Alcune cose su

Gad Lerner

Bio

Gad Lerner è nato il 7 dicembre 1954 a Beirut da una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano tre anni dopo, trasferendosi a Milano. Apolide, gli verrà concessa la nazionalità italiana dopo ventisette anni di attesa. Avvicinatosi al giornalismo grazie all’esperienza di “Lotta continua”, ha collaborato a Radio Popolare prima di entrare nella redazione dell’”Espresso” dove scriverà dal 1983 al 1990. Nei primi anni Novanta realizza per la Raitre di Guglielmi due trasmissioni dedicate alla questione settentrionale: “Profondo Nord” e “Milano, Italia”. Chiamato da Ezio Mauro a “La Stampa” come vicedirettore nel 1993, collaborerà successivamente come inviato e editorialista con il “Corriere della sera” e “Repubblica”. Di nuovo alla Rai con due edizioni di “Pinocchio”, nel 2000 viene nominato direttore del Tg1 ma pochi mesi dopo rassegna le dimissioni. Nel 2001 partecipa alla fondazione di La7. Ne dirige il telegiornale, vara con Giuliano Ferrara la trasmissione “Otto e mezzo”, ed ha condotto ogni settimana per dieci anni “L’Infedele” dal 2002  al 2012. Nella primavera del 2013 ha realizzato sempre su La7 “Zeta, la commedia del potere”, prima di lasciare l’emittente che aveva contribuito a fondare. E’ presidente del comitato editoriale di “Laeffe”, televisione del Gruppo Feltrinelli.

Scrive per “ La Repubblica” e il mensile missionario “Nigrizia”. Tra i suoi libri: “Operai” (Feltrinelli, 1987, ristampato nel 2010); “Crociate. Il millennio dell’odio” (Rizzoli, 2000); “Tu sei un bastardo. Contro l’abuso delle identità” (Feltrinelli, 2005); “Scintille. Una storia di anime vagabonde”, (Feltrinelli 2009). E’ stato membro del “Comitato dei 45” che nel 2007 ha definito le regole del nascente Partito Democratico. E’ coordinatore del Pd in Valcerrina (Monferrato casalese) dove ha la cascina e coltiva barbera e nebbiolo. Per merito di Fabrizio Iuli (www.iuli.it) ne vengono ottimi vini: poche bottiglie ma premiate e apprezzate. Sposato con Umberta, della sua famiglia allargata fanno parte cinque figli: Giuseppe, Davide, Giacomo, Rebecca, Marta. E poi naturalmente c’è il bastardo, cioè il cane J, ormai patriarca di un branco meticcio in cui trovano posto anche il gatto Mishmish e il gallo Adriano con le sue consorti.

Libri

  • Scintille
    Scintille

    Una storia di anime vagabonde

  • Operai
    Operai

    Viaggio all'interno della Fiat. La vita, le case, le fabbriche di una classe che non c'è più

  • Crociate
    Crociate

    Il millennio dell'odio

  • Tu sei un bastardo
    Tu sei un bastardo

    Contro l'abuso delle identità

Il vino

  • Barabba Barbera
  • Malidea
  • Rossore Barbera
  • Umberta Barbera
  • Nino

La Cantina Viticoltori del Monferrato è una piccola cooperativa di viticoltori nata nel 1998 con un progetto preciso: fare delle esperienze acquisite individualmente in viticoltura, gestione del terroir, selezione delle uve, e vinificazione, le chiavi di volta per la produzione di Barbera del Monferrato di altissima qualità. SCOPRI

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