Il Tweet

mercoledì, 23 marzo 2016

Ogni giorno in Medio Oriente in Africa e in Asia si vive la stessa angoscia di Bruxelles. L'Isis non si sradica chiudendoci in una fortezza

250 Commenti

  1. L'Europa è un Morto vivente · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:37 am

    L’Isis non si sradica chiudendoci in una fortezza

    Solo cosi si eliminano i tagliagola da Voi creati:
    Con il supporto dell’artiglieria e dell’aviazione siriana, gli uomini del gruppo di volontari “Falchi del deserto” hanno completamente preso il controllo delle alture di Haya (a 4 km da Palmira) e sono riusciti ad avere sotto tiro un importante snodo strategico sulla strada che collega Palmira, Damasco e Deir ez-Zor. Durante il giorno sono stati eliminati circa 70 combattenti del Daesh.Oggi i terroristi hanno cercato di contrattaccare per riprendersi le alture di Haya. Grazie all’artiglieria è stata liquidata la maggior parte dei fondamentalisti. In un incontro con il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov ha affermato che Mosca si auspica che i partner europei di fronte alla minaccia terroristica mettano da parte i giochi geopolitici ed uniscano le forze con la Russia nella lotta contro il terrorismo.

    • Julio · mercoledì, 23 marzo 2016, 4:31 pm

      A chi allude quel “voi”? Forse a coloro che hanno sostenuto e in parte creato la resistenza islamica contro i sovietici ad Afghanistan? Forse a coloro che hanno partecipato alla coalizione della prima Guerra del Golfo (“la madre di tutte le battaglie”, secondo l’ex-alleato Sadam Hussein)? O questi fatti li dobbiamo ignorare come ormai viene ignorata la storia di qualsiasi periodo da moltissimi politici che sono addirittura orgogliosi della loro ignoranza?

      Molti errori sono stati fatti, a partire dal fallimento di una maggiore integrazione politica dell’UE. Cerchiamo di non ripeterli o di non farne altri ancora peggiori. Ieri Enrico Letta ed altre persone insistevano sulla necessità di un’integrazione dei servizi segreti militari e di polizia europei, e hanno piena ragione. Letta parlava di un FBI europeo. D’accordo, ma per favore evitiamo una follia analoga a quella dell’euro, e cioè non facciamo una CIA e un FBI europei prima di avere un vero governo e un vero parlamento europei. Molto si è scritto sull’immenso potere di John Edgar Hoover, il famoso direttore del FBI per ben 37 anni. Pensiamo a ciò che potrebbe accadere con una CIA e un FBI europei senza che avessero sopra il controllo di un Parlamento, di un Governo e di un Presidente.

      Per coloro che l’avessero dimenticato, ricordo che il nostro Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza è Federica Mogherini, che il suo potere nei confronti di qualsiasi ministro degli esteri o presidente del governo o ministro della difesa o ministro degli interni di qualsiasi paese dell’UE è equivalente a “ZERO”. Occorre una maggiore integrazione politica prima di creare strutture militari e di polizia dal potere immenso e senza i dovuti controlli democratici.

      • Julio · mercoledì, 23 marzo 2016, 4:49 pm

        Pensiamo a ciò che potrebbe accadere con una CIA e un FBI europei senza che avessero sopra il controllo di un Parlamento, di un Governo e di un Presidente.

        E di un’Amministrazione di Giustizia Europea, aggiungo.

        È il momento di fare politica in grande, non per debellare il terrorismo domani (dovremo combatterlo per molti anni, ma ciò è accaduto in diversi paesi europei: ETA ha ammazzato centinaia di persone per quarant’anni). È ovvio che domani nemmeno avremo il governo europeo, con soci come la Gran Bretagna da una parte, la Germania da un’altra e da un’altra ancora come la Polonia o l’Ungheria. Non possiamo illuderci di avere un governo europeo nemmeno tra dieci anni ma lottiamo per crearlo, facciamo capire che senza un’integrazione politica democratica dei nostri paesi non ci sarà un futuro né per la nostra economia né per la nostra libertà né per la nostra sicurezza né per la nostra ricerca né per la nostra cultura.

      • Julio · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:46 pm
  2. e già... · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:31 am

    Al bataclan no.
    leggiti il post sotto

  3. wilson · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:31 am

    Avete una visione troppo manichea e siete pieni di certezze.

    Domanda. Perchè Israele è alleato dei russi contro il terrore?

    • deda · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:51 am

      Questa è la migliore del giorno, ho riso un ora intera dopo averla letta.

    • Bruno d · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:52 am

      Perché non dovrebbe esserlo?

    • oder · mercoledì, 23 marzo 2016, 11:02 am

      Israele ha dovuto accettare controvoglia l’inserimento della Russia nel gioco mediorientale, visto che i suoi dirigenti sono legati all’elite finanziaria di Wall Street.
      Putin ha messo in fuga la flotta NATO, dimostrando la vulnerabilità delle sue portaerei e Netanyahu si è dovuto adeguare, correndo a riverire i nuovi protagonisti.

  4. Salvini · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:26 am

    Ogni giorno in Medio Oriente in Africa e in Asia si vive la stessa angoscia di Bruxelles. L’Isis non si sradica chiudendoci in una fortezza.
    ————————————-
    A proposito di NIGRIZIA, non so se fa ancora capo ai Padri Comboniani.
    Quand’ero piccolo leggevo – IL PICCOLO MISSIONARIO -
    e alla stessa maniera del meccanismo mentale che smuove l’idealismo dei foreign-fighters, m’ero messo in testa d’andare a fare il Missionario da
    grande.
    Naturalmente, non mi rendevo conto che mi “stavano lavando il cervello”.
    Sono stato educato prevalentemente in ambiente Religioso Cattolico, per totali anni 7 full-immersion.
    Da grande, appena uscito a 17 anni dal bagno totale, mi son ritrovato a campare da subito del mio lavoro e da solo.Al Nord.
    Mica c’è voluto tanto per capire che l’Africa sta
    qui, ma non è rappresentata dal colore della pelle
    degli Italiani brava gente, ma per l’abito mentale
    del tutto diverso da quello che avevo io educato
    secondo i migliori principi etici, in una scuola dove da povero, ho studiato da ricco, RICONOSCO OGGI.
    Un antico proverbio dice:
    - CHI NASCE ROTONDO, NON PUO’ MORIRE QUADRATO.-
    Uno dei miei problemi di fondo, per la serie,
    conosci te stesso, è che non so se devo considerarmi ROTONDO, o QUADRATO, e allora, mi
    accorgo ora,MA PROPRIO ORA, e sottolineo ORA, che probabilmente mi riuscirà di fare la famosa:
    QUADRATURA del CERCHIO.
    Stamattina, m’è venuto da pensare ad un personaggio
    tratto da: – IL DESERTO dei TARTARI – mi pare si chiamasse il tenente Drogo:
    da wikipedia,
    Mentre trascorrono i decenni (e mentre i compagni alla Fortezza tornano alla vita civile o muoiono, come il tenente Angustina), Drogo rimane fatalmente incatenato a questa condizione irrisolta tra speranza e disillusione; quando, per una breve licenza, potrà rientrare nel mondo reale, percepirà tutto il senso del proprio sradicamento rispetto alla gente comune. L’attesa del nemico, unico moto vitale per Drogo e i per suoi compagni di sventura, si rivela infine un fallimento: quando finalmente i Tartari, a lungo attesi, avanzano verso la Fortezza, Drogo è costretto in un letto, condannato da un male incurabile. Proprio nell’occasione sperata da una vita, Drogo, frustrato e sconfitto, viene congedato dalla Bastiani, e trascorre la sua ultima notte in un’anonima locanda, sulla via del ritorno. Il momento della morte diventa quindi quello della rivelazione per il protagonista: dopo un’esistenza spesa e sfumata nell’attesa di un evento che dia un senso alla propria vita, Drogo sceglie di affrontare con serena dignità una morte solitaria ed ignota a tutti.
    —————————————–
    Noi siamo gli unici nemici di noi stessi, non l’ISIS.
    Sintetizzo io, andatevi a cercare l’intera pagina
    apre un serio motivo di riflessione su quello che sta accadendo.
    Se poi volete leggervi il libro di un, davvero grande giornalista, borghese quanto vi pare, nelle sue rappresentazioni tra l’onirico ed il metafisico, ancora meglio.
    Dino Buzzati:
    - Il deserto dei Tartari -
    Esiste anche una riduzione cinematografica del libro, interpretata da uno dei migliori attori
    che il cinema italiano abbia mai avuto:
    Giuliano Gemma.

    • Bruno d · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:27 am

      Stai a vedere che ne viene fuori che Matteo Salvini,
      da grande, voleva fare il Missionario in Africa.
      A mio avviso, la barba per fare il Missionario ce l’ha, e sembra pure vera a differenza delle tante “barbe finte”, che affollano il piccolo schermo.

  5. e già... · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:24 am

    Questo Dezzani incomincia ad essere …fastidioso

  6. wilson · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:22 am
  7. e già... · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:08 am

    Poi ci spieghera’ perche’ Israele e’immune da questi banditi .
    Con calma neh !

    • wilson · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:20 am

      In che senso immune? Forse perchè sono fondamentalisti musulmani?

      In Francia sono morti israeliani?

      • alice · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:31 am

        hai la memoria corta o mi sbaglio ?

      • wilson · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:33 am

        Dunque il terrorismo islamico è un pericolo anche per israele?

    • Bruno d · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:44 am

      Questa storiella, dovrebbe fare il paio con quella della cacca e dei due rabbini che sentenziano che quella era nel momento che uno dei due finisce per assaggiarla.
      L’ha raccontata tempo fa Gad Lerner in una sua tanto
      improbabile, quanto estemporanea performance in tv,
      ospite di una attrice il cui nome al momento mi sfugge, siciliana, e pure simpatica, devo dire.
      ——————————————-
      Un cinese, vende pillole per indovinare al mercato.
      - Un eulo, un eulo pel una pillola pel indovinale.-
      I cinesi pare che la “r”, la pronuncino “elle”.
      - Un eulo, un eulo pel una pillola pel indovinale,
      il signole vuole indovinale? Una pillola solo un eulo, plego signole!-
      Le pillole in questione, tutte palline nere, escremento dei conigli.
      Il signole paga il suo eulo, plende la pillola e la
      mette fla i denti, la schiaccia, l’assaggia e schifato fa:
      - Ma è m e r d a!!!!???-
      E il cinese contento:
      - Il signole ha indovinato, il signole ha indovinato, chi vuole plovare? Pillole pel indovinale, pillole pel indovinale,1 eulo, una pillola pel indovinale……-
      ——————————————-
      Teresa Mannino il nome dell’attrice comica.
      Questa non l’ha raccontata lei, ce l’avevo in memoria.
      Perché in Israele l’ISIS non c’è?

  8. oder · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:04 am

    La strategia della tensione appaltata ai servizi israeliani?

    Il rapporto tra lo Stato d’Israele e l’Unione Europea, o meglio ancora la loro comune genesi nell’humus della finanza anglofona, richiederebbe una lunga trattazione che esula dalla nostra analisi: in questa sede ci è sufficiente dire che nel primo dopoguerra la famiglia Rothschild figura sia come rappresentante degli interessi sionistici nella dichiarazione Balfour del 1917, primo passo verso la nascita dello Stato ebraico, sia come finanziatrice del movimento Paneuropa animato dal conte Richard Coudenhove-Kalergi, “padre nobile” dell’attuale Unione Europea.

    Per Tel Aviv la salvaguardia dell’Unione Europea e la sua potenziale evoluzione negli agognati Stati Uniti d’Europa sono questione di sicurezza nazionale: accentrando la politica estera dei 28 membri a Bruxelles, sottraendola così alla discrezione dei parlamenti nazionali ed assoggettandola agli interessi della grande finanza transnazionale, lo Stato d’Israele ha la migliore garanzia che i suoi interessi siano tutelati, narcotizzando così le pulsioni di quegli Stati, in primis l’Italia ed in parte la Francia, naturalmente inclini, per motivi economici e di vicinato, ad una politica filo-araba. Nessun caso è più illuminante delle sanzioni all’Iran imposte agli Stati europei attraverso Bruxelles: senza le strette maglie della UE, sarebbe stato difficile ingabbiare l’Italia nella rete delle sanzioni, più probabile invece un loro netto rifiuto considerati gli stretti legami economici con Teheran.

    Lo stesso presidente israeliano, Shimon Peres, ha recentemente ribadito la necessità per l’Europa di rimanere unita di fronte alla crisi migratoria (generata dal progetto di balcanizzazione del Medio Oriente caldeggiato da Tel Aviv), evidenziando quando stiano a cuore all’élite israeliane le sorti della UE5:

    “È la dimostrazione di quanto breve sia la distanza fra lo gettare nella disperazione una persona e invece, quando aveva perso le speranze, aprirgli le porte di un destino migliore. L’Europa resti unita, perché la tragedia è di proporzioni talmente immense che nessuno può affrontarla da solo. Non può l’Italia, che sta facendo cose grandiose nei salvataggi in mare, e non può la Germania. L’Europa se è unita può farcela, ha risorse economiche e morali per risolvere la crisi”.

    L’urgenza di sedare le spinte centrifughe che stanno svuotando la UE, è così sentita a Tel Aviv da indurla a mettere generosamente i propri servizi segreti a disposizione della strategia della tensione che sta martoriando l’Europa, ottenendo così un duplice risultato: da un lato, si creano nuove emergenze per frenare l’implosione dell’Unione Europea, dall’altro si alimenta l’odio verso la comunità mussulmane ed il mondo arabo, creando così un sentimento di affinità con il piccolo Stato d’Israele, “baluardo dell’Occidente” minacciato dai fedeli di Maometto.

    Nella strage di 13/11 Israele compare più di una volta, specialmente attorno alla sala da concerto Bataclan dove si consuma la cruenta mattanza di 93 persone: il locale era stato venduto il precedente 11 settembre dallo storico proprietario, subito emigrato in Israele6, e stando alle dichiarazione del cantante degli Eagles of Death Metal, Jesse Hughes (sul palco quando iniziò la carneficina) la sicurezza del locale era a conoscenza in anticipo di quanto sarebbe accaduto. Nell’articolo “Eagles of Death Metal Frontman: Security Might Have Been in on Paris Attacks” si legge7:

    “During an interview with the FOX Business Network’s Kennedy, Jessie Hughes, the lead singer of the band Eagles of Death Metal opened up about a terrorist attack on his band and concertgoers that took place at a Paris concert, and he alleges that security guards at the venue may have been involved.”

    Nell’orbita dell’israeliano SITE Intellegent Group, ruotava anche “la mente” della strage del 13/11, quel Abdelhamid Abaaoud libero di viaggiare indisturbato tra la Francia ed la Siria, nonostante fosse tra i massimi ricercati d’Europa, e reso una “celebrità” nella galassia dell’ISIS dai macabri filmati scovati in rete dall’inafferrabile Rita Katz. Il defunto Abdelhamid Abaaoud era anche amico di quel Salah Abdeslam, pesce piccolo che sguazzava mondo del narcotraffico, che avrebbe dovuto farsi esplodere allo Stade de France il 13/11 ed è stato invece catturato il 18 marzo alla periferia di Bruxelles: Abdeslam è il primo terrorista ad essere preso vivo dalla strage a Charlie Hebdo e c’è da chiedersi quante scomode verità e quante inconfessabili collusioni potrà rivelare se non si imbatterà prima nel Jack Ruby della situazione.

    E nella strage di Bruxelles del 22 marzo, dove si nasconde lo zampino dei servizi israeliani? Come nel caso degli attentati del 13/11 occorre focalizzare l’attenzione sui locali chiusi e sottoposti ad una rigida sorveglianza (in un caso il Bataclan e nell’altro lo scalo aereo), perché lì è più facile incappare nella connivenze che hanno permesso l’attacco, che si sarebbe potuto altrimenti sventare con facilità.

    Le due esplosioni che hanno sventrato la hall dell’aeroporto di Zaventem sono avvenute a fianco del banco della American Airlines8: la compagnia aerea statunitense è tristemente nota alla cronache perché due suoi voli (American Airlines Flight 11 e American Airlines Flight 77) furono dirottati quel fatidico Undici Settembre per schiantarsi rispettivamente contro la Torre Nord ed il Pentagono (sebbene in quest’ultimo caso non sia stato rinvenuto nessun detrito attribuibile ad un Boeing 767). Due degli aerei dirottati, tra cui il sullodato American Airlines Flight 11, si alzarono in volo dall’aeroporto Logan di Boston, dove la sicurezza era garantita dalla società olandese ICTS International9, creata e gestita da ex-personale dei servizi segreti israeliani.

    Facciamo un salto temporale e torniamo all’aeroporto di Zaventem, martedì 22 marzo 2016, quando due ordigni deflagrano nei pressi del banco dell’American Airlines. Ebbene, da una veloce ricerca su internet, emerge non solo che la ICTS International garantisce tuttora la “sicurezza” della compagnia aerea statunitense10, ma addirittura che la sede belga della ICTS è proprio di fronte all’aeroporto di Zaventem, dove è ubicato un “centro operativo” della società degli ex-agenti dello Shin Bet.

    Scorrendo la lunga lista di attentati “islamisti” ad aeroporti o voli aerei dell’ultimo decennio, ci si imbatte quasi sempre nella ICTS International: l’attacco allo scalo aereo di Zavantem, il colpo “al cuore dell’Europa”, non fa eccezione.

    http://federicodezzani.altervista.org/attacco-al-cuore-della-ue-lo-stragismo-di-stato-e-diventato-routine/

  9. tsè · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:00 am

    Per la verità il dio dice di uccidere, è una prescrizione che si trova in molti passi della bibbia.

    Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri

    http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P4T.HTM

  10. elia · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:00 am
  11. Lady Dodi · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:49 am

    Il Web all’occorrenza, te lo chiudono con un clic Alice nel Paese delle Meraviglie.

    • alice · mercoledì, 23 marzo 2016, 10:21 am

      certo, ma basta un telefonino per passarsi le idee anche senza web , chiudere le frontiere e chiudere ogni forma di comunicazione ? Ce lo vedi il business che fine fa?
      E’ come dire , non facciamo più armi e così non si fanno più guerre …..hahahaha a badilate !

  12. Mastro Titta · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:36 am

    ops ho appena rivisto lo scambio di facezie tra Salvini e Lerner. O li mortame, impagabile l’espressione di Lerner alle parole di Salvini. Avete presente quella di uno che ha preso una badilata in faccia? UGUALE!

  13. alice · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:27 am

    https://nopenguinsincalifornia.wordpress.com/2016/03/22/bruxelles-22-marzo-2016/
    dopo un veloce approfondimento di come e perché sia nato l’isis è abbastanza facile comprendere come lo si possa limitare, più che sradicare , almeno in Europa.
    Mi pare evidente che i bombardamenti non servano a molto ,guerre stile antico con soldati non servono a nulla, sovvenzionare gruppi o popoli che lo combattano localmente è già meglio, però si rischia di creare nuovi isis o talebani come è accaduto in passato, affidare alla Turchia a pagamento di risolvere i problemi alle frontiere del Medioriente è come gettare benzina sul fuoco , rifiutare come fa l’Europa i profughi è il modo migliore di far aumentare le adesioni dei disperati che ormai non hanno nulla da perdere , impedire di costruire moschee per arginare eventuali paure di una religione è da cretini, trattare tutti i musulmani come se fossero terroristi è demenziale , cercare continuamente lo scontro tra culture è demenziale , peggiora la situazione e accresce il disagio soprattutto delle classi più socialmente basse degli immigrati , favorendo eventuali adesioni ad idee terroriste , insomma, bisogna avere buon senso o tolleranza se vogliamo riuscire ad entrare in metropolitana sperando di non essere quelli che ne verranno portati fuori a pezzi , bisogna capire che è per colpa dell’occidente se tutti questi movimenti terroristici sono nati e sono stati finanziati , quindi dobbiamo cercare di non dare addosso alle migliaia di emigrati che lavorano in Europa, fanno figli e pagano le tasse , come ai poveri disgraziati senza permesso di soggiorno che lavorano in nero per noi ,sono solo i vari Salvini europei che inducono i meno preparati intellettualmente all’odio xenofobo guadagnandone potere e voti , in realtà se ci chiudiamo in noi e chiudiamo le frontiere, il web non ha frontiere !!!!!!!!! preferiamo covarci serpi in seno o dare la possibilità a tutti, come del resto l’abbiamo avuta noi in passato, noi popolo di emigrati, di avere una vita almeno normale e decorosa in un paese che accetta le culture diverse ? Ci sono paesi come la Francia, il Belgio, l’Olanda il Portogallo perfino, l’Inghilterra e la Germania e noi fanalino di coda che hanno grandi numeri di cittadini dalle loro ex colonie , una nostra vergogna , quindi nemmeno emigranti, ma cittadini a tutti gli effetti , questa gente è da generazioni intessuta nella cultura policroma di questi paesi , ma niente esclude che un trattamento intollerante , di esclusione sociale, di esclusione religiosa non possa accendere interesse per chi promette un mondo futuro dominato da tagliateste. Il nemico non viene necessariamente dalle frontiere aperte. Lo ripeto, il web non ha frontiere , il mondo è globalizzato su una sola cultura, quella occidentale , ma è evidente che il web è una porta aperta a tutto e tutti, quindi, a parte quelli che non ne possono fruire, e sono miliardi, i paesi occidentali sono quelli più webbizzati e quindi soggetti al pericolo di ideologie malsane provenienti da qualunque parte del mondo , possiamo dire che il web è internazionale e noi vogliamo nasconderci tutti nelle valli bergamasche e chiudere materialmente le frontiere quando tutte le frontiere sono aperte sul web ?

  14. Francesco · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:59 am

    Chiaro che se un paese/continente si riempie, in gran parte di propria iniziativa, di nemici espliciti e dichiarati, per avere manodopera a basso costo, badanti, prostitute, spacciatori, manovalanza criminale, braccianti più vicini a schiavi e comunque per alimentare i propri vizi, la scomparsa voglia di lavorare e di accudire i propri cari personalmente e tutto questo per accondiscendere la spinta ai consumi di oggetti superflui, ebbene merita questo e altro. Quando non si capisce l’odio, l’invidia, la frustrazione, la violenza, il senso del sacro, il desiderio di annientamento degli empi allora si finisce così.

    • Francesco · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:15 am

      ma poi, scusate, i musulmani aggrediscono con violenza ed efficacia estrema l’Occidente da ogni lato fin dalla loro comparsa sulla scena della storia e più di una volta la minaccia è stata mortale, esiziale. E tutto questo molti secoli prima della brevissima stagione coloniale in Nord Africa e Vicino Oriente. E’ sempre stato un mondo ferocemente ostile, checchè ne dicano storici da talk-show come Cardini. Questa fiammata di fanatismo è però particolarmente pericolosa perchè i fanatici stessi sono già qua e godono della protezione della maggioranza dei correligionari, che ci odiano anch’essi, magari non sono tutti disposti a farsi esplodere ma ci odiano a morte.

  15. eurosaurimento nervoso · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:53 am

    l’ Isis non si sradica…….
    ——————————————–
    E come si sradica sentiamo sentiamo .
    Io direi di chiederglielo a chi l’ ha creato e finanziato , ovvero americani , sauditi ,e monarchie del Golfo . Che ne dice ?
    Poi ci spieghera’ perche’ Israele e’immune da questi banditi .
    Con calma neh !

    • eurosaurimento nervoso · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:55 am

      ah , dimenticavo Erdocane il nostro caro alleato Nato

  16. Un vecchietto · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:53 am

    Ci dicono che non sia finita così. Anche in Italia come nel resto d’Europa ci sono organizzazioni pronte a sterminare folle. Aspettano solo l’ordine. Può un continente vivere in questa maniera? Arriveremo ai campi di concentramento, non vedo altre soluzioni.

  17. Mastro Titta · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:41 am

    Secondo l’intelligence, tra marzo e settembre 2015 il califfato ha esteso una rete di 90 persone infiltrate tra i profughi siriani provenienti dalla rotta balcanica. trenta di queste ora morte o catturate negli attentati di Parigi e di Ieri. Il tutto avendo la complicità di islamici residenti in UEZ da decenni o dei loro figli.
    Ora ragionando come Gad, quante altre reti terroristiche si potrebbero infiltrare? Invece se fosse tutto blindato, si andrebbe a trattare questo tipo di terrorismo interno, come vennero trattate le BR e la RAF!

    • tsè · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:51 am

      le Brigate Rosse sono scomparse perchè è diventato evidente il fallimento del ridicolo progetto politico che perseguivano e si è dissolta l’area di reclutamento e la solidarietà attiva su cui contavano.

      • Mastro Titta · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:38 am

        Hai riletto bene quello che hai scritto?

  18. mary · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:40 am

    Gad
    una riflessione
    i nazifascisti isis e similai, sono solo assassini che usano la fede religiosa come una giustificazione
    mentre loro sono solo il simbolo della violenza,dell’odio e del potere ad ogni costo
    Dio non dice di uccidere i propri simili ma parla di uguaglianza, umiltà, pace e misericordia
    chi vuole accreditare l’immagine di un Dio dell’orrore, e’ in malafede, solo scuse per giustificare il proprio orrore, malafede
    agli occhi di Dio,non esistono prediletti ma uomini, gente che ha bisogno della sua Misericordia, dopotutto, i Popoli provengono dal suo pensiero
    usare Dio per uccidere e’ da nfami
    usare le fedi religiose per stabilizzare recinti ed odio, e’ malafede
    nel tempo, i potenti hanno usato(ed ancora lo fanno,fomentando) il sentimento religioso per dividere, fare guerre, uccidere, per il loro potere personale
    hanno avvalorato tesi sulle differenze raziali,etniche, hanno anche creato recinti di genere, tutto per sopraffare la libertà,il libero arbitrio di cui siamo stati dotati
    un po’ di esame di coscienza e’ doverosa,al di là della parrocchia politica e/o del capetto politico che orienta le scelte dei suoi seguaci, spesso con occhi ed orecchie foderate dall’odio

    • Un vecchietto · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:47 am

      Dio non dice di uccidere, ma loro lo fanno in suo nome. Quanto sono stupidi e ignoranti quei popoli? Meglio lasciarli a casa loro, siamo autosufficienti.

  19. Lady Dodi · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:37 am

    Tre giorni fa nello Yemen i Sauduti si sono divertiti a bombardare un mercato.
    Centinaia di morti.

  20. tsè · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:35 am

    l’isis non è che uno dei tanti demoni suscitati dalla strategia occidentalista della guerra debole; vanno sradicati tutti, e questo è possibile solo se l’europa si emancipa dalla cultura neoimperialista anglosassone (ed israeliana) per tornare ai principi di non ingerenza e collaborazione tra economie e culture diverse basata sull’equo scambio.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità. Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog. Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.

Lascia un commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina.
Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.
Tutti i campi sono obbligatori.