I rimborsi sempre più succulenti dei grillini in trasferta romana

martedì, 22 marzo 2016

I parlamentari del M5S prendono generosi rimborsi che talvolta superano i 10 mila euro, così smentendo la diversità francescana voluta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. I due leader del Movimento hanno fatto della battaglia contro i privilegi della Casta uno dei punti fermi del loro impegno, rimarcando come gli eletti, da veri e propri portavoce, avrebbero dovuto guadagnare come i cittadini. I 5 Stelle restituiscono parte della loro indennità, ma intascano rimborsi molto corposi, coperti da giustificazioni molto generiche. Una pratica pienamente legittima, non c’è nulla di irregolare in questo, però in aperta contraddizione con il messaggio francescano diffuso da Beppe Grillo. I generosi rimborsi e le spese talvolta lussuose dei parlamentari grillini in trasferta a Roma sono illustrate in un articolo di Jacopo Iacoboni su “La Stampa” di 22 marzo 2016. Il giornalista del quotidiano diretto da Maurizio Molinari evidenzia come parlamentari di spicco ricevano molti più soldi dei 3 mila euro indicati da Beppe Grillo come giusta retribuzione. ” Mario Giarrusso, parlamentare catanese, è un personaggio esuberante e vulcanico. Nella busta paga di novembre 2015 ha incassato 3362 euro di quota fissa di indennità (restituendo una parte di 1662 euro), più una quota di rimborsi e spese varie sbalorditiva: 10066,07 euro…Carlo Sibilia a ottobre ha incassato 3245 euro di indennità, più rimborsi per 10516 euro (con voci assai generali e poco incisive). L’aspirante leader del direttorio, Luigi Di Maio, a ottobre ha incassato 3246 euro, restituendo una parte di indennità di 1694; ma in più ha ricevuto 10516 euro di rimborsi, e quali sono le pezze d’appoggio? Il grosso (9710 euro) figura alla voce «attività ed eventi sul territorio». L’ultima dichiarazione dei redditi di Luigi Di Maio è stata di quasi 100 mila euro. Iacoponi spiega come lo staff della comunicazione spinga per avere personaggi da mandare in TV che abbiano “gli abiti giusti e i capelli giusti, «non degli sfigati o dei fumati». La Bedori perché è stata silurata, e da chi? Casalino inaugurò una tendenza, gli eletti dal dentista (peraltro, Dario Tamburrano, un europarlamentare M5S) a sbiancarsi i denti, le elette dal parrucchiere a lisciarsi i capelli.”. Tra le varie spese che evidenziano il distacco dal M5S francescano ci sono parlamentari grillini che vivono vicino a piazza di Spagna, o chi rinegozia i mutui con i tassi favorevoli della banca della Camera. Una contraddizione molto forte non solo con il messaggio, ma anche col comportamento di uno dei fondatori. “Alla Casaleggio associati, ancora oggi, si pranza nel cucinino, con cose vegetariane, spendendo pochi euro. Il vecchio maestro non è stato seguito dagli allievi”.

78 Commenti

  1. gianni · martedì, 22 marzo 2016, 6:54 pm

    giusto pretendere le fatture per il rimborso spese sostenute.
    ma pretendere che non si chieda il rimborso spese mi sembra assurdo.
    i cinquestelle hanno sempre dichiarato di tagliarsi lo stipendio. come fanno.
    non di rimetterci soldi loro per svolgere un lavoro pubblico.
    chi del pd condivide questi articoli forse dovrebbe pretendere dai politici del proprio partito la nota spese.
    forse cambierebbe partito.

    • P.Valiant · mercoledì, 23 marzo 2016, 11:30 pm

      Anche senza nota spese quelli del PD e di SEL si tagliano lo stipendio (fatto poco pubblicizzato ma vero, informatevi), quindi alla fine in media potrebbero prendere anche meno dei 5 stelle. Una nota spese sarebbe inutile se includesse 2000 euro al mese per “vitto”(alla faccia dell’appetito!) o 3000 di “altro”, come fanno i 5 stelle.

      • daniele- · mercoledì, 23 marzo 2016, 11:34 pm

        la differenza sta nel fatto che nel pd e in sel la percentuale che i parlamentari devolvono al partito rimane all’interno del partito e serve per mantenere una massa di parassiti e di funzionari;
        nel ***** la decurtazione dello stipendio dei parlamentari va a finire in un fondo per l’aiuto alle piccole e medie imprese.
        non è una differenza da poco!
        http://www.beppegrillo.it/2015/01/il_fondo_del_m5s_per_le_pmi_e_ufficialmente_attivo.html

  2. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 5:50 pm

    la rinuncia ai rimborsi elettorali, roba da decine di milioni di euro è un fatto

    .

    Eh no.
    E’ una bugia.

    http://www.julienews.it/notizia/editoriali/45milionirubati-le-menzogne-a-5-stelle/358801_editoriali_11.html

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 8:34 pm

      E’ possibile, ed è stato dimostrato, fare politica senza bisogno di soldi pubblici, garantendo la massima trasparenza sulle fonti di finanziamento.

      No, questa è bella.

      Leggi qui daniele

      http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2012/11028-il-rendiconto-online-del-m5s-pubblicato-da-grillo-e-falso.html

      • daniele- · martedì, 22 marzo 2016, 8:44 pm

        ma dove li trovi tutti questi siti che sparlano del *****?
        hai fatto un accordo con la polizia postale che ti dà le dritte?
        o passi tutto il giorno a cercare qualsiasi cosa possa servire per sputtanare grillo e il movimento?
        guarda, sappi che la rete è piena di spazzatura e pare che tu abbia una particolare propensione a raccoglierla;
        lascia perdere, d’ora in avanti, almeno io, non leggerò più la robaccia che vorresti propinarmi.

      • daniele- · martedì, 22 marzo 2016, 9:04 pm

        secondo te un sito serio che abbia a che vedere con l’antimafia si occuperebbe dei rimborsi elettorali del ***** e non della malavita organizzata?
        ma dai!
        comunque con me perdi tempo, se c’è qualcuno nel blog che abbocca sono contento per te.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 9:04 pm

        Questo sito è di una organizzazione antimafia.

        Spazzatura?

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 9:06 pm
    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 8:39 pm

      Che significa:

      Si tratta in totale di 56,3 milioni di euro, considerando le decadenze e le penalizzazioni previste dalla legge nonchè l’ammontare dei contributi erogati dai privati

      ?

      Ah, dunque 4.2 milioni alla Camera, non 42 milioni :)
      Una somma più o meno analoga al Senato.

      Comunque, perchè il FQ parla di decadenze?

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 9:32 pm

        Ma che cosa saranno mai queste decadenze. Mistero!

        Il Fq ne parla come se non riguardino per nulla il m5s!

        Il quale aveva diritto a quegli 8 milioni di euro?
        Lo chiedo perchè se non avveva diritto nemmeno si può parlare di rinuncia!

        Per esempio a norma dell’articolo 9 della legge 96/2012 va pubblicato un bilancio online.

  3. zeta · martedì, 22 marzo 2016, 5:42 pm

    wilson fatti una vita o cambia lavoro che è meglio

  4. citoyenne · martedì, 22 marzo 2016, 4:53 pm

    Buon pomeriggio

    Tutte le testate, chiaramente e dichiaratamente filogovernative, quando parlano dei 5Stelle non sono assolutamente credibili.
    Non solo, ma più ci si approssima alla data delle elezioni sia referendarie sulle trivellazioni, sia alle amministrative, si inventeranno bugie sempre più gravi.
    Io, in questo momento, non credo in nessuno di questi giornali, anzi più tirano fuori queste notizie, più mi convinco che vogliono solo screditare il Movimento, magari per direttive governative o perché sanno bene che se arrivassero al potere i pentastellati per queste testate non ci sarebbe più trippa per gatti, si potrebbero quindi scordare i finanziamenti di Stato.

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 5:32 pm

      Che argomentoni!
      Ma ribattere nel merito?!

      Vero che il m5s aveva promesso alcune cose e che adesso fa l’opposto?
      Però il problema è chi lo fa notare!

      Ma volete l’istituto Luce che tesse solo le lodi?

      Sulla base di quello che dici tu il movimento 5 stelle sarebbe non criticabile, perchè di qualunque giornalista si può dire che se critica lo fa per non permettere che vada il m5s al governo e dunque per mantenere i finanziamenti.
      Peccato che, a oggi la Stampa non li prenda questi odiosi finanziamenti

      Se hai argomenti che smontano gli articoli illustrali, se ci vuoi informare del fatto che credi (per fede) che i giornalisti che scrivono un articolo contro i 5s dicono sempre falsità (indipendentemente dal merito) quelli sono fatti tuoi, ma il tuo non è un dialogo, è un monologo.

      Buona sera.

      • livio · martedì, 22 marzo 2016, 7:25 pm

        “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?

    • daniele- · martedì, 22 marzo 2016, 5:46 pm

      c.; la decurtazione dello stipendio, alta o bassa che sia, è un fatto;
      la rinuncia ai rimborsi elettorali, roba da decine di milioni di euro è un fatto.
      lascia che gli altri rosichino…

    • Marco · sabato, 4 giugno 2016, 5:59 pm

      Siete proprio in mano a quel guitto fallito che vi ha lavato il cervello con le sue stronzate…

      • daniele- · sabato, 4 giugno 2016, 6:05 pm

        rosica pure, stronxo!

  5. Quattro · martedì, 22 marzo 2016, 4:29 pm

    Anche facendo cri-cri
    la Natura NON cambia

    La Vita
    dell’Animale Uomo
    gira su 3 Cardini :
    Denaro
    Potere
    Sesso

  6. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 3:48 pm

    Obione, una volta si diceva che gli elettori dei 5 stelle erano bravissimi perchè sapevano informarsi in Rete.

    Ora io non credo nella superiorità di un tipo di elettorato rispetto a un altro.
    Però tu sei messo parecchio male!

    Andiamo nel merito.

    Quando un giornalista osa criticare il m5s si dice che quello (il giornalista) è Kasta, una volta lo erano i politici invece.
    Non si scende nel merito delle cose dette, si dice solo che il giornalista non le dovrebbe dire.

    Perchè? Perchè scrive su giornali che prendono finanziamento pubblico.
    Travaglio usa gli stessi argomenti

    E quando lui scriveva all’Unità e persino al Giornale ? Mah, argomento deboluccio, perchè significherebbe che quando scriveva su altri giornali che prendevano contributi diretti, gli era vietato pensare, oppure scrivere con la propria testa.

    In realtà se si parla di contributi diretti questi finanziamenti oggi li prendono pochissimi giornali, e non giornali importanti come la Stampa e Repubblica.
    Qui l’elenco.

    http://presidenza.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2014/contributi_stampa_2014/COMMA_2__6_3_2016.pdf

    I contributi indiretti (che poi sono agevolazioni fiscali) invece li prende anche il Fatto Quotidiano.

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/dio-perdona-faccci-no-finanziamenti-pubblici-giornali-fatto-anche-14511.htm

  7. ma va... · martedì, 22 marzo 2016, 12:29 pm

    Una pratica pienamente legittima, non c’è nulla di irregolare in questo

    e allora che cazzzo vai cianciando ??

    pensa ai 25.000 euri chiesti a mineo

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 12:36 pm

      Nemmeno sono irregolari i soldi presi dagli altri adesso o in passato, a meno che non derivano da corruzione. Non sono irregolari stipendi e rimborsi.

      ————————————–

      Ora ti riporto però cosa ne dice(va) Grillo.

      Vorrei integrare la proposta del redditometro con il “politometro”. Uno strumento che valuti la differenza tra ricchezza posseduta dai politici e dai funzionari pubblici dall’atto della loro nomina nell’arco degli ultimi vent’anni. Non è difficile realizzare un’applicazione che faccia la differenza tra patrimonio attuale (P2), patrimonio iniziale (P1) più il reddito ufficialmente percepito nel periodo (C). Quindi il risultato, che chiameremo Z, sarà dato da Z = P2 – (P1 + C). Se Z sarà superiore a 0, escludendo partite straordinarie come eredità o vincite al Superenalotto, la differenza dovrà essere restituita alle casse dello Stato con l’aggravio fiscale del 60%. Il politometro potrebbe essere applicato dalla prossima legislatura

  8. Gigi · martedì, 22 marzo 2016, 12:28 pm

    I grillini sono militanti di una psicosetta: per loro la verità non esiste. Esiste solo la Verità, quella del blog del padre padrone. Una massa di gente senza volontà propria, pronta a seguire come un branco il capopopolo. E come il capopopolo, maledettamente attaccata ai soldi.

  9. Zenone di Elea · martedì, 22 marzo 2016, 12:23 pm

    Lavora per La Stampa? Ahhh! Capisco

  10. maestrina · martedì, 22 marzo 2016, 12:17 pm

    Beppe Grillo è fra i più ricchi d’Italia. Non credo che si arricchisca con i suoi spettacoli, ma col suo blog. Come vengono impiegati i soldi restituiti dai parlamentari 5 stelle? i giornalisti non ci ingormano abbastanza su queste cose.

  11. daniele- · martedì, 22 marzo 2016, 12:09 pm

    la scelta unilaterale di decurtarsi lo stipendio è ed è stato un errore, lo ho sempre sostenuto e penso che anche nel movimento se ne siano resi conto;
    la cosa giusta sarebbe stata quella di portare in parlamento delle proposte per abbassare lo stipendio e le indennità a tutti ma non avrebbe avuto alcuna speranza di successo.
    se vogliamo che tutti, dico tutti i parlamentari abbiano dei compensi in linea con quelli europei è sufficiente votare il ***** alle prossime elezioni.

  12. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:02 am

    Ma certo che è demagogia.
    Ora dite che fanno bene a prenderli quei soldi.

    Ma è colpa di Jacoboni?

    Jacoboni ricorda le promesse tradite, tutto qui.

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:08 am

      Il problema è che Di Maio continua a dire mentendo che di soldi ne prende la metà.

      Guardate, pure Grasso e Boldrini hanno rinunciato e anche a più soldi.
      Pure i ministri del governo Letta e quelli di questo governo se non sbaglio hanno rinunciato alla indennità aggiuntiva come ministri, almeno quelli che sono parlamentari.

      Era demagogia anche quella .
      Però loro non rispondono a ogni minima critica dicendo : noi abbiamo rinunciato a parte dello stipendio.

      La rinuncia poi è minima, è più una presa per il didietro. O una mossa fatta per pararsi il didietro.

  13. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 10:48 am

    Rispondete a questa cosa qui:

    Beppe Grillo voleva il politometro: un algoritmo per paragonare redditi e patrimonio dei politici al momento in cui entravano in politica, con redditi e politici durante e dopo l’attività politica. Se lo applicassimo adesso vedremmo per esempio che nel 2013 (non un secolo fa) Luigi Di Maio dichiarava zero euro, e nell’ultimo anno ha dichiarato 98.471 euro. Gianroberto Casaleggio ricordava che l’ispirazione del Movimento – quanto a stili di vita – doveva essere Francesco d’Assisi, «noi nasciamo nello stesso giorno del santo», diceva. Nello Tsunami tour Grillo arringava le folle, «i nostri parlamentari prenderanno 2500 euro al mese e restituiranno il resto» (poi alzò la cifra a tremila, sostenendo che «per la vita che si fa a Roma 2500 euro sono pochi»).

    2500 -> 11000 senza rendiconto.

    Dobbiamo chiamarli “cittadini” , “onorevoli” o in altro modo ?

  14. bruno d · martedì, 22 marzo 2016, 10:22 am

    I rimborsi sempre più succulenti dei grillini in trasferta romana.
    —————————————
    Quella di restituire parte della loro indennità, è la cosa più stupida che potevano fare.
    A quel livello, i soldi che ti danno DEVI PRENDERLI,
    fa parte del GIOCO.
    Ad ogni buon conto è un’altra dimostrazione che i soldi mandano l’acqua in salita.
    M5S, deve rendere più incisiva la sua azione parlamentare, capire come funziona il sistema, per poi modificarlo, ma eventualmente con una Legge che
    vada a colpire tutte quelle RENDITE PARASSITARIE DA EMOLUMENTI, continuando sulla strada della restituzione-donazione si ottiene solo l’effetto di fare la parte dei fessi.
    Grillo che sponsorizza Freccero, ma da che parte sta?
    Mi rendo conto che per un giovane, come di Maio, oppure un Di Battista, più infiniti altri, non è agevole rendersi conto di “su che Pianeta sono atterrati”, ma va da se che pretendere di allunare e creare da subito una atmosfera atta alla respirazione-vita umana, è tutt’altro che semplice.
    Continuando per questa via, purtroppo M5S, finira’
    per autoestinguersi, manca una vera strategia politica, e lentamente essi verranno riassorbiti
    dai gruppi più forti e strutturati presenti in Aula.
    La gente, voterà di conseguenza.
    Bisogna anche mettere in conto che l’elezione in Parlamento, in genere rappresenta un’assunzione a vita.
    Chi ci rinuncia? Nessuno.

    • Obione · martedì, 22 marzo 2016, 10:35 am

      Non sai niente del M5S.
      Lascia perdere.
      Ti basta constatare che in tre anni i consensi sono più o meno sempre nelle stesse percentuali.
      Chi è informato correttamente non si lascia ingannare da certa stampa di parte.
      Una sola certezza l’abbiamo: quelli che sono stati al potere in questi anni hanno magnato di tutto.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:09 am

        Come i vostri incapaci amministratori?

  15. Obione · martedì, 22 marzo 2016, 10:16 am

    Tutte balle.
    Come al solito raccontate balle senza prove concrete nascondendo la verità. (non siete più credibili, fatevene una ragione e smettetela di abusare della nostra intelligenza)
    Un “bravo” giornalista ha il dovere di informarsi con i diretti interessati. (telefona a Di Maio)
    I parlamentari 5S rendicontano tutto, anche la parte non obbligatoria. Non mi risulta che i parlamentari dei partiti facciano altrettanto. Alcune spese sono raggruppate.
    I quasi 16 milioni versati al ministero dello sviluppo economico da dove vengono, dai proventi dei finanziamenti ai giornali?
    Rendicontate voi della stampa i soldi nostri che ricevete a pioggia prima di guardare nelle tasche di altri. Delle porcherie dei partiti nascondete tutto.

    • bruno d · martedì, 22 marzo 2016, 10:30 am

      E’ un tipo di comportamento, autolesionistico,perché
      M5S, non si struttura in Partito spendendo quei soldi in una propria scuola di partito?
      In politica è essenziale avere le idee chiare su quello che si vuol fare.
      Se la notizia risultasse essere falsa, essa comunque raggiunge lo scopo di screditare, quindi infiacchire
      l’azione del gruppo politico.
      Da non dimenticare che la maggior parte degli italiani non ha espresso alcun voto.
      CFi sarebbe da dire anche che un detto popolare
      afferma che:
      - SPENDE DI MENO, CHI SPENDE DI PIU’-
      Alla gente, non importa quanto spende per ogni singolo politico, se questo assicura un sistema di vita soddisfacente.
      Al momento, quali classi o strati sociali, rappresenta il “movimento”? Tutti e nessuno.

      • Obione · martedì, 22 marzo 2016, 10:48 am

        Penso che non devono giustificare proprio niente del resto dei parlamentari dei partiti non sappiamo niente.
        Basta andare a vedere sui profili di alcuni deputati oltre che su tirendiconto.it per conoscere la verità e le repliche dei singoli parlamentari all’articolo di Jacoponi della stampa. Comwe sempre, omettono che rinunciano all’indennità di mandato, rinunciano all’assegno di fine mandato oltre ad aver rinunciato ai 42 milioni di rimborsi elettorali. I partit continuano a prenderli senza rendicontazione con un decreto fatto apposta dal deputato Boccadutri (PD) presentato e votato in appena 12 ore. Questo e altre porcherie dei partiti non le raccontano mai.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:00 am

        Il tuo problema, se sei in buonafede, è che ti fidi di quello che ti raccontano.

        Iniziamo dalla cifra.
        Vediamo se mi sai dimostrare che sono 42 milioni di euro intanto.

        Io dico che è una cifra del tutto inventata.
        Perchè ho letto le carte, non i giornali.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:53 am

        Ma davvero?

        Rinunciano all’indennità?
        Casomai sarebbe metà.
        Questo avevano promesso, ma anche questa promessa è in parte tradita.

        Si era deciso questo (sempre dopo il voto), prima del voto le promesse erano altre.
        Dei 5000 euro di indennità i 5 stelle rinunciano a 2500 euro e contemporaneamente rinunciano a parte dei rimborsi. Anche nulla, se credono.
        I rimborsi dicono solo come li spendono, senza alcuna attestazione sulla veridicità o senza nessun dettaglio approfondito. Si può per esempio certificare di spendere 3000 euro in “ALTRO”.

        Va bene, hanno rinunciato tutti almeno a questi 2500 euro su 13.600 ?
        Iacoboni fa il caso in cui ciò non è avvenuto in alcuni mesi.

        Se Giarrusso prende 10066,07 di rimborsi e a questo si somma 1662 euro di indennità, e l’indennità restituita è di 1662 euro, vuol dire che ha preso più di 12000 euro.
        Se si fosse preso tutto, avrebbe preso semplicemente 1662 euro in più.
        Parte dei rimborsi chiesti sono serviti a coprire la parte lorda dell’indennità e il grillino non rinuncia nemmeno a 2500 euro.

        Difficile?

        In buona sostanza, compresi i 5000 euro lordi di indennità (che sono 3200 euro netti) un parlamentare normale prende circa 13600 euro, un grillino

        Se provate a fare il conto di quanto rinunciato vedete che in media la rinuncia è meno di 2500 euro.
        Dunque in pratica i rimborsi se li prendono e pure un po’ di più di mezza indennità

        Al massimo c’è la differenza di 3000 euro tra i grillini più virtuosi e i parlamentari normali, ma se in totale uno prende 11 mila euro invece di di 14 mila non è casta ?

        E perchè ? Perchè in quegli 11 mila rientrano i collaboratori, le spese di trasferta, l’affitto , ecc ? E par l’altro no?

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 10:39 am

      Un bravo “onorevole” ha il dovere di mantenere le promesse, un bravo giornalista è uno che ricorda a 360 gradi le promesse tradite.

      Se l’onorevole applaudendo al “politometro” (te lo ricordi?) aveva promesso che avrebbe
      rendicontato le spese, poi mette online fatture e scontrini sul sito personale, così che ognuno possa decidere se quelle spese è giusto che se li paghi con l’indennità (come un qualunque “cittadino” ) o se sono spese che servono per fare politica.

      Online tutto ciò che è rimborso.
      Questa era la promessa post-elettorale.

      In realtà i 5 stelle avrebbero promesso prima delle elezioni che NON avrebbero preso rimborsi, che il loro stipendio si sarebbe fermato a 2500-3000 euro di indennità, come riporta l’articolo di Jacoboni, bellissimo nell’incipit.

      Beppe Grillo voleva il politometro: un algoritmo per paragonare redditi e patrimonio dei politici al momento in cui entravano in politica, con redditi e politici durante e dopo l’attività politica. Se lo applicassimo adesso vedremmo per esempio che nel 2013 (non un secolo fa) Luigi Di Maio dichiarava zero euro, e nell’ultimo anno ha dichiarato 98.471 euro. Gianroberto Casaleggio ricordava che l’ispirazione del Movimento – quanto a stili di vita – doveva essere Francesco d’Assisi, «noi nasciamo nello stesso giorno del santo», diceva. Nello Tsunami tour Grillo arringava le folle, «i nostri parlamentari prenderanno 2500 euro al mese e restituiranno il resto» (poi alzò la cifra a tremila, sostenendo che «per la vita che si fa a Roma 2500 euro sono pochi»).

      Ora ci dicono che rinunciano a quello che decidono loro, e chiedono le spese per il VITTO , per il TELEFONO , e per ALTRO.

      Altro cos’è ? Non è dato sapere, ci puoi infilare di tutto, pure i preservativi, pure questi usati per fare politica.

      Alla fin fine hanno espulso alcuni di quelli più trasparenti, quelli che mettevano una pezza di appoggio per ogni singola spesa e che erano contrari al sistema ideato per prendersi più o meno tutto, con l’eccezione di 1000-2000 euro.

      13 mila netti gli altri, 11 mila i vostri.

      Ti rendi conto ?!

      La Stampa prende gli stessi finanziamenti del Fatto Quotidiano, si tratta di agevolazioni fiscali per la carta.
      E comunque, che c’entra?
      Come siete messi male!

      Sono leciti solo i milioni di euro che vanno al blog ?
      A proposito, dove sono i rendiconti?

      • Obione · martedì, 22 marzo 2016, 10:56 am

        Il blog non prende soldi pubblici. (strano ma vero)

        Il Fatto Quotidiano non prende soldi pubblici.

        Non è scritto da nessuna parte che avrebbero rinunciato ai rimborsi per le attività parlamentari spettanti a tutti di tutte le forze politiche.
        Quello che spendono viene rendicontato e il restante restituito alla camera.
        Hanno rinunciato all’indennità di carica.
        Hanno rinunciato all’assegno di fine mandato.
        Hanno rinunciato ai rimborsi elettorali così come coerentemente dichiarato.
        E chi dice che i rimborsi non spettavano racconta balle.
        Quelli espulsi abbiamo visto tutti che fine hanno fatto e con chi si sono accordati per tenersi i soldini.
        Non mi pare che nei partiti si possa dire le stesse cose.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:10 am

        Con quali soldi paghiamo lo stipendio di Rocco Casalino e dei responsabili comunicazione del blog?

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:12 am

        La Stampa prende soldi pubblici e il FQ no?

        Documentalo.

        Prendono gli stessi soldi.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 11:21 am

        Non è scritto da nessuna parte perchè dopo le elezioni Grillo ha cambiato le promesse elettorali e il codice di comportamento permettendo ai parlamentari di passare dai 2500 euro a … quanto vogliono loro, relativamente ai rimborsi.
        Ciò è documentato nell’articolo.

        Ma era Grillo che parlava di politometro ?

        Erano loro che dicevano di volere essere trattati da cittadini perchè sarebbero vissuti tra le difficoltà quotidiane di un comune cittadino?

        E allora diciamo che sono Kasta e non parliamone più
        Non si vantino più le rinunce se non si vuole che vengano puntualizzate le mancate promesse.

        La vita francescana include appartamenti in Piazza di Spagna, sbiancature dei denti a carico nostro, spese per il vitto rimborsate ?

        Se i 5 stelle non indicassero spese per il vitto e si tenessero anche tutto, documentando che quei soldi sono spesi per attività istituzionali non avrei nulla da dire. Però quando lo facevano gli altri voi dicevate che era un ladrocinio.

  16. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 10:14 am

    Eh no, carissimi deputati

    Prima delle elezioni dicevate che erano LADRI i politici che andavano alla buvette (perchè i prezzi erano scontati: un parlamentare avrebbe dovuto perdere tempo prezioso e andare a mangiare a casa).
    Adesso vi accomodate alla buvette

    Erano LADRI i politici che decidevano di prendere più di 2500 euro e volevate essere chiamati cittadini e non onorevoli sostenendo che per voi uno stipendio TOTALE di 2500 euro fosse del tutto sufficiente.

    Vitto alloggio e spese varie ve lo sareste pagato con il vostro stipendio come è giusto.
    Adesso chiedete il rimborso per anche per quello che mettete nel frigorifero , come se non aveste una indennità sostanziosa.

    La polemica che facevate aveva poco fondamento, perchè era piuttosto meglio richiedere trasparenza sulle spese fatte, e magari tagliare con una proposta di legge per tutti (alla maniera inglese) il superfluo non rendicontato, invece di sostenere che tutto andasse a finire nelle tasche dei parlamentari, e che ci si doveva limitare a vivere come i normali cittadini con meno di 2500 euro totali.

    Come è noto una parte serve a pagare (per chi non assume in nero) i collaboratori (così se ne vanno migliaia di euro) e una parte viene usata dal deputato per espletare il mandato (un parlamentare deve essere anche a contatto coi cittadini, deve studiare e documentarsi). Quelle sono spese sacrosante se documentate SE usate per fare politica, ma per i 5 stelle era ladrocinio tutto ciò che superava i 2500 euro.

    Così avete preso il 25 e passa per cento.
    Adesso NON DOCUMENTATE NULLA, semplicamente autocertificate, e rinunciate SOLO a una quantità minima, che tra l’altro è inferiore a quanto gli altri parlamentari danno ai partiti per coprire le spese.

    Avevate detto che rinunciavate a metà indennità e a parte dei rimborsi, quelli che (a vostro insindacabile giudizio) sono spese non necessarie.
    Ora mi spiace, ma i denti bianchi ve li dovreste pagare con i 2500 euro di stipendio se siete coerenti, e così anche il vitto e le telefonate, altrimenti perchè dovremmo chiamarvi “cittadini”?

    Piuttosto disonorevoli o Kasta oppure semplicemente casta, come preferite :)

    Fantastico il tirendiconto. Ma vi rendete conto? C’è anche un posto in cui si autocertifica che si spendono dei soldi per “ALTRO”, e di questi soldi si chiedono i rimborsi.
    Che fine hanno fatto gli scontrini ?

    Serve una proposta di legge per fare alla maniera inglese: il rimborso c’è per le spese RENDICONTATE, non autocertificate e così deve essere per tutti i partiti. Non dite che non è necessario perchè voi siete la prova vivente del fatto che volendo si può rinunciare volontariamente.
    La battuta non fa ridere più

    • Obione · martedì, 22 marzo 2016, 10:27 am

      Wilson, (sotto falso nick) non sei credibile.
      In verità i 5S fanno paura e sappiamo perché.
      Se arrivano ai piani alti chiudono i rubinetti del magna magna, stampa compresa.
      Paura, tanta paura.

      • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 12:27 pm

        Ti ho detto che Stampa e FQ prendono gli spessi soldi, perchè non provi a smentire?
        Se Grillo va al potere toglie al FQ i finanziamenti e Stampa e il FQ chiudono? Non credo.
        Ma lo stipendio a Casalino pure non lo paghiamo più con soldi pubblici ?

        Il blog poi è cosa pubblica o privata? Tu che dici ? Il blog è “sede di un movimento politico” (dunque sarebbe bene che quel movimento politico come sono spesi i soldi e che fine fanno anche quelli che arrivano grazie alla pubblicità) o il blog è cosa privata, dunque il privato fa bene a arricchirsi grazie al blog?

        Ma i milioni di euro che vanno alla propaganda o alla comunicazione politica (3 milioni circa) usati per il blog vanno al moVimento o al privato?
        E i soldi che invece Grillo fa con la pubblicità?
        Alla Gabanelli Grillo ha detto che il blog è cosa sua e di Casaleggio, dunque di quei soldi (di quelli della pubblicità) nemmeno gliene dovrebbero rendere conto.
        Ma il blog non è sede di un movimento politico di cui è tesoriere ?
        Dunque il moVimento politico può essere usato per fare soldi!

        Cioè se per accedere all’intervento parlamentare di Di Battista decido di farlo tramite il blog cioè di informarmi sulla politica tramite quel canale o di accedere a un dibattito televisivo attraverso il blog (dove lo trovo tagliuzzato, perchè c’è il rischio di azionare il cervello se si sentono voci contrarie) , vado a arricchire un privato che in quanto presidente e tesoriere di un partito padronale usa Di Battista e il dibattito per farmi vedere lo spot ?

        Per visualizzare il video infatti devo disattivare Adblock!

        Se mi iscrivo e dunque partecipo, non sono un iscritto ma un consumatore, perchè a ogni click su Tzè Tzè e a ogni votazione c’è lo spot, e i soldi di google adsense i soldi vanno al privato e non al moVimento?

        Ma io magari clicco su quel link perchè il titolo indignato riguarda qualche notizia data con enorme rilevanza, per esempio lo stupro della nostra Costituzione, il complotto dell’euro, o il fatto che Renzi avrebbe ucciso due volte Peppe Diana.

        Cioè tutti questi temi possono essere usati per fare soldi, essendo ogni clic associato a pubblicità, e il moVimento non è altro che questa cosa qui? Un partito Azienda ?

        Berlusconi aveva Emilio Fede e usava la politica per arricchirsi e favorire le sue aziende, però non si è mai spinto a chiedere A ME milioni di euro per la propaganda Mediaset (o Finivest)
        Mediaset non era la sede di un partito politico.

  17. wilson · martedì, 22 marzo 2016, 9:44 am

    Mangioni!

    • Michele · mercoledì, 23 marzo 2016, 6:34 pm

      Ma quanto ti pagano per scrivere queste mega pippate di bugie e illazioni?

  18. Luigi · martedì, 22 marzo 2016, 9:38 am

    Noto un certo nervosismo
    La scatoletta la aprono per prenderne il ricco contenuto.

    • masaccio · martedì, 22 marzo 2016, 9:57 am

      di caviale

  19. Franca Berti · martedì, 22 marzo 2016, 9:32 am

    Non puoi sparare nel mucchio senza fare i nomi: Chi sbianca i denti, chi abita a Piazza di Spagna. Se non dettagli le notizie sei solo un giornalaio.

    • masaccio · martedì, 22 marzo 2016, 9:59 am

      ma non bastano i resoconti pubblici?

      • m.m. · martedì, 22 marzo 2016, 1:24 pm

        ma prima di scrivere non hai trovato un minuto per leggerti l’articolo linkato che spiega che gli scontrini valevano solo per quegli sfigati che hanno espulso?

    • wilson · martedì, 22 marzo 2016, 10:21 am

      Ci sono fatture e scontrini, i grillini hanno certificato tutto.
      Dunque basta informarsi, puoi sapere qualunque cosa di qualunque spesa.

      No, stavo scherzando.
      Questo è quello che dicevano che avrebbero fatto prima delle elezioni.
      :)

    • m.m. · martedì, 22 marzo 2016, 1:16 pm

      di nomi di gentaglia che si fa rimborsare 10mila euro al mese ne hanno fatti, e anche piuttosto noti. e che di maio o giarruso paghino di tasca propria convegni o incontri istituzionali sul territorio, e questo ogni mese, non ci può credere nessuna persona sana di mente, casomai sarà il contrario

  20. Rino Barricco · martedì, 22 marzo 2016, 9:29 am

    Attacco vergognoso e di parte. Bravo continua cosi, più caxxate scrivi e più ci ricorderemo di te.

    • masaccio · martedì, 22 marzo 2016, 9:58 am

      e cosa farete?

    • m.m. · martedì, 22 marzo 2016, 1:17 pm

      non mi risultano querele di diffamazione, a te si??? quindi quali sono le caxxate????
      oppure quelli che si vantano di guadagnare come un normale lavoratore pensano che un normale lavoratore spenda per vivere 10mila euro al mese????

      • Michele · mercoledì, 23 marzo 2016, 6:41 pm

        Le cazzate sono per esempio che nella loro dichiarazione dei redditi figurano anche i soldi che restiuiscono, li rendono dopo averci pagato le tasse sopra. Ma questo è troppo complicato da spiegare per chi vuole solo che fare propaganda negativa di principio.

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