Il manuale di Occupy Wall Street

Il manuale di Occupy Wall Street

L’enorme divaricazione dei redditi che ha contraddistinto lo sviluppo economico è la causa della crisi? Non ci sono ancora abbastanza prove per affermarlo, mentre invece si moltiplicano gli indizi che l’eccessivo potere della finanza e dei grandi redditi ha bloccato una risposta efficace alla Lesser continua

Il leghismo non morirà

Il leghismo non morirà

Ogni giorno arrivano nuovi scandali dalla Lega Nord. Solo oggi abbiamo saputo prima delle spese pazze – 100 mila euro l’anno – fatte da Marco Reguzzoni con la carta di credito del gruppo parlamentare che guidava per imposizione di Bossi. A distanza di pochi minuti continua

Scoraggiati, una sconfitta italiana

Scoraggiati, una sconfitta italiana

La crisi economica scoppiata dopo il crollo di Lehman Brothers viene definita Lesser Depression in inglese. Una Depressione meno grande di quella colpì il mondo negli anni trenta, ma i costi umani e sociali di questo periodo di prolungate difficoltà economiche iniziano ad essere incalcolabili. continua

Quanti Beppe Grillo si aggirano per l’Europa

Quanti Beppe Grillo si aggirano per l’Europa

Beppe Grillo e l’antipolitica non sono un fenomeno unicamente italiano. L’eurocrisi sta sconquassando la gran parte dei sistemi politici del Vecchio Continente, un fenomeno causato dalla radicalizzazione di un elettorato sempre più frustrato. La recessione che fa chiudere tantissime aziende cancellando migliaia di posti di continua

Formigoni, un uomo in crisi di nervi

Formigoni, un uomo in crisi di nervi

Roberto Formigoni è sempre più inquieto. Dopo la sua performance all’Infedele, molta  irosa e segnata da un paragone tanto infelice come quello con Gesù, ora è arrivata la tirata contro l’Espresso, “colpevole” di aver confuso suo fratello Carlo con il proprietario dello yacht Piero Daccò. continua

Obama-Romney, una sfida che ci riguarda

Obama-Romney, una sfida che ci riguarda

Il ritiro di Rick Santorum ha dato l’avvio ufficioso alla campagna per le presidenziali americane. Il sei novembre gli statunitensi sceglieranno se confermare Barack Obama oppure affidarsi ad un nuovo presidente, Mitt Romney. La destra americana non ama il suo candidato, dato che secondo Gallup continua