, il cibo, la benzina e altro costa molto meno, rendendo possibile acquistare e consumare carne e verdure, persino d’inverno.
    Un esempio per i cari trollini ucraini?
    La carne di maiale a due euro o meno al chilo, in negozi belli; fate i confronti con Kiev e poi riferite.

    Cosa appare chiaramente, da questa mia esposizione di dati?

    Semplice, la situazione è fuori controllo, con lo Stato che non riesce neanche a imporre una parvenza di controllo dei prezzi; poi, per effetto della corruzione molti hanno tanti soldi da spendere, e i prezzi degli articoli di lusso sono cresciuti a dismisura.

    I commercianti, inoltre, che si vedono erodere i margini dall’inflazione , praticano ricarichi incredibili sui prodotti.

    Per una automobile , non di lusso, è normale sentirsi chiedere 500 euro per un tagliando, tanto il solo fatto di averla dimostra che sei “ricco”, non oso immaginare cosa succederebbe a chi si presentasse al concessionario con una Ferrari o una Maserati.

    Delinquenza fuori controllo con i reati, omicidio compreso, che crescono di 4-8 volte ogni anno, prostituzione compresa.
    Ormai in Russia le ucraine dominano completamente il mercato, e il 90 per cento dei video porno provenienti dall’est europa è interpretato da performers ucraini.

    Come andrà a finire?

    Io una idea ce l’ho: da una parte le prime agenzie cominciano ad alzare il Rating della Russia, grazie anche al fatto che il debito pubblico sale e le riserve auree e monetarie crescono.

    Dall’altra a Kiev pare abbiano sbagliato le previsioni, il calo del PIL nel solo mese di febbraio è statoi poco meno del tre per cento, e il trend negativo continua.

    Sempre a Kiev nelle classi medie, ovvero i funzionari ministeriali e nei piccoli imprenditori comincia a serpeggiare la frase “io al Maidan non c’ero”, come a volersi distaccare dal governo golpista, un sentimento o molto pericoloso, dato che si può essere arrestati nella civilissima e europea Ucraina per alcuni commenti su di un blog o per aver importato libri russi contenuti nel bagaglio.
    Nel frattempo nei media continuano a essere pubblicate notizie come “stiamo vincendo la guerra” o “è tutta colpa dei russi”, con sempre più rabbia e odio, ma la gente comincia a fregarsene, presa dal problema della sopravvivenza.

    Nel frattempo alcuni giornalisti fanno esternazioni tipo: “non diciamo cavolate, in tutto l’est del paese ai carri armati russi verrebbero infilati fiori nei cannoni, non resisterebbero certamente”.
    Per poi sentirsi dire dal solito nazifrocio galiziano presente che :” in quel caso dobbiamo uccidere o deportare tutti gli abitanti dell’est del paese, altrimenti non vinceremo mai!”

    Andrà a finire male per molta gente, temo, prima che sia finita.

    http://sakeritalia.it/europa/ucraina/news-dalla-terra-dei-pazzi-stipendi-inflazione-maionese-e-prezzi-al-consumo/

    • .................... · venerdì, 18 marzo 2016, 2:21 pm

      Mollica, ha capito?

  14. Federica, chupame la berga · venerdì, 18 marzo 2016, 2:08 pm

    L’Unione Europea invita gli Stati membri delle Nazioni Unite ad imporre sanzioni contro la Russia.

    Dichiarazione del capo della diplomazia UE la fantoccia Federica Mogherini sul sito web della Commissione Esteri.

    • .................... · venerdì, 18 marzo 2016, 2:23 pm

      Lei, ella, la clown, le chupa la berga a Kunta Kinte 24/24 ore :)

  15. giors · venerdì, 18 marzo 2016, 2:02 pm

    Kompagni. Bisogna fare dei distinguo. Berlusconi è uomo di destra e come tale voi kompagni non vi stupite se cerca di farsi i kazzi suoi. Ma Lula è un kompagno,quello che non ci ha restituito un pluriomicida rifondarolo. È uomo che si è beccato gli elogi dei girotondini nostrani (a proposoto,che fine hano fatto?). La sinistra certe cose non le fa. Ci sarà sicuramente un errore.

  16. The voice of Kremlin · venerdì, 18 marzo 2016, 1:46 pm

    Compagni ufficiali, amici,
    Vorrei darvi il benvenuto, a tutto il personale di servizio che ha preso parte all’operazione in Siria. Tutti voi, piloti, marinai, personale degli organi di controllo, delle unità speciali, d”intelligence, di comunicazione e approvvigionamento, ai consiglieri militari, avete agito in modo coerente e con precisione. Parole di ringraziamento speciali va al personale di servizio femminile. Voi servite al fianco degli uomini con persistenza e dignità. La vostra scelta di vita vi porta il nostro profondo rispetto. Grazie a tutti per la vostra dedizione alla Patria. La Russia è orgogliosa di voi, dei suoi soldati e ufficiali che proteggono gli interessi della propria terra con grande professionalità e coraggio.
    Compagni ufficiali,
    Vi ricordo qual era la situazione nel settembre 2015. Allora una parte significativa del Paese era occupata dai gruppi terroristici, e la situazione peggiorava. Nel pieno rispetto del diritto internazionale, su richiesta del governo legittimo e del presidente del Paese, abbiamo deciso di avviare la nostra operazione. Fin dall’inizio, eravamo molto chiari sugli obiettivi: sostegno all’Esercito siriano nella lotta legittima ai gruppi terroristici. Le nostre azioni erano anche predisposte per il periodo di attacchi attivi sui terroristi. Abbiamo detto chiaramente che non avevamo intenzione di essere coinvolti nel conflitto siriano. Solo i siriani dovranno cercare una soluzione definitiva e decidere il futuro del loro Paese. L’obiettivo principale della nostra azione era il terrorismo. La lotta al terrorismo internazionale è una causa giusta. É la lotta contro i nemici della civiltà, contro coloro che portano barbarie e violenza, cercando di far abbandonare i grandi valori spirituali e umanitari su cui il mondo si basa. Vorrei ribadire che l’obiettivo principale delle nostre azioni in Siria era fermare il male globale e non permettere la diffusione del terrorismo in Russia. E il nostro Paese ha dimostrato leadership indiscussa, forza di volontà e responsabilità. Per quanto riguarda i risultati raggiunti. Le vostre azioni ed intensi sforzi nei combattimenti hanno mutato la situazione. Non lasciamo crescere tale tumore terrorista, distruggendo i covi dei banditi e i loro depositi di munizioni, e bloccando il contrabbando di petrolio che gli recava il grosso dei finanziamenti. Abbiamo compiuto una quantità enorme di lavoro per sostenere le legittime autorità siriane, questo è ciò di cui parlavo alle Nazioni Unite per il 70° anniversario dell’organizzazione. Abbiamo rafforzato le loro Forze Armate, che possono ora non solo affrontare i terroristi, ma anche condurvi contro le operazioni. L’esercito siriano ha guadagnato l’iniziativa strategica e continua a ripulire la sua terra dai terroristi. La cosa principale è che abbiamo creato le condizioni per l’avvio del processo di pace. Siamo riusciti a raggiungere una costruttiva collaborazione positiva con gli Stati Uniti d’America e numerosi altri Paesi, così come con forze politiche responsabili in Siria, che veramente vogliono fermare la guerra e trovare l’unica soluzione politica possibile al conflitto. E voi, soldati russi, avete aperto la strada alla pace.
    Compagni ufficiali,
    Dopo aver raggiunto l’accordo di cessate il fuoco tra le forze di opposizione e il governo, l’ambito operativo delle nostre unità aeree s’è notevolmente ridotto. Il numero di sortite era sceso di tre volte, da 60-80 a 20-30 al giorno. Ciò ha reso il raggruppamento che vi avevamo creato militarmente eccessivo. La decisione di ritirare una parte significativa del nostro personale e degli equipaggiamenti di servizio è stata coordinata con il Presidente della Siria Bashar al-Assad, cui in anticipo sono stati notificati i nostri piani, sostenendoli. Vorrei aggiungere che nella nostra dichiarazione congiunta, Russia e Stati Uniti hanno sottolineato che la lotta alle organizzazioni terroristiche, riconosciute come tali dalle Nazioni Unite, continuerà. Nel frattempo, le truppe governative della Siria non condurranno alcuna azione contro le unità armate dell’opposizione siriana che indicano l’impegno al cessate il fuoco. Allo stesso tempo, vorrei sottolineare che qualsiasi gruppo che violi il cessate il fuoco sarà tolta dalla lista fornita dagli Stati Uniti, con tutte le conseguenze che ne derivano. A questo proposito, vorrei precisare i compiti del nostro personale di servizio rimanente nella Repubblica siriana. Ripeto che il compito primario è monitorare il cessate il fuoco e creare le condizioni per un dialogo interno politico in Siria. Le nostre basi in Siria sono a Tartus e Humaymim, il personale di servizio è affidabilmente protetto da terra, mare e aria. Tutti i componenti del sistema di difesa aerea schierato, tra cui le unità a lungo raggio S-400 Triumf e quelle a corto raggio Pantsir-F, rimarranno in servizio regolare. Vorrei sottolineare che abbiamo anche notevolmente restaurato il potenziale delle Forze della Difesa Aerea siriane. Tutte le parti interessate ne sono consapevoli. Secondo le norme internazionali fondamentali, nessuno ha il diritto di violare lo spazio aereo di un Paese sovrano, della Siria in questo caso. Abbiamo creato, insieme alla parte statunitense, un meccanismo efficace per impedire incidenti aerei, e tutti i nostri partner sono stati avvertiti che i nostri sistemi di difesa aerea saranno utilizzati contro qualsiasi bersaglio che riteniamo minaccioso per il personale di servizio russo. Voglio sottolineare: qualsiasi bersaglio. Noi, naturalmente, continueremo a fornire assistenza al governo siriano legittimo. Tale assistenza è di natura completa e comprende aiuti finanziari, forniture di equipaggiamenti ed armi, assistenza nell’addestramento e nella costruzione delle Forze Armate siriane, supporto nella ricognizione e assistenza al comando centrale nella pianificazione delle operazioni. E, infine, sostegno diretto, voglio dire, impiego delle nostre Forza Aerospaziale ed Aeronautica d’attacco e da combattimento. Le forze russe che rimangono in Siria sono sufficienti a garantirlo. Continueremo ad assistere esercito e autorità siriane nella lotta a cosiddetto Stato islamico, Jabhat al-Nusra e altri gruppi terroristici dichiarati tali, come già detto, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La nostra intransigenza verso il terrorismo rimane invariata. Quale sarà l’equilibrio delle forze dopo la riduzione del gruppo russo? Un equilibrio sarà assicurato. Inoltre, sono certo che con il nostro sostegno e il rafforzamento dell’esercito siriano, tra non molto le forze patriottiche raggiungeranno il successo nella lotta al terrorismo. Come forse sapete, aspri combattimenti avvengono presso Palmyra e le sue vicinanze. Spero che questo tesoro della civiltà mondiale, o ciò che ne resta dopo che i banditi vi sono arrivati, sia restituito al popolo della Siria e al mondo intero. Se necessario, ovviamente, la Russia rafforzerà il suo gruppo nella regione in poche ore e nella dimensione necessaria per una situazione specifica e per utilizzare tutte le opzioni disponibili. Non vorremmo farlo. L’escalation militare non è la nostra scelta. Pertanto, contiamo ancora sul buon senso delle parti, sul rispetto delle autorità siriane e dell’opposizione del processo di pace. A questo proposito, vorrei sottolineare la posizione del Presidente Bashar al-Assad. Vediamo le sue riserve, il suo sincero sforzo per la pace, la sua disponibilità al compromesso e al dialogo. Il fatto stesso che abbiamo ritirato parte del nostro gruppo militare, sullo sfondo dei negoziati per la sistemazione siriana iniziata a Ginevra, è un segnale positivo importante, e sono certo che tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano l’apprezzeranno debitamente. Lavoreremo e faremo ogni sforzo per coordinarci con i nostri partner per stabilire la pace in Siria, liberare il popolo da tempo sofferente della Siria dalla minaccia terroristica, aiutandolo a ricostruirne il Paese.
    Compagni ufficiali,
    Avete dimostrato che il nostro Esercito e la nostra Marina sono forti, moderni e ben equipaggiati ed i nostri guerrieri sono saldi, ben addestrati e coriacei, in grado di risolvere i compiti più complessi su larga scala. Nel corso dell’operazione antiterrorismo, sono state eseguite più di 9000 sortite operative. Attacchi massicci con missili da crociera ad alta precisione Kalibr con gittata di 1500 km sono stati effettuati contro strutture terroristiche dalle nostre navi militari dispiegate in due mari, Caspio e Mediterraneo, sia navi di superficie che da un sottomarino. Siamo orgogliosi della professionalità della nostra Marina. La nostra Aviazione Strategica a lungo raggio ha anche svolto un ottimo lavoro. Così, ha impiegato i nuovi missili aerolanciati Kh-101 con gittata di 4500 km. E, infine, in Siria, come ho detto, in breve tempo abbiamo schierato un sistema di difesa aerea moderno ed efficiente e sviluppato la cooperazione tra tutte le forze, le risorse e il supporto amministrativo organizzato per il gruppo. La nostro aviazione da trasporto e le navi da supporto della Marina Militare sono stare anch’esse ottime. In altre parole, tutti i maggiori problemi di supporto e organizzazione del nostro gruppo, in una zona di combattimento distante, sono stati risolti con competenza e in modo tempestivo, ancora una volta dimostrando le migliori qualità delle Forze Armate della Russia. Vorrei anche ringraziare i rappresentanti del complesso militare-industriale: operai, ingegneri e progettisti. Gli ultimi armamenti russi hanno superato le prove, e non nei poligoni di tiro, ma in combattimenti veri. Questa è la migliore e più seria prova. Questa esperienza consentirà d’introdurre le modifiche necessarie, migliorare efficienza ed affidabilità dei sistemi, creare armi di nuova generazione, migliorare le Forze Armate e la loro operatività. La vita stessa ha dimostrato che sono una garanzia affidabile della sicurezza del nostro Paese. Dobbiamo ricordare che le minacce appaiono quando non facciamo le cose in tempo; dovremmo ricordare le lezioni della storia, tra cui i tragici eventi all’inizio della seconda guerra mondiale e della Grande Guerra Patriottica, il prezzo pagato per gli errori nella costruzione e pianificazione militare e per la scarsità di nuovi equipaggiamenti militari. Tutto dovrebbe essere fatto in tempo, mentre la debolezza, l’abbandono e le omissioni sono sempre pericolosi. L’operazione militare in Siria ha certamente richiesto alcune spese, ma la parte principale del finanziamento proveniva dal Ministero della Difesa, dalle sue risorse. Circa 33 miliardi di rubli sono stati stanziati nel bilancio del Ministero del 2015 per le esercitazioni militari. Abbiamo semplicemente reindirizzato questi fondi per sostenere il nostro gruppo in Siria, e non vi è modo migliore di addestrare e di perfezionare l’operatività che in condizioni di combattimento reale. In questo senso, è meglio usare i mezzi operativi e nei depositi nei combattimenti piuttosto che nei poligoni. Si, i professionisti lo sanno meglio di chiunque altro. Ovviamente, fondi aggiuntivi saranno posti per rifornire il nostro arsenale di mezzi e munizioni, comprese le riparazioni degli equipaggiamenti utilizzati in Siria. Sono sicuro che questi costi sono ragionevoli e necessari, perché questa era la possibilità di provare tutto in combattimento, trovarne i difetti e correggerli. Questi costi aiutano a migliorare la Difesa del nostro Paese e a risolvere i compiti strategici attuali per garantire la sicurezza della Russia. Dobbiamo farlo ora per evitare di pagare un prezzo molto più elevato in seguito. Tale prezzo è alto, e non parlo di soldi ora. Qui, in questa sala, vi sono Elena Peshkova, Valentina Cheremisina, Irina Pozynich e Julija Zhuravleva, le vedove dei nostri compagni ufficiali morti combattendo i terroristi. So che per le loro famiglie e amici la perdita di Oleg, Ivan, Aleksandr e Fjodor è irreparabile. Tutti noi li consideriamo nostre perdite. Ecco perché ho chiamato per nome i vostri mariti, padri e figli. Non parlo da comandante supremo in capo o presidente, ma da grato cittadino della Russia, afflitto da questi caduti. Ricorderemo i loro coraggio e cavalleria; li ricorderemo come veri uomini e guerrieri coraggiosi.
    Compagni ufficiali,
    L’ampia operazione in Siria è andata avanti per più di 5 mesi in una regione complessa, lontana dalla Russia, e avete fatto il vostro dovere con onore proteggendo la sicurezza del vostro Paese e del vostro popolo in frontiere lontane. Le attività impostate sono state generalmente rispettate, le truppe rientrano nelle loro posizioni di schieramento regolare, tornando a casa, in Russia. Vorrei notare qui, al pubblico e all’intero Paese, che l’ordine del giorno principale della Russia oggi è la pace. Ciò ha a che fare con lo sviluppo dell’economia in condizioni complicate, con mantenimento e miglioramento del benessere del nostro popolo. Tuttavia, senza garantire la nostra sicurezza, senza creare Esercito e Marina operativi, moderni ed efficienti, non avremmo adempiuto a una sola attività. Inoltre, l’esistenza stessa di una Russia sovrana e indipendente non sarebbe possibile senza di essi. E’ assai simbolico che li onoriamo nella leggendaria Sala San Giorgio, carica della gloriosa storia militare della Russia assieme ai nomi dei suoi grandi figli. Tutto qui è carico dello spirito vittorioso dei guerrieri russi. I nostri ufficiali e soldati hanno dimostrato ancora una volta che sono coraggiosi, nobili, decisi, dediti alla Patria. Grazie per il vostro servizio. Ringrazio tutti i partecipanti all’operazione militare in Siria. Grazie.
    Permettetemi ora di passare alla concessione delle decorazioni statali. Non potrò presentarle tutte oggi. Ne concederò ad alcuni di voi; tuttavia, vi assicuro che sappiamo che ognuno di voi ha fatto il proprio dovere.
    Grazie

    Presidente della Russia Vladimir Putin

    http://www.kremlin.ru/events/president/news/51526

  17. Lady Dodi · venerdì, 18 marzo 2016, 1:43 pm

    Non infieriro’ ma i sinistri non sono in grado di governare.
    Se gli tocca credono di entrare nel magico mondo di Amelie e invece è un peso mortale.

  18. Mondo BRICS · venerdì, 18 marzo 2016, 12:06 pm

    La Russia vende alla Cina il proprio sistema di difesa aerea più avanzato. Questo potrebbe essere un segnale dei crescenti legami militari tra i due partner economici?
    La Russia ha confermato di aver ricevuto il pagamento anticipato dalla Cina per i sistemi S-400. Come riporta TASS: “Le consegne dei sistemi di difesa aerea S-400 alla Cina col presente contratto inizieranno nel primo trimestre del 2017, secondo Chemezov. Una fonte nel sistema per la cooperazione tecnica militare della Russia aveva detto alla TASS che Pechino avrebbe ricevuto il primo sistema missilistico antiaereo S-400 non prima di dodici o diciotto mesi. L’accordo della Cina per l’acquisto dei sistemi S-400 Triumf è stato annunciato ufficialmente nella primavera del 2015. Anatolij Isajkin, direttore dell’esportatore di armi di Stato della Russia Rosoboronexport, non rivelava al momento i dettagli del contratto, il numero di sistemi S-400 che sarebbero stati acquistati dalla Cina o la tempistica delle consegne. Secondo i media, l’accordo prevede non meno di sei battaglioni di S-400 per un valore complessivo di 3 miliardi di dollari. L’S-400 Triumf è il più avanzato sistema missilistico antiaereo a medio e lungo raggio russo e del mondo, entrato in servizio nel 2007. Ben 16 reggimenti dell’esercito russo dovrebbero essere armati con i sistemi S-400 entro la fine del 2016. La Cina è il primo cliente straniero dei sistemi missilistici antiaerei S-400”.
    Il fatto che la Cina sia la prima nazione ad acquistare l’S-400 (ricordate, l’Iran ha acquistato lS-300, ma non sono stati ancora consegnati) indica che Mosca vede Pechino come partner politico e militare a lungo termine. Infatti, mentre l’estensione dell’”alleanza” della Russia con la Cina è stata esagerata, sembra che i crescenti legami economici tra le due nazioni ne facilitino una cooperazione militare più stretta. E già si vede come Cina e Russia collaborano per proteggere i propri interessi nella sicurezza: “I Ministri degli Esteri di Cina e Russia si oppongono alla possibile implementazione di un avanzato sistema di difesa antimissile statunitense in Corea del Sud. Tra le crescenti tensioni sull’arsenale nucleare della Corea democratica, Washington e Seoul iniziavano colloqui formali sullo schieramento del sofisticato sistema THAAD“. Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto in conferenza stampa, dopo l’incontro con omologo russo Sergej Lavrov, che disporre il sistema in Corea del Sud “infliggerà un danno diretto agli interessi della sicurezza strategica di Cina e Russia“. E mentre gli Stati Uniti continuano a provocare la Cina nel Mar Cinese Meridionale, va attesa un’ulteriore cooperazione tra Russia e Cina su questioni politiche e militari. Gli interessi economici e della sicurezza comuni hanno avvicinato Cina e Russia, e l’acquisto dell’S-400 da Pechino ne è un esempio perfetto. La Russia è oggi la prima fornitrice di petrolio della prima importatrice di petrolio. Non è ancora il maggiore partenariato energetico del mondo, Russia e Cina sono rispettivamente sempre più commercialmente importanti, contribuendo a rafforzare i numerosi legami politici (SCO, BRICS) che Pechino e Mosca tessono finora, il rapporto commerciale crescente (in particolare petrolio e armi) è in larga misura conseguenza della maggiore comprensione politica tra le due dal 2014 e della svolta occidentale contro la Russia. Il rapporto specifico sul petrolio decolla sulla scia di un accordo secondo cui la Russia accetta pagamenti direttamente in renminbi cinese. Ciò solleva Pechino e non crea problemi alla Russia essendo la Cina di oggi una grande fabbrica, permettendole vendere petrolio in renmibi che possono essere facilmente spesi per acquistare merci cinesi. Infatti ogni anno la Russia importa dalla Cina più di quanto esporti, così non potrà temere di accumulare valuta indesiderata.
    la situazione di tensione nella regione ha portato alla chiusura dell’affare tra Mosca e Pechino sui caccia russi. La Cina prevede di far fronte alla minaccia americana con i caccia russi Su-35. Al momento Pechino sta sviluppando due modelli di caccia di quinta generazione (J-20 e J-31), ma la loro produzione richiede tempo e un aereo da combattimento efficace, oltre che gli aerei di fabbricazione russa sono superiori ai caccia americani e giapponesi. Secondo le previsioni, i caccia pattuglieranno le zone contese 24 ore su 24. Il fatto che per decollare questi aerei non abbiano bisogno di una pista lunga permetterà a Pechino di dislocarli sulle sue isole artificiali. Inoltre per la Cina è stato fondamentale che la Russia le abbia fornito diversi mezzi tecnologici, come il radar “Irbis-E”, in grado di rilevare i caccia stealth americani F-35 entro un raggio di 90 chilometri, e il propulsore russo 117C. I caccia Su-35 acquistati in Russia saranno utilizzati per pattugliare le zone contese nel Mar Cinese Meridionale, dove precedentemente erano entrate navi militari americane.

  19. jules.b · venerdì, 18 marzo 2016, 11:25 am

    A parte considerazioni specifiche sul povero Ferrara e le sue paranoie (cominciasse col lavarsi che puzza a distanza come può testimoniare mezza Scansano…) anche un imbecille si rende conto che il punto di partenza del Berlusconi (cosche & logge) è il punto di arrivo del Lula…
    Ma il Ferrara è peggio che un imbecille, giusto?

    A parte quanto sopra… si vorrà sostenere che questa manìa che ha preso i progressisti di tutto il mondo di gestire il reale con gli strumenti dati – una specie di ritorno al peggior Hegel – è una fesseria abnorme?
    Sono d’accordo: è una fesseria. Quando si mette mano al verminaio di “lor signori” si deve usare la spada, non il codice civile o i guanti…

  20. Francesco · venerdì, 18 marzo 2016, 11:21 am

    Non oso paragonarmi a Ferrara ma che il potere esecutivo, espresso dalla sovranità popolare – con le finzioni e i limiti che conosciamo – si debba prostrare davanti al potere oscuro, burocratico, irresponsabile di questi mandarini vincitori di concorso, legibus soluti e sostanzialmente onnipotenti, è chiaramente un tragico errore. Senza sottolineare come i suddetti mandarini siano poi spesso dei fanatici ideologizzati, refrattari a qualsiasi critica, molto vendicativi ed estremamente venali.

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