Hillary Clinton e Donald Trump vincono in Arizona, successi netti per Sanders e Cruz in Utah e Idaho

mercoledì, 23 marzo 2016

Hillary Clinton e Donald Trump hanno vinto in modo netto le primarie in Arizona. Lo Stato dell’Ovest rappresentava, in termini di delegati, la posta in palio più importante delle elezioni di martedì 22 marzo. Oltre all’Arizona, si sono svolti anche caucus in Utah e Idaho, riservati ai soli elettori democratici visto che quelli repubblicani si sono svolti alcune settimane fa. Il netto successo di Hillary Clinton ha evidenziato ulteriormente come sia ormai quasi impossibile per Bernie Sanders raggiungerla tra i delegati elettivi: con un ritardo ancora superiore ai 300 il senatore del Vermont dovrebbe vincere ogni elezione mancante con percentuali vicino al 60%. Il dominio di Hillary Clinton tra afro-americani e ispanici, come mostrato dai risultati in Texas, Florida e ora Arizona, rende ormai certa la sua nomination. Gli ottimi risultati di Bernie Sanders nei caucus di Utah e Idaho, Stati molto piccoli, riflettono la storia di queste primarie democratiche. Da una parte Hilary Clinton acquisisce messe di delegati nelle primarie più importanti, mentre Bernie Sanders mostra di essere assai apprezzato dalla base democratica nei caucus così come nelle rimanenti elezioni. Tra i Repubblicani Donald Trump ha ottenuto un chiaro successo in Arizona, conquistando tutti i 59 delegati messi in palio, ma ha subito una sconfitta altrettanto netta nei caucus dell’Utah. Se il primo posto del miliardario di NYC appare pressochè sicuro, la conquista dei 1237 delegati necessari per arrivare automaticamente alla nomination è invece ancora incerta. Altre considerazioni su Giornalettismo.com.

9 Commenti

  1. Orwell, dove sei?? · mercoledì, 23 marzo 2016, 4:36 pm

    L’ex presidente georgiano e l’attuale governatore della provincia di Odessa (Ucraina) Mikhail Saakashvili per l’ennesima volta ha dimostrato in pubblico il suo stravagante stile nel modo di vestirsi, facendo dubitare gli internauti del suo equilibrio mentale. Saakashvili è balzato agli onori della cronaca, coprendosi di ridicolo, a causa di un’ennesima confusione con il suo abbigliamento. A quanto sembra, l’ex leader georgiano ha un rapporto particolare con i pantaloni, poiché per la seconda volta sbalordisce il pubblico con il suo modo di indossare quel capo d’abbigliamento.
    Uno dei partecipanti al Forum per la lotta alla corruzione, tenutosi a Dnepropetrovsk, ha caricato in rete una foto intera di Saakashvili in piedi in tribuna nella quale si vede che una parte dei calzoni per qualche motivo è infilata dentro un calzino.In precedenza, il governatore della provincia di Odessa ha fatto esplodere la rete, presentandosi nello scorso luglio alla cerimonia di giuramento del corpo della polizia con pantaloni indossati alla rovescia.nel ruolo di un divoratore della cravatta, sul conto del politico georgiano circolano numerose voci controverse. Qualcuno sospetta che il funzionario pubblico ucraino soffra di una «distrazione patologica», qualcun altro ipotizza disturbi psichici o le crisi di nervi che si ripetono spesso.
    I modi curiosi di vestirsi sono un tratto particolare anche di altri personaggi pubblici ucraini. Lo scorso febbraio in una situazione imbarazzante si è trovato l’ex capo dell’intelligence militare ucraina il generale Nikolay Malomuzh, quando in diretta televisiva, alzandosi dalla tavola, ha mostrato agli telespettatori la totale assenza dei pantaloni. Sotto la giacca, camicia e cravatta il valoroso condottiero indossava soltanto le mutande a strisce.
    Mikhail Saakashvili, presidente della Georgia dal 2008 al 2013, durante il suo mandato ha fatto scatenare la cosiddetta «guerra dei cinque giorni», invadendo l’Ossezia del Sud. In seguito a quest’avventura, portata alla totale disfatta delle Forze Armate georgiane, la Russia ha riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. Nell’ottobre del 2013, prima della scadenza del suo mandato presidenziale, Saakashvili si è trasferito a Bruxelles. Nel 2014 l’ex presidente georgiano è stato accusato in patria di malversazione delle finanze pubbliche e per lui è stata chiesta la rogatoria internazionale. Ciononostante Saakashvili è stato nominato governatore della provincia di Odessa dal presidente ucraino Petro Poroshenko e, secondo alcuni mass media locali, potrebbe aspirare a breve anche all’incarico del primo ministro dell’Ucraina.

  2. previsioni · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:26 am

    Qualcuno in Italia spera che Trump vinca. Il problema e’ che Wall Street ha gia’ scelto Clinton.

    • festuca · mercoledì, 23 marzo 2016, 3:39 pm

      dio li benedica!

  3. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · mercoledì, 23 marzo 2016, 7:56 am

    Trump è in sintonia con la gente.
    La Clinton è il braccio istituzionale delle lobby.

  4. tsè · mercoledì, 23 marzo 2016, 7:43 am

    Sanders stravince in Idaho e Utah, però, portandosi a casa 55 delegati contro i 51 della Clinton in Arizona.

    • Andrea Mollica · mercoledì, 23 marzo 2016, 7:56 am

      Dopo aggiorno il conteggio dei delegati, ma il dato non cambia, visto enorme ritardo accumulato 5 in più sono troppo pochi per Sanders.

  5. tsè · mercoledì, 23 marzo 2016, 7:28 am

    E’ un bel problema perchè entrambi autorizzeranno la prosecuzione della guerra debole che sta devastando il nostro mondo.

    • Lady Dodi · mercoledì, 23 marzo 2016, 8:57 am

      La Clinton di sicuro. Trump e un can che abbaia ma forse non morde.
      Non è un sanguinario secondo me.

    • xwyz · mercoledì, 23 marzo 2016, 9:17 am

      non mi pare , Trump sta estrapolando problemi molto seri come la continuita’ Nato attuale
      che poi dal dire al fare …….e’ un altro discorso .
      Sanders invece parla di cose di sinistra vere , ma si sa in America chi dice cose di sinistra e’ considerato un pericoloso boscevico
      Se fossi americano voterei uno dei due .

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