Bravo Peter Gomez a prendere le distanze dallo strampalato complottismo di Giulietto Chiesa

martedì, 29 marzo 2016

Complimenti sinceri a Peter Gomez per aver preso le distanze dallo strampalato complottismo di Giulietto Chiesa. Sul suo blog su Fattoquotidiano.it il giornalista ha scritto un post in cui lancia diversi interrogativi che alludono all’attentato di Bruxelles come ennesimo insider job, compiuto dai terroristi su mandato delle autorità, belghe probabilmente in questo caso. Sulla scia dell’11 settembre realizzato in realtà dagli americani, altra tesi complottista piuttosto popolare più volte rilanciata da Giulietto Chiesa. Peter Gomez è intervenuto, in ritardo come ammette lui, e con parole oltremodo nette si è distanziato dagli strampalati interrogativi complottisti, evidenziando il lavoro di inchiesta compiuto dal “Fatto” sull’attentato di Bruxelles. Ecco il commento di Peter Gomez, direttore di Fattoquotidiano.it, scritto in calce al post di Chiesa, e che riproponiamo in toto.

Leggo ora il post di Giulietto Chiesa e non sono stupito dalle reazioni che suscita. Nessuno qui a ilfattoquotidiano.it condivide i suoi strampalati interrogativi sugli attentati. Lo abbiamo dimostrato seguendo con puntualità la cronaca dei fatti. Pubblicando decine di interviste a investigatori, esperti e magistrati. E pure qualche scoop. Detto questo credo che sia giusto ammettere un nostro errore. Le righe che scrivo solo ora sarebbe stato più corretto pubblicarle in contemporanea col post di Giulietto. Senza però censurarne il contenuto. Come è noto quello dei blog è uno spazio libero in cui è consentito ai blogger esprimere opinioni che non corrispondono alle nostre. In ossequio a un principio liberale a cui non intendiamo venir meno. Nei prossimi giorni, in ogni caso, ci occuperemo di questo tipo di teorie complottistiche con un’inchiesta giornalistica. Rispondere coi fatti, e non con la censura, alle parole è sempre la via migliore. Sarà un dibattito interessante.

Peter Gomez

240 Commenti

  1. Lady Dodi · martedì, 29 marzo 2016, 1:47 pm

    Gomez è un’onesta e brava persona ma è anche un ingenuotto di prim’ordine.
    Sicuramente Chiesa, il comunista, è molto più intelligente.
    Qui siamo in pieno false flag.
    Forse Gomez non sa l’inglese come me e allora glielo dico in latino: cui prodest?

    • Fru Fru · martedì, 29 marzo 2016, 2:53 pm

      Hahaha hai dichiarato per anni di essere di destra, ma se uno di destra ti dice che uno staliniano è un complottista farneticante, diventi comunista: vince il gomplotto su tutto, infatti adesso sei grillina!

    • BOMBE SENZA RUMORE · martedì, 29 marzo 2016, 4:41 pm

      Com’è che negli attentati dei terroristi non sono mai coinvolti i politici?

    • Carmelo · mercoledì, 30 marzo 2016, 10:06 am

      Giulietto rossobruno Chiesa

  2. deda · martedì, 29 marzo 2016, 1:42 pm

    A Lerner cosa manca per iscriversi ad una sezione fascista?
    Direi nulla.
    Avanti caro, senza timidezze, buttati, farai una grande carriera, i numeri li hai tutti…
    Ma questi ebrei sono davvero come noi? Brrr, a volte strane ed inquietanti domande mi assalgono.
    “Si è ebrei per linea materna”
    Cioè gli omuncoli terrestri che nascono da una donna che si dichiara ebrea sono ebrei, e allora?
    Anche tutti quelli nati da romagnole sono romagnoli, davvero non capisco il “tono” degli ebrei, mi sembrano fuori dal mondo.
    Se la testa non l’hai a posto, poi vediamo se diventi un pericolo per la comunità, eh!

    • holodomor · martedì, 29 marzo 2016, 1:49 pm

      Perchè alla sezione fascista? Lui è un TROTSKISTA , peggio di Hitler nei fatti, ed esattamente a Erdokan il CENSURATORE:
      holodomor.info

      • Carmelo · mercoledì, 30 marzo 2016, 10:04 am

        Gad Lerner = Bernie Sanders

    • Lorenzo M. · martedì, 29 marzo 2016, 1:54 pm

      E più sono fuori di testa e schifano ‘sto posto, più sono qui a tutte le ore a sfoggiare il proprio triste delirio e la loro meschina condizione…

    • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 2:28 pm

      Lerner è così fascista che ti permette di vomitare qui la tua bile.

      Peggiori col tempo.
      Adesso pure antisemita?

    • Fulvio · martedì, 29 marzo 2016, 5:57 pm

      Cerca di ripristinare l’uso del cervello.

    • masaccio · mercoledì, 30 marzo 2016, 9:55 am

      vorrei poter capire, prima di sollevare critiche, mi sembrano parole alquanto sconnesse

    • fasi61 · mercoledì, 30 marzo 2016, 4:46 pm

      …ma questi ebrei sono davvero come noi? Frase agghiacciante. Noi chi? In quale “noi” ti identifichi? Io una mezza idea me la sono fatta.

  3. Stanley Kubrick fake · martedì, 29 marzo 2016, 1:42 pm

    Bravo Peter Gomez a NON CENSURARE COME IL BLOG DELLO STRABASTARDO CAPEGGIATO DA 2 P.D.M:

    Questo blog di Gad Lerner, CENSURA i LINK INDESIDERABILI. Onore al Fatto Quotidiano, che lo vedono milioni di persone, e Voi CENSURATE??
    M’andate affankkkkkkkkkkk………lo.
    ARRIVEDERCI, HASTA LA VISTA SIEMPRE

    • Stefania Procaccini · martedì, 29 marzo 2016, 2:03 pm

      Siamo come la Turchia di Erdogan insomma, bene a saperlo, era prevedibile. Arrivederci e grazie

    • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 2:25 pm

      Ma quali link indesiderabili ?

      Parlare di questo sito come un sito censurato fa semplicemente ridere.
      Passa di tutto.

      I commenti del FQ sono censurati invece, lì c’è la moderazione (passa tutto quello che piace a Casaleggio). Qui no.

      • elia · martedì, 29 marzo 2016, 4:14 pm

        Per la verità ci sono alcuni siti come quello di Maurizio Blondet o di Pauperclass che non si riescono a linkare; forse c’è stato qualche scontro tra i proprietari e Gad.
        Per il resto non ho mai trovato un sito più libero e meno controllato di questo.
        Passano delle cose incredibili, compreso un mare di pubblicità.

  4. Giulietto Chiesa • un'ora fa · martedì, 29 marzo 2016, 1:29 pm

    Giulietto Chiesa • un’ora fa
    Leggo ora la nota polemica di Peter Gomez, dove si definiscono “strampalati” gl’interrogativi sugli attentati. E si dice che “nessuno qui a Il Fatto Quotidiano” li condivide.
    Si dice anche che non c’è intenzione censoria, in ossequio al “principio liberale”. E si annuncia un’inchiesta giornalistica su “questo tipo di teorie complottistiche”. Sarà certo “interessante”.
    Per quanto mi riguarda posso dire che, a mia volta, ho ripetutamente considerato “strampalate”, per esempio, le pagine del Fatto Quotidiano” che hanno malamente coperto gli eventi di politica estera, specificamente (con rare eccezioni) la guerra in Ucraina. E non solo.
    Inoltre considero “strampalato” il fatto di non porsi gl’interrogativi che io mi pongo (con larghissima compagnia) sugli attentati terroristici, a partire da quello dell’11 Settembre 2001.
    Attendiamo dunque l’inchiesta giornalistica, suggerendo tuttavia di non partire con il titolo “complottista”. Il Fatto Quotidiano è pieno di complotti, tutti i giorni. Nel senso che, lodevolmente, li rivela. Vederlo schierarsi con la lunga serie di coloro che i complotti li orchestrano (e sono infatti proprio costoro — e i loro servi —a usare il termine, spregiativo e ingannevole, di “complottismo”) sarebbe davvero un evento strampalato.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/28/terrorismo-suggerimenti-per-gli-inquirenti-di-bruxelles-e-di-parigi/2587218/#disqus_thread

    • Stanley Kubrick fake · martedì, 29 marzo 2016, 1:36 pm

      Una cosa da ammirare, è che Peter Gomez non CENSURA il sito di Maurizio Blondet come fanno in questo blog:

      Enzo Pugliano • 39 minuti fa
      A Bruxelles e Parigi, all’opera il Grande Illusionista
      XXXXXXXXXXXX.maurizioblondet.xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

      Qui BISOGNA METTERE LE XXXXXXXXXXXX!!!!!!!!!!

  5. Giornalismo d'AVANGUARDIA HITLERIANA · martedì, 29 marzo 2016, 1:22 pm

    In tutti i TG italiani, dal primo all’ultimo, ci hanno fatto vedere video degli attentati di Mosca ( PER GLI IMBRANATI MENTALI LA CAPITALE DELLA RUSSIA ) del Gennaio 2011 all’aeroporto, e quelli di Minsk ( PER GLI IMBRANATI MENTALI LA CAPITALE DELLA BIELORUSSIA ) alla Metropolitana nell’Aprile 2011 al posto di quelli di Bruxelles.
    Giornalismo d’AVANGUARDIA!

    • Stanley Kubrick fake · martedì, 29 marzo 2016, 1:34 pm

      Cosi come i video sull’atterraggio sulla Luna?
      Stanley Kubrick, grande produttore cinematografico di Hollywood, ancora, dopo 50 anni, gli esseri umani sulla Luna ci arrivano co sto C…zo, tranne che con le sonde prive di esseri UMANI, cosi come a Venere, Marte, ecc…

  6. mariamen · martedì, 29 marzo 2016, 1:11 pm

    Ma perché censurare chi non si accontenta di quello che raccontano le veline?

    • Hollybloodland · martedì, 29 marzo 2016, 1:15 pm

      Fanno come fa MERDOKAN:

      Il giornalista che scrive qualcosa che non piace a Erdogan, già l’indomani si ritrova dietro le sbarre · Martedì, 29 Marzo 2016, 12:51 Pm
      Lo Spiegel ha reso noto che il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore della Germania, Martin Erdmann, per una trasmissione satirica sul canale tedesco ARD che ha deriso il presidente Recep Tayyip Erdo?an.
      L’amasciatore era stato convocato al ministero degli Esteri turco già il 22 marzo, ma il fatto è stato reso noto soltanto sei giorni dopo. Il malcontento delle autorità turche è stato provocato dalla trasmissione televisiva tedesca “Extra 3?, andata in onda il 17 marzo, durante la quale è stato mostrato un video di un paio di minuti dal titolo “Erdowie, Erdowo, Erdogan”.
      La canzone deride l’amore del presidente turco per il lusso, e condanna gli attacchi alla libertà di parola nel paese. “Il giornalista che scrive qualcosa che non piace a Erdogan, già l’indomani si ritrova dietro le sbarre”, dice la canzone.
      Lo Spiegel non riporta i dettagli del colloquio tra l’ambasciatore tedesco e le autorità turche, ha soltanto sottolineato che è durato tanto.

  7. Hollybloodland · martedì, 29 marzo 2016, 1:04 pm

    Chissà se conosce Rita Katz · Martedì, 29 Marzo 2016, 12:08 Pm
    Bruxelles: le False Flag di CIA, Mossad e Gladio
    MARZO 23, 2016
    http://aanirfan.blogspot.it/2016/01/terrorists-exposed.html
    Rispondi

    Appena letto al 50%: ALLUCINANTE, altro che GOMPLOTTI

  8. Hollybloodland · martedì, 29 marzo 2016, 1:03 pm

    Chissà se conosce Rita Katz · Martedì, 29 Marzo 2016, 12:00 Pm
    Le mezze cartucce alla Mollica, alla Gomez, dovrebbero leggere questo prima di sparare minghiate per coprire gli assassini:
    A Bruxelles e Parigi, all’opera il Grande Illusionista
    Maurizio Blondet 26 marzo 2016

    Che la scienza delle Statistiche delle Probabilità possano dare delle tesi convincenti, non c’è dubbio, ma che durante le STRAGI ci siano sempre le stesse persone, behhhhhhh, è IMPOSSIBILE. Mollica, Gomez, Mentana, Gruber, Lerner,…… fatevi assumere come Crisis-Actors dalla CNN o da altr produttori Hollywoodiani, aumenterete i vs introiti ma siate avvertiti che sarete SMASCHERATI IMMDIATAMENTE.
    Maurizio Blondet è un giornalista VERO, uno che si informa prima di scrivere, cosa che pennivendoli come tutti Voi non fate MAI.

  9. wilson · martedì, 29 marzo 2016, 1:01 pm
  10. fiorenza · martedì, 29 marzo 2016, 12:58 pm

    Andrea: si dice Gomplottismo… ;)

  11. Il giornalista che scrive qualcosa che non piace a Erdogan, già l'indomani si ritrova dietro le sbarre · martedì, 29 marzo 2016, 12:51 pm

    Lo Spiegel ha reso noto che il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore della Germania, Martin Erdmann, per una trasmissione satirica sul canale tedesco ARD che ha deriso il presidente Recep Tayyip Erdo?an.

    L’amasciatore era stato convocato al ministero degli Esteri turco già il 22 marzo, ma il fatto è stato reso noto soltanto sei giorni dopo. Il malcontento delle autorità turche è stato provocato dalla trasmissione televisiva tedesca “Extra 3″, andata in onda il 17 marzo, durante la quale è stato mostrato un video di un paio di minuti dal titolo “Erdowie, Erdowo, Erdogan”.

    La canzone deride l’amore del presidente turco per il lusso, e condanna gli attacchi alla libertà di parola nel paese. “Il giornalista che scrive qualcosa che non piace a Erdogan, già l’indomani si ritrova dietro le sbarre”, dice la canzone.

    Lo Spiegel non riporta i dettagli del colloquio tra l’ambasciatore tedesco e le autorità turche, ha soltanto sottolineato che è durato tanto.

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160329/2366583/ambasciatore-germania-erdogan.html#ixzz44Hwq8QxC

  12. .................... · martedì, 29 marzo 2016, 12:24 pm

    Chissà se conosce Rita Katz · Martedì, 29 Marzo 2016, 12:08 Pm
    Bruxelles: le False Flag di CIA, Mossad e Gladio
    MARZO 23, 2016
    http://aanirfan.blogspot../2016/01/terrorists-exposed.html
    Rispondi
    da ridere · Martedì, 29 Marzo 2016, 12:12 Pm
    Mollica, visto che non ha niente da fare, ci tradica per intero questo articolo, non tutti sanno leggere inglese. Su, si dia da fare, e con l’occasione glielo mandi anche a Peter Gomez :)

    Appena inviato il link alla cortese att.ne di Peter Gomez a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it

    • Grazie a Dio esiste INTERNET · martedì, 29 marzo 2016, 12:28 pm

      L’autore di questo articolo è piu forte di tutti i pennivendoli italioti, uno con le PALLE!! Altro che giornalisti del kaizer, tutta gente che non sanno di cosa caxo scrivono, e quando non capiscono un caxo e se lo capiscono, scrivono solo per OCCULTARE, allora è tutto un GOMPLOTTO!!! Grazie a Dio esiste INTERNET

      • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 12:54 pm

        Il complotto è della Natura.

  13. elia · martedì, 29 marzo 2016, 12:18 pm

    Sul Fatto Quotidiano sono apparsi altri articoli complottisti

    Isis, chi lo finanzia? Americani e alleati, naturalmente

    In politica estera l’America ha sempre sbagliato tutto. Propaganda di un gruppo radicale anti-Usa? No, parole pronunciate da un candidato repubblicano alla Casa Bianca per le presidenziali 2016. Rand Paul, senatore, libertario, non-intervenzionista, è sicuro che dietro l’ascesa dell’Isis ci sono gli americani, anzi, “un paio di repubblicani esperti di affari esteri” – Lindsey Graham e John McCain (quest’ultimo sconfitto da Obama nel 2008 e oggi guerrafondaio n.1). “Isis è sempre più forte perché i falchi nel nostro partito hanno fornito indiscriminatamente armi agli estremisti”, ha detto a Morning Joe su Msnbc il senatore. “Volevano far fuori Assad e bombardare la Siria. Sono stati loro a creare questa gente”. E poi: “Tutto quel che i falchi hanno fatto e detto in politica estera negli ultimi 20 anni riguardo a Iraq, Siria e Libia, lo hanno sempre sbagliato”.
    La tesi non è inedita. Anzi è storia. L’11 settembre ha cambiato il corso degli eventi in quanto risultato degli errori di Washington, che in Afghanistan e Pakistan per anni ha finanziato gruppi di insorti per rovesciare i governi locali.

    La situazione oggi è fluida o in stallo, tutti attendono che a giugno sia verificata l’efficacia dell’accordo sul nucleare in Iran impostato da Obama (personalmente credo che la lungimiranza del presidente americano verrà capita solo in futuro). Nonostante Isis resti una minaccia, Obama si guarda bene dall’inviare “truppe sul campo” per sconfiggere i 25.000 terroristi dello Stato Islamico. Non sarà perché nelle fasce ‘manipolabili’ della popolazione (in Italia leghisti e destre ‘di pancia’) l’operazione “alert terrorismo” ha già dato i frutti? Con i video raccapriccianti di decapitazioni o l’abbattimento di reperti archeologici in città storiche, lo scopo è raggiunto: scatenare nelle masse la reazione psicologica paura/odio/voglia di punizione.

    Cospirazionismo? Decidete voi. Ma che direste sapendo che la tesi della ‘regia occulta’ ha avuto l’avallo anche ai massimi livelli dell’amministrazione di Washington? Ne ha parlato il n. 2 di Barack Obama, Joe Biden, vice-presidente degli Stati Uniti. In un discorso tenuto all’Università di Harvard, in Massachusetts, Biden (notoriamente incline alle gaffe) ha accusato i paesi alleati Usa nel Golfo – Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar – di non fare abbastanza per combattere Isis e, peggio, di essere loro i finanziatori del gruppo che ha preso il posto di Al-Qaeda (surclassando in un anno i seguaci di Osama bin Laden per brutalità, strategia, soldi e marketing mediatico).

    Basta rileggersi il trascript di un programma andato in onda su Cnn il 7 ottobre 2014 per averne conferma – Joe Biden: “Hanno fatto piovere centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi nelle mani di chiunque fosse in grado di combattere contro Assad, peccato che chi ha ricevuto i rifornimenti erano… al Nusra, al Qaeda e gli elementi estremisti della Jihad provenienti da altre parti del mondo”.

    L’amministrazione Obama ha presentato scuse formali e ritrattazioni. Ma in privato, funzionari della Casa Bianca ammettono che “mentre il vice-presidente è stato poco diplomatico, la sua posizione non è errata quando dice che soldi e armi sono finiti nelle mani di estremisti”. Corollario: le frasi dell’unico “uomo onesto a Washington” (come è stato definito Biden) unite alla dichiarazione di Rand Paul sul ruolo dei falchi repubblicani, in pratica ufficializzano l’asserzione secondo cui dietro Isis ci sono i paesi arabi alleati dell’America con la regia del governo di Washington.

    Una settimana fa, ulteriore inattesa conferma. Il gruppo conservatore americano “Judicial Watch” ha reso pubblico un rapporto ‘top secret’ della Dia (Defense Intelligence Agency), i servizi segreti del Pentagono. Il documento, 7 pagine, datato 12 agosto 2012, espone il solito errore geopolitico di sempre. La Dia prevede e convalida la creazione di uno Stato islamico per sbarazzarsi del presidente siriano Bashar al-Assad, la cui dittatura – oggi sappiamo – ha causato il massacro di oltre 200.000 vittime nella guerra civile siriana. Ma la nascita di un “principato salafita” che “unifichi l’estremismo jihad tra sunniti in Iraq e in Siria” non impedisce un’altra accurata previsione: “Assad rimarrà al potere”.

    La scorsa estate Isis ha conquistato Mosul in Iraq, il mese scorso ha preso il controllo anche di Ramadi. E da tre giorni la bandiera nera dello Stato Islamico sventola anche nella storica città siriana di Palmyra.

    Il papello desecretato suscita domande inquietanti. Uno, diventa lecito mettere in dubbio gli sforzi che ampliano i poteri statali anti-terrorismo, cioè il monitoraggio di Cia e Nsa da parte del governo Usa, e dei servizi in Uk e altri paesi alleati (anche in Italia per il Giubileo di ottobre). Due, l’Occidente combatte contro un nemico comune che però è nato in laboratorio come il mostro di Frankenstein, grazie a maneggi ed alchimie degli stessi suoi creatori per fini geopolitici inconfessabili. Ecco perché non ha senso continuare a fare gli stessi errori degli ultimi 20 anni, come dice l’ottimo Rand Paul.
    Luca Ciarrocca.

    • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 12:19 pm

      Gli americani hanno sbagliato anche quando, giorni fa, è stato eliminato il loro braccio destro?

      • elia · martedì, 29 marzo 2016, 12:30 pm

        Gli americani sbagliano solo quando non obbligano i loro sottoposti arabi e turchi a smettere di finanziare l’ISIS.
        Senza quei soldi non ci sarebbero bracci destri e sinistri e neppure il terrorismo.

      • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 12:46 pm

        Sottoposti?

      • elia · martedì, 29 marzo 2016, 12:59 pm

        Senza l’esercito americano a puntellarli, re, califfi ed emiri del Golfo non arriverebbero a fine anno.

      • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 1:07 pm

        Non sarei tanto sicuro sul fatto che anche noi coi nostri soldi non finanziamo l’ISIS. Questo non ci rende per nulla simili a loro.

        Tu la usi l’automobile, o li prendi i mezzi pubblici?
        Da dove viene quel petrolio?
        Potresti essere un finanziatore!

        http://www.huffingtonpost.it/2015/11/17/isis-finanziamenti-petrolio_n_8580734.html

      • elia · martedì, 29 marzo 2016, 1:19 pm

        Il finanziamento dell’ISIS dipende da una decisione di chi riceve il denaro del petrolio.
        Una decisione che gli USA potrebbero facilmente modificare se volessero.
        Tutti noi usiamo il gas che proviene dalla Russia, ma quando Putin si è annesso la Crimea sono state messe le sanzioni.
        Qualcuno ha sanzionato l’Arabia Saudita o la Turchia perchè finanziano apertamente l’ISIS?
        E ti dico che questi Paesi, o meglio le loro classi dirigenti corrotte, dipendono da noi molto più della Russia.
        Senza di noi già Saddam Hussein li avrebbe spazzati via e una rivolta popolare, come è quasi avvenuto in Qatar, avrebbe facilmente successo .
        Basta dire che l’esercito saudita è stato messo in rotta dai montanari yemeniti Hothi, che praticamente avevano archi e frecce.

      • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 2:22 pm

        Tutti noi usiamo il gas che proviene dalla Russia.

        E pure dalla Libia.
        A proposito, facciamo male?

        L’alternativa sarebbe autroprodurcelo.Guarda che altrimenti c’è il forte rischio che parte dei nostri soldi se ne vada a finanziare l’Isis.

        E’ il governo saudita a finanziare l’ISIS o sono dei privati ? In ogni caso che c’entra l’america?

        http://formiche.net/2014/08/27/i-paesi-del-golfo-persico-che-finanziano-lisis/

      • elia · martedì, 29 marzo 2016, 3:35 pm

        Gli americani c’entrano perchè hanno in Qatar la loro base mediorientale più grande e, come ti ripeto, sostengono con le armi dei regimi finanziatori del terrorismo, in cambio del controllo delle riserve petrolifere.
        Per costringere i Paesi del Golfo a chiudere i finanziamenti all’ISIS, agli americani basterebbe minacciare il ritiro della base in Qatar.
        Le deboli monarchie feudali arabe, che temono rivolte interne della popolazione sciita sobillate dall’Iran o addirittura un’invasione si piegherebbero senza fiatare.

        Il fatto che siano degli “arabi privati” a finanziare l’ISIS dipende dal fatto che la monarchia saudita è di tipo medioevale, dove pubblico e privato si confondono, con 5.000 membri della famiglia reale che lottano per il potere utilizzando i propri immensi profitti per sovvenzionare ciascuno a proprio vantaggio il terrorismo.

  14. Chissà se conosce Rita Katz · martedì, 29 marzo 2016, 12:08 pm

    Bruxelles: le False Flag di CIA, Mossad e Gladio
    MARZO 23, 2016

    http://aanirfan.blogspot.it/2016/01/terrorists-exposed.html

    • da ridere · martedì, 29 marzo 2016, 12:12 pm

      Mollica, visto che non ha niente da fare, ci tradica per intero questo articolo, non tutti sanno leggere inglese. Su, si dia da fare, e con l’occasione glielo mandi anche a Peter Gomez :)

      • da ridere · martedì, 29 marzo 2016, 12:12 pm

        tradica = TRADUCA

    • Grazie a Dio esiste INTERNET · martedì, 29 marzo 2016, 12:37 pm

      Questo articolo verrà reso pubblico in italiano per intero – su aurorasito esiste una parte tradotta in italiano – nell’anno 3758 era cristiana :)

    • wilson · martedì, 29 marzo 2016, 12:52 pm

      In fondo per prevedere un attentato sarebbe sufficiente tracciare le esercitazioni, delle quali viene spesso data notizia pubblicamente, ma i teorici del complotto se ne accorgono sempre un paio di giorni dopo gli attacchi.

      L’unica spiegazione possibile è che i complottisti sono scemi.

      http://www.nextquotidiano.it/il-favoloso-mondo-di-giulietto-chiesa/

  15. Chissà se conosce Rita Katz · martedì, 29 marzo 2016, 12:06 pm

    I terroristi belgi nel contesto: oligarchia e mercenari
    MARZO 25, 2016
    Gearóid Ó Colmáin, AHTribune 24 marzo 2016
    https://aurorasito.wordpress.com/2016/03/25/i-terroristi-belgi-nel-contesto-oligarchia-e-mercenari/

    • Grazie a Dio esiste INTERNET · martedì, 29 marzo 2016, 12:38 pm

      Ma che ne sanno i pennivendoli, loro leggono La Repubblica e vedono il TG7

  16. oreste · martedì, 29 marzo 2016, 12:06 pm

    Le tesi complottiste hanno buone possibilità di avere un fondamento di verità, se non altro perchè se uno segue il vecchio consiglio di Giovanni Falcone: “follow the money”, si vede subito che i finanziamenti per l’ISIS arrivano esclusivamente da Paesi alleati degli USA: Turchia, Arabia, Qatar, Emirati Arabi, che senza il benestare del più potente alleato non potrebbero fare nulla.
    Per estirpare l’ISIS basta solo che gli Stati Uniti dicano ai sottoposti di chiudere i rubinetti finanziari.
    Perchè non lo fanno? Semplice, perchè non gli conviene.
    Però capisco che un giornale non possa basarsi solo sulla combinazione dei fatti e relativa interpretazione, ma abbia bisogno di prove concrete.

  17. wilson · martedì, 29 marzo 2016, 12:02 pm

    Stessa cosa per Massimo Fini.

  18. Chissà se conosce Rita Katz · martedì, 29 marzo 2016, 12:00 pm

    Le mezze cartucce alla Mollica, alla Gomez, dovrebbero leggere questo prima di sparare minghiate per coprire gli assassini:
    A Bruxelles e Parigi, all’opera il Grande Illusionista
    Maurizio Blondet 26 marzo 2016

    Almeno sappiamo che Mason Wells non è un “crisis actor”. I media ci hanno detto che questo mormone di 19 anni rimasto ferito all’aeroporto di Bruxelles, era anche a Boston il giorno dell’attentato alla maratona, ed era a Parigi il novembre scorso, nel giorno dei mega attentati al Bataclan e Café Voltaire. Sì, a Boston c’era con la famiglia nel 2013, era andato a vedere la mamma che faceva la maratona, poi ci fu l’esplosione, in una via vicina (dice il papà). Ma a Parigi no; era solo in Francia, a 200 chilometri da Parigi.
    Sempre lo stesso tizio
    Quindi no, non era presente a 3 attentati. Se mai solo a due, e l’ultimo, a Bruxelles, gli è costato ferite da schegge, la rottura di un tendine, e il ricovero.
    L’esistenza di attori professionali sui luoghi di attentati e sparatorie, che fingono per conto dei media in scene ad elevata drammaticità, è uno degli argomenti più scottanti del complottismo. Dove è facile farsi screditare, più che se si crede alle scie chimiche….eppure qualche prova c’è.
    La CNN ha intervistato la stessa donna come “testimone oculare” in tre distinte tragedie: 1) Il 14 dicembre 2012, dopo la strage alla scuola elementare di Sandy Hook, Connecticut, dove un disturbato mentale, Adam Lanza, ha ucciso 27 persone fra cui 20 bambini di 6-7 anni; 2) Il 15 aprile 2013, nell’attentato “islamico” (attribuito ai due fratelli Tsarnaev, di origine cecena) durate la maratona di Boston; 3) della sparatoria avvenuta il 19 aprile, a Watertown (un agente ucciso all’interno del MIT, Massachusetts Institute of Technology)
    Anzi, la stessa signora sembra proprio essere presente – stavolta nelle vesti di una reporter – anche alla sparatoria di Sa Bernardino (California) dove il 2 dicembre 2015 Syed Faruk e sua moglie Tashfeen Malik avrebbero massacrato 14 persone nel centro di aiuto della cittadina.
    Poi ci sarebbe anche la ragazza che urla al telefono dopo aver visto la strage, anzi tre stragi: Sandy Hook 2012, maratona di Boston 2013, ma prima ancora – come esordiente – nella strage del 20 luglio 2012 ad Aurora, Colorado, quando uno squilibrato sparò in un cinema agli spettatori di Batma(vdi cnn-crisi-actress)
    Professione, testimone per CNN
    Ci sarebbe la ragazza che appare prima come compagna di scuola di Adam Lanza, lo sparatore di Sandy Hook, e poi come la sorella di James Foly, il giornalista che sembra sia stato decapitato in Siria da un boia dell’ISIS, precisamente da Jihadi John ( un inglese) il 19 agosto 2014: come si vede in un video realizzato dall’ISIS, ma diffuso dal SITE di Rita Katz. Il che suscita qualche dubbio.
    Stessa attrice in 2 tragedie
    Più discutibile sostenere che gli “attori di crisi” non solo vengano impiegati come testimoni da intervistare, ma anche come vittime amputate e sanguinanti. C’è chi lo sostiene, come risulta da queste immagini: l’uomo fotografato a Boston con la gamba orribilmente spezzata e la frattura esposta sarebbe un Marine amputato in azione di guerra, diversi anni prima; e he ha trovato lavoro come crisis actor.
    Ma che siano la stessa persona è stato negato con veemenza da uno smascheratore di complottisti che scrive su Skeptoid (un sito di smascheramento di paranormale eccetera) che , però, si chiama Mike Rotschild. Questo Rotschild s’è dato la missione di provare che tutti gli attentati islamici sono veri che paiono sospetti false flag, e vero il fiume di sangue del Bataclan, o i corpi maciullati all’aeroporto di Bruxelles. Chissà se conosce Rita Katz.

  19. rebecca · martedì, 29 marzo 2016, 11:59 am

    Eppure continuano ad ospitarlo, l’ex portavoce della controinformazione sovietica, ormai orfano da troppo tempo, sproloquia a favore di qualsiasi gomplotto nel suo blog, la sua spazzatura ha un certo seguito ma non mi pare in linea col FQ un quotidiano che si fregia fin dalla sua nascita di dare un’informazione corretta e qualificata.
    Una contraddizione o no?

    • rebecca · martedì, 29 marzo 2016, 12:03 pm

      Gomez non sa evidentemente che il gomplottismo è una fede, molto seguita purtroppo anche dagli islamici.
      Dall’atterraggio sulla Luna alle scie chimiche, dal crollo delle Twin Tower alle stragi di Parigi e Bruxelles fino alla terra piatta passando dai vaccini pro autismo e dall’AIDS: è evidente che la prova provata è un esercizio inutile, difficile confutare la trinità o la verginità della Madonna…

  20. tom · martedì, 29 marzo 2016, 11:40 am

    Di uno strampalato complottista alla Peter Gomez in effetti ci si meraviglia anche dell’ovvio. Prendere le distanze dalle dichiarazioni da TSO obbligatorio di Giulietto Chiesa è semplicemente ovvio nel mondo del normale.

    • deda · martedì, 29 marzo 2016, 1:32 pm

      Sono la mamma di tom, è appena uscito dal TSO, per lui sì obbligatorio ahimè.
      A tom abbiamo detto che è una sezione del PD, e si è trovato bene, tom come può vedere la realtà? Portate pazienza, ve lo chiede una madre addolorata.

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