Draghi e il patto della discordia

Draghi e il patto della discordia

Crescita è l’unica parola che sembra mettere d’accordo l’Unione Europea. Oggi il governatore della Bce Mario Draghi ha lanciato un appello a favore di un Growth Compact, un nuovo patto per la crescita economica, dopo l’intesa del dicembre scorso sul consolidamento fiscale, che avrebbe dovuto continua

Gli immigrati, la speranza di Obama

Gli immigrati, la speranza di Obama

L’immigrazione torna al  centro del dibattito statunitense. La Corte Suprema sta esaminando la controversa legge dell’Arizona, che ha introdotto controlli basati sul colore della pelle per i sospetti clandestini, l’obbligo per gli stranieri residenti nello Stato di portare documenti di identificazione, la possibilità per la continua

Il trionfo degli anti euro

Il trionfo degli anti euro

Il fronte no euro diventerà la prima formazione politica nell’Europa piagata dalla crisi? Uno scenario fantascientifico fino a qualche mese fa, che ora sembra diventare sempre più realistico. L’inquietudine dei mercati per le presidenziali francesi si spiega anche così, con un terzo dell’elettorato francese che continua

Perche’ i mercati hanno di nuovo paura

Perche’ i mercati hanno di nuovo paura

I mercati tornano ad essere molto inquieti. I risultati delle presidenziali francesi hanno evidenziato l’ampia impopolarità della politica europea di risanamento, mentre la caduta dell’esecutivo olandese ha scosso i già fragili equilibri di governo della Ue. Lo spread di Italia (-410) e Spagna rispetto ai continua

Che batosta, Sarkozy

Che batosta, Sarkozy

François Hollande vincerebbe il ballottaggio delle presidenziali francesi con il 54% dei voti, contro il 46% del presidente Nicolas Sarkozy. E’ questo il primo sondaggio, basato sui dati dell’exit poll, di Ipsos dopo che i risultati del primo turno hanno assegnato la prima piazza al continua

Francia, adieu al regno di Merkozy

Francia, adieu al regno di Merkozy

Domani alle ore 20 sapremo i primi risultati delle presidenziali francesi, ma già ora si può affermare che il paese transalpino non è più lo stesso di cinque anni fa. Il vero vincitore della campagna elettorale è stato il sentimento di cambiamento radicale nei confronti continua

Il manuale di Occupy Wall Street

Il manuale di Occupy Wall Street

L’enorme divaricazione dei redditi che ha contraddistinto lo sviluppo economico è la causa della crisi? Non ci sono ancora abbastanza prove per affermarlo, mentre invece si moltiplicano gli indizi che l’eccessivo potere della finanza e dei grandi redditi ha bloccato una risposta efficace alla Lesser continua

Il leghismo non morirà

Il leghismo non morirà

Ogni giorno arrivano nuovi scandali dalla Lega Nord. Solo oggi abbiamo saputo prima delle spese pazze – 100 mila euro l’anno – fatte da Marco Reguzzoni con la carta di credito del gruppo parlamentare che guidava per imposizione di Bossi. A distanza di pochi minuti continua

Scoraggiati, una sconfitta italiana

Scoraggiati, una sconfitta italiana

La crisi economica scoppiata dopo il crollo di Lehman Brothers viene definita Lesser Depression in inglese. Una Depressione meno grande di quella colpì il mondo negli anni trenta, ma i costi umani e sociali di questo periodo di prolungate difficoltà economiche iniziano ad essere incalcolabili. continua

Quanti Beppe Grillo si aggirano per l’Europa

Quanti Beppe Grillo si aggirano per l’Europa

Beppe Grillo e l’antipolitica non sono un fenomeno unicamente italiano. L’eurocrisi sta sconquassando la gran parte dei sistemi politici del Vecchio Continente, un fenomeno causato dalla radicalizzazione di un elettorato sempre più frustrato. La recessione che fa chiudere tantissime aziende cancellando migliaia di posti di continua